Tecnologie applicate per risolvere la perdita di uno o più denti

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Quali sono le ultime tecnologie applicate all’odontoiatria? Ecco le soluzioni che possono aiutare a risolvere un problema che affligge una grossa percentuale della popolazione: la perdita di uno o più denti.

A che cosa è dovuta la perdita di un dente?

La perdita dei denti è una conseguenza molto comune dovuta a problemi di salute della bocca, che non vengono curati in tempo. Le cause possono essere molteplici: carie, malattie paradontali avanzate, traumi o malattie sistemiche, come il diabete.
Quello che forse non tutti sanno è che oltre ad un importante problema estetico, la mancanza di un elemento dentale influisce in maniera molto negativa sul funzionamento della nostra bocca. Quando viene a mancare un elemento (un dente, appunto), la masticazione non avviene più in modo corretto, dando origine a problemi digestivi.
Quando la perdita dei denti è totale, si modifica la struttura della mandibola, l’osso si ritira e si assottiglia. Appaiono così rughe profonde; in definitiva, si produce un invecchiamento precoce del viso.

Quali sono le soluzioni che offre l’odontoiatria moderna?

Oggi la perdita di uno o più denti non è più un problema. La radice del dente perso viene sostituita con una radice artificiale, generalmente in titanio, chiamata impianto.
L’impianto si integra perfettamente con l’osso mascellare e diviene un ottimo supporto per le protesi dentali.
Le protesi dentali sostituiscono la parte visibile del dente: sono realizzate con materiali tecnologicamente avanzati, di grande resistenza, e replicano perfettamente il colore e la forma dei denti naturali.

Nei casi più complessi, come per esempio la perdita totale dei denti, è possibile utilizzare gli impianti?

Per i casi di mancanze totali o parziali dei denti, laddove le condizioni cliniche del paziente lo consentano, si può operare attraverso tecniche di implantologia a carico immediato.

Qual è la differenza rispetto agli impianti tradizionali?

Con il tradizionale impianto, viene impiantata nell’osso mascellare o mandibolare, una radice artificiale in titanio che supporterà poi una protesi dentale fissa.
Prima di tutto l’impianto deve però integrarsi con l’osso esistente, per questo motivo in una prima seduta si inserisce l’impianto e in una seconda sessione si applica la protesi, per dare il tempo fisiologico all’osso (tra i 3 e i 6 mesi) di integrarsi alla radice artificiale.
Invece l’impianto a carico immediato permette al paziente di avere una dentatura perfettamente funzionante, con il massimo comfort in un solo giorno, qualora le condizioni anatomiche ed ossee lo permettano.





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