Uso del computer e occhi stanchi: bruciore, lacrimazione, fastidio alla luce, visione annebbiata

Un conto è navigare in internet, magari anche alcune ore, un’altra cosa invece è stare davanti al pc per otto ore al giorno in ufficio o per lavoro.

Uso del computer e occhi stanchi

I monitor “di servizio”, quelli collegati a un sistema centrale in azienda o in qualunque altro posto di lavoro, di solito non hanno né le schede grafiche (la parte di hardware che consente di riprodurre sul monitor immagini, segni, parole), né gli standard di risoluzione (la quantità di pixel necessaria a definire meglio l’immagine: più è alta la risoluzione, meno sforzo si fa a leggere, vedere, decifrare l’immagine) che ha invece il display del pc di casa.
Di conseguenza
, dopo un certo numero di ore davanti al pc, gli occhi si stancano e si possono avere sintomi come bruciore, lacrimazione, fastidio alla luce, visione annebbiata.


La sindrome visiva da videoterminale (Computer Vision Syndrome) è definita come l’ insieme dei disturbi dell’occhio e della funzione visiva connessi con il lavoro da vicino, che si presentano durante o in connessione con l’uso del computer.
E’ quindi importante eseguire una visita specialistica di controllo dall’ oculista almeno una volta all’ anno e fare delle pause dallo schermo.

L’uso del computer non causa di per sé l’insorgenza di miopia o altri difetti della vista

Usare il pc non è di per sè la causa di una miopia o di altre alterazioni visive, ma l’ uso del pc evidenzia piuttosto difetti della vista già esistenti.

Un miope sottocorretto, che cioè non esegue da tempo un controllo oculistico e che quindi non vede più bene, modifica la sua postura in avanti quando sta davanti al pc, sovraccaricando il collo, con la conseguenza di maggiori bruciori agli occhi per la vicinanza allo schermo.

L’ ipermetrope ha invece il problema opposto perchè ha difficoltà nel mettere a fuoco oggetti vicini: dopo qualche ora di lavoro i caratteri si sdoppiano e la persona tende ad allontanarsi dallo schermo.

Inoltre, lo schermo del pc genera riflessi sulla superficie esterna e su quella interna degli occhiali correttivi: questi riflessi si sovrappongono sulla retina alle immagini visive e creano aloni che tendono a stancare l’occhio.
Chi ha difetti della vista deve quindi usare occhiali correttivi con lenti trattate con filtri antiriflesso.

Per chi invece usa le lenti a contatto, occorre ricordare che davanti allo schermo del pc diminuisce la frequenza degli ammiccamenti oculari (cioè si sbattono di meno le palpebre), si riduce il film lacrimale e l’occhio diventa più asciutto. E’ quindi buona cosa usare delle lacrime artificiali monodose per umidificare l’ occhio. Le lacrime artificiali si possono usare anche con le lenti a contatto.





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