I sintomi più comuni degli attacchi di panico sono la testa che gira, le mani che tremano, il cuore che batte all’ impazzata con tachicardia e sensazione di oppressione al petto.
Gli attacchi di panico accadono improvvisamente e in molti casi finiscono per condizionare la vita di chi ne soffre.
Il Dap, disturbo da attacchi di panico, coinvolge circa il 3% degli italiani: uomini e donne che si sentono prigionieri di un problema.
Per questo è nata l’ Associazione liberi dal panico e dall’ Ansia (Alpa), che si propone di dare informazioni, offrire solidarietà e organizzare gruppi di auto-aiuto.
Nel corso di incontri periodici, le persone che vivono lo stesso problema degli attacchi di panico con tachicardia da ansia e stress, hanno l’ opportunità di confrontarsi, raccontarsi e condividere le proprie sensazioni, con l’ aiuto di un “facilitatore” che stimola il dialogo. Inoltre, l’ associazione Alpa offre un servizio volontario di ascolto, attivo tutti i giorni.
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L’ attività fisica costante (almeno 2-3 volte a settimana) aiuta il benessere fisico e psicologico. Particare uno sport, fare jogging o andare in palestra riduce l’ ansia del 20%. E’ quanto è emerso da una ricerca pubblicata sulla rivista Archives of internal Medicine. La ricerca ha passato in esame 40 trial clinici per un totale di 3000 pazienti affetti da varie malattie croniche (tra cui la sclerosi multipla, il cancro e l’ artrite reumatoide). I ricercatori dell’ Università della Georgia hanno verificato che un training di esercizio fisico della durata di 3-12 settimane è utile a ridurre i sintomi d’ ansia dei pazienti di ben il 20%.
La tachicardia è un problema che dipende da un aumento anomalo della frequenza cardiaca (battito cardiaco del cuore). Di solito la tachicardia è un disturbo che viene percepito in modo netto attraverso quelle che vengono definite “palpitazioni”, ma nei casi meno gravi la tachicardia può anche non essere avvertita dal soggetto.