Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

sintomi-allergia-al-nichel-dermatite-da-contatto-e-intolleranza-alimentareL’ allergia al nichel è una forma allergica molto diffusa. I sintomi dell’ allergia al nichel variano da persona a persona in base al livello (grado) di intolleranza al nichel e possono essere molto diversi. Inoltre, i sintomi dell’ allergia al nichel si accentuano soprattutto durante l’ estate e nelle zone in cui il clima è caldo-umido: la sudorazione favorisce il rilascio del nichel nella pelle.
SINTOMI PIU’ COMUNI DELL’ ALLERGIA AL NICHEL: DERMATITE DA CONTATTO
I sintomi più comuni e più diffusi dell’ allergia al nichel sono quelli della dermatite da contatto: prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione. In questi casi l’ allergia al nichel si manifesta con tutti i sintomi tipici della dermatite da contatto causata dal nichel. Le zone del corpo più colpite dalla dermatite da contatto al nichel sono: mani, viso, braccia e gambe.
ALTRI SINTOMI DELL’ ALLERGIA AL NICHEL: ASMA, GASTRITE, COLITE
La dermatite da contatto non è l’ unico sintomo dell’ allergia al nichel; in alcuni casi l’ allergia al nichel provoca sintomi respiratori come asma e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica).


IL PATCH TEST PER LA DIAGNOSI DELL’ ALLERGIA AL NICHEL
Per la diagnosi dell’ allergia al nichel si utilizza un test cutaneo (patch test): un cerotto che contiene nichel a rilascio lento viene messo sulla pelle (di solito sulla parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio). Quando viene rimosso il cerotto, se compare un’ area arrosata con piccole vescicole la risposta del patch test è positiva: il soggetto è allergico al nichel.

OGGETTI CHE POSSONO CONTENERE NICHEL
L’ allergia al nichel è una forma allergica molto insidiosa perchè il nichel è contenuto in molti oggetti di uso comune:
– cerniere e bottoni metallici dei capi d’ abbigliamento
– occhiali, bigiotteria, orologi, targhette
– monete, chiavi, accendini, fermacarte
– manglie delle porte, sedie in metallo, manici degli ombrelli
– utensili da cucina, lavelli, aghi, forbici e ditali
– tinture per capelli, liquidi per la permanente.

TABELLA DEGLI ALIMENTI CONTENENTI NICHEL: ALIMENTAZIONE E INTOLLERANZA A AL NICHEL
Oltre agli oggetti di uso comune, anche molti cibi contenendo piccole quantità di nichel e possono provocare o aggravare l’ allergia al nichel, proprio come accade per l’ intolleranza alimentare. Di seguito la tabella generale dei cibi con nickel:
VERDURA CONTENENTE NICHEL:
Funghi 0.02 mg/kg di Concentrazione di nichel
Carote 0.04 mg/kg di Concentrazione di nichel
Asparagi 0.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Lattuga 0.3 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cavoli 0.03 – 1 mg/kg di Concentrazione di nichel
Broccoli 0.03 mg/kg di Concentrazione di nichel
Spinaci 0.2 mg/kg di Concentrazione di nichel
Pomodori 0.09 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cipolle
LEGUMI CONTENENTI NICHEL:
Fagioli 1.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Piselli 0.3 mg/kg di Concentrazione di nichel
Lenticchie 1.9 mg/kg di Concentrazione di nichel
FRUTTA CONTENENTE NICHEL:
Pere sia fresche che cotte 0.1 mg/kg di Concentrazione di nichel
Uva 0.1 mg/kg di Concentrazione di nichel
PESCE CONTENENTE NICHEL:
Ostriche 0.6 mg/kg di Concentrazione di nichel
Aringhe
ALTRI ALIMENTI CONTENENTI NICHEL:
Uova di gallina 0.03 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cacao 10 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cioccolato
Liquerizia 4.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Nocciole 1.5 mg/kg di Concentrazione di nichel
Arachidi 2.9 mg/kg di Concentrazione di nichel
Margarina 0.2 – 4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Granoturco 0.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Farina di grano intero 0.2 mg/kg di Concentrazione di nichel
Lievito in polvere
Vino 0.01 mg/kg di Concentrazione di nichel
The 0.03 – 1 mg/kg di Concentrazione di nichel
Rabarbaro

INTOLLERANZA AL NICHEL E DIETA: SCHEMA GENERALE
In presenza di dermatite da contatto causata da allergia al nichel, nel regime alimentare occorre seguire una dieta specifica evitando i cibi ad alta concentrazione di nichel. E’ inoltre importante NON USARE le pentole in alluminio e rivestite in teflon per cucinare se si è allegici al nichel. Sono permesse invece le pentole in acciaio inox 100% e le pentole in vetro pyrex.
Di seguito le indicazioni generali della dieta per chi soffre di intolleranza al nichel.
ALIMENTI NON CONSENTITI (da evitare) NEI CASI DI ALLERGIA AL NICHEL:
– tutti i cibi in scatola
– asparagi, funghi, cipolle, spinaci, pomodori, legumi (fave, ceci, fagioli, lenticchie, piselli, soia)
– lattuga e carote
– farina integrale e farina di mais
– pere, prugne, uva passa
– nocciole, mandorle e arachidi
– tè e cacao
– margarina
– lievito chimico
– aringhe e ostriche
ALIMENTI CONSENTITI SOLO IN PICCOLE QUANTITA’ NEI CASI DI ALLERGIA AL NICHEL:
– cavolfiore, cavolo, cetrioli
– riso brillato, farina 00
– frutta (eccetto pere, prugne e uva passa)
– marmellata (purché fatta in casa)
– caffè
– olio di oliva
– uova
ALIMENTI CONSENTITI IN QUANTITA’ LIBERE NEI CASI DI ALLERGIA AL NICHEL:
– tutte le carni
– pesce (eccetto aringhe e ostriche)
– latte e derivati (burro, formaggi, yogurt)
– patate

CURA DELL’ ALLERGIA AL NICHEL: LA DIETA PERSONALIZZATA
Il grado di intolleranza al nichel varia da un soggetto all’ altro, di conseguenza i sintomi dell’ allergia al nichel in alcuni casi possono manifestarsi se la persona viene a contatto con dosi limitatissime di nichel, in altri casi invece per scatenare l’ allergia occorrono quantità più rilevanti di nichel.
E’ quindi sempre consigliato eseguire il test per verificare il livello di allergia al nichel e stabilire con il medico il regime dietetico più adatto al singolo caso.


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150 Risposte

  1. Redazione IO Benessere Blog says:

    Un caro saluto a Nadia, Patrizia e Betty. Per quanto riguarda la domanda di Nadia, l’ intolleranza al nichel scatena una reazione allergica con vari sintomi, quindi la reazione allergica è una conseguenza dell’ intolleranza. Poichè il nichel (oltre agli oggetti) è contenuto anche negli alimenti, l’ intolleranza al nichel ricade anche nella categoria delle intolleranze alimentari (che sono molte e variano da un soggetto all’ altro).
    Dato che, come tutte le intolleranze alimentari, queste possono variare nel tempo, è consigliato (come detto a Patrizia) ripetere i test presso l’ allergologo dopo un certo periodo di tempo; considerando che l’ ultimo test di Patrizia risale a 10 anni fa, sarebbe bene ripeterlo per verificare com’ è cambiata l’ intolleranza allo stato attuale.

    Per quanto riguarda l’ intolleranza alimentare al lievito di cui chiede Betty (e di cui ha parlato anche Patrizia nel commento precedente), questa intolleranza è collegata anche all’ allergia al nichel, dato che il lievito contiene quantità di nichel.
    Per le intolleranze alimentari esistono diversi tipi di test, oltre al PATCH TEST (il test cutaneo) si possono effettuare:
    test VEGA e test DRIA che verificano l’ intolleranza su alimenti complessi (per esempio chi è intollerante al lievito potrebbe essere intollerante anche a vitamine del gruppo B contenute nel lievito)
    Dosaggio IgG specifiche (immunoglobuline E IgE)

    Un allergologo esperto saprà di certo consigliarvi il test più adatto da effettuare in base alla vostra intolleranza. Infatti mentre Nadia ha un’ allergia al nichel ++++ (ovvero un alto grado di intolleranza: 4 su 5), Betty ha invece un’ intolleranza al nichel più bassa: nichel ++ (ovvero 2 su 5), anche se Betty soffre di altre intolleranze. Ogni persona può quindi avere un diverso grado di intolleranza al nichel (più o meno forte) con diversi sintomi (più o meno forti) e diversi tipi di alimentazione da seguire.

  2. Betty says:

    Buongiorno a tutti, mi rifaccio viva ! Ultimamente la mia dermatite allergica si è scatenata nuovamente. Come già detto in precedente sono intollerante al lattosio, breath test glucosio positivo, allergia al nichel ++ , inoltre allergia al tiuram mix ++. Ultimamente però quando mangio qualcosa che contiene il lievito mi scatena la dermatite, se mangio grissini, torte fatte in casa, merendine e così via. Volevo sapere se esiste un test con cui posso verificare l’ intolleranza la lievito chimico. Un grosso saluto a tutti

  3. patrizia says:

    tante grazie per avermi risposto ! Mi rendo conto che dopo 10 anni dall ultimo test, è arrivato il momento di rifarlo, per capire a che punto è ora la mia allergia al nichel. Sono felice di poter consumare cibi con lievito di birra (ok rinunciare a torte e biscotti che contengono lievito in polvere, ma almeno il pane…)
    A tutte le persone allergiche al nichel, che come me soffrono davanti ad un piatto di spaghetti al pomodoro, ad una pizza rossa, ad una torta al cioccolato, ecc, non posso che dire.. .poveri noi, quante rinunce !

  4. Nadia says:

    grazie per aver risposto
    🙂
    Io sono allergica al nickel con ++++ , ma la mia non è principalmente allergia da contatto… anzi… il mio nervosismo a volte è il non riuscire a capire dove magari ho abusato sul campo alimentare ed eventualmente eliminare quei cibi che mi procurano l’ intolleranza ! Quindi se ho capito bene l’ allergia al nickel provoca di conseguenza l’ intolleranza verso alcuni cibi ? Questo per esempio non lo sapevo. Grazie ancora per i consigli !

  5. Redazione IO Benessere Blog says:

    Salve Patrizia e salve Nadia. Come già risposto a molti, la tabella dei cibi consigliati e sconsigliati in caso di allergia al nichel è indicativa, questo significa che di solito è l’ allergologo che dopo il Test dell’ allergia al nichel, prescrive anche la dieta personalizzata che varia da caso a caso. L’ allergia e l’ intolleranza al nichel non è uguale per tutti, a seconda del grado di intolleranza al nichel (che si scopre attraverso il Test) ogni soggetto può essere più o meno allergico al nichel. Per questo motivo la dieta prescritta in caso di intolleranza al nichel è personalizzata e diversa da persona a persona: alcuni soggetti possono avere un’ alimentazione più varia ed altri più restrittiva perchè risultano più allergici e quindi più intolleranti.
    Nel caso di Patrizia, se il tuo allergologo ti ha prescritto una dieta più varia, ciò dipende dal tuo grado di allergia al nichel (il Lievito sconsigliato nei casi di allergia al nichel è il lievito in polvere).
    Di solito comunque la scala di valutazione del PATCH TEST per l’ allergia al nichel va da 0 a 5 (che è considerato il massimo grado di intolleranza). Non è detto quindi che il peggioramento dell’ allergia al nichel dipenda sempre dall’ alimentazione, può dipendere anche dall’ uso di oggetti contenenti nichel.
    Nei casi di dubbio, è comunque bene ripetere il PATCH TEST a distanza di tempo: l’ allergia e l’ intolleranza al nichel possono variare nello stesso soggetto a distanza di tempo, migliorando o peggiorando. Ripetendo il PATCH TEST, l’ allergologo è in grado di verificare il grado attuale di intolleranza al nichel ed eventualmente prescrivere una nuova dieta, più o meno restrittuva. In questi casi è bene evitare il fai-da-te e rivolgersi nuovamente all’ allergologo per ripetere gli accertamenti ed esporre i propri dubbi.

  6. Nadia says:

    Salve, sono Nadia e anch’ io come voi sono allergica al nichel… ci sono periodi in cui l’ allergia aumenta e non riesco a capire il perchè e da dove derivi ! Il cibo per esempio non credo che sia un grosso problema perchè ho scaricato la tabella degli alimenti che contengono nichel e se assunti in maniera eccessiva allora possono provocare reazioni altrimenti no ! Ma forse dipende anche dalla percentuale di nichel che si è riscontrato facendo il test… !

  7. patrizia says:

    ciao, sono Patrizia e vorrei porvi una domanda… sono molti anni che so di essere allergica al nichel e che evito più o meno rigorosamente i cibi a me vietati a seconda di come va la mia orticaria ! Da circa un mese sono notevolmente peggiorata e leggendo il vostro blog ho scoperto di non poter consumare cibi che non sono segnati nel mio elenco… ( mi chiedo come sia possibile che il mio allergologo abbia omesso dal tragico elenco circa la metà degli alimenti)… Ma la mia domanda ora è: il lievito che è vietato è solo quello chimico o anche il lievito di birra ?
    vi ringrazio tantissimo

  8. sara says:

    è un problema essere allergici al nichel… non si vive più !

  9. Redazione IO Benessere Blog says:

    Salve Monia, per quanto riguarda la possibilità di richiesta per l’ invalidità derivante dalla tua dermatite da contatto, prova a consultare il sito dell’ Inail (inail.it) alla voce “Elenco Malattie da Denunciare”. Di fatto nel Decreto del 14 gennaio 2008 è contenuta anche la possibilità di richiesta di invalidità lavorativa per Dermatite Allergica da Contatto a cromo, leghe e composti. Per la procedura di richiesta, oltre a consultare il sito internet dell’ Inail, rivolgiti anche al tuo medico, a cui puoi chiedere anche se esiste la possibilità dell’ esenzione di farmaci.

  10. Monia says:

    Ciao, sono una ragazza di 33 anni e da quanto avevo 2 anni soffro di dermatite atopica – eczema. La mia vita è sempre stata una rinuncia continua sia nel mangiare che nei rapporti interpersonali. Da piccola mia mamma era costretta a fasciarmi le mani con garze e creme, nella fase acuta, e gli altri ragazzini mi evitavano dicendomi che ero una lebbrosa… Crescendo questo mio problema si è ampliato, si è aggiunta allergia primaverile che inizia a febbraio e termina a giugno e l’ unico modo per dominarla è la puntura di kenarcort. Circa un anno fa si è manifestata anche l’ orticaria e sono andata a farmi visitare dall’ allergologo …devo dire che è stato l’ unico che mi ha dato una spiegazione e una causa. Sono allergica al nichel e al sodio lauril solfato, cioè la base del sapone. Da circa un anno evito certi cibi, utilizzo dei prodotti testati per il nichel senza il sodio lauril solfato, tutti a pagamento, e sono molto cari. Per cercare di tollerare i mie attacchi di prurito ed eruzione di vescicole utilizzo da una vita la crema diprosone unguento.
    Volevo porre una domanda, è possibile chiedere una invalidità dato che realmente sono impossibilitata a svolgere determinati lavori ? se si come si procede ? E’ possibile, inoltre, chiedere l’ esenzione di farmaci per me vitali che utilizzo da una vita per alleviare questo grande fastidio ?
    Grazie

    Monia

  11. Redazione IO Benessere Blog says:

    Salve Isabella, anche l’ ananas contiene quantità di nichel. Per quanto riguarda la pasta, la Farina di grano intero, il Lievito in polvere, la farina integrale e la farina di mais contengono nichel e possono provocare reazioni nei soggetti allergici. E’ inoltre importante non usare le pentole in alluminio e rivestite in teflon per cucinare se si è allegici al nichel. Sono permesse invece le pentole in acciaio inox 100% e le pentole in vetro pyrex.

    Per quanto riguarda la dieta e l’ alimentazione per chi soffre di allergia al nichel, dato che ogni persona ha un diverso grado di intolleranza e di allergia, di solito è lo stesso medico (l’ allergologo) che dopo aver eseguito il patch test e aver riscontrato il grado di allergia al nichel, prescrive anche la dieta specifica e personalizzata. A seconda del grado di allergia e intolleranza infatti, alcune persone possono mangiare in modo più vario e altre hanno invece una dieta più restrittiva perchè presentano un’ alta intolleranza al nichel. La tabella dei cibi consentiti e non-consentiti in caso di allergia al nichel è indicativa: alcune persone hanno un’ intolleranza al nichel maggiore di altre. Per questo motivo è bene farsi prescrivere una dieta specifica dal medico che attraverso accertamenti è in grado di valutare l’ effettivo grado di intolleranza al nichel. La dieta è quindi personalizzata e varia da un soggetto all’ altro.
    Come specificato sopra nell’ articolo, è quindi sempre consigliato eseguire il test per verificare il livello di allergia al nichel e stabilire con il medico il regime dietetico più adatto al singolo caso.

  12. isabella says:

    grazie molto per la vostra spiegazione sull’ allergia al nichel, io l’ ho scoperto da poco, sto cercando di capire una cosa: diversi siti danno cibi diversi tipo l’ ananas, come alcuni dicono di usare le pentole in alluminio altre dicono di no, e quali tipi di lievito contengono nichel, se la pasta è consentita oppure no.
    siete stati comunque molto dettagliati e vi ringrazio.

  13. Redazione IO Benessere Blog says:

    Buongiorno Mino e buongiorno ad Elisa,
    la dermatite da contatto e gli sfoghi allergici possono essere provocati da diversi metalli, non solo dal nichel. Anche il cromo e il cobalto possono provocare reazione allergiche nei soggetti predisposti.
    Potete trovare maggiori informazioni in questo articolo (Cliccare Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

    Nel caso di Mino è bene quindi effettuare di nuovo i Test per verificare il fattore che provoca l’ allergia rivolgendosi ad un allergologo esperto.

    Nel caso di Elisa, che ha già fatto i test allergici, purtroppo il lavoro presso la gioielleria non è di aiuto; ma dato che sei in gravidanza, è bene farsi consigliare da un medico specializzato circa le possibili cure per le tue allergie.
    Una nuova possibilità di cura contro l’ allergia al nichel e contro le intolleranze alimentari è la VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE: TEST DRIA E DIETA (vedi sopra commento numero 85).
    Per sapere se nella tua zona ci sono centri specializzati in Test Dria e Vaccinazione Iposensibilizzante, prova a telefonare al centro pilota di Milano per chiedere informazioni sul centro medico più vicino alla tua zona di residenza. Specifica comunque che sei in gravidanza.
    MILANO
    SMA Servizi Medici Associati CENTRO PILOTA Dott. Attilio Speciani
    Via Ariosto, 28 – Milano
    Tel. 02-48008454

    Sempre nel caso di Elisa, i linfonodi gonfi e la febbre possono essere causati dalle tue allergie e intolleranze alimentari; trovi maggiori informazioni sui linfonodi gonfi in questo articolo (Clicca Qui):
    Linfonodi e sistema immunitario: quando le ghiandole linfatiche della gola si gonfiano. Sintomi e rimedi

  14. elisa says:

    ciao, ho 22 anni e ho fatto il test per le intolleranze e sono risultata intollerante a: nichel solfato, farina di grano duro, nutella, mandorle, latte (e vari formaggi a pasta molle tipo mozzarella), cavolo cappuccio, pere, carne di maiale. adesso mi ritrovo incinta e non posso mangiare questi alimenti …ho paura di riempire di tossine la mia bambina …ho notato che se bevo molto latte mi viene uno sfogo che io ho sempre chiamato eczema nella faccia ma parte dal cuoi capelluto …ogni inverno si ripresenta e il massimo culmine è nel periodo natalizio quando sono a lavorare… (faccio la commesa ) in più se mi metto un anello d’ oro, mi viene fuori uno sfogo incredibile. se metto gli orecchini d’ oro mi viene la febbre e si gonfiano i linfonodi …lavoro dentro una gioielleria e quindi quando tocco oro uso un guanto per proteggermi. non indosso altro che non sia acciaio, argento o bigiotteria (quella stranamente non mi fa sfoghi). in più devo sposarmi e vorrei usare il platino al posto dell’ oro ma non so se faccio peggio. sono disperatissima

  15. Mino says:

    Buonasera, innanzitutto complimenti per il lavoro che svolgete,
    5-6 anni fa ho improvvisamente cominciato ad avere prurito, arrossamento ed in alcuni momenti desquamazione con lievi ferite alle mani, talvolta anche alle gambe. Facendo uso di pomata al cortisone il problema, in un paio di giorni mi passa. Poi ritorna e si trasferisce in maniera molto strana da un dito all’ altro, da una mano all’ altra.
    5 anni fa, su indicazione del dermatologo, mi sono rivolto ad un allergologo che, eseguiti prick-test e patch-test non mi ha riscontrato nulla. Mi sono quasi rassegnato a convivere con quella che sembrava essere una dermatite quando, qualche settimana fa, a causa di un orologio (di una nota marca) avuto in regalo, il rossore, prurito e desquamazione si è manifestata in maniera violenta nei punti di contatto con l’ orologio. Ho capito che forse il problema è il metallo in quanto, per ragioni lavorative, entro in contatto con tubi in ferro ed altro materiale ferroso da oltre vent’ anni. Ho pensato di rifare innanzitutto i test. Cambio medico o, essendo lieve il problema, non poteva scoprire l’ eventuale allergia al metallo senza farmi fare degli esami più approfonditi ?
    In attesa di un vostro gradito parere vi saluto.

  16. Redazione IO Benessere Blog says:

    Salve Anna, l’ allergia al nichel (a seconda dei casi e del grado di intolleranza) può avere diverse manifestazioni allergiche. Il sintomo più comune dell’ allergia al nichel è la dermatite da contatto che si manifesta con prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione. In alcuni casi l’ allergia al nichel provoca anche sintomi respiratori come asma e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica). Nel tuo caso, la stitichezza non dipende quindi dall’ allergia al nichel.

    Una nuova possibilità di cura contro l’ allergia al nichel è la VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE: TEST DRIA E DIETA PER L’ INTOLLERANZA AL NICHEL.
    Si tratta di rimedi iposensibilizzanti che è possibile definire grazie al Test Dria per le forme di allergia al nichel. I rimedi iposensibilizzanti inducono nell’ organismo tolleranza verso l’ alimento e la classe alimentare a questo correlato.
    La VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE (quella cioè antiallergica) è uno degli strumenti attraverso cui si può agire dall’ esterno sul sistema immunitario per indurre tolleranza.
    In pratica, una volta stabilita la concentrazione di sostanza alimentare, si inizia la somministarzione quotidiana del rimedio iposensibilizzante per consentire il recupero della tolleranza (è in un certo senso l’ applicazione di uno dei principi base dell’ omeopatia).
    Secondo alcuni studi, infatti, l’ eliminazione totale o parziale dell’ allergene (la sostanza a cui si è allergici) porta ad un peggioramento invece che a un miglioramento della patologia.
    Per mezzo di un test DRIA si può individuare la dose di desensibilizzazione idonea al singolo soggetto, e si può anche cercare una dose particolare (detta dose di neutralizzazione) che consente di inibire le reazioni allergiche o comunque di ipersensibilità presenti sia nei confronti di alimenti, sia nei confronti di allergeni respiratori.
    Recenti lavori scientifici (tra i quali quelli svolti da Attilio Speciani, Marco Fumagalli e Giampiero Patriarca) hanno confermato che l’ uso di questo trattamento ha portato a significativi miglioramenti anche in situazioni cliniche come la dermatite da contatto dovuta al solfato di nichel (quella che spesso affligge i parrucchieri per contatto professionale, o tipica di chi ha reazioni agli orecchini da bigiotteria).
    Il trattamento, consente fra l’ altro una dieta più variata e un contatto più libero con gli oggetti che contengono questa sostanza estremamente diffusa.
    Il Dottor Attilio Speciani, in paricolare, è un Allergologo e Immunologo clinico che opera a Milano.

    Per sapere se nella tua zona ci sono centri specializzati in Test Dria e Vaccinazione Iposensibilizzante, prova a telefonare al centro pilota di Milano per chiedere informazioni sul centro medico più vicino alla tua zona di residenza.

    MILANO
    SMA Servizi Medici Associati CENTRO PILOTA Dott. Attilio Speciani
    Via Ariosto, 28 – Milano
    Tel. 02-48008454

  17. Anna Pizzolla says:

    Buona sera sono Anna da Taranto, ho 43 anni e soffro di allergia al nichel solfato +++ purtroppo da 18 anni, ancora non si è scoperta una cura in quanto qui non ci sono centri specializzati. Da 18 anni uso antistaminici e cortisoni, l’ anno scorso infatti ho avuto una forte intossicazione e mi hanno ricoverato al policlinico di Bari per 28 giorni. Essa si manifesta con: ponfi ENORMI su TUTTO IL CORPO che mi causano prurito e bruciore, il viso si trasforma (naso, labbra, occhi…). I dottori mi hanno sempre dato diete molto ristrittive = SOLO RISO IN BIANCO, e credetemi, nonostante ciò i ponfi usciavano lo stesso. COME è POSSIBILE ? Quest’ ultimo anno ho notato (diversamente dagli altri anni) che quando essi mi uscivano scomparivano solo dopo giorni e una volta andati via rimanevano delle bruciature. Ho fatto tutti i test possibili e immaginabili e sono andati tutti bene tranne quello al nichel. Il nichel può provocare tutto ciò ? Conoscete qualche specialasta delle mie parti ? E soffro anche di stitichezza, questo può essere collegato in qualche modo ? E c’è una dieta specifica per me ? Perchè nonostanche mangio ben poco (in quanto mi hanno tolto tutto) continuo a prendere peso… MI SONO STUFATA ! Aspetterò con ansia la vostra risposta
    GRAZIE

  18. Redazione Io Benessere Blog says:

    Ciao Betty, un buono specialista per le intolleranze alimentari si trova a Sassari:
    Dott.ssa Maddalena Pedroni (Effettua mini DRIA; test per le intolleranze alimentari + dieta personalizzata)
    Via Maggior Leggero, 54 – 07024 La Maddalena (Sassari)
    Tel 0789-737320

    Sperando non sia troppo lontano da dove abiti.
    Un abbraccio dalla Redazione di Io Benessere Blog

  19. Betty says:

    Eccomi di nuovo qua ! Purtroppo proprio in questi giorni ho avuto un picco di allergia assurdo, ho dovuto somministrare il bentelan sotto consiglio dello specialista. Il problema è che non so proprio cosa devo mangiare perchè avendo diverse intolleranze devo proprio evitare tutto. Pensavo che i kiwi non contenessero nichel invece… Purtroppo qua in Sardegna non abbiamo centri veri e specializzati che ci sottopongono a test approfonditi. Io a suo tempo avevo richiesto un test per l’ acido citrico, all’ acido ascorbico ed ai conservanti in genere. Mi è stato detto che questi test li eseguono solo a Pisa e a Milano. Perciò devo convivere con questo problema.
    Vi ringrazio della risposta. Vi saluto.

  20. Redazione Io Benessere Blog says:

    Salve Betty, la tua allergia e intolleranza al nichel non è alta: da quanto scrivi hai un’ intolleranza al nichel ++ (cioè 2 su una scala da 0 a 5). Tuttavia, la tua intolleranza al nichel si somma ad altri tipi di intolleranze alimentari (intolleranza al lattosio e al glucosio). In questi casi è bene rivolgersi ad un allergologo esperto che sia in grado di prescriverti una dieta quotidiana corretta (dieta personalizzata al singolo caso specifico). Quando diverse intolleranze alimentari si sommano, è bene evitare il fai-da-te; dovrebbe essere il medico che ti ha in cura a prescriverti una dieta e a darti indicazioni sull’ alimentazione da seguire nel tuo caso.
    Per quanto riguarda invece l’ allegia alla gomma, l’ allergia al lattice è piuttosto diffusa, trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

  21. Betty says:

    Salve, da qualche tempo soffro di dermatite e angioedema. Dopo avere effettuato i prick test che hanno avuto esito negativo, ho effettuato i patch test dove è risultata un allergia al nichel (++) e alla gomma. Come se non bastasse ho l’ intolleranza al lattosio e il breath test al glucosio è risultato positivo. In determinati periodi mi si accentua la comparsa della dermatite e degli angioedemi che tendono a svilupparsi negli occhi. Ho mangiato carciofi e subito mi è comparso un angio edema nel labbro superiore. Sapete darmi qualche consiglio, non sò più cosa mangiare. Grazie

  22. eleonora says:

    Grazie, forse sono alla fine di un incubo che dura da due anni, una palpebra gonfia e arrossata e a volte tutto chiuso, dalla biopsia risulta che è un’ allergia, e il PATCH TEST l’ ho già fatto ma l’ allergologo non ha detto la scala di allergia, mi ha dato una dieta da seguire per 1 settimana, un’ altra per un’ altra e poi da inserire ogni 3 giorni un nuovo alimento, però non sapevo che la soluzione per le lenti a contatto poteva contenere nichel.

  23. Redazione Io Benessere Blog says:

    Salve Eleonora, per sapere il grado di intolleranza e allergia al nichel va eseguito test cutaneo (PATCH TEST). La scala di intolleranza al nichel va di solito da 0 a 5, il massimo grado di allergia è 5 (ovvero nichel+++++).
    Oltre alla dermatite da contatto in sedi tipiche causata dall’ allergia al nichel, possono esserci casi di dermatite da contatto nella zona delle palpebre degli occhi in seguito all’ uso di prodotti cosmetici contenenti nichel (in questo caso vanno adottati cosmetici nichel-free, cioè senza nichel).
    Il Nichel in forma metallica è altamente sensibilizzante, come pure alcuni suoi Ossidi (Ni2 O2) e Idrossidi (Ni OH2), ma soprattutto i suoi sali e tra essi in particolare il Solfato di Nichel (Ni SO4) che può determinare manifestazioni cutanee allergiche come dermatiti cosiddette “da contatto”. Il Solfato di Nichel (Ni SO4) in particolare si trova in un largo numero di oggetti, tra cui detersivi, orecchini, collane, monete, chiusure lampo, bracciali a cassa di orologio, chiavi, accendini, parti metalliche di occhiali, bottoni, cinture, forbici, cosmetici e matite per gli occhi, soluzioni per lenti a contatto.
    Per quanto riguarda l’ uso delle lenti a contatto, consultati con il tuo oculista e il tuo ottico circa la composizione della soluzione liquida per la pulizia delle lenti a contatto che non deve contenere nichel.

  24. eleonora says:

    Io ho scoperto di essere allergica al nichel ieri, l’ allergologo però non ha detto che grado di intolleranza ho, mi chiedevo se contiene nichel l’ acqua delle lenti o le stesse lenti a contatto. Grazie

  25. Susanna TN says:

    Grazie mille ! Ho contattato l’ allergologo che mi detto di fare tranquillamente il vaccino antinfluenzale poiché non ci sono assolutamente rischi. Mi ha confermato che, nel mio caso, non c’è necessità di seguire una dieta specifica ma solo di non esagerare con alcuni alimenti che contengono nichel e, soprattutto, con quelli che reagiscono in modo incrociato con le allergie ai pollini (es. camomilla e miele). L’ allergia al nichel da alimenti effettivamente non può causare prurito alla gola né agli occhi, ma i cosmetici sì. Mi muoverò in tal senso. Grazie ancora per tutto !!

  26. Redazione Io Benessere Blog says:

    Salve Susanna, purtroppo da quanto scrivi risulti essere allergica a molte sostanze. Per quanto riguarda l’ allergia al nichel, il tuo medico (preferibilmente un allergologo esperto) dovrebbe consigliarti una dieta quotidiana per evitare le possibili reazioni allergiche dovute al nichel contenuto negli alimenti. La dieta per l’ allergia al nichel è personalizzata e varia da soggetto a soggetto in base al livello (grado) di intolleranza al nichel.
    Se comunque il tuo medico non ti ha prescritto nessuna dieta specifica per l’ allergia al nichel, probabilmente è dato dal fatto che non hai un grado alto di intolleranza al nichel: da quanto scrivi hai un’ intolleranza al nichel solfato +++ (ovvero di livello 3 su una scala da 0 a 5, il massimo grado è infatti 5).
    Anche per quanto riguarda l’ uso dei prodotti cosmetici, per chi soffre di allergia al nichel è bene utilizzare prodotti naturali nichel-free (senza nichel), tanto più nel tuo caso dato che risulti allergica anche al profumo. Per quanto riguarda il vaccino per l’ influenza, è bene rivolgersi al proprio medico per conoscerne la composizione.

    Se riscontri prurito, ciò può essere dovuto all’ allergia al nichel, ma anche alle altre allergie di cui soffri (che aimè sono molte). I cosmetici in particolare possono essere la causa del prurito che avverti alle palpebre degli occhi. Per quanto riguarda il prurito al naso e alla gola, l’ allergia al nichel in alcuni casi provoca sintomi respiratori, ma dato che tu non soffri di un grado elevato di intolleranza al nichel, il tuo fastidio dipende probabilmente da un’ altra allergia.
    Il consiglio è di iniziare ad utilizzare prodotti cosmetici naturali nichel-free e, qualora il tuo disturbo persista, rivolgiti ad un allergologo specializzato per una dieta specifica contro le intolleranze alimentari.

  27. Susanna TN says:

    Buon Giorno, vivo nella città di Trento ed ho 36 anni. Dal mese di febbraio 2009 (e dura ad oggi) soffro di forti pruriti alle palpebre degli occhi all’ interno verso il naso (senza però rossore o altro) e prurito alla gola, che si fanno sentire particolarmente al mattino quando mi sveglio ed alla sera quando vado a dormire (utilizzo un cuscino anallergico). Ho fatto i test allergici (prick test) e sono risultata allergica al pelo di cani, gatti, mucche e cavallo, oltre che alla parietaria e all’ artemisia. Ho fatto una visita oculistica (ed è tutto a posto considerando anche l’ utilizzo delle lenti a contatto); ho fatto una visita dall’ otorinolaringoiatra e dermatologica (ed è tutto ok); ho fatto l’ esame del sangue per le IgE specifiche e non c’è stato alcun dato rilevante (latte 0.35 ed albume 0.14 sono i risultati più alti). Infine ho fatto i test epicutanei (patch test) serie sidapa modificata e sono risultata allergica al nichel solfato (+++), ai profumi mix 8% (+) e ai dermatophagoides mix 30% (+). Ora ho molta confusione in testa e non so come gestire questo prurito (sebbene mi renda conto che si tratta di un problema molto contenuto ad oggi)…
    1- l’ allergia al nichel da contatto che mi hanno diagnosticato vale anche per gli alimenti (nonostante gli esami del sangue non abbiano evidenziato nulla e nonostante io non abbia alcun sintomo nè a livello di pelle nè a livello di stomaco-intestino) ?
    Dovrei stare quindi attenta ad assumere alimenti con nichel ?
    2- Il prurito alla gola e alle palpebre degli occhi potrebbe quindi dipendere da (in modo da procedere per eliminazione e quindi trovare poi la causa e la soluzione giusta): pollini (anche se adesso non ci sono più pollini) ? assunzione nichel da alimenti ? allergia nichel da contatto (e quindi procedere a sostituire le creme ed i cosmetici iniziando ad usare quelli nichel-free) ?
    3- Vorrei fare il normale vaccino antinfluenzale, ma potrei avere problemi per l’ allergia al nichel, considerando che le uova di gallina contengono molto nichel ? Grazie mille!

  28. Redazione Io Benessere Blog says:

    Buongiorno a Rosanna e a Paola. La lista generale dei cibi contenenti nichel con le relative percentuali, è indicativa. Per quanto riguarda l’ allergia al nichel, bisogna sempre tenere presente che ogni singolo soggetto ha un grado diverso di intolleranza al nichel e diversi tipi di manifestazioni più o meno allergiche.
    Alcuni soggetti sono in grado di tollerare nell’ alimentazione quotidiana cibi a basso contenuto di nichel, per altri soggetti invece le stesse concentrazioni di nichel provocano reazioni allergiche.
    Attraverso il patch test, l’ allergologo determina il grado di intolleranza al nichel (che varia da un soggetto all’ altro); di solito nei centri specializzati viene anche prescritta una dieta personalizzata per ciascun soggetto, in base al grado di intolleranza al nichel.
    Di conseguenza, per chi soffre di allergia al nichel, è bene cercare di evitare il fai-da-te: se si ha un grado abbastanza elevato di intolleranza al nichel, la dieta quotidiana va prescritta da uno specialista proprio per evitare reazioni allergiche.
    Nel commento numero 8 ci sono alcuni esempi di centri che prescrivono diete personalizzate per l’ intolleranza al nichel (Clicca Qui):
    TEST DRIA E DIETA PER L’ ALLERGIA AL NICHEL

  29. Paola says:

    Ciao, prima di tutto grazie per la disponibilità e l’ aggiornatissimo e utilissimo blog..
    Avrei solo una domanda da fare..
    Nelle diete a basso contenuto di nichel (o comunque nelle diete che prevedono l’ esclusione del nichel dal proprio regime alimentare), l’ uso della patata “consentito” è al massimo di una, di grandezza media al giorno, mentre il pomodoro viene escluso.
    Volevo chiedere se a vostro parere è possibile sostituire la patata concessa al giorno con un pomodoro considerando che :
    patate +++++
    pomodori 0.09 mg/kg +++++
    (prima di scoprire di avere questo problema io mi nutrivo solo ed esclusivamente di pasta col pomodoro, insalate, spinaci, asparagi, legumi, polenta, pesce e raramente carni rosse).
    Il solo fatto di affrontare un pasto, oggi, mi genera non pochi problemi, al punto che spesso ci rinuncio, con le ovvie conseguenze..
    Sto cercando di trovare ricette che possano aiutarmi a superare questo problema che col tempo sta diventando insormontabile ma non è facile, tendo a ingrassare e ad esempio, utilizzare il burro come condimento non è assolutamente indicato.
    Il pomodoro quotidiano mi risolverebbe il problema, almeno un piatto di pasta al giorno saltato con un pomodoro e mezza mozzarella mi toglierebbe almeno in parte dai guai.
    Grazie per l’ eventuale risposta e grazie ancora per l’ ottimo servizio..
    Paola

  30. Rosanna Massimi says:

    sono allergica al nichel da molti anni e cerco di mangiare in modo da non sovraccaricarmi di nichel. Ho anche tanti elenchi di cibi che contengono nichel ma ci sono alimenti non considerati che io credo si possano mangiare normalmente: carciofi, bieta, agretti, finocchi, rape, fave, zucca, cicoria (romana), insalata riccia (indivia), Ascarola, zucchine ecc. Mi potete dare una risposta ? grazie
    Rosanna Massimi

  31. Redazione Io Benessere Blog says:

    Salve Enza, tra i sintomi dell’ allergia al nichel (oltre alla dermatite da contatto) si possono verificare in alcuni casi sintomi respiratori come asma e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica).
    Non sembra quindi esserci relazione tra l’ allergia al nichel e disturbi come aritmia e dolori lombari da te riscontrati che sono dovuti probabilmente ad altri fattori di salute.

  32. enza says:

    ho 61 anni e sono allergica al nichel, vorrei sapere se c’è attinenza tra l’ allergia (accumulo di nichel nel corpo) ed i problemi che ho di tipo aritmia-extrasistole e predisposizione a dolori lombari molto forti (tipo colpo della strega).
    sono dei dubbi che mi sono venuti e non sapendo chi consultare spero potrete chiarirmeli voi
    grazie

  33. Nadia says:

    Ciao mire,
    grazie per aver risposto.
    Non soffro più di acne, ma la mia pelle è tornata fondamentalmente grassa e con qualche imperfezione. Dovrei andare dal ginecologo per una visita…. è da un bel pò che non ci vado, ma il problema non credo si presenti per il motivo che mi hai detto tu. Togliersi ogni dubbio è comunque una buona cosa… quindi presto farò una visita !
    Anche io ho fatto il pacth test qualche anno fa per l’ allergia al nichel e i ++++ se ricordo bene erano anche 4, proprio come Elisa. Soffro anche io dei disturbi che avverte lei… e non ho trovato nessuna cura finora !!

  34. Redazione Io Benessere Blog says:

    Salve Elisa, il tuo livello d’ allergia e intolleranza al nichel è alto (4 su 5); di conseguenza disturbi come colite e gonfiore addominale possono essere dovuti all’ intolleranza al nichel.
    Infatti, come riportato anche sopra nell’ articolo, la dermatite da contatto non è l’ unico sintomo dell’ allergia al nichel; in alcuni casi l’ allergia al nichel provoca anche disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica).

  35. elisa says:

    buonasera, ho fatto il patch test e ho un’ allergia al nichel con 4 più (++++) su 5.
    spesso soffro di dolore addominale, colite e gonfiore. è possibile che sia dovuto all’ allergia al nichel ?

  36. mire 77 says:

    ciao nadia, sei sicura che l’ acne di cui soffri sia causa dell’ allergia al nichel o forse è scatenata da uno scompenso ormonale ?
    magari una policistosi ovarica ?

  37. Nadia says:

    Ciao a tutti, sono Nadia ed ho 28 anni.
    Anche io sono allergica al nichel, ma la mia allergia non è da contatto….. Credo di essere intollerante al cibo che presenta tracce di nichel.
    Ho fatto una cura dal dermatologo per l’ acne (AISOSKIN) e durante il periodo della cura non ho sofferto più di questa forma d’ allergia, ma alla fine del ciclo di cura si è ripresentato dopo qualche mese lo stesso fastidioso problema… Sono disperata… !

  38. Redazione Io Benessere Blog says:

    Salve Carmelo, ti ha già risposto sopra Mire77 che ha un problema simile al tuo. Esistono diversi tipi di intolleranza alimentare e diversi tipi di test per effettuare la diagnosi. Una persona può soffrire di diverse intolleranze alimentari per cui è necessaria una dieta specifica.
    I tuoi disturbi possono dipendere anche da un’ intolleranza al nichel.
    Per le intolleranze alimentari si possono eseguire diversi tipi di test. Il più comune è il test cutaneo (patch-test), ma a seconda del tipo di allergia e di intolleranza alimentare, la visita dallo specialista (allergologo) è diversa.
    Ci sono però dei test che tutti gli allergologi eseguono proprio per arrivare all’ identificazione dell’ allergene (cioè il fattore responsabile dell’ intolleranza che causa l’ allergia).
    Il consiglio è quindi senz’ altro quello di rivolgersi ad uno specialista: un ALLERGOLOGO, che è in grado di valutare con una visita accurata il tipo di allergia o di allergie di cui soffri (possono essere presenti altri tipi di intolleranza oltre all’ allergia al nichel).

    La visita dallo specialista è infatti accurata: il medico di solito si informa anche sull’ attività lavorativa svolta, sul periodo e sulle modalità di insorgenza dei sintomi, le eventuali terapie già assunte e la loro efficacia.

    L’ allergologo esegue anche i TEST DIAGNOSTICI. Per l’ allergia al nichel si esegue di solito un test cutaneo (PATCH TEST): un cerotto che contiene nichel a rilascio lento viene messo sulla pelle (di solito sulla parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio). Quando viene rimosso il cerotto, se compare un’ area arrosata con piccole vescicole la risposta del patch test è positiva: il soggetto è allergico al nichel.

    Per verificare la presenza di altre allergie o intolleranze alimentari, si può eseguire anche uno SKIN PRICK TEST: questa indagine consiste nel posizionare sulla cute degli avambracci gocce dei vari allergeni e successivamente farne penetrare una piccola quantità praticando una piccola lesione con una lancetta monouso (lo strumento chirurgico usato per questo tipo di prove).
    Si considera la risposta positivamente se dopo 15 minuti compare un gonfiore cutaneo con irritazione circostante.

    Attraverso un prelievo di sangue (RAST) è possibile inoltre verificare e approfondire quanto già rilevato con lo Skin Prick Test.
    Questo particolare esame del sangue dosa la presenza di anticorpi IgE specifici verso gli allergeni responsabili dell’ allergia.

    Per la celiachia, intolleranza al glutine, trovi invece maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Celiachia: sintomi e test. Cura della celiachia: alimenti per celiaci e dieta senza glutine

  39. mire 77 says:

    Ciao Carmelo, ho appena letto la tua mail e non puoi sapere quanto ti capisco.
    sono allergica al nikel ma probabilmente la mia allergia non finisce qui.
    sto male tre giorni si e uno no a causa di coliche addominali e gonfiore che si presentano puntualmente dopo i pasti.
    sinceramente sono molto demoralizzata perchè nn so più cosa mangiare.
    ora sto provando prodotti fatti di kammut e sicuramente sono più digeribili ma quanto costano… ritengo che ci dovrebbe essere un buono per tutti gli intolleranti, non solo per i celiaci perchè anche questa è una malattia.
    economicamente per me non è un problema ma conosco diverse persone che per stare bene e mangiare questi prodotti devono fare sacrifici e non è giusto.
    se ti è possibile provali, li trovi nei negozietti di alimenti biologici

  40. Carmelo says:

    Buonasera, ho 43 anni e da qualche mese mi trovo a sopportare un dolore continuo al colon ascendente e difficoltà digestive. Ho fatto una serie di test di intolleranza alimentari, sia quello che si fa in farmacia che anche quello con prelievo ematico ottenendo il risultato di risultare intollerante alla stragrande maggioranza degli alimenti. Seguo una dieta alimentare, depurata da detti alimenti, ma dopo un primo periodo di benessere, tutto ritorna come prima. Effettuo anche una grastroscopia ed una colon scopia, ma nulla mi viene riscontrato, (sono in attesa del risultato della biopsia per eventuale celiachia). In via precuzionale il mio gastroenterologo, in attesa di detto referto mi consiglia di assumere alimenti per celiaci, ma il risultato che ottengo è quello di vedere amplificato il mio dolore al fianco dx, pertanto mi sento di escludere a priori, una eventuale celiachia. A questo punto, avendo verificato che fra gli alimenti che assumo prevalentemente, sono presenti alcuni che contengono nichel (asparagi, spinaci, pomodori, lenticchie, piselli, lattuga, carote, mais, pere, riso, marmellata fatta in casa, olio di oliva), la causa di questo colon perennemente irritato, non potrebbe essere una inotolleranza al nichel ? Grazie anticipatamente.

  41. luana says:

    Grazie per il consiglio, ho infatti contattato il centro di Roma dove effettuano il test dria, mi comunicheranno la data dell’ appuntamento a breve, vi informerò degli sviluppi della cura e dei suoi benefici, fosse solo per essere d’ aiuto a chi come me soffre di questa allergia. Buona giornata e grazie ancora

  42. Redazione Io Benessere Blog says:

    Salve Luana, nel tuo caso l’ intolleranza al nichel si manifesta in forme più aggressive rispetto alla semplice dermatite da contatto; se hai già eseguito i PATCH TEST, probabilmente hai un livello di intolleranza al nichel alto.
    L’ allergia al nichel si manifesta infatti in forme diverse a seconda del singolo caso e a seconda del grado (livello) di intolleranza al nichel che varia da persona a persona.

    TEST DRIA, vaccinazione iposensibilizzante e dieta per il reintegro dell’ alimentazione sono nuove metodologie di trattamento dell’ intolleranza al nichel e delle intolleranze alimentari; è quindi bene, per saperne di più, rivolgersi al medico specializzato più vicino alla tua zona (trovi gli indirizzi dei centri medici specializzati sopra al commento numero 8).
    Potrebbe essere una soluzione per te che hai manifestazioni forti dell’ allergia al nichel.

  43. luana says:

    buonasera, ho letto gran parte delle cose scritte su questo blog, ho ovviamente anch’ io l’ allergia al nichel, da 10 anni, i miei sintomi sono vari: mal di testa, gengiviti, forte odore della sudorazione, acne, prurito ecc… ho letto del test dria e cosa ancor più meravigliosa che si può guarire da questa allergia che ora comincia ad essere invalidante, non mangio spinaci da dieci anni, se mangio gli arachidi comincio a tossire in continuazione, nonostante gli antistamici e la non somministrazione degli alimenti col nichel a me non passa nè si attenua.
    cosa mi consigliate ?

  44. Redazione Io Benessere Blog says:

    Salve Linda, l’ allergia al nichel non fa ingrassare; piuttosto le manifestazioni dell’ intolleranza alimentare al nichel sono nella maggior parte dei casi di tipo cutaneo (dermatite da contatto).
    E’ vero però che altri tipi di intolleranza alimentare (e ce ne sono molte) fanno aumentare di peso e ingrassare perchè incidono sul metabolismo.
    Esistono infatti diverse intolleranze alimentari che variano a seconda del soggetto. Le più comuni sono le intolleranze al latte e ai latticini, o l’ intolleranza alle uova e al lievito.
    Trovi maggiori indicazioni sulla relazione tra aumento di peso e intolleranze alimentari in questo articolo (Clicca Qui):
    Le cause del metabolismo lento e le tisane per riattivare il metabolismo rallentato

    Per scoprire se sei intollerannte a determinate categorie di alimenti, occorre eseguire un test specifico presso un medico specializzato, in modo da farsi prescrivere un’ eventuale dieta per riattivare il metabolismo rallentato.

  45. Linda says:

    Salve, anch’ io ho scoperto di essere allergica al nichel e da allora sono ingrassata molto e non riesco a dimagrire neppure seguendo una classica dieta ipocalorica… è possibile che l’ allergia influisca sulla mia capacità di metabolizzare gli alimenti ? mi viene il sospetto di avere qualche intolleranza alimentare perchè ho sentito dire che c’è correlazione tra aumento di peso e intolleranze… è vero o sono solo dicerie?
    Grazie mille

  46. Redazione Io Benessere Blog says:

    Buongiorno Maria, per le intolleranze alimentari si possono eseguire diversi tipi di test. Il più comune è il test cutaneo (patch-test), ma a seconda del tipo di allergia e di intolleranza alimentare, la visita dallo specialista (allergologo) è diversa.
    Ci sono però dei test che tutti gli allergologi eseguono proprio per arrivare all’ identificazione dell’ allergene (cioè il fattore responsabile dell’ intolleranza che causa l’ allergia).
    Il consiglio è quindi senz’ altro quello di rivolgersi ad uno specialista: un ALLERGOLOGO, che è in grado di valutare con una visita accurata il tipo di allergia o di allergie di cui soffri (possono essere presenti altri tipi di intolleranza oltre all’ allergia al nichel).

    La visita dallo specialista è infatti accurata: il medico di solito si informa anche sull’ attività lavorativa svolta, sul periodo e sulle modalità di insorgenza dei sintomi, le eventuali terapie già assunte e la loro efficacia.

    L’ allergologo esegue anche i TEST DIAGNOSTICI. Per l’ allergia al nichel si esegue di solito un test cutaneo (PATCH TEST): un cerotto che contiene nichel a rilascio lento viene messo sulla pelle (di solito sulla parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio). Quando viene rimosso il cerotto, se compare un’ area arrosata con piccole vescicole la risposta del patch test è positiva: il soggetto è allergico al nichel.

    Per verificare la presenza di altre allergie o intolleranze alimentari, si può eseguire anche uno SKIN PRICK TEST: questa indagine consiste nel posizionare sulla cute degli avambracci gocce dei vari allergeni e successivamente farne penetrare una piccola quantità praticando una piccola lesione con una lancetta monouso (lo strumento chirurgico usato per questo tipo di prove).
    Si considera la risposta positivamente se dopo 15 minuti compare un gonfiore cutaneo con irritazione circostante.

    Attraverso un prelievo di sangue (RAST) è possibile inoltre verificare e approfondire quanto già rilevato con lo Skin Prick Test.
    Questo particolare esame del sangue dosa la presenza di anticorpi IgE specifici verso gli allergeni responsabili dell’ allergia.

    Come vedi esistono diversi Test che solo uno specialista è in grado di prescrivere per accertare le allergie e le intolleranze di cui soffri.

    Per quanto riguarda infine il fatto che la tua allergia sia comparsa proprio mentre seguivi un corso come parrucchiera, questo aspetto è molto indicativo: ci sono infatti categorie professionali a richio allergia (tra cui proprio i parrucchieri) per quanto riguarda la comparsa della dermatite da contatto.
    I parrucchieri, che usano sia i guanti di lattice sia tinture e cosmetici che possono contenere nickel o altre sostanze irritanti, possono scoprire, a loro discapito, di non poter continuare la professione proprio per le reazioni allergiche al lattice oppure al nichel.
    Trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

  47. Maria says:

    un’ altra cosa… come faccio a sapere se ho un’ intolleranza alimentare ? Grazie mille

  48. Maria says:

    Buongiorno, sono contenta di aver trrovato questo sito per caso, sono allergica al nichel e altre cose da circa 6 anni. E’ iniziato tutto perchè ho cominciato a 17 anni a frequentare un corso per apprendisti parrucchieri… e l’ anno successivo facendo la stage presso una parrucchiera mi si è sfogata in modo violento l’ allergia. Ho fatto esami su esami, sono stata da personale medico qualificato a cuneo ad Alba, a Torino soprattutto, senza che nessuno sapesse dirmi da cosa mi era stata provocata l’ allergia al nichel che per fortuna mi sfoga sempre sulle mani, ma mi riempie: ho la mano sinistra completamente “mal ridotta” e gonfia.
    Leggendo questa pagina sono finalmente riuscita a capire un paio di cose, anche perchè “TUTTI” mi hanno prescritto diverse pomate per calmare il dolore… mi bruciava appena mettevo creme che comunque hanno un costo abbastanza elevato…. Grazie Maria 24 anni Cuneo

  49. darla says:

    Salve! sono tornata, sono Darla.
    Il post di Susy, mi ha interessato tantissimo, perchè a me, in estate escono le stesse cose sulle braccia.
    è vero!!! sembrano funghi!!! ma il mio dermatologo, non le ha viste e la mia dottoressa mi ha detto che non sono funghi, ma la pigmentazione della mia pelle… ma onestamente, mi è sempre rimasto il dubbio, anche perchè mi sono uscite da qualche anno!

  50. susy says:

    sono allergica al nichel, non è molto grave ma il problema più grande è quando vado al mare, si formano delle macchie come se fosse il fungo di mare… semplicemente vergognoso e sono costretta a vestirmi a maniche lunghe.
    la dermatologa mi ha dato delle compresse BIODERMA da prendere per due mesi sperando di risolvere il problema almeno d’ estate

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