tumore seno

Rimedi naturali per il benessere della donna. Sindrome premestruale, menopausa, prevenzione tumore al seno

Per la salute e il benessere della donna, la natura offre molti rimedi naturali: alcune piante sono particolarmente benefiche proprio per le donne. Ecco quindi i rimedi naturali da acquistare in erboristeria per la salute e il benessere della donna.

PROPRIETà DELLA RODIOLA: UN RIMEDIO NATURALE PER MEMORIA E CONCENTRAZIONE

La rhodiola rosea è originaria del­la Siberia. Una volta veniva colti­vata principalmente per via del suo profumo simile a quello della rosa. Oggi, dopo lunghi anni di sperimentazione si è giunti ad am­mettere le straordinarie proprietà che le erano già da tempo ricono­sciute dalla tradizione popolare siberiana grazie ai suoi principi attivi come il rosavin. L’ estratto di rodiola favorisce la concentrazione, potenzia la capacità di percezione e stimola la me­moria. Preparati a base di questa pianta si possono trovare in farmacia e in erboristeria.

PROPRIETà DELLO YAMS (DISCOREA): BENEFICI ANTIETà

La radice di yams è contempora­neamente alimento e farmaco na­turale. Lo yams contiene una sostanza vegetale bioattiva antietà: la diosgenina che sti­mola la sintesi di DHEA (ormone prodotto dalle ghiandole surrenali che si trasforma in estrogeno) pro­pria dell’ organismo ed aiuta in questo modo il corpo a rallentare il processo d’ invecchiamento.
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Proprietà di tè verde, curcuma e mirra per aumentare le difese immunitarie e per la prevenzione dei tumori

Per la salute e il benessere è possibile potenziare le difese immunitarie dell’ organismo in modo naturale con il tè, le radici e le spezie. Fin dall’ antichità le erbe aiutavano a guarire, oggi le loro proprietà anticancro sono state dimostrate scientificamente. I rimedi naturali delle erbe danno una marcia in più al sistema immunitario, proteggendolo anche dalle malattie degenerative. Tutti pos­sono rinforzare i meccanismi di difesa naturali del corpo. Le armi di prevenzione non sono nuovi farmaci, ma erbe usate da sempre, i cui benefici sono ora confermati da autorevoli studi scientifici. Ecco alcune tra le più utili.

PROPRIETà E BENEFICI DELLA CURCUMA

Questa radice, usata in polvere per il curry, contiene curcuminoidi, sostanze che si sono dimostrate efficaci per la prevenzione di diverse malattie, dal morbo di Alzheimer al tumore, ma anche per epatiti e cisti ovariche. Lo conferma il Dottor Maurizio Grandi, oncologo esperto di etnomedicina a Torino. Per quanto riguarda le dosi consigliate, basta un cucchiai­no di curry al giorno sulla verdura.
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Alimentazione sana e prevenzione del tumore: la Dieta anti-cancro. Alimentazione, salute e attività fisica

Molti tumori si possono prevenire con l’ alimentazione, esiste quindi una Dieta anti-cancro che, legata ad un sano stile di vita, aiuta nella prevenzione dei tumori. Si stima infatti che il 30% dei tumori sia ricollegabile ad una scorretta alimentazione (la stessa percentuale che esiste tra tabagismo e tumore). Se si stringe il campo ai soli tumori del tratto gastro-intestinale (tumore all’ esofago, allo stomaco e tumore al grosso intestino), la percentuale che collega queste tipologie di tumore all’ alimentazione scorretta arriva fino al 90%. Lo stile di vita svolge quindi un ruolo molto importante nel ridurre i rischi di ammalarsi di tumore. L’ 80% degli studi medici condotti nella prevenzione dei tumori rivela che un elevato apporto di frutta e verdura nella dieta quotidiana determina una diminuzione sostanziale del rischio di sviluppare il cancro e che le persone che non ne fanno uso rischiano di raddoppiare la possibilità di ammalarsi di diverse forme di tumore. Obesità (problemi di sovrappeso) e sedentarietà (scarsa o nulla attività fisica) aumentano di un altro 5% il rischio di tumore. Un’ alimentazione ricca in frutta e verdura associata ad un controllo calorico per evitare il sovrappeso costituisce un modo semplice ed efficace per ridurre il rischio di ammalarsi di cancro.

Il tumore è una malattia causata dal cattivo funzionamento della cellula che acquisisce caratteristiche che ne alterano la crescita così da permetterle di invadere i tessuti circostanti in un lasso di tempo piuttosto lungo. È proprio questo periodo di latenza che offre lo spazio alla prevenzione che una scelta alimentare adeguata permette di fare. Molti alimenti contengono molecole in grado di agire come farmaci antitumorali. La genisteina contenuta nella soia, per esempio, presenta una somiglianza con l’ estradiolo: l’ ormone estrogenico femminile, da cui il “fitoestrogeno” che è in grado di comportarsi in modo simile a un farmaco usato nel tumore della mammella.
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Campagna Nastro Rosa 2010 ad Ottobre: prevenzione del tumore al seno e diagnosi precoce. Visite Gratuite

Anche quest’ anno, per tutto il mese di Ottobre 2010 torna l’ iniziativa Campagna Nastro Rosa dedicata alla salute delle donne e alla lotta contro il tumore al seno. In collaborazione con la LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, la Campagna Nastro Rosa 2010 è un’ iniziativa di informazione per la prevenzione del tumore al seno, iniziativa promossa in tutto il mondo nel mese di Ottobre. La LILT è un Ente Pubblico su base associativa, in prima linea dal 1922 nella battaglia contro il tumore, soprattutto con campagne istituzionali di sensibilizzazione, di educazione sanitaria e di prevenzione sia primaria che secondaria. La Campagna Nastro Rosa 2010 è un’ importante evento di carattere internazionale nato per sensibilizzare ed informare tutte le donne sull’ importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori al seno: la prevenzione è infatti tra le più efficaci strategie per conìmbattere il tumore al seno. La Campagna Nastro Rosa 2010 prevede un’ intensa attività di informazione sulla prevenzione del tumore al seno: per tutto il mese di Ottobre 2010 verrà promossa l’ illuminazione di rosa dei principali monumenti di molte città italiane e straniere, per dare maggiore visibilità alla Campagna Nastro Rosa. Sempre nel mese di Ottobre 2010 verranno distribuiti l’ opuscolo informativco della LILT sulla prevenzione del tumore al seno e il nastro rosa in stoffa. Durante il mese di Ottobre 2010 i circa 390 punti prevenzione (ambulatori) LILT saranno a disposizione delle donne per visite senologiche.
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Salute Donna: i fattori di rischio di tumore al seno. Sedentarietà, sovrappeso e alimentazione scorretta

Per la salute della donna è molto importante controllare il seno con la prevenzione e la diagnosi precoce. Per prevenire il tumore al seno occorre inoltre tenere sotto controllo i fattori di rischio per la salute. Le ghiandole mammarie sono infatti soggette a continui cambiamenti in base al­l’ età, al peso, al numero di gravi­danze e allattamenti, all’ assunzione di ormoni e allo stile di vita. Se è vero che oggi il carcinoma mammario (tumore maligno al seno) è più diffuso (sono circa 40mila i nuovi casi registrati ogni anno in Italia), è anche vero che la percentuale di guarigione dal tumore maligno al seno è salita al 75%, con punte del 98% per i tumori di pochi millimetri di diametro.
Prevenzione del tumore al seno, tuttavia, non signifi­ca solo sottoporsi ai controlli periodici, ma significa anche tene­re sotto controllo tutti i fattori di rischio che aumentano il “rischio ge­nerico” comune a ogni donna (circa una su dieci, secondo le ultime sta­tistiche). E’ possibi­le fare molto più di quanto non si creda per prevenire l’ insorgenza della malattia: esami periodici, attività fisi­ca, alimentazione e altre preziose regole di vita sana. Ecco cosa fare.

SEDENTARIETà E POCA ATTIVITà FISICA AUMENTANO IL RISCHIO DEL TUMORE AL SENO

Oggi molte donne lavorano al computer tutto il giorno e non fanno attività fisica. Condurre una vita sedentaria è uno dei fattori che predispongo­no ai tumori in genere, compreso il tuomore al seno. Passare molto tempo al computer o in poltrona peggiora infatti l’ assetto ormona­le e non consente di “consumare” il colesterolo. Per chi conduce una vita troppo sedentaria a causa del lavoro, è bene quindi iscriversi in palestra e svolgere attività fisica.
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Tumore al Seno e Cellule Staminali Tumorali: la ricerca medica sulle cause e sulla cura del tumore al seno

Tumore al Seno e Cellule Staminali Tumorali la ricerca medica sulle cause e sulla cura del tumore al senoE’ stata individuata nelle cellule staminali tumorali l’ origine dei diversi tipi di tumore al seno. E’ stato infatti scoperto un nuovo meccanismo nel processo di origine e sviluppo del tumore al seno: sono le cellule staminali del cancro (ovvero le cellule staminali tumorali) le responsabili dell’ insorgenza e del mantenimento dei tumori al seno, in particolare è il differente numero di cellule staminali tumorali a rappresentare l’ elemento determinante per spiegare la diversa aggressività dei differenti tipi di tumore al seno.
La scoperta è il frutto di una ricerca diretta dai Professor Pier Paolo Di Fiore e Pier Giuseppe Pelicci e condotta al Campus IFOM-IEO di Milano da scienziati dell’ IFOM (IFOM Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), dell’ IEO (Istituto Europeo di Oncologia) e dell’ Università degli Studi di Milano.

CELLULE STAMINALI TUMORALI E TUMORE AL SENO

I vari tipi di tumore al seno presentano caratteristiche estremamente diverse, che ne influenzano l’ aggressività, il decorso clinico, ed infine la prognosi. La nuova scoperta dimostra che in realtà questa eterogeneità è riconducibile al differente contenuto in cellule staminali tumorali. In particolare i casi più aggressivi sono quelli in cui il tessuto tumorale è più ricco di queste cellule. Le cellule staminali tumorali rappresentano una piccola frazione della massa tumorale, esse tuttavia sono le reali responsabili della nascita e dello sviluppo di un tumore perchè sono capaci di duplicarsi praticamente senza limiti.
Proprio queste cellule staminali tumorali determinano la crescita del tumore. In modo simile a quanto accade per le cellule staminali normali nel fisiologico processo di generazione dei tessuti, le cellule staminali tumorali rappresentano la vera causa della proliferazione del tessuto tumorale. Le cellule staminali tumorali, purtroppo, sono anche in molti casi capaci di resistere alla chemioterapia ed alla radioterapia, determinandone il fallimento. Da qui la loro pericolosità e l’ importanza di far luce sulle caratteristiche biologiche delle cellule staminali tumorali per comprendere a fondo i processi tumorali.
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Campagna Nastro Rosa 2009 per la prevenzione del tumore al seno: sintomi, diagnosi, cura tumore al seno

campagna-nastro-rosa-2009-per-la-prevenzione-del-tumore-al-seno-sintomi-diagnosi-cura-tumore-al-senoLa Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno, ideata nel 1989 negli Stati Uniti da Evelyn Lauder (Presidente di Estée Lauder Companies), nasce per ampliare l’ informazione sulla prevenzione nel campo della salute della donna. In particolare, la Campagna Nastro Rosa vuole sensibilizzare le donne sulla necessità di sottoporsi ad esami medici per prevenire il tumore del seno.
Partita dagli Stati Uniti, la Campagna Nastro Rosa è un’ iniziativa che si è estesa in tutto il mondo. In Italia, nel mese di Ottobre 2009 vengono realizzate diverse attività per la corretta prevenzione del tumore al seno, per migliorare la qualità della vita e diffondere una cultura del benessere.
La Campagna Nastro Rosa, in Italia, è da 16 anni il frutto di una collaborazione tra Estée Lauder e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, impegnata nella promozione della salute e nella diffusione di una corretta cultura della prevenzione dei tumori.
Per ogni donna la prevenzione del tumore al seno deve essere sinonimo di promozione del proprio benessere, della propria salute, ma anche della propria bellezza.

CAMPAGNA NASTRO ROSA 2009: OTTOBRE è IL MESE DELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO. Le iniziative in Italia

Sono tante le iniziative che saranno realizzate, in tutta Italia, durante il mese di Ottobre per la Campagna Nastro Rosa 2009. Ecco di seguito quali.
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Alimentazione e tumore al seno: la prevenzione del tumore al seno con la Dieta Diana

alimentazione-e-tumore-al-seno-la-prevenzione-del-tumore-al-seno-con-la-dieta-dianaUno stile alimentare e una dieta corretta può aiutare nella prevenzione del tumore al seno. Ne è una prova il Progetto Diana promosso dall’ Istituto dei Tumori di Milano e giunto alla sua quinta edizione. L’ obiettivo è dimostrare come piccoli cambiamenti nella dieta quotidiana allontanino il rischio di recidive nelle donne già operate di tumore al seno. Lo scopo della Dieta Diana è quello di ridurre i livelli di insulina nel sangue che numerosi studi hanno correlato con l’ aumentata incidenza di carcinoma mammario (tumore al seno). L’ insulina, infatti, fa aumentare i livelli di ormoni sessuali androgeni e di IGF-1 (fattore di crescita insulinosimile di tipo 1), due fattori responsabili dello sviluppo del tumore al seno.
LE BASI DELLA DIETA DIANA PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO
Poiché la secrezione dell’ insulina è proporzionale non solo all’ assunzione di alimenti ad alto indice glicemico (come gli zuccheri semplici) ma anche a quella di proteine animali, è importante ridurre nella dieta l’ assunzione di dolci e prodotti confezionati con farine raffinate (tipo 00), carni rosse, uova e latticini, nonché grassi saturi come il burro, lo strutto, le margarine e gli insaccati.
L’ ideale è consumare più riso e cereali integrali, pane nero a lievitazione naturale, fiocchi di avena e muesli senza zucchero, legumi e pesce. Un no deciso va a tutte le bevande gassate e zuccherate e al comune saccarosio che ha il torto di stimolare la produzione di insulina e che può essere sostituito da zucchero di canna integrale, tipo mascobado o panela, o da piccole quantità di miele o di malti di cereali.
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Prevenzione del tumore al seno: gli esami per la diagnosi del tumore al seno e i centri di cura in Italia

prevenzione-del-tumore-al-seno-gli-esami-per-la-diagnosi-del-tumore-al-seno-e-i-centri-di-cura-in-italiaLa prevenzione del tumore al seno comincia a 30 anni, con un calendario di controlli ed esami che oggi consente di eseguire una diagnosi precoce e di curare, fino alla completa guarigione, i tumori al seno scoperti sul nascere. Se è vero, infatti, che oggi ci si ammala di più, è altrettanto vero che si muore di meno (il 90 per cento dei tumori al seno operati in fase iniziale non mostrano recidive a dieci anni di distanza dall’ intervento). Un traguardo raggiunto proprio grazie alla doppia arma della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno.
L’ AUTOPALPAZIONE DEL SENO per la prevenzione del tumore al seno: vantaggi e limiti
Le mani sono il primo strumento di diagnosi a disposizione della donna. L’ autopalpazione del seno va eseguita ogni mese, al termine del ciclo mestruale, in posizione supina, ponendo alternativamente una mano dietro la nuca e utilizzando l’ altra per ispezionare la mammella a tutto tondo, senza dimenticare di “strizzare” i capezzoli per controllare che non vi siano secrezioni sospette. L’ autopalpazione del seno, se da un lato ha il pregio di aiutare la donna a prendere confidenza con il proprio seno e le sue continue modificazioni, dall’ altro lato mostra molti limiti. In primo luogo, perché è impossibile avvertire sotto i polpastrelli dei tumori molto piccoli, che all’ inizio non sono altro che una fila di cellule allineate all’ interno dei dotti galattofori, non ancora in grado di formare “massa”. In secondo luogo, perché esistono dei tumori che, per la loro sede, sfuggono alla palpazione: quelli alla base o al centro del cono ghiandolare.
La donna giovane che pratica regolarmente l’ auto-palpazione del seno non deve affidarsi soltanto alle sue mani. Questa buona abitudine non esonera la donna dai controlli strumentali e dagli esami, in grado di scovare anche tumori al seno di tre millimetri di diametro, non apprezzabili neppure dalle mani esperte di un senologo. L’ 80 per cento dei noduli al seno che vengono operati sono infatti evidenziati dall’ ecografia o dalla mammografia, in totale assenza di sintomi o di tumefazioni palpabili.
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Noduli al seno: sintomi, diagnosi e cura della cisti al seno e del fibroadenoma al seno (tumore benigno)

noduli-al-seno-sintomi-diagnosi-e-cura-della-cisti-al-seno-e-del-fibroadenoma-al-seno-tumore-benignoI noduli al seno il più delle volte non sono tumori maligni, si tratta piuttosto di cisti al seno o di fibroadenoma, formazioni benigne frequenti nelle donne giovani. Il fibroadenoma al seno è una piccola massa fibrosa che in alcuni casi può essere tolta perché, ingrossandosi, può dare fastidio.
Nel caso di nodulo al seno è comunque sempre bene rivolgersi al proprio ginecologo ed effettuare una ecografia e una mammografia per confermare la natura benigna del nodulo. I controlli regolari sono importanti per diagnosticare in tempo un eventuale tumore al seno e procedere con la cura. Il tumore al seno è infatti un killer silenzioso: la maggior parte delle volte non dà alcun sintomo. Nelle donne giovani sotto i quarant’ anni il carcinoma mammario (tumore maligno al seno) è una rarità. Il nodulo sospetto al seno è spesso un falso allarme che viene prontamente smentito dal ginecologo o dal senologo (lo specialista della mammella). Già alla palpazione fatta dal medico, infatti, il nodulo al seno benigno che prende il nome di cisti o di fibroadenoma, mostra delle caratteristiche inconfondibili: si muove sotto la pressione dei polpastrelli e presenta contorni lisci e regolari, come un nocciolino tutto tondo. Il nodulo maligno, invece, è fisso, rigido e dai bordi irregolari, come frastagliati. La scoperta di cisti e fibroadenomi è quindi frequente nelle donne giovani.
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