Molti bambini dormono male. Spesso il sonno dei bambini è difficoltoso, breve e difficile. Per un buon sonno, i bambini dovrebbero dormire almeno 8 ore per notte, ma spesso ne dormono meno perché vanno a letto sempre più tardi. Quando si dorme male, si va a letto tardi e si sta troppo tempo davanti alla televisione, si crea una situazione di ipereccitabilità ed eccessivo lavoro mentale che non fa bene soprattutto ai bambini, perchè i cicli di sonno-veglia si alterano. I problemi di russamento e apnee notturne possono inoltre comparire anche in età prescolare creando disturbi del sonno nei bambini. Ci sono poi le parasonnie, come il sonnambulismo o parlare di notte, legate a situazioni di eccitabilità dei neuroni che possono riguardare i bambini. Ma il vero problema, spesso sottovalutato, sono i disturbi respiratori del sonno, che se non curati possono provocare disturbi di attenzione e irritabilità nei bambini. I problemi respiratori del sonno, nei bambini sono causati generalmente da adenoidi e tonsille ingrossate, o anche da una particolare conformazione della testa con palato ogivale molto alto, naso piccolo e mandibola stretta, che portano ad un’ ostruzione respiratoria nel sonno. Quando il bambino russa nel sonno (soffre cioè di roncopatia), fa delle pause respiratorie che provocano una scarsa ossigenazione. Questi disturbi del sonno vanno preferibilmente curati al più presto nei bambini. Affinchè i bambini abbiano un buon sonno, è bene inoltre che i genitori li facciano mangiare ad un orario prefissato per la cena, evitando alimenti piccanti e bevande eccitanti.
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Bambini e disturbi del sonno: cause roncopatia (russare nel sonno), apnea notturna, disturbi respiratori del sonno
Disturbi del sonno: insonnia da ansia, apnea notturna, sonnambulismo, bruxismo (digrignare i denti nel sonno)
Dormire bene e fare un buon sonno è un bisogno primario per la salute e il benessere psicofisico. I metodi per ottenere un buon sonno non sono solo i farmaci: per dormire bene è importante anche uno stile di vita sano. Per il benessere psicofisico è importante la qualità del sonno: non è solo importante quante ore si dorme, ma quanto si dorme bene. Ci possono essere micro risvegli incoscienti che spesso si hanno nel corso della notte, legati a situazioni esterne, come un ambiente rumoroso, oppure legati a problemi del soggetto (ad esempio il mioclono notturno, i cosiddetti “scatti” alle gambe che provocano micro risvegli). Anche le apnee durante la notte disturbano il buon sonno: ogni apnea comporta un risveglio e chi ne è soggetto può andare in apnea anche 40-50 volte per ogni ora di sonno. Questo vuol dire che si può arrivare anche a 400 risvegli (incoscienti) nel corso di una notte, e quindi anche se il sonno è durato 8 ore non potrà mai essere riposante. Va poi aggiunto che il dormire di più o dormire troppo a volte porta cefalea (mal di testa). Questo perché il sonno che si fa in più non è sonno profondo, ma è il sonno della fase REM: cioè il sonno paradosso, il sonno dei sogni, che rappresenta una vera e propria tempesta neurovegetativa (con pressione e battito cardiaco che variano in continuazione). Il sonno REM non è un sonno riposante.
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Roncopatia e disturbi del sonno: smettere di russare con il cuscino giusto. Lo studio americano della Tempur
Russare mentre si dorme (la roncopatia) è un problema molto diffuso che riguarda 20 italiani su 100, soprattutto gli uomini.
Russare mentre si dorme può essere un vero ostacolo al riposo, non solo per chi ne soffre ma anche per partner e conviventi.
Ma con il cuscino giusto si può smettere di russare o quantomeno migliorare il problema della roncopatia.
E’ quanto emerge da uno studio Tempur condotto dalla società americana Preston-Osborne Marketing Communications and Research. Secondo lo studio condotto, il problema del russare migliora con il cuscino adatto. Cambiare cuscino può quindi aiutare a smettere di russare.
LO STUDIO AMERICANO: CAMBIARE CUSCINO AIUTA A SMETTERE DI RUSSARE E A DORMIRE MEGLIO
Lo studio americano ha monitorato per un mese 48 coppie in cui uno dei due partner russa, in modo da verificare l’ esistenza di una relazione tra il cuscino utilizzato e il problema del russare (nome scientifico “roncopatia”).
Nelle 48 coppie monitorate nello studio americano, la roncopatia era un problema rilevante: nell’ 85% dei casi il rumore emesso dal partner era definito come “estremamente disturbante” e il 98% dichiarava di svegliarsi 4 o più volte per notte a causa del russare del partner.
Prima dello studio americano, le persone utilizzavano abitualmente un cuscino in poliestere o in fibra di cotone (68,8% dei casi), in piuma o altre imbottiture (12,5% dei casi) o in schiuma (18.8% dei casi).
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