trasmissione malattie sessuali

Sintomi Candida nell’ uomo e nella donna. Cura della Candida e prevenzione: fattori scatenanti della Candida

La candidosi è causata da un fungo della famiglia dei lieviti, la Candida albicans. Presente in tutti gli organismi, sia nelle donne sia negli uomini, è localizzata in particolare nell’ intestino e sulla mucosa della bocca, dove interviene aiutando la digestione degli zuccheri. Nelle donne è normalmente presente anche sulla mucosa vaginale. In condizioni normali si tratta quindi di un fungo amico che vive in un equilibrio di coabitazione. Quando si ha però una crescita anomala della popolazione di Candida, si manifestano i sintomi tipici di un’ infezione. Uno dei sintomi più comuni della candida è il prurito che si avverte nella zona dei genitali, sia nell’ uomo che nella donna. L’ infezione da Candida può essere trasmessa anche per via sessuale attraverso rapporti non protetti da preservativo.

Cause dell’ infezione da Candida: antibiotici, stress, alimentazione, slip o jeans stretti

Di solito l’ alterazione dell’ equilibrio che causa la candida avviene per un indebolimento del sistema immunitario, dovuto per esempio all’ uso prolungato di antibiotici, in particolare quelli ad ampio spettro che hanno lo svantaggio di eliminare anche i batteri utili all’ organismo.
Continua »

Tag: , , , ,

I test prima della gravidanza per le malattie ereditarie: fibrosi cistica, atrofia muscolo-spinale, sordità congenita

Sono tanti e sempre più richiesti i test genetici che offrono informazioni preziose sulle malattie ereditarie, anche su quelle nascoste. I test genetici oggi a disposizione si basano sulla medicina mo­lecolare: ogni molecola del nostro Dna, infatti, è come un “diario” degli eventi che accadranno. I nostri geni racchiudono pre­ziose informazioni sulla predisposizione (o la resistenza) alle malattie e sull’ eventuali­tà di trasmetterle ai figli. Grazie ai test genetici, da eseguire con esami ormai noti come la villocentesi in gravidanza, si possono diagnosticare ano­malie genetiche e malformazioni fetali. In particolare, i test dell’ amniocentesi e della villocentesi in gravidanza servono per diagnisticare la sindrome di Down (per ulteriori informazioni sui test dell’ amniocentesi e della villocentesi, leggere anche l’ articolo correlato, Cliccare qui: Sindrome di Down e gravidanza: i test di amniocentesi e di villocentesi. Diagnosi prenatale Sindrome di Down).

I test genetici possono anche essere eseguiti prima di programmare una gravidanza, per escludere di essere portatori di malattie trasmissibili. Dal 2000, il ricorso ai test genetici prenatali è au­mentato in Italia. I test genetici sono costosi (anche per il Servizio sanita­rio nazionale) e complessi, perciò devono sempre esse­re accompagnati dalla consulenza di un genetista che indirizzi la coppia verso gli esami davvero necessari e la aiuti a interpretarne l’ esito.
Continua »

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Colore della lingua e malattie nascoste: HPV (Papilloma Virus) e tumore alla lingua e al cavo orale

La lingua può svelare malattie nascoste, ecco perchè spesso il medico di base chiede al paziente di “tirare fuori la lingua“. La semeiotica è appunto la scienza medica dei sintomi. Dalla semplice osservazione della lingua si hanno molte informazioni sullo stato di salute: è un metodo che orienta subito il medico sulla ne­cessità o meno di un esame più approfondito. Dallo stato e dal colore della lingua si possono quindi diagnosticare i primi sintomi diversi tipi di malattia, ecco le malattie più comuni:

LINGUA BIANCA: può essere sintomo di una malattia infettiva in atto, oppure di una gastrite e di una ulcera gastrica

LINGUA MARRONE-NERO: può essere sintomo di uno sviluppo batterico sulla lingua, oppure di gastrite o fumo

LINGUA CON IMPRONTA DEI DENTI: può essere sintomo di stati di tensione psichica e ansia

LINGUA CHE BRUCIA: può essere sintomo di uno stato di depressione psichica
Continua »

Tag: , , , , , , , , , , ,

Contraccettivi per la donna: pillola anticoncezionale, certotto anticoncezionale, anello contraccettivo, spirale

L’ ultimo trend in fatto di contraccezione femminile è il cerotto anticoncezionale: il sostituto della pillola anticoncezionale. Sono soprattutto le giovanissime a rischiare di più in fatto di gravidanze indesiderate e lo confermano i dati sull’ aborto, così come i dati sulla pillola del giorno dopo, richiesta nel 55% dei casi dalle under 20. E’ quindi importante trovare un metodo anticoncezionale. Oggi ci sono molti sistemi contraccettivi e soprattutto ci sono prodotti diversi in base al profilo ormonale, capaci di dare risposte anche a problemi come cicli mestruali abbondanti, acne, cefalea (mal di testa), crampi, calo del desiderio sessuale. Ci sono quindi molte possibili alternative tra cui scegliere in fatto di metodi contraccettivi per le donne e soprattutto per le giovanissime.

CEROTTO ANTICONCEZIONALE E ANELLO CONTRACCETTIVO: LE ALTERNATIVE ALLA PILLOLA ANTICONCEZIONALE

Molte donne dimenticano spesso la pillola anticoncezionale: se capita più di una-due volte al mese di dimenticare di assumere la pillola anticoncezionale, l’ efficacia contraccettiva diminuisce, il controllo del ciclo mestruale non è più garantito e i piccoli disturbi aumentano. In questi casi è bene passare al cerotto transdermico (il cerotto contraccettivo), che va sostituito solo una volta ogni sette giorni (per tre settimane di seguito).
Continua »

Tag: , , , , , , , , , , , ,

I nuovi Test per l’ HPV (Papilloma Virus) per la prevenzione del tumore al collo dell’ utero nelle donne

Dopo il vaccino contro il Papilloma Virus (HPV), una malattia a trasmissione sessuale responsabile nelle donne del tumore al collo dell’ utero (cancro cervicale), è stato creato anche un test per identificare il ceppo 45 del Papilloma Virus. Nella ricerca medica per sconfiggere il cancro della cervice (il tumore al collo dell’ utero nella donna) è infatti di fon­damentale importanza determinare la presenza nelle donne positive all’ HPV (test per il Papilloma Virus) dei ceppi correlati alla più alta mortalità data da questa malattia: si tratta dei tipi 16, 18 e 45. I ceppi 16 e 18 del Papilloma Virus (HPV) rappresentano la causa del 70% dei tumori alla cervice (tumori al collo dell’ utero) e sono stati gli obiettivi principali dei nuovi vaccini per l’ HPV. Tuttavia, an­che il ceppo 45 del Papilloma Virus deve essere considerato con altrettanta preoccupazione perché è altamente associato al rischio di svi­luppare il tumore, in particolare l’ adenocarcinoma: un tipo di cancro alla cervice uterina molto aggressivo e difficilmente diagnosticabile precocemente con il Pap test.

I NUOVI TEST PER IL PAPILLOMA VIRUS (HPV): DIAGNOSI DEI CEPPI DEL PAPILLOMA VIRUS CHE CAUSANO TUMORI

Continua »

Tag: , , , , ,

Cause infertilità maschile (sterilità nell’ uomo), diagnosi e cura. Malattie a trasmissione sessuale non curate

Quando si parla di fertilità, anche l’ uomo deve fare i conti con gli anni che passano. L’ età infatti influisce negativamente anche sulla capacità riproduttiva maschile: anche l’ uomo ha il suo orologio biologico. Con il passare degli anni diminuisce anche la capacità riproduttiva maschile: infezioni trascurate, inquinamento, alimentazione errata e stress sono le cause principali dell’ infertilità dell’ uomo.
L’ orologio biologico esiste anche per gli uomini, non sono solo le donne ad avere maggiori problemi di fertilità con gli anni: anche la capacità riproduttiva degli uomini diminuisce con il passare del tempo. Esiste un “fattore età” maschile: la fertilità di un ragazzo di 25 anni non è uguale a quella di un uomo di 50 anni. E questo influisce molto quando la coppia cerca un figlio in età adulta, soprattutto oggi, quando anche gli uomini tendono a rinviare la data della paternità anteponendo studio e lavoro. La fertilità maschile, pur essendo più longeva rispetto a quella della donna, è però influenzata negativamente da fattori esterni e interni: infezioni trascurate, alimentazione scorretta, inquinamento ambientale e stress diminuiscono le capacità riproduttive dell’ uomo e possono portare all’ infertilità maschile. Fino a una ventina di anni fa, in caso di infertilità di coppia ci si concentrava prettamente sullo stato di salute riproduttiva della donna, mentre oggi a finire sotto esame è anche l’ uomo. Secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità le cause dell’ infertilità di coppia riguardano sia l’ uomo che la donna, ed oggi si registriamo maggiori problematiche maschili.
Continua »

Tag: , , ,

Ragazze minorenni e pillola del giorno dopo. Adolescenti e rischio trasmissione delle malattie sessuali

Sempre più ragazze minorenni ricorrono alla pillola del giorno dopo. Per quanto riguarda il sesso, molti adolescenti improvvisano e rischiano. Tra i teenager italiani del nuovo secolo, il 27% non usa alcun anticoncezionale e la percentuale sale al 35% tra le sole ragazze. Sono i medici degli ospedali a lanciare l’ allarme: in ospedale, ogni week end arrivano a decine ragazzine impaurite a chiedere la pillola del giorno dopo, mentre si moltiplicano le malattie sessuali tra i giovanissimi. Invece di prevenire, gli adolescenti si affidano sempre di più alla contraccezione di emergenza (la pillola del giorno dopo) che negli ultimi anni ha visto un vero e proprio boom. C’è molta disinformazione tra gli adolescenti di oggi per quanto riguarda i metodi anticoncezionali e i rischi delle malattie a trasmissione sessuale nei rapporti senza uso del preservativo. In questa disinformazione, anche le istituzioni hanno la loro parte di “colpa”: in Italia mancano corsi di educazione sessuale nelle scuole, corsi che invece sono comuni in Europa. Il boom del ricorso della pillola del giorno dopo da parte di molte ragazze minorenni è dovuto anche al fatto che molti genitori non sono in grado di parlare ai figli di anticoncezionali e di sesso sicuro. Si arriva alla contraccezione di emergenza di massa in Italia perché non esiste educazione sessuale pubblica e perché la vecchia generazione non usa molto preservativi o pillola anticoncezionale. Così i teenager si arrangiano: nel 22% del casi si affidano al coito interrotto, nel 27% al preservativo e solo il 18% alla pillola anticoncezionale. Spesso i giovani si sentono immuni da rischi, non hanno il senso delle conseguenze dei loro gesti. E così, oltre al ricorso alla pillola del giorno dopo, sono proprio i più giovani a pagare l’ irresponsabilità: i nuovi casi di Hiv in Italia riguardano proprio i giovani dai 14 ai 24 anni.
Continua »

Tag: , , , ,

Sintomi Papilloma Virus (HPV) e cura nell’ uomo e nella donna. Papilloma virus nell’ uomo e tumore al pene

Tra le malattie a trasmissione sessuale (cioè attraverso rapporti sessuali non protetti dal profilattico), l’ HPV (papilloma virus) riguarda sia le donne che gli uomini. Nelle donne, il papilloma virus può portare al tumore al collo dell’ utero. Ma l’ HPV (papilloma virus) riguarda anche un numero sempre maggiore di uomini e rappresenta quindi anche una patologia maschile. Il 16% degli uomini risulta infatti positivo al test del papilloma virus e lo può trasmettere alla partner attraverso rapporti sessuali non protetti dal profilattico. La ricerca sui nuovi casi di HPV (papilloma virus) in Italia, presentata a Modena al congresso della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams), ha dato l’ avvio ad un progetto pilota per la vaccinazione dell’ uomo contro il papilloma virus (HPV). Il virus è pericoloso anche per gli uomini e può provocare cancro rettale e al pene (tumore al retto e al pene nell’ uomo). Il papilloma virus è anche responsabile di oltre il 40 % dei tumori oro-faringeo e alle tonsille. L’ HPV (papilloma virus) causa inoltre la condilomatosi genitale (verruche genitali da Hpv), che in Italia registra fra i 200 e i 250 mila nuovi casi all’ anno, sia negli uomini che nelle donne, e costituisce il 30% delle malattie sessualmente trasmesse. Il papilloma virus influisce anche in modo negativo sulla fertilità sia dell’ uomo che della donna (porta cioè all’ infertilità sia nell’ uomo che nella donna).

SINTOMI DEL PAPILLOMA VIRUS (HPV) E DIAGNOSI: PAPILLOMA VIRUS NELL’ UOMO E NELLA DONNA

Continua »

Tag: , , , , , , , , , ,

Nuovi casi di Hiv in Italia tra i giovani dai 14 ai 24 anni. Rischio contagio Hiv e il vaccino Tat per l’ Aids

L’ Aids è una malattia a trasmissione sessuale dovuta al virus dell’ Hiv. L’ Aids (sindrome da immunodeficienza acquisita) rappresenta lo stadio clinico terminale dell’ infezione da parte del virus dell’ immunodeficienza umana Hiv. Anche se le campagne mediatiche sul rischio Hiv sono (purtroppo) diminuite, l’ Aids rimane un’ emergenza anche in Italia. La Giornata Mondiale contro l’ Aids, indetta ogni anno il 1 Dicembre, è un importante momento di informazione sulla tematica dell’ Aids e della salute. La scelta del 1 Dicembre per la Giornata Mondiale contro l’ Aids non è casuale: il primo caso di Aids è stato diagnosticato il 1 Dicembre 1981. A distanza di quasi 30 anni dall’ inizio dell’ epidemia non si sono ancora fermati i casi di contagio da Hiv e, purtroppo, di Aids si continua ancora oggi a morire. La medicina ha fatto certamente dei progressi per la cura dell’ Hiv grazie alle terapie antiretrovirali, che pur non permettendo la guarigione consentono almeno di tenere sotto controllo l’ infezione da Hiv. Ma l’ emergenza Aids resta. Anche nei paesi industrializzati come l’ Italia infatti, la maggioranza delle persone infette da Hiv non è consapevole di esserlo: il virus dell’ Hiv è inizialmente asintomatico e questo rappresenta una grave minaccia nella propagazione del virus. E’ molto importante sottoporsi al test per l’ Hiv in caso di rapporti sessuali a rischio non protetti da preservativo. L’ uso del profilattico è una precauzione imprescindibile per evitare scambi di virus e batteri attraverso i rapporti sessuali. I giovani oggi sono una delle categorie a più alto rischio di infezione da virus HIV. Negli ultimi anni sono aumentati i casi di nuove infezioni con virus HIV tra i giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni. Molti giovani, infatti, vengono contagiati dal virus dell’ Hiv proprio durante i primi rapporti sessuali non protetti da preservativo.
Continua »

Tag: , , , ,

Malattie a trasmissione sessuale: Papilloma Virus, Clamidia, Epatite B, Hiv e Aids, Herpes Genitale

Le malattie trasmesse sessualmente possono colpire chiunque abbia rapporti sessuali con persone a rischio non protetti dal preservativo. Nei rapporti a rischio di contagio, sono però le donne a correre il rischio maggiore. La cosa migliore è prevenire le malattie a trasmissione sessuale evitando i rappoari a rischio ed usando il profilattico. Sono infatti molte (e spesso poco conosciute) le malattie trasmesse per via sessuale: oltre al virus dell’ Hiv e all’ Aids, anche l’ epatite B, le verruche genitali, l’ herpes genita­le, la clamidia e la tricomoniasi sono malattie a trasmissione sessuale. La maggior parte di queste malattie sono causate da micror­ganismi che riescono a penetrare attraverso i tessuti che circondano i genitali esterni, la vagina, l’ ure­tra, la bocca e l’ ano. Comportamenti sessuali a rischio e la comparsa di organismi resistenti, favoriscono questo tipo di infezioni a trasmissione sessuale. Le malattie trasmesse per via sessuale possono essere contratte anche tramite altre pratiche, come l’ uso comune delle stesse siringhe (contatto con sangue infetto). È invece più improbabile rimanere contagiati dal contatto con i sanitari (specie quelli pubblici) e le mani­glie poco pulite: virus e batteri infatti non sopravvivono al contatto con l’ aria. Nel caso in cui in una coppia uno dei due partner abbia contratto una malattia a trasmissione sessuale, entrambi i partner devono necessariamente curarsi.

MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE: LA DONNA è PIù A RISCHIO CONTAGIO

Continua »

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,