salute occhi

Trapianto di cornea per recuperare la vista. Sintomi e cura cataratta: impianto di cristallino – Salute Occhi

Recuperare la vista grazie al trapianto di cornea è oggi possibile grazie alla generosità di chi decide di donare gli organi dopo il decesso, a favore di chi è affetto da una patologia guaribile. In questo modo, molte persone possono finalmente riacquistare la vista. Le persone in lista d’ attesa per il trapianto di cornea sono numerose e non tutti riescono a sottoporsi all’ in­tervento chirurgico a causa della carenza di donatori, anche se l’ Italia è considerata il paese europeo leader in donazioni e trapianti di cornea. Nel nostro paese esisto­no diverse “Banche degli Oc­chi”, delle strutture che sono na­te allo scopo di ridurre le liste di attesa dei trapianti e di diminui­re l’ importazione di cornee da banche estere. le “Banche degli Oc­chi” dispongono di sofisticati controlli di qualità, si occupano di tutte le fasi legate al trapianto della cornea, dalla gestione delle liste d’ attesa alla selezione dei donatori, alla conservazione de­gli organi, alla loro distribuzione ai centri richiedenti. Inoltre le “Banche degli Oc­chi” s’ im­pegnano a sensibilizzare sul valore morale e sociale dell’ atto di donazione. Disporre di cornee sane significa restituire la vista a migliaia di persone.

La cornea è quel tessuto tra­sparente che costituisce la parte più anteriore ed esterna del bulbo oculare. La cornea è una lente con­vessa, di circa 1 mm di spesso­re, capace di far convergere (insieme al cristallino) i raggi lumi­nosi sulla retina, consentendo la corretta messa a fuoco delle im­magini. Sono diverse le patolo­gie corneali (di natura infiamma­toria-infettiva, traumatica o di­strofica) che possono provocarne l’ opacità con perdita della tra­sparenza e riduzione progressi­va della capacità visiva, fino al­la cecità (perdita della vista). La cecità dovuta alle malattie della cornea è di solito curabile.
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Scoperta e curata una nuova forma di tumore maligno all’ occhio: tumore alla ghiandola lacrimale dell’ occhio

Il chirurgo oculoplastico Francesco Bernardini di Genova ha descritto per la prima volta sulla rivista Ophtalmology una forma molto aggressiva di tumore alla ghiandola lacrimale dell’ occhio. Grazie alla pubblicazione, la scoperta sarà ora divulgata fra gli specialisti di tutto il mondo. La scoperta pubblicata su Ophthalmology, la più prestigiosa rivista scientifica al mondo per oculisti, riguarda un nuovo tumore dell’ orbita oculare. Si tratta di una forma di tumore molto aggressiva che interessa la ghiandola lacrimale dell’ occhio, localizzata nell’ orbita oculare. E’ un tumore maligno dell’ occhio subdolo e molto aggressivo che si presenta con sintomi come abbassamento della palpebra (ptosi), visione doppia (diplopia) e dolori oculari (dolori all’ occhio). Si tratta di una forma tumorale alla ghiandola lacrimale (la ghiandola che deve tenere costantemente lubrificato l’ occhio), descritta dal dottor Francesco Bernardini (chirurgo oculoplastico di Genova) con la collaborazione di Oscar Croxatto (patologo oculare di fama mondiale di Buenos Aires). Il dottor Francesco Bernardini, che ha alle spalle anni di studio e perfezionamento continuo sia in Italia sia negli Stati Uniti, è anche un revisore di Ophthalmology che valuta o meno la validità dei testi da pubblicare.
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Difetti della vista: sintomi miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia, cataratta – Salute Occhi

Se improvvisamente ci vedi peggio di prima, se fino a ieri non avevi bisogno degli occhiali e adesso fai fatica a legge­re, oppure la visione appare sfocata, in 9 casi su 10 questi “sintomi” segnalano l’ insorgere di un co­mune difetto della vista. Si tratta di ipermetropia se ci vedi male da vici­no, si tratta di una miopia se hai problemi a vedere da lonta­no oppure si tratta di astigmatismo se non metti bene a fuoco l’ immagine.

In molti casi il difetto della vista è già esistente, ma la persona non se ne accorge subito perché, soprattutto quando mancano poche diottrie ad un occhio solo, interviene l’ occhio “sano” a com­pensare la visione scorretta.

Altre cause dei disturbi della vista possono essere anche la pressione bassa e l’ anemia. Le persone con più di 40 anni, spesso diventano presbiti (non riescono più a leg­gere i caratteri piccoli) o, più raramente, potrebbe esserci un inizio di cataratta, cioè l’ opacizzazione del cristallino. La possibilità che sia un problema davvero grave (forme tumorali dei nervi ottici) è inferiore all’ 1% dei casi.

In tutti i casi in cui si verificano difetti della vista è bene eseguire subito una visita oculistica che misuri anche la pressione oculare. Per la salute degli occhi e per la salute generale, è inoltre bene fare anche gli esami del sangue (per l’ anemia) e misurare la pressione.

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Cura malattie della tiroide: ipertiroidismo e morbo di Graves con occhi sporgenti e rischi per la vista

Tra le malattie della tiroide, una conseguenza è l’ orbitopatia tiroidea che crea i cosiddetti “occhi in fuori” (occhi sporgenti). Oggi ci sono importanti novità e cure per l’ orbitopatia tiroidea: grazie alle tecniche mini-invasive di chirurgia estetica degli occhi e all’ intervento di chirurghi oculoplastici oggi è possibile guarire dall’ orbitopatia tiroidea senza rischi ed effetti collaterali.
Il problema estetico degli occhi che sembrano voler uscire dalle orbite, ovvero occhi all’ infuori in modo decisamente innaturale, è una delle conseguenze di un problema alla tiroide: l’ ipertiroidismo o morbo di Graves, che colpisce soprattutto giovani donne causando danni funzionali anche molto gravi agli occhi e notevoli disagi estetici.
Oggi ci sono novità importanti nel trattamento di questa disfunzione della tiroide. Quando gli occhi tendono a sporgere troppo è quasi sempre sintomo di un malfunzionamento della tiroide; se non curato, il problema in pochi mesi può peggiorare fino a danneggiare seriamente la vista e la salute degli occhi, causando inoltre danni all’ estetica dello sguardo e condizionando la vita sociale della persona. Anche dopo aver risolto il problema alla tiroide, infatti, gli occhi non tornano al proprio posto ed è necessario intervenire chirurgicamente. Oggi le tecniche mini invasive di chirurgia estetica consentono di intervenire riducendo la pressione bulbare con una percentuale minima di complicazioni.

SINTOMI E CURA MORBO DI GRAVES: malattia della tiroide e salute occhi

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Occhi sporgenti: morbo di Graves e orbitopatia tiroidea (malattia della tiroide). L’ intervento chirurgico agli occhi

Un problema poco conosciuto, ma dalle conseguenze importanti che causa danni estetici e funzionali, è l’ orbitopatia tiroidea: un disturbo che crea i cosiddetti “occhi in fuori” (occhi sporgenti). L’ orbitopatia tiroidea è infatti un disturbo che causa alterazioni importanti nell’ orbita oculare ed è dovuto ad alterazioni a carico della funzionalità della tiroide, in particolare del morbo di Graves. Il problema colpisce soprattutto le giovani donne che, in pochi mesi, possono ritrovarsi con gli “occhi in fuori”. Si tratta di alterazioni importanti che compromettono in modo significativo l’ estetica dello sguardo, e che possono intaccare anche la vista e le funzioni oculari. A soffrirne sono soprattutto le persone con una familiarità per le malattie della tiroide e le conseguenze sulla salute degli occhi sono più gravi nei fumatori: più sigarette si fumano e più è grave la manifestazione del disturbo sugli occhi.
Per quanto riguarda i dati, un italiano ogni 10 soffre di problemi alla tiroide, con un’ incidenza più elevata tra le donne quarantenni. L’ orbitopatia tiroidea colpisce una donna ogni 6 mila, in età compresa tra i 35 e i 60 anni.
Quasi sempre le pazienti affette da orbitopatia tiroidea richiedono un trattamento estetico per ritornare come prima della malattia, e ciò non è quasi mai raggiungibile con farmaci, steroide o altro.
L’ orbitopatia tiroidea determina infatti un aumento del volume orbitario (ossia dello spazio dietro l’ occhio) con conseguente esoftalmo (occhio sporgente) e retrazione palpebrale (eccessiva apertura delle palpebre).
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Secchezza agli occhi, alle muscose e secchezza vaginale: sintomi Sindrome di Sjogren. Diagnosi e Cura

Quando si soffre di secchezza agli occhi e alle mucose, è bene effettuare degli accertamenti medici sia per la salute degli occhi che per la salute della donna. Infatti la scarsa o assente lacrimazione delle congiuntive degli occhi, ac­compagnata dalla cosiddetta “secchezza delle fauci” e delle mucose vaginali, può ce­lare qualcosa di più serio di un disturbo passeggero. Se si avvertono sintomi come occhi secchi (specie quando si sta davanti al computer), bocca asciutta e secchezza vaginale, occorre effettuare degli accertamenti medici.

Questi sintomi possono infatti celare la Sindrome di Sjogren: una malattia autoimmune che colpisce circa l’ 1% delle donne sopra i 40 anni e che è caratterizzata da ridotte secre­zioni delle ghiandole esocrine (salivari, lacrimali e, appunto, anche vaginali).

Per conferma­re il sospetto, occorre farsi pre­scrivere dal medico un esame del sangue che rileva la presenza di auto-anticorpi specifici della malat­tia.

Le cure per la Sindrome di Sjogren, che alterna periodi di riacutizzazione ad altri di di­screto benessere, prevedono di solito cicli di cortisonici, associati a farmaci immunosoppressori da prendere per bocca.

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Chirurgia per la ricostruzione dell’ occhio dopo un trauma, un glaucoma o un tumore agli occhi

Chirurgia per la ricostruzione dell occhio dopo un trauma, un glaucoma o un tumore agli occhiCon la chirurgia ricostruttiva, oggi si può ritrovare l’ armonia dello sguardo anche dopo la perdita dell’ occhio: l’ intervento chirurgico per la ricostruzione dell’ occhio è complesso ma possibile grazie agli ultimi progressi fatti dalla medicina.

Il Dottor Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico socio dell’ European Society Oculoplastic reconstructive surgery (Esoprs), ha tenuto nei giorni scorsi un corso base di chirurgia oftalmoplastica per la ricostruzione dell’ occhio all’ Hilton Rome Airport & Hilton Garden di Fiumicino, a Roma.

SALUTE OCCHI: LA RICOSTRUZIONE DELL’ OCCHIO DOPO UN TRAUMA, UN GLAUCOMA O UN TUMORE AGLI OCCHI

La causa della perdita dell’ occhio può essere un trauma, un tumore o una malattia. La conseguenza è la rimozione dell’ occhio, un danno fortemente invasivo che porta non solo alla perdita definitiva della vista, ma anche a problemi estetici e di relazione sociale.
Spesso chi ha avuto traumi oppure malattie come tumori, glaucomi gravi o infezioni dell’ occhio, subisce numerosi interventi chirurgici mirati al recupero funzionale della vista. In alcuni casi, tuttavia, l’ occhio perde del tutto la sua funzione, crea dolore e diventa atrofico, piccolo ed incolore. Il paziente comincia a portare occhiali scuri, perde sicurezza nel proprio aspetto e si imbottisce di gocce e farmaci antidolorifici. In questa fase, la vista è persa definitivamente, ma si può eliminare il dolore e ripristinare uno sguardo, e con esso una vita sociale il più possibile normale.
Se la vista non può essere recuperata, all’ aspetto estetico c’è un rimedio: la ricostruzione dell’ occhio. Si tratta di un intervento chirurgico complesso ma non impossibile.
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Occhiali da sole per miopia, presbiopia ed ipermetropia: per ogni difetto della vista le lenti del colore giusto

Occhiali da sole per miopia, presbiopia ed ipermetropia per ogni difetto della vista le lenti del colore giustoPer ogni difetto della vista sono indicati gli occhiali da sole più adatti. Chi vede male da lontano (miopia) fa bene a scegliere lenti dai co­lori caldi (come il marrone) per gli occhiali da sole. L’ occhio miope infatti si adatta meglio ad uno spettro di luce più vicina all’ infrarosso. Sempre per chi soffre di miopia, no invece a lenti rosse, fucsia o gialle per gli occhiali da sole (anche se magari sono “alla moda”): questi colori non garantiscono alcuno schermo contro le radiazioni del sole dannose per la salute degli occhi. Chi soffre di miopia, ha degli occhi particolarmente delicati e gli occhiali da sole vanno usati sempre, soprattutto d’ estate ma anche d’ inverno (quando fuori c’è il sole ovviamente !); gli occhiali da sole d’ inverno vanno sempre messi sulle piste da sci per chi ama gli sport invernali, e l’ occhio del miope va sempre protetto dal sole in qualsiasi stagione dell’ anno.

Per gli ipermetropi e per i pre­sbiti vanno bene invece le lenti dai co­lori freddi (come il verde scuro o il verde-grigio) per gli occhiali da sole.
Chi ha occhi molto chiari o ha subito un’ ope­razione di prk o lasik per la ri­duzione della miopia, è bene orientarsi su lenti grigio-scure e specchiate per gli occhiali da sole: questi colori riducono il riverbe­ro.

E’ bene quindi farsi consigliare dal proprio oculista per la scelta degli occhiali da sole più adatti a ciascun difetto della vista.

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Difetti della vista – “Occhio pigro” nei bambini e salute occhi: sintomi, diagnosi e cura “occhio pigro” nei bambini

Difetti della vista – Occhio pigro nei bambini e salute occhi sintomi, diagnosi e cura occhio pigro nei bambiniL’ ambliopia funzionale, detta “occhio pigro”, è un difetto della vista che consiste nella disattivazione da parte del cervello di un occhio colpito da un difetto visivo (miopia, astigmatismo, ipermetropia) in misura molto superiore rispetto all’ altro occhio. In pratica, non riuscendo a sovrapporre e a fondere insieme le immagini che provengono dai due occhi, il cervello ne cancella uno. Il difetto della vista (ambliopia funzionale, “occhio pigro”) si manifesta di solito in età pediatrica e va curato per tempo: l’ “occhio pigro” nei bambini va corretto entro i sei anni d’ età.

DIFETTII DELLA VISTA: SINTOMI DELL’ “OCCHIO PIGRO” (ambliopia funzionale)

L’ ambliopia funzionale (“occhio pigro”) può manifestarsi con una visione ridotta (almeno tre decimi in meno rispetto all’ altro occhio) o fatta solo di ombre o lampi di luce, oppure una visione del tutto assente.

DIAGNOSI DELL’ “OCCHIO PIGRO” NEI BAMBINI (ambliopia funzionale)

Per la diagnosi dell’ ambliopia funzionale (“occhio pigro”) è necessaria una visita oculistica e ortottica già a partire dai tre anni di età, per verificare sul nascere (anche attraverso strumenti specifici come il sinottoforo) la presenza e la causa di eventuale ambliopia funzionale (“occhio pigro”).
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L’ epitelioma: un tumore maligno della pelle. Sintomi e Cura del tumore delle palpebre degli occhi

L epitelioma un tumore maligno della pelle. Sintomi e Cura del tumore delle palpebre degli occhiPer la salute degli occhi, è importante proteggersi dai raggi UV. Questa regola non vale solo d’ estate, ma va applicata anche d’ inverno soprattutto per chi passa i weekend sulle piste da sci in montagna e per chi utilizza le lampade solari per un’ abbronzatura anche in inverno. Esporre gli occhi ai raggi UV senza protezione, può infatti provocare tumori palpebrali agli occhi.
Al meeting dell’ American Academy of Ophthalmology di San Francisco, l’ ocoluloplasta italiano Francesco Bernardini ha parlato proprio dei rischi per la salute degli occhi causati da un’ esposizione ai raggi Uv senza protezione. “Periocular tumors and techniques of eyelid reconstrucition” è infatti il titolo della lezione che il Dottor Francesco Bernardini ha tenuto durante il meeting annuale dell’ American Academy of Ophthalmology (Aao), in programma a San Francisco (California) dal 24 al 27 Ottobre 2009.

PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA PELLE ANCHE D’ INVERNO

Piste da sci e lampade solari espongono gli occhi ai raggi UV. Per chi ama trascorrere un sano weekend in montagna, anche d’ inverno cappellini, occhiali e creme protettive sono le precauzioni necessarie da adottare per prevenire il tumore palpebrale, soprattutto per chi ha i capelli e la carnagione chiari. E adesso che l’ abbronzatura dell’ estate sta passando e le piste da sci si preparano alla nuova stagione invernale, è necessario fare attenzione alla protezione degli occhi perché una prolungata esposizione al sole o una seduta abbronzante con le lampade solari senza le dovute attenzioni sono tra le cause principali dei tumori palpebrali. Occorre attenzione quando ci si espone al sole o ci si sottopone ai raggi ultravioletti: l’ abbronzatura ha un suo fascino, ma prima deve venire la salute.
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