tachicardia ansia

Attacchi di Panico – Sintomi: tachicardia, mancanza di respiro, oppressione al petto, ansia, paura di morire

Chi soffre di attacchi di panico spesso passa anni di “pellegrinaggio” da un medico all’ altro senza risolvere nulla, e alla fine la persona pensa di essere ipo­condriaca (ha paura di morire o ha paura di avere una malattia fisica). Il primo attacco di panico di solito si manifesta con una improv­visa e imprevedibile serie di sintomi fisici, come la mancanza di respiro, l’ oppressione al petto, la tachicardia ed uno stato di confusione. Quando si va al Pronto Soccorso per un improvviso attacco di panico, la diagnosi “ba­nale” che di solito viene data alla persona è quella di semplice ansia con le successive rassicurazioni. Ma quando si verificano i successivi episodi di panico, la persona che ne soffre sente la “pau­ra di avere paura”, la preoccupazione propria e della famiglia, e soprat­tutto la “speranza” di sapere di avere un di­sturbo fisico, medico, e non una “ma­lattia” psicosomatica. Allora inizia la sequenza di medici a cui la persona che soffre di attacchi di panico si rivolge: cardiologi ed endocrinologi. Di solito c’è qualche settimana di sollievo, tra una visita medica e l’ altra, e poi l’ attacco di panico ritorna. La possibile fine di questo “cal­vario” è rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psichiatra, perchè l’ attacco di panico e d’ ansia è una malattia puramente psicosonatica. La possibilità che dal panico si passi all’ ipocondria (paura di morire o paura di avere una malattia fisica) è purtroppo piuttosto comune in chi soffre di attacchi di panico. È molto impor­tante, quando accade un episodio di panico, accettare con prontezza i sug­gerimenti del medico e non cercare mai di “farcela da soli”. Non è una “re­sa al nemico” ma un atto di umiltà: i sintomi del panico sono ormai facil­mente riconoscibili e gli accertamen­ti consueti del medico di famiglia e una valutazione cardiologica sono più che sufficienti per escludere altre cause.
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Sintomi degli attacchi di panico: ansia, tachicardia, paura e fobie. La psicoterapia per uscire dal panico

La paura è un’ emozione provata da tutti, serve a preparare l’ organismo ad affrontare un pericolo e a preparare il comportamento di risposta all’ evento temuto (cioè la risposta alla minaccia reale o percepita). Sotto stress, la persona è però più vulnerabile alla paura. Gli attacchi di panico sono comunemente descritti come un’ improvvisa manifestazione di ansia, con  frequenza ed intensità variabili. I sintomi tipici dell’ attacco di panico sono rappresentati da paura, terrore, sensazione di morte imminente, timore di perdere il controllo delle proprie idee o delle proprie azioni. A ciò si possono associare sintomi come palpitazioni (tachicardia), dolore toracico, sensazione di soffocamento, vertigini, vampate di calore o brividi di freddo, tremori e sudorazione. Spesso la crisi da attacco di panico passa inosservata agli altri, perchè il soggetto cerca di nascondere le sensazioni provate. Il tipico esordio del disturbo da attacco di panico si presenta con la comparsa di un attacco maggiore, di notevole intensità, durante situazioni di routine quotidiana, senza cioè un motivo esterno scatenante. L’ attacco di panico è un disturbo legato all’ ansia, ma a farla da padrone è la paura di avere altri attacchi imprevedibili e non legati ad una specifica situazione.

CAUSE E FATTORI SCATENANTI DEGLI ATTACCHI DI PANICO

A volte il primo episodio di attacco di panico deriva da situazioni drammatiche o di pericolo vissute dalla persona in passato, come gravi incidenti, morti improvvise di persone care, o durante particolari condizioni come il post partum nella donna.
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Liberarsi dalle fobie con la psicoterapia: superare la fobia sociale (paura di mostrarsi in pubblico)

I sintomi delle fobie possono essere molti e diversi: il cuore batte forte (tachicardia), si hanno crampi allo stomaco, la testa comincia a girare e solo un pensiero caratterizza mente ed azioni (“Devo andare via da qui, mi sento morire, ho pau­ra”). Certamente senza paura non sa­remmo capaci di sopravvivere perché la paura è il nostro “dispositivo” d’ allarme naturale. Però in mol­te persone questo meccanismo non funziona in modo sano e provoca una distorsione nella percezione di una minaccia o di un rischio. In questi casi di parla di fobia: una paura estrema e irrazio­nale per qualcosa con cui la maggior parte delle altre persone si confronta serenamente. Si può provare terrore al pensiero di venire a contatto con un animale innocuo come un ragno, o al compiere un’ azione come quella di prendere un ascensore o la metropolitana. Una fobia molto diffusa è quella sociale, caratterizzata dalla pau­ra di agire in modo imbaraz­zante e umiliante di fronte ad al­tre persone e venire per questo giudicati in modo negativo. Chi soffre di questo disturbo di solito tende ad evitare molte situazioni sociali, in particolare se si tratta di parlare in pubblico o mangiare, bere in pubblico, te­lefonare, proprio per il timore che si scatena nell’ essere osser­vati mentre si sta facendo qual­cosa. Soprattutto provoca ansia il mostrare agli altri i segni del proprio disagio (rossore in viso, tremare, sudare, balbettare o non riuscire a parlare).
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Stress da lavoro e rischi per la salute: disturbi del sonno, tachicardia, mal di testa, malattie del cuore

Oggi lo stress è sempre più legato al lavoro: lo stress è il secondo problema di salute legato al lavoro. Tra le principali categorie affette dallo stress da lavoro ci sono i controllori di volo, gli autisti degli autobus e gli insegnanti. Una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è dovuta allo stress. Oggi lo stress rappresenta una delle patologie più diffuse nei paesi industrializzati, per i ritmi frenetici a cui siamo sottoposti, per la mole di impegni che non ci lascia abbastanza tempo per pensare a noi stessi e prenderci cura del nostro benessere. I rischi psico-sociali generati dalle condizioni di lavoro, oltre ad essere dannosi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, incidono in modo rilevante anche sull’ efficienza lavorativa.

COME NASCE LO STRESS DA LAVORO (cause dello stress)

Lo stress si manifesta quando le persone percepiscono uno squilibrio tra le richieste avanzate nei loro confronti e le risorse a loro disposizione per farvi fronte. Dal momento in cui il nostro organismo viene stimolato e deve rispondere a questa sollecitazione, esso mette in moto alcuni meccanismi specifici: occorre infatti uno sforzo di adattamento notevole per rispondere in modo adeguato ed efficace alle richieste, e ciò comporta un alto consumo “energetico” (psichico e fisico) per realizzare questo sforzo di adattamento. Dopo una prima fase di allarme (cioè di aumentata attenzione e tensione), l’ organismo cerca di contrastare la situazione stressante opponendo una resistenza agli effetti che questa situazione produce sul proprio equilibrio, ma ad un certo punto, nel tentativo di contrastarla, l’ organismo va in esaurimento, facendo così emergere gli effetti dello stress da lavoro.
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Attacchi di panico e tachicardia da ansia: l’ associazione Alpa per aiutare chi soffre di attacchi di panico

I sintomi più comuni degli attacchi di panico sono la testa che gira, le mani che tremano, il cuore che batte all’ impazzata con tachicardia e sensazione di oppressione al petto.
Gli attacchi di panico accadono improvvisamente e in molti casi finiscono per condizionare la vita di chi ne soffre.
Il Dap, disturbo da attacchi di panico, coinvolge circa il 3% degli italiani: uomini e donne che si sentono prigio­nieri di un problema.

Per questo è nata l’ Associazione liberi dal panico e dall’ Ansia (Alpa), che si propone di dare informazioni, offrire solidarietà e organizzare gruppi di auto-aiuto.
Nel corso di incontri pe­riodici, le persone che vivono lo stesso problema degli attacchi di panico con tachicardia da ansia e stress, hanno l’ opportunità di confrontarsi, raccontarsi e condivi­dere le proprie sensazioni, con l’ aiuto di un “facilitatore” che stimola il dialogo. Inoltre, l’ associazione Alpa offre un servizio volontario di ascolto, attivo tutti i giorni.
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L’ attività fisica costante riduce ansia, stress e nervosismo. Fitness e Benessere Psicofisico

L attività fisica costante riduce ansia, stress e nervosismo. Fitness e Benessere PsicofisicoL’ attività fisica costante (almeno 2-3 volte a settimana) aiuta il benessere fisico e psicologico. Particare uno sport, fare jogging o andare in palestra riduce l’ ansia del 20%. E’ quanto è emerso da una ricerca pubblicata sulla rivista Archives of internal Medicine. La ricerca ha passato in esame 40 trial clinici per un totale di 3000 pazienti affetti da varie malattie croniche (tra cui la sclerosi multipla, il cancro e l’ artrite reumatoide). I ricercatori dell’ Università della Georgia hanno verificato che un training di esercizio fisico della durata di 3-12 settimane è utile a ridurre i sintomi d’ ansia dei pazienti di ben il 20%.
Secondo Matthew Herring, autore dello studio, l’ attività fisica (come il jogging, il sollevamento pesi o i corsi fitness in palestra) possono rivelarsi la miglior medicina per chi soffre di ansia; l’ attività fisica costante è utile anche nel caso di soggetti non comunemente colpiti da ansia, perchè lo sport riduce stati di inquietudine, apprensione o nervosismo collegati allo stress da lavoro o alle preoccupazioni derivanti dalla vita privata.

(Fonte: Matthew Herring “The Effect of Exercise Training on Anxiety Symptoms Among Patients: A Systematic Review”. Archives of internal Medicine 2010)

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Tachicardia: sintomi, diagnosi e cura. Tachicardia da stress, ansia e stile di vita. I test medici.

Tachicardia sintomi, diagnosi e cura. Tachicardia da stress, ansia e stile di vita. I test medici.La tachicardia è un problema che dipende da un aumento anomalo della frequenza cardiaca (battito cardiaco del cuore). Di solito la tachicardia è un disturbo che viene percepito in modo netto attraverso quelle che vengono definite “palpitazioni”, ma nei casi meno gravi la tachicardia può anche non essere avvertita dal soggetto.

LE CAUSE DELLA TACHICARDIA: quando la tachicardia viene per lo stress

L’ alterazione del battito cardiaco (sintomo principale della tachicardia) può essere legata ad una patologia del sistema cardiocircolatorio. Ma molto spesso questa accelerazione del battito cardiaco è solo una delle conseguenze di uno stile di vita troppo stressante. Oppure la tachicardia può essere legata ai disturbi di ansia o ad altri problemi di natura psicologica.

DIAGNOSI DELLA TACHICARDIA: gli esami medici

Se gli episodi di tachicardia si ripetono con frequenza, è opportuno andare dal medico di base ed eventualmente dal cardiologo: saranno prescritti una serie di esami, come l’ elettrocardiogramma, anche sotto sforzo, e la misurazione della pressione arteriosa nelle 24 ore.
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