yaz pillola anticoncezionale

Contraccettivi per la donna: pillola anticoncezionale, certotto anticoncezionale, anello contraccettivo, spirale

L’ ultimo trend in fatto di contraccezione femminile è il cerotto anticoncezionale: il sostituto della pillola anticoncezionale. Sono soprattutto le giovanissime a rischiare di più in fatto di gravidanze indesiderate e lo confermano i dati sull’ aborto, così come i dati sulla pillola del giorno dopo, richiesta nel 55% dei casi dalle under 20. E’ quindi importante trovare un metodo anticoncezionale. Oggi ci sono molti sistemi contraccettivi e soprattutto ci sono prodotti diversi in base al profilo ormonale, capaci di dare risposte anche a problemi come cicli mestruali abbondanti, acne, cefalea (mal di testa), crampi, calo del desiderio sessuale. Ci sono quindi molte possibili alternative tra cui scegliere in fatto di metodi contraccettivi per le donne e soprattutto per le giovanissime.

CEROTTO ANTICONCEZIONALE E ANELLO CONTRACCETTIVO: LE ALTERNATIVE ALLA PILLOLA ANTICONCEZIONALE

Molte donne dimenticano spesso la pillola anticoncezionale: se capita più di una-due volte al mese di dimenticare di assumere la pillola anticoncezionale, l’ efficacia contraccettiva diminuisce, il controllo del ciclo mestruale non è più garantito e i piccoli disturbi aumentano. In questi casi è bene passare al cerotto transdermico (il cerotto contraccettivo), che va sostituito solo una volta ogni sette giorni (per tre settimane di seguito).
Continua »

Tag: , , , , , , , , , , , ,

Dalla pillola anticoncezionale al cerotto contraccettivo contro aumento di peso e ritenzione idrica

Uno studio clinico condotto su un campione di 182 donne italiane di tutte le fasce d’ età (dai 1 8 ai 45 anni) e durato sei mesi in condizioni di “vita reale”, conferma che il cerotto contraccettivo non in­fluenza né il peso né l’ indice di massa corporea della don­na, con evidenti vantaggi sia in termini di salute che di forma fisica. La grande novità è che il cerotto contraccettivo non modifica nemmeno la composizione cor­porea della donna, in quanto non sono state osservate variazioni clinicamente significative del volume dei fluidi. Lo studio, a cui hanno par­tecipato 24 fra i più importanti Centri di Ginecologia italiana, è stato condotto con una tecnica all’ avanguardia: la bioimpedenziometria vettoriale (Test BIA). Tale tecnica, definita il “termometro dell’ idratazione”, è un metodo semplice e non invasivo, per l’ analisi della composizione corpo­rea. Il Test Bia è basato sull’ effetto di una piccola corrente elettrica che at­traversa l’ organismo, ed è analogo all’ elettrocardiogramma. La BIA vettoriale è considerata lo stru­mento più accurato e preciso per rilevare ed interpretare mini­me variazioni di peso e di idratazione. Il Test Bia viene spes­so utilizzato nei pazienti in cui il monitoraggio dello stato di idratazione riveste un ruolo di vitale importanza, come i pazienti ne­fropatici, in dialisi o in terapia intensiva.
Per ulteriori informazioni sul Test Bia, leggere anche l’ articolo correlato (Cliccare Qui): Alle Terme di Padova trattamenti anticellulite e Test Bia per il metabolismo basale e per la dieta personalizzata

Continua »

Tag: , , , , , , ,

Sintomi e cura secchezza vaginale nella donna. Terapie di cura e lubrificanti vaginali per rapporti sessuali

L’ insufficiente lubricazione vaginale (secchezza vaginale) è un problema più diffuso di quanto non si creda, soprattutto tra le donne over 40. L’ insufficiente lubricazione vaginale nella donna è quella sensazione di secchezza delle mucose genitali che causa un sottile fastidio e un disagio continuo. La scarsa idratazione delle parti intime, normalmente lubrificate, è una spia di un disequilibrio. Infatti la secchezza vaginale è una vera e pro­pria malattia che s’ instaura spesso gradualmente, nel corso degli anni, passando da una sensazione soggettiva di disagio ad un quadro di sintomi ben più fastidiosi come bruciore, prurito, difficoltà e dolore durante i rapporti sessuali (la cosiddetta dispareunia). E se è vero che molte donne, vittime dell’ imbarazzo, faticano a parlare dei propri disturbi al ginecologo, è altrettanto vero che sul problema della secchezza vaginale oggi si è fatta luce. Secondo i dati presentati nel corso
del cinquantesimo congresso dell’ Aogoi, l’ Associazione ostetrici ginecolo­gi ospedalieri italiani, soffrono di scarsa lubrificazione vaginale il 40% delle donne tra i 40 e i 49 anni. Ma anche le donne giovani pos­sono incorrere in questo problema. Il caso più tipico è infatti quello della ragazzina che si mette a dieta ferrea, sul filo dell’ anoressia. Questo errato comportamento alimentare si traduce spesso nelle ragazze molto giovani in un problema di mancanza del ciclo mestruale (amenorrea) e in un deficit cronico di estrogeni, la principale causa della secchezza vaginale.
Continua »

Tag: , , , , , , , ,

Ragazze minorenni e pillola del giorno dopo. Adolescenti e rischio trasmissione delle malattie sessuali

Sempre più ragazze minorenni ricorrono alla pillola del giorno dopo. Per quanto riguarda il sesso, molti adolescenti improvvisano e rischiano. Tra i teenager italiani del nuovo secolo, il 27% non usa alcun anticoncezionale e la percentuale sale al 35% tra le sole ragazze. Sono i medici degli ospedali a lanciare l’ allarme: in ospedale, ogni week end arrivano a decine ragazzine impaurite a chiedere la pillola del giorno dopo, mentre si moltiplicano le malattie sessuali tra i giovanissimi. Invece di prevenire, gli adolescenti si affidano sempre di più alla contraccezione di emergenza (la pillola del giorno dopo) che negli ultimi anni ha visto un vero e proprio boom. C’è molta disinformazione tra gli adolescenti di oggi per quanto riguarda i metodi anticoncezionali e i rischi delle malattie a trasmissione sessuale nei rapporti senza uso del preservativo. In questa disinformazione, anche le istituzioni hanno la loro parte di “colpa”: in Italia mancano corsi di educazione sessuale nelle scuole, corsi che invece sono comuni in Europa. Il boom del ricorso della pillola del giorno dopo da parte di molte ragazze minorenni è dovuto anche al fatto che molti genitori non sono in grado di parlare ai figli di anticoncezionali e di sesso sicuro. Si arriva alla contraccezione di emergenza di massa in Italia perché non esiste educazione sessuale pubblica e perché la vecchia generazione non usa molto preservativi o pillola anticoncezionale. Così i teenager si arrangiano: nel 22% del casi si affidano al coito interrotto, nel 27% al preservativo e solo il 18% alla pillola anticoncezionale. Spesso i giovani si sentono immuni da rischi, non hanno il senso delle conseguenze dei loro gesti. E così, oltre al ricorso alla pillola del giorno dopo, sono proprio i più giovani a pagare l’ irresponsabilità: i nuovi casi di Hiv in Italia riguardano proprio i giovani dai 14 ai 24 anni.
Continua »

Tag: , , , ,

Sintomi sindrome premestruale: mal di testa, gonfiore e ritenzione idrica. I rimedi naturali della fitoterapia

SALUTE DONNA: SINTOMI DELLA SINDROME PREMESTRUALE

Molte donne soffrono della sindrome premestruale che può causare diversi fastidi: si va dalla cefalea (mal di testa ed emicrania) al gonfiore (pancia gonfia e ritenzione idrica soprattutto sulle gambe), dalla sindrome ansiosa-depressiva (sbalzi d’ umore) fino all’ aumento dell’ aggressività. La sindrome premestruale varia da donna a donna: prima del ciclo mestruale possono presentarsi diversi gradi di disturbo e diversi sintomi della sindrome premestruale. In base all’ intensità dei sontomi, la sindrome premestruale si classifica in grave (ne soffre circa il 20% delle donne) e media-lieve (ne soffre circa il 50% delle sonne).

CAUSE DELLA SINDROME PREMESTRUALE NELLA DONNA:
VARIAZIONI ORMONALI

Nella seconda fase del ciclo mestruale (cioè il periodo che precede il ciclo mestruale e in cui può verificarsi la sindrome premestruale) nella donna si registra un calo del progesterone che viene prodotto in questa fase del ciclo e ad una minore sensibilità del sistema GABAergico (sistema del cervello più coinvolto nella regolazione dell’ ansia e del tono dell’ umore). I sintomi della sindrome premestruale inoltre sono più marcati nelle donne dopo i 40 anni, periodo in cui nella donna cala la capacità di adattarsi alle variazioni ormonali.
Continua »

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Salute Donna: i fattori di rischio di tumore al seno. Sedentarietà, sovrappeso e alimentazione scorretta

Per la salute della donna è molto importante controllare il seno con la prevenzione e la diagnosi precoce. Per prevenire il tumore al seno occorre inoltre tenere sotto controllo i fattori di rischio per la salute. Le ghiandole mammarie sono infatti soggette a continui cambiamenti in base al­l’ età, al peso, al numero di gravi­danze e allattamenti, all’ assunzione di ormoni e allo stile di vita. Se è vero che oggi il carcinoma mammario (tumore maligno al seno) è più diffuso (sono circa 40mila i nuovi casi registrati ogni anno in Italia), è anche vero che la percentuale di guarigione dal tumore maligno al seno è salita al 75%, con punte del 98% per i tumori di pochi millimetri di diametro.
Prevenzione del tumore al seno, tuttavia, non signifi­ca solo sottoporsi ai controlli periodici, ma significa anche tene­re sotto controllo tutti i fattori di rischio che aumentano il “rischio ge­nerico” comune a ogni donna (circa una su dieci, secondo le ultime sta­tistiche). E’ possibi­le fare molto più di quanto non si creda per prevenire l’ insorgenza della malattia: esami periodici, attività fisi­ca, alimentazione e altre preziose regole di vita sana. Ecco cosa fare.

SEDENTARIETà E POCA ATTIVITà FISICA AUMENTANO IL RISCHIO DEL TUMORE AL SENO

Oggi molte donne lavorano al computer tutto il giorno e non fanno attività fisica. Condurre una vita sedentaria è uno dei fattori che predispongo­no ai tumori in genere, compreso il tuomore al seno. Passare molto tempo al computer o in poltrona peggiora infatti l’ assetto ormona­le e non consente di “consumare” il colesterolo. Per chi conduce una vita troppo sedentaria a causa del lavoro, è bene quindi iscriversi in palestra e svolgere attività fisica.
Continua »

Tag: , , , , , , , , , , , , , , ,

Contraccettivi: metodi anticoncezionali. Pillola, spirale, diaframma, profilattico. Sicurezza dei contraccettivi

Contraccettivi metodi anticoncezionali. Pillola, spirale, diaframma, preservativo. Sicurezza dei contraccettiviI metodi anticoncezionali che impediscono la gravidanza indesiderata hanno avuto una grande evoluzione nel corso degli anni, grazie anche ad un diverso modo di intendere il sesso e il rapporto di coppia. L’ uso dei metodi contraccettivi si è infatti largamente diffuso in Occidente perché gli anticoncezionali sono diventati sicuri, efficaci ed innocui. Ogni metodo anticoncezionale ha però un diverso livello di sicurezza contro la gravidanza indesiderata e non tutti i contraccettivi proteggono dalle malattie a trasmissione sessuale.

CONTRACCETTIVI INTRAUTERINI – LA SPIRALE: un metodo anticoncezionale femminile da usare dopo i 30 anni

I contraccettivi intrauterini sono piccoli dispositivi di forme di­verse, costituiti da un materiale flessibile e una cupoletta di metallo, che si collocano nella cavità uteri­na della donna. Hanno dei fili ad uno dei loro estremi, per controllarli ed estrarli facilmente in futuro.

SPIRALE: contaccettivo femminile. Come funziona, quanto dura e che sicurezza ha contro la gravidanza indesiderata
Di solito la spirale viene messa durante o subito dopo le mestruazioni, quando cioè si è certi di non essere in gravidanza. La spirale gisce su fronti diversi: fa sì che la cervice secerni più liquido, rendendo difficile l’ ingresso degli spermatozoi; altera il movimento delle tube di Falloppio, interferendo sull’ incontro delle cellule germinali femminili e maschili e se comun­que si verifica la fecondazione, l’ en­dometrio impedisce l’ annidamento dell’ ovulo nell’ utero.
La durata della spirale come metodo contraccettivo oscilla tra i due e i cin­que anni, ma deve essere comun­que rimossa alcuni mesi prima del­la sua data di scadenza. L’ efficacia e la sicurezza della spirale come metodo contraccettivo è diventata maggiore negli anni, ma se fallisce e si verifica una gra­vidanza, le conseguenze per la donna posssono anche essere complicate, arrivando perfino a mettere a rischio la vita del feto e della madre.
Continua »

Tag: , , , , , , , ,

Yaz: la pillola anticoncezionale contro acne, ritenzione idrica, mal di testa e sindrome premestruale

yaz-la-pillola-anticoncezionale-contro-acne-ritenzione-idrica-mal-di-testa-e-sindrome-premestrualeLa nuova pillola anticoncezionale Yaz è arrivata anche in Italia ed è già un boom: Yaz è infatti una pillola contraccettiva che combatte anche la cosiddetta “sindrome premestruale”, disturbo comune a molte donne. La sindrome premestruale (costituita dai malesseri accusati prima del ciclo mestruale) colpisce 8 donne su 10. I sintomi della sindrome premestruale variano da alterazioni dell’ umore come tristezza e depressione, fino ad irritabilità e aggressività. Altri disturbi tipici prima delle mestruazioni sono: ritenzione idrica, gonfiore, cefalea (mal di testa), tensione mammaria. La nuova pillola Yaz viene dagli Stati Uniti dove è già da tempo usata proprio per i suoi benefici e per la sua duplice caratteristica di anticoncezionale e di anti-sindrome-premestruale. Tra i diversi benefici della nuova pillola anticoncezionale, Yaz risulta efficace anche contro l’ acne, inestetismo che in alcune donne e adolescenti tende ad accentuarsi prima delle mestruazioni.
La pillola anticoncezionale Yaz è efficace per:
- la sicurezza anticoncezionale
- miglioramento della sindrome premestruale (riduzione dei sintomi quali: gonfiore, ritenzione idrica, mal di testa, sbalzi d’ umore)
- il controllo dei disturbi connessi al ciclo mestruale come riduzione del dolore mestruale e dei flussi abbondanti
- miglioramenti estetici, in particolare l’ azione positiva sull’ acne e l’ irsutismo.

LA PILLOLA ANTICONCEZIONALE YAZ PER: ACNE, RITENZIONE IDRICA (CELLULITE), GONFIORE, MAL DI TESTA E SBALZI D’ UMORE

L’ azione della pillola anticoncezionale Yaz si basa sul drospirenone ed ha un effetto specifico e benefico contro i sintomi della sindrome premestruale. Grazie alla presenza di drospirenone, la pillola Yaz è utile contro gonfiore e mal di testa, sintomi comuni della sindrome premestruale. Il drospirenone è un progestinico di quarta generazione molto simile al progesterone naturale. Questo ormone contrasta la ritenzione idrica, combatte acne e irsutismo (peli superflui in eccesso nella donna) e agisce sul sistema nervoso centrale con un miglioramento sugli sbalzi d’ umore tipici della sindrome premestruale. La pillola Yaz è quindi un metodo anticoncezionale sicuro e ben tollerato, ed è anche un alleato della bellezza e del benessere della donna.
Continua »

Tag: , , , , , ,