La corsa in spiaggia: correre sul bagnasciuga, usare scarpe ammortizzate e leggere + cardiofrequenzimetro

Per correre in spiaggia ci sono delle regole da rispettare per fare un buon allenamento fai-da-te. Correre in spiaggia è infatti più impegnativo che fare jogging su strada. La sabbia fa affondare i piedi, e l’ errore più comune è non riuscire a distendere correttamente le gambe all’ indietro. Per evitare questo errore, bisogna spingere di più con i muscoli delle cosce. La corsa sulla spiaggia sollecita quindi più le gambe che i glutei. Inoltre l’ appoggio irregolare del piede sulla sabbia può giocare brutti scherzi alle caviglie. Per ovviare a questi problemi e allenarsi in modo più armonioso, è preferibile correre sul bagnasciuga (il fondo umido tiene di più), usare scarpe da corsa ben ammortizzate e leggere (se le scarpe si bagnano arrivano a pesare due volte tanto, per questo motivo è bene acquistare scarpe da corsa leggere se si corre sul bagnasciuga) e portare sempre il cardiofrequenzimetro per controllare che le pulsazioni restino nella fascia di lavoro aerobico. A causa del maggiore sforzo, quando si corre in spiaggia si deve rallentare un pò il ritmo per non superare il livello di allenamento aerobico, per questo è molto utile l’ uso di un cardiofrequenzimetro. Per un buon allenamento in spiaggia, è bene correre 2-3 volte la settimana, preferibilmente la mattina presto o la sera al tramonto. Dopo la corsa è bene fare sempre stretching per allungare i muscoli di cosce, polpacci e schiena.


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