ritenzione idrica sintomi

Bagno caldo con edera e chelidonia contro gambe gonfie e pesanti, ritenzione idrica e cattiva circolazione

Immergersi nella vasca da bagno piena di acqua calda e aromatica è un toccasana per il fisico e la mente e può costituire anche un gradevole tratta­mento curativo se all’ acqua vengono aggiunte alcune erbe con proprietà specifiche per determinati disturbi. Erbe, fiori e piante sono infatti ricche di sostanze preziose tra cui vitamine, minerali e antiossidanti, e costituiscono dei rimedi naturali per determinati problemi. Gli elementi contenuti nelle erbe e nelle piante usate dalla fitoterapia sono in grado di lenire anche disturbi della circolazione se utilizzati per applicazione esterna nella vasca da bagno. L’ acqua calda, infatti, fa sì che le fibre vegetali rilascino velocemente i principi attivi che (trasportati dalle molecole di acqua) penetrano nei tessuti e raggiun­gono la circolazione sanguigna (presente in tutto il corpo), arrivando perfino alle cellule nervose.

Un problema frequente, che trova sollievo proprio nell’ impiego di erbe per il bagno, è quello del­le gambe e dei piedi gonfi e pesanti. La tendenza a trattenere i li­quidi (ritenzione idrica) non si presenta solo nel­la stagione calda. Chi è predisposto alla ritenzione idrica ne soffre sempre, anche quando le temperature iniziano a calare, soprattutto se si fa un lavoro sedentario o (al contrario) un lavoro che fa trascorrere troppo tempo in piedi.
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Rimedi per caviglie, ginocchia e polpacci grossi con cuscinetti di grasso e rimedi per le culotte de cheval

Per la bel­lezza delle gambe, occorre prendersi cura soprattutto dei punti critici come cosce, ginocchia, caviglie. Queste sono infatti tutte zone delle gambe dove si può accumulare con maggior frequenza un mix di cellulite e di cuscinetti adiposi (cuscinetti di grasso localizzato in eccesso), a causa della conformazione scheletrica tipica della donna e a causa dell’ azione degli ormoni estrogeni. Per evitare gonfiori (gambe gonfie) e ristagni di liquidi (ritenzione idrica sulle gambe), si possono effettuare cicli di sedute di agopuntura e dedicarsi regolar­mente ad attività fisiche aerobiche, come bi­cicletta, corsa (jogging all’ aperto o sul tapis roulant), nuoto e corsi fitness di acquagym. Tutte queste attività fisiche sono ottime per snellire e rassodare le gambe. Un altro segreto per la bellezza delle gambe è non esagerare con i tacchi alti: è meglio indossare gli stiletti oltre i 6-8 centimetri per non più di 3-4 ore consecutive. Ecco alcuni consigli di bellezza per le zone critiche delle gambe: caviglie, ginocchia, polpacci e cosce.

RIMEDI PER LE CAVIGLIE GROSSE E GONFIE

PRODOTTI COSMETICI:
i prodotti cosmetici per chi ha il problema delle caviglie gorsse sono i gel da applicare al mattino per stimolare il microcircolo e il drenaggio.

Per le caviglie grosse, sono ottimi i prodotti cosmetici a base di centella asiatica, rusco, vite rossa, escina, ginkgo biloba, vitamina K.
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Sintomi sindrome premestruale: mal di testa, gonfiore e ritenzione idrica. I rimedi naturali della fitoterapia

SALUTE DONNA: SINTOMI DELLA SINDROME PREMESTRUALE

Molte donne soffrono della sindrome premestruale che può causare diversi fastidi: si va dalla cefalea (mal di testa ed emicrania) al gonfiore (pancia gonfia e ritenzione idrica soprattutto sulle gambe), dalla sindrome ansiosa-depressiva (sbalzi d’ umore) fino all’ aumento dell’ aggressività. La sindrome premestruale varia da donna a donna: prima del ciclo mestruale possono presentarsi diversi gradi di disturbo e diversi sintomi della sindrome premestruale. In base all’ intensità dei sontomi, la sindrome premestruale si classifica in grave (ne soffre circa il 20% delle donne) e media-lieve (ne soffre circa il 50% delle sonne).

CAUSE DELLA SINDROME PREMESTRUALE NELLA DONNA:
VARIAZIONI ORMONALI

Nella seconda fase del ciclo mestruale (cioè il periodo che precede il ciclo mestruale e in cui può verificarsi la sindrome premestruale) nella donna si registra un calo del progesterone che viene prodotto in questa fase del ciclo e ad una minore sensibilità del sistema GABAergico (sistema del cervello più coinvolto nella regolazione dell’ ansia e del tono dell’ umore). I sintomi della sindrome premestruale inoltre sono più marcati nelle donne dopo i 40 anni, periodo in cui nella donna cala la capacità di adattarsi alle variazioni ormonali.
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Disfunzioni della tiroide e ipotiroidismo: sintomi, diagnosi e cura ipotiroidismo (ridotta funzionalità della tiroide)

Tra le malattie della tiroide, l’ ipotiroidismo (ridotta funzionalità della tiroide) è una disfunzione in costante aumento anche tra le giovani donne. Spesso, però, i sintomi dell’ ipotiroidismo vengono attribuiti allo stress: senso di stanchezza cronica, tendenza ad ingrassare, ritenzione idrica, occhi gonfi al risveglio, stitichezza, pelle pallida e secca, capelli radi o aridi e tendenza a soffrire di depressione e di malinconia sono alcuni dei sintomi più comuni dell’ ipotiroidismo. Tutti questi di­sturbi, che spesso sembrano apparentemente non correlati, possono invece avere un’ origine comune: l’ ipotiroidismo, una patologia che spesso non viene prontamente diagnosticata. I sintomi dell’ ipotiroidismo vengono infatti definiti “aspecifici” perché non tipici ed esclusivi dell’ ipotiroidismo.

DAI SINTOMI DELL’ IPOTIROIDISMO ALLA DIAGNOSI: le analisi mediche

Se c’è il sospetto che la tiroide (la ghian­dola alla base del collo che regola il metabolismo) funzioni un pò a rilento, è bene rivolgersi al medico di base per farsi prescrivere un semplice esame del san­gue. L’ esame medico serve a dosare la concentrazione degli ormoni tiroidei: il TSH (l’ ormone tireotropo o tireostimolante), la T3 e la T4. Se dalle analisi l’ ipotiroidismo è confermato, il TSH avrà valori altissi­mi, mentre gli altri due (T3 e T4) saranno sotto la nor­ma, a riprova di una tiroide divenuta pigra che lavora meno di quanto dovrebbe.
Per quanto riguarda la causa di questa ridotta funzionalità della tiroide (ipotiroidismo), nel­le donne giovani sotto o intorno ai 40 anni si assiste spesso ad una progressiva “inattivazione” del tessuto tiroideo ad opera di an­ticorpi prodotti dal proprio organismo che, anziché combat­tere contro un nemico reale, si scagliano contro la tiroide.
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Ritenzione idrica, cellulite e gambe gonfie: diagnosi e sintomi della ritenzione idrica. Dieta e rimedi naturali

ritenzione-idrica-cellulite-e-gambe-gonfie-diagnosi-e-sintomi-della-ritenzione-idrica-dieta-e-rimedi-naturaliMolto spesso sovrappeso e cellulite sono causati dalla ritenzione idrica, un problema che riguarda l’ 80-85% delle donne. A causa di alcuni fattori di tipo ormonale si forma una stasi di liquidi. Questa dà luogo alla degenerazione del tessuto connettivo che provoca la cellulite. All’ origine della ritenzione idrica c’è uno squilibrio tra la quantità di potassio che si trova all’ interno delle cellule e la quantità di sodio presente nel liquido che circola all’ esterno delle cellule e che prende il nome di “liquido interstiziale”. Il problema della ritenzione idrica riguarda quindi la proporzione di potassio e di sodio, che dovrebbe essere simile al fine di permettere gli scambi necessari all’ organismo. Nel momento in cui si crea una sproporzione, con una sovrabbondanza di sodio, l ‘organismo trattiene una maggiore quantità di acqua per ottenere una diluizione normale. La ritenzione idrica è in genere causata da un aumento della quantità di sodio, non è causata da una diminuzione della quantità di potassio. La carenza di potassio provoca infatti dei sintomi molto più gravi della ritenzione idrica, sintomi che sono legati alle cardiopatie.
SINTOMI E DIAGNOSI DELLA RITENZIONE IDRICA
Quando si ha il problema delle gambe gonfie e pesanti, quando si segue una dieta ipocalorica ma non si perde neanche un grammo, oppure quando si verificano perdite di peso relativamente importanti da un giorno all’ altro, questi sono chiari sintomi di ritenzione idrica e non di grasso. Per la diagnosi medica della ritenzione idrica, occorre determinare la quantità di sodio presente nell’ organismo. Si possono eseguire diversi tipi di analisi, i più semplici sono le analisi delle urine e del sangue. Ma esiste anche il dosaggio dell’ aldosterone (l’ ormone che regolarizza l’ equilibrio dei liquidi), che serve a determinare le cause della ritenzione idrica.
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