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Alimentazione sana e prevenzione del tumore: la Dieta anti-cancro. Alimentazione, salute e attività fisica

Molti tumori si possono prevenire con l’ alimentazione, esiste quindi una Dieta anti-cancro che, legata ad un sano stile di vita, aiuta nella prevenzione dei tumori. Si stima infatti che il 30% dei tumori sia ricollegabile ad una scorretta alimentazione (la stessa percentuale che esiste tra tabagismo e tumore). Se si stringe il campo ai soli tumori del tratto gastro-intestinale (tumore all’ esofago, allo stomaco e tumore al grosso intestino), la percentuale che collega queste tipologie di tumore all’ alimentazione scorretta arriva fino al 90%. Lo stile di vita svolge quindi un ruolo molto importante nel ridurre i rischi di ammalarsi di tumore. L’ 80% degli studi medici condotti nella prevenzione dei tumori rivela che un elevato apporto di frutta e verdura nella dieta quotidiana determina una diminuzione sostanziale del rischio di sviluppare il cancro e che le persone che non ne fanno uso rischiano di raddoppiare la possibilità di ammalarsi di diverse forme di tumore. Obesità (problemi di sovrappeso) e sedentarietà (scarsa o nulla attività fisica) aumentano di un altro 5% il rischio di tumore. Un’ alimentazione ricca in frutta e verdura associata ad un controllo calorico per evitare il sovrappeso costituisce un modo semplice ed efficace per ridurre il rischio di ammalarsi di cancro.

Il tumore è una malattia causata dal cattivo funzionamento della cellula che acquisisce caratteristiche che ne alterano la crescita così da permetterle di invadere i tessuti circostanti in un lasso di tempo piuttosto lungo. È proprio questo periodo di latenza che offre lo spazio alla prevenzione che una scelta alimentare adeguata permette di fare. Molti alimenti contengono molecole in grado di agire come farmaci antitumorali. La genisteina contenuta nella soia, per esempio, presenta una somiglianza con l’ estradiolo: l’ ormone estrogenico femminile, da cui il “fitoestrogeno” che è in grado di comportarsi in modo simile a un farmaco usato nel tumore della mammella.
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Alimentazione sana e dieta dai 25 ai 45 anni: pesce ricco di Omega 3 e Omega 6, poco sale nella dieta

Dai 25 ai 45 anni la donna entra negli anni della piena fioritura della femminilità e della vita, in cui corpo e viso raggiungono il massimo della propria bellezza. Ma questo è anche il periodo di massimo affaticamento per l’ organismo: lo stress lavorativo, le gravidanze, gli impegni familiari e la vita di coppia costituiscono un “carico” non indifferente da sostenere. Tra l’ altro, è proprio intorno ai 35 anni che co­mincia a rallentare la produzione di compo­nenti fondamentali per la bellezza della pelle come l’ elastina, il collagene e l’ acido ialuronico. In questa fase è quindi importante incrementare l’ apporto di nutrienti che contrastano questa tendenza e aiutano i muscoli a mante­nersi tonici. Ecco dove trovarli nei cibi e nell’ alimentazione.

ALIEMENTAZIONE, SALUTE E BELLEZZA:
LA DIETA DA SEGUIRE DAI 25 AI 45 ANNI

COLAZIONE
La bellezza della pelle comincia a colazione, consumando una tazza di tè verde, yogurt magro, fiocchi d’ avena integrali e una macedonia di frutta, ideale per fare il pieno di vitamine e depurare gli organi interni.
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Alimentazione e Omega 3: benefici per cuore e cervello. Gli Omega 3 nell’ olio di semi di lino

Alimentazione e Omega 3 benefici per cuore e cervello. Gli Omega 3 nell olio di semi di linoSe proprio non vi piace il pesce, per fare scorta di omega 3 di cui il pesce è ricco, potete provare a condire le verdure con l’ olio di semi di lino: contiene ben 57 grammi di omega 3 ogni cento grammi di pro­dotto, molto più di altri oli (l’ olio di colza arriva a 9 grammi, l’ olio di soia si ferma a 7,6 grammi, l’ olio d’ oliva è quasi privo di omega 3).
Gli Omega 3 sono quegli acidi grassi polinsaturi bene­fici per il cuore e il cervello. Il pesce è un alimento ricco di Omega 3, ma per chi non ama il pesce l’ alternativa è utilizzare due cucchiaini soltanto di olio di semi di lino a crudo per condire le verdure. L’ olio di semi di lino va infatti aggiunto all’ olio d’ oliva: in nessun modo l’olio di semi di lino deve sostituire l’ olio extravergine d’ oliva che ha altri pregi per la salute. La dose consigliata di olio di semi di lino per fare scorta di Omega 3 è di circa un grammo e mezzo al giorno per gli uomini adulti, un grammo per le donne e mezzo grammo per i bambini (ovvero da uno a due cucchiaini).

OMEGA 3 E OLIO DI SEMI DI LINO

L’ olio di semi di lino va usato solo a crudo per condire gli alimenti e non può essere impiegato per cucinare: l’ olio di semi di lino non tollera le alte tempera­ture e, se scaldato, irrancidi­sce, inoltre oltre i 20 gradi di temperatura va incontro a processi di ossidazione, gli omega 3 si alterano e addio proprietà beneficile per la salute. Per questo l’ olio di semi di lino va conservato preferibilmnete in un luogo fre­sco e buio. Per lo stesso motivo è im­portante, al momento dell’ acquisto dell’ olio di semi di lino (in erboristeria, nei negozi di alimentari o supermercati: preferire le pro­duzioni biologiche, prive di conservanti e pesticidi), as­sicurarsi che sull’ etichetta ci sia la scritta “lavorato o spremuto a freddo”.
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