tecniche fecondazione assistita

I test prima della gravidanza per le malattie ereditarie: fibrosi cistica, atrofia muscolo-spinale, sordità congenita

Sono tanti e sempre più richiesti i test genetici che offrono informazioni preziose sulle malattie ereditarie, anche su quelle nascoste. I test genetici oggi a disposizione si basano sulla medicina mo­lecolare: ogni molecola del nostro Dna, infatti, è come un “diario” degli eventi che accadranno. I nostri geni racchiudono pre­ziose informazioni sulla predisposizione (o la resistenza) alle malattie e sull’ eventuali­tà di trasmetterle ai figli. Grazie ai test genetici, da eseguire con esami ormai noti come la villocentesi in gravidanza, si possono diagnosticare ano­malie genetiche e malformazioni fetali. In particolare, i test dell’ amniocentesi e della villocentesi in gravidanza servono per diagnisticare la sindrome di Down (per ulteriori informazioni sui test dell’ amniocentesi e della villocentesi, leggere anche l’ articolo correlato, Cliccare qui: Sindrome di Down e gravidanza: i test di amniocentesi e di villocentesi. Diagnosi prenatale Sindrome di Down).

I test genetici possono anche essere eseguiti prima di programmare una gravidanza, per escludere di essere portatori di malattie trasmissibili. Dal 2000, il ricorso ai test genetici prenatali è au­mentato in Italia. I test genetici sono costosi (anche per il Servizio sanita­rio nazionale) e complessi, perciò devono sempre esse­re accompagnati dalla consulenza di un genetista che indirizzi la coppia verso gli esami davvero necessari e la aiuti a interpretarne l’ esito.
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Fertilità della donna, stress e gravidanza: lo stress NON influisce sulla fertilità della donna e sulla gravidanza

Per le coppie che sono alla ricerca di un figlio è necessario sfatare un luogo comune: il forte desiderio di una maternità, che può provocare anche stress, non ostacola la gravidanza e non ostacola la fertilità femminile. Questo significa che la donna non deve avere paura del desiderio di rimanere incinta perché non è questo che impedisce la gravidanza e la maternità. Lo conferma Michael Jemec, specialista in medicina della riproduzione del centro di procreazione assistita ProCrea di Lugano (la sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini 8; sito internet: www.procrealab.ch). Il luogo comune secondo cui pensare troppo insistentemente ad una gravidanza sarebbe controproducente non è quindi vero. Volere un figlio, desiderarlo e anche immaginarselo sono tutti passaggi che aiutano la donna a rimanere incinta. Quando la donna ha dei problemi di fertilità dovuti a endometriosi, infezioni vaginali o altre malattie, continuare a coltivare la speranza di rimanere incinta e di avere una gravidanza può in alcuni casi diventare un’ ossessione. Ma anche in questo caso, non è questo desiderio (per quanto insistente e forte) ad ostacolare una gravidanza.

Per quanto riguarda la correlazione tra lo stress e la fertilità di una donna, si parla molto di situazioni stressanti che viviamo al giorno d’ oggi. Ma lo stress, di per sé, non è un fattore negativo nei confronti della fertilità di una donna.
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Cause infertilità della donna (sterilità): endometriosi. Procreazione medico assistita e gravidanza

Dal 7 all’ 11 Marzo 2011 si è svolta la Settimana Europea della consapevolezza dell’ endometriosi (la Awareness Week voluta dalla European Endometriosis Alliance): l’ endometriosi è una delle cause principali dell’ infertilità della donna. Sono infatti in aumento le donne colpite da endometriosi che si rivolgono alla procreazione medico assistita per avere una gravidanza. Per una donna su dieci l’ infertilità femminile dipende dell’ endometriosi, la prevenzione e l’ informazione sono quindi importanti per le possibilità di una gravidanza. Sono sempre più le donne con endometriosi che si rivolgono alla procreazione medico assistita per avere una gravidanza. L’ endometriosi è una malattia in crescente diffusione, la scienza medica però ha fatto passi importanti dando buone possibilità di una gravidanza anche a donne affetto da questa malattia. Grazie alle più recenti scoperte nel campo della procreazione medico assistita, le percentuali di successo di gravidanza per le donne affette da endometriosi superano il 30%. Una media che deve però tenere sempre in considerazione l’ età della donna: il binomio problemi di infertilità della donna ed endometriosi è presente in quasi il 50% delle donne in età riproduttiva. Non sempre la donna affetta da endometriosi ha sintomi dolorosi, ma in molti casi di endometriosi non è possibile arrivare ad una gravidanza in modo naturale e occorre ricorrere alla procreazione medico assistita.
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Cause infertilità maschile (sterilità nell’ uomo), diagnosi e cura. Malattie a trasmissione sessuale non curate

Quando si parla di fertilità, anche l’ uomo deve fare i conti con gli anni che passano. L’ età infatti influisce negativamente anche sulla capacità riproduttiva maschile: anche l’ uomo ha il suo orologio biologico. Con il passare degli anni diminuisce anche la capacità riproduttiva maschile: infezioni trascurate, inquinamento, alimentazione errata e stress sono le cause principali dell’ infertilità dell’ uomo.
L’ orologio biologico esiste anche per gli uomini, non sono solo le donne ad avere maggiori problemi di fertilità con gli anni: anche la capacità riproduttiva degli uomini diminuisce con il passare del tempo. Esiste un “fattore età” maschile: la fertilità di un ragazzo di 25 anni non è uguale a quella di un uomo di 50 anni. E questo influisce molto quando la coppia cerca un figlio in età adulta, soprattutto oggi, quando anche gli uomini tendono a rinviare la data della paternità anteponendo studio e lavoro. La fertilità maschile, pur essendo più longeva rispetto a quella della donna, è però influenzata negativamente da fattori esterni e interni: infezioni trascurate, alimentazione scorretta, inquinamento ambientale e stress diminuiscono le capacità riproduttive dell’ uomo e possono portare all’ infertilità maschile. Fino a una ventina di anni fa, in caso di infertilità di coppia ci si concentrava prettamente sullo stato di salute riproduttiva della donna, mentre oggi a finire sotto esame è anche l’ uomo. Secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità le cause dell’ infertilità di coppia riguardano sia l’ uomo che la donna, ed oggi si registriamo maggiori problematiche maschili.
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Nuove tecniche di fecondazione assistita contro l’ infertilità maschile: selezione degli spermatozoi sani

nuove-tecniche-di-fecondazione-assistita-contro-l-infertilita-maschile-selezione-degli-spermatozoi-saniRiguardo alla Procreazione Medica Assistita (PMA) per la cura dei problemi legati all’ infertilità e alla gravidanza, nuovi studi confermano la possibilità di selezionare gli spermatozoi. Al congresso ESHRE sono infatti state presentate due ricerche di SISMER: la luce polarizzata individua gli spermatozoi migliori da utilizzare in una procedura di fecondazione assistita, così le possibilità di successo di avere una gravidanza aumentano.
La luce polarizzata viene incontro ai problemi di infertilità maschile. Gli studi condotti da SISMER (Società Italiana di Studi di Medicina della Riproduzione) e presentati ad Amsterdam, alla venticinquesima assemblea annuale dell’ ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embryology) hanno stabilito la possibilità di selezionare gli spermatozoi più sani e di miglior qualità sulla base della loro brillantezza, aumentando così le possibilità di successo in una procedura di fecondazione assistita. Infatti, non solamente la quantità limitata, ma anche la scarsa qualità degli spermatozoi interferisce negativamente sulla procreazione e sulla gravidanza.

INFERTILITA’ MASCHILE E FECONDAZIONE ASSISTITA

Erbeha Boudjema e Andor Crippa, biologi del laboratorio di concepimenti assistiti di SISMER, hanno condotto un primo studio con il microscopio a birifrangenza verificando che la diminuzione della brillantezza degli spermatozoi va di pari passo con le alterazioni del DNA spermatico. È noto che valori elevati di frammentazione del DNA spermatico comportano una compromissione della vitalità degli embrioni generati e, quindi, il mancato raggiungimento di una gravidanza o una frequenza maggiore di aborti spontanei.
Lo studio ha constatato l’ associazione tra ridotta brillantezza degli spermatozoi e valori alterati del DNA spermatico. La brillantezza è stata rilevata attraverso uno speciale microscopio a luce polarizzata, mentre la frammentazione del DNA spermatico è stata valutata con il test Tunel, esame consolidato specifico.
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Fecondazione Assistita all’ estero: i limiti della legge in Italia e in Europa. Infertilità, gravidanza e salute donna

fecondazione-assistita-all-estero-i-limiti-della-legge-in-italia-e-in-europa-infertilita-gravidanza-e-salute-donnaPer quanto riguarda il cosiddetto “Turismo Riproduttivo”, ovvero le coppie che vanno all’ estero per la fecondazione assistita, l’ Italia risulta essere la prima in Europa. Sono infatti stati presentati al congresso Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology) i dati dello studio condotto in collaborazione con Sismer (Società italiana di studi di Medicina della Riproduzione): è italiana una coppia su tre che va all’ estero alla ricerca della possibilità di avere un figlio. I dati sono stati presentati al venticinquesimo congresso annuale dell’ ESHRE ad Amsterdam.
Che molte coppie con prolblemi di fertilità si rivolgano a centri medici esteri è risaputo, ma in realtà fino ad ora non esisteva alcun dato certo sull’ entità del fenomeno, sulle caratteristiche delle coppie e sui motivi di questa scelta.
Lo studio condotto è il primo in grado di fornire queste informazioni in quanto i dati raccolti vengono direttamente dalle coppie, lo conferma Anna Pia Ferraretti, direttore scientifico di SISMER e membro della task force di ESHRE costituita per studiare su scala europea il fenomeno della migrazione all’ estero per risolvere i problemi riproduttivi.

LA RICERCA E I DATI SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA ALL’ ESTERO: il fenomeno del “Turismo Riproduttivo”

La ricerca condotta sulla fecondazione assistita all’ estero si è basata sui questionari anonimi che sono stati consegnati alle coppie straniere presenti in 44 centri situati nei 6 Paesi europei in cui maggiormente emigrano le coppie (Spagna, Svizzera, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca e Danimarca). Il periodo di studio è durato un mese, periodo sufficiente per poter fare una proiezione sui dati annuali.
Dai risultati della ricerca è emerso che il totale delle coppie trattate in un mese nei centri contattati è stato di 1.230. Moltiplicando per 11 mesi, si può dire che ogni anno sono circa 13mila le coppie che “migrano” in Europa.
I centri che hanno partecipato allo studio rappresentano circa il 50% dei centri che ricevono coppie straniere. Si può quindi stimare che, a livello europeo, il fenomeno coinvolga tra le 20mila e le 25mila coppie all’ anno in questi 6 paesi; occorre ricordare che anche altri paesi (ed esempio, Grecia, Russia e Ucraina) ricevono coppie straniere. L’ entità del fenomeno è quindi ancora superiore.
Ma chi sono queste coppie ? Sono tutte coppie eterosessuali, sposate nella stragrande maggioranza (82%) o stabilmente conviventi (18%). L’ età media delle donne è di 37 anni e mezzo; il 27% ha meno di 35 anni, il 41% tra 35 e 40 anni, il 25% tra 40 e 44 anni e solo il 7% tra 45 e 50 anni.
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