Celiachia (intolleranza al glutine) in aumento in età adulta: celiaci si diventa, non sempre si nasce celiaci
di Redazione
15/07/2011
Una persona su 100 è intollerante al glutine. La Regione Lombardia già nel 2008 aveva censito oltre 17000 celiaci. Sempre più spesso sono colpite persone in età adulta, questo significa che in molti casi celiaci non si nasce ma si diventa. Il problema principale è proprio questo: non sempre si nasce celiaci. La frequenza della celiachia è in costante aumento e l' intolleranza al glutine compare sempre più spesso in età adulta o addirittura da anziani. Secondo i dati raccolti da ricercatori italiani del Center for Celiac Research dell' Università di Baltimora, negli Stati Uniti, il numero delle nuove diagnosi fra gli over 60 è raddoppiato in 15 anni. I fattori ambientali che potrebbero avere un ruolo nella comparsa dell' intolleranza al glutine sono numerosi. E' probabile che sia implicato il miglioramento delle condizioni igieniche nei Paesi sviluppati, che potrebbe alterare la capacità di risposta immunitaria dell' organismo, ma ha un ruolo importante anche l' aumento del consumo di prodotti contenenti glutine. L' ipotesi più probabile, al momento, pare però la presenza sul mercato di cereali molto ricchi di frammenti tossici di glutine. Negli anni il numero di varietà di grano disponibili sul mercato è molto diminuito, per di più il frumento è stato anche modificato per migliorarne la resa: è possibile che tutto questo abbia dato luogo a varietà di grano più tossiche, oggi di fatto preponderanti sul mercato.
L' identificazione e la "manipolazione" dei fattori ambientali che giocano un ruolo nello sviluppo dell' intolleranza al glutine può aprire la strada a nuove strategie di trattamento e prevenzione della celiachia e di altre patologie autoimmuni come il diabete di tipo uno, l' artrite reumatoide e la sclerosi multipla. I dati dei ricercatori gettano una nuova luce sulla celiachia, una malattia complessa che continua a rappresentare una sfida per il medico e per il paziente: pur avendo individuato marcatori genetici specifici della celiachia, resta infatti tuttora un mistero come e perché i pazienti perdano la tolleranza al glutine, lo dichiara lo stesso Umberto Volta, Presidente del Comitato Scientifico Nazionale dell' Associazione Italiana Celiachia. Umberto Volta ha infatti verificato l' insorgenza tardiva di malattia celiaca in familiari di primo grado di celiaci, regolarmente negativi allo screening sierologico per celiachia per tutta la vita, diventati positivi all' età di 70 anni.
Giusto per avere un' idea delle dimensioni del fenomeno, forniamo alcuni dati recentemente confermati. Sono circa 10mila le nuove diagnosi ogni anno effettuate in Italia e 1 su 100 è l' incidenza dei celiaci in Italia e nel mondo. Tuttavia sono 500mila i celiaci in Italia che non sanno di esserlo. I costi della celiachia non sono affatto bassi: 200 sono gli euro che le famiglie spendono per la diagnosi dove non è stato applicato il decreto sulle malattie rare che consente la diagnosi gratuiti anche ai parenti di primo grado. Si aggira attorno ai 150 milioni la spesa complessiva in Italia per gli alimenti senza glutine. Oltre 2000 sono le strutture di ristorazione in Italia, alberghi, ristoranti pizzerie e gelaterie, che possono ospitare celiaci in sicurezza e circa 2000 è il numero dei prodotti senza glutine contenuti nel Registro nazionale degli alimenti, quello dei prodotti erogabili.
Per fortuna oggi il celiaco ha a disposizione oltre duemila prodotti senza glutine e una nutrita rete di punti vendita.