Sintomi dell’ ernia del disco lombare. Cura e intervento chirurgico per l’ ernia al disco. Il nuovo intervento laser

sintomi-dell-ernia-del-disco-lombare-cura-e-intervento-chirurgico-per-l-ernia-al-disco-il-nuovo-intervento-laserSono tantissimi gli italiani che soffrono di ernia al disco (ernia lombare). L’ ernia del disco provoca un dolore paralizzante e può bloccare a letto per una settimana chi ne soffre. Uno dei sintomi principali dell’ ernia al disco è un fortissimo mal di schiena che dalla zona lombare si irradia a tutta la gamba (lombosdatalgia, nel vocabolario medico). Purtroppo, non sempre si tratta di una passeggera contrattura muscolare. A volte, il dolore acuto e invalidante che impedisce quasi di camminare è dovuto ad un’ ernia lombare, cioè alla fuoriuscita del nucleo polposo di un disco intervertebrale in seguito alla rottura dell’ anello fibroso che dovrebbe contenerlo. Questi “dischetti”, situati tra una vertebra lombare e l’ altra a guisa di cuscinetti ammortizzatori, possono fuoriuscire (tecnicamente “erniare”) a seguito di traumi, bruschi movimenti di torsione o semplicemente per una degenerazione interna: disidratandosi, si irrigidiscono andando incontro a facili rotture e provocando il dolorosissimo “schiacciamento” dei nervi che partono dal midollo spinale. Se è il nervo sciatico a essere interessato si avrà dolore alla parte laterale e posteriore della gamba, mentre se è il nervo femorale si avvertirà male alla faccia anteriore della coscia.
Un solo episodio acuto di ernia al disco lombare non si opera mai: solo dopo due o tre attacchi di ernia del disco si interviene con un’ operazione chirurgica. E’ questa, in genere, la regola seguita da ortopedici, fisiatri e neurochirurghi. Come dimostra un recente studio pubblicato sul “Journal of the American Medical Association”, infatti, quasi in nove casi su dieci è possibile conseguire un buon controllo del dolore (che, tra l’ altro, regredisce in parte spontaneamente) grazie a terapie combinate per l’ ernia al disco. Le terapie per la cura dell’ ernia al disco prevedono: analgesici e antinfiammatori, terapie fisiche e l’ esecuzione di esercizi mirati, suggeriti dal fisioterapista caso per caso. Una ginnastica “dolce”, da eseguire a casa con costanza, mira a correggere le posture scorrette e, soprattutto, a rinforzare la muscolatura addominale e paravertebrale. In questo modo è possibile prevenire ulteriori episodi di dolore paralizzante da ernia al disco.


DIAGNOSI DELL’ ERNIA DEL DISCO LOMBARE
Una diagnosi accurata dell’ ernia lombare (ernia al disco) prevede sempre la prescrizione di una Risonanza Magnetica, che permette di visualizzare al meglio sia il disco fuoriuscito dalla sua sede che i nervi, i muscoli e le strutture articolari. Nei pazienti anziani viene invece prescritta una Tac (per via dell’ artrosi).

I SINTOMI DELL’ ERNIA AL DISCO NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI REGREDISCONO SENZA BISOGNO DI INTERVENTO CHIRURGICO
Le ernie lombari seguono, in genere, una naturale involuzione, passando dalla fase iniziale (fase irritativa), caratterizzata da forte infiammazione dei nervi e da dolore acuto, a una regressione dei sintomi che, nell’ 80% dei casi, si attenuano fino a scomparire. Nella fase iniziale, che dura da dieci a quindici giorni, è importante stare a riposo e assumere farmaci antinfiammatori. Se lo specialista lo ritiene opportuno, può anche prescrivere cortisonici per via iniettiva che agiscono rapidamente, calmando sia il dolore che l’ infiammazione.

LE TERAPIE DI CURA PER L’ ERNIA DEL DISCO LOMBARE
Solo nel 20% dei casi l’ infiammazione che si forma tra l’ ernia e le radici nervose non guarisce (fatto che avviene nell’ arco di 1-2 mesi), ma si assiste ad un aggravamento della situazione. Dalla fase irritativa si passa a una fase più grave (detta deficitaria), caratterizzata dall’ alterazione della sensibilità dei nervi. I sintomi dell’ ernia al disco in questi casi si aggravano: sensazioni di addormentamento alla gamba, crampi violenti, formicolii (come se la gamba fosse “punta” da tanti spilli), fino all’ alterata sensibilità al caldo e al freddo. In questa fase è necessario farsi prescrivere delle terapie fisiche per la cura dell’ ernia al disco, terapie da seguire a cicli di venti giorni con sedute a cadenza trisettimanale. Le terapie di cura più efficaci per l’ ernia al disco sono:
– la Tens (Trans elettrical nerve stimulation) che prevede la stimolazione dei punti dolorosi mediante correnti elettriche
– l’ Ipertermia, una macchina che surriscalda i tessuti molli rimuovendo le sostanze infiammatorie
– la Tecarterapia che sfrutta particolari campi elettromagnetici con azione antalgica e decontratturante, in quanto allenta le tensioni muscolari associate al problema dell’ ernia al disco.

QUANDO E’ NECESSARIO L’ INTERVENTO CHIRURGICO PER LA CURA DELL’ ERNIA AL DISCO
Per la cura dell’ ernia al disco, è necessario ricorrere all’ intervento chirurgico in due casi:
1- quando la fase deficitaria dell’ ernia al disco, nonostante le terapie, non migliora e si cronicizza ripresentandosi a giorni alterni (in questa fase, basta guidare l’ auto o stare seduti per più di mezz’ ora per essere assaliti da crampi, formicolii o sensazione di gamba “addormentata”)
2- quando dalla fase deficitaria si passa alla fase più dolorosa (detta paretica): la compressione dei nervi è tale che la gamba colpita perde molta della sua forza. La gamba diventa debole e non obbedisce più ai “comandi nervosi”: se si prova a camminare sulle punte o sui talloni, non si riesce.
L’ intervento chirurgico tradizionale per la cura dell’ ernia al disco prevede la rimozione dell’ ernia tramite un’ incisione di due centimetri a livello delle vertebre interessate; in questo modo il nervo viene liberato da ogni compressione. Dopo l’ intervento chirurgico le ricadute di ernia al disco sono circa il 10%..

IL NUOVO INTERVENTO SOFT CON IL LASER PER LA CURA DELL’ ERNIA DEL DISCO: CHIRURGIA MININVASIVA
Nel 5% dei casi, dopo l’ intervento chirurgico tradizionale per la cura dell’ ernia del disco, si forma (all’ altezza dell’ incisione) un tessuto cicatriziale interno che comprime i nervi tanto quanto l’ ernia rimossa. Ragion per cui, per evitare nuovi episodi dolorosi, occorre operare una seconda volta. Per scongiurare questo rischio, è stata recentemente messa a punto una tecnica chirurgica mininvasiva che fa a meno di incisioni e cicatrici. Si chiama Discectomia Laser Percutanea (PLDD, ovvero Percutaneous Laser Disc Decompression) e si esegue in anestesia locale o con una leggera anestesia, in day-surgery o con una notte di degenza.
L’ intervento con il laser consiste nell’ inserire nel disco intervertebrale lesionato un ago dal calibro inferiore a un millimetro, che nasconde al suo interno una fibra ottica dì 360 micron. Questa è connessa ad un laser a diodo, che rilascia impulsi luminosi della lunghezza d’ onda pari a 980 nano-metri. Emessi come tanti microspot, questi vaporizzano in un lampo il tessuto erniato.
L’ intervento con il laser è un intervento di precisione, ancora poco diffuso in Italia, che deve essere eseguito da esperti ortopedici o neurochirurghi sotto la guida “in contemporanea” della radiografia o della Tac. Solo in questo modo, infatti, è possibile sapere esattamente dove si trova l’ernia e posizionare la sonda-laser nel punto preciso.
I vantaggi di questa nuova tecnica laser per la cura dell’ ernia del disco sono molti: niente tagli né rischi di cicatrizzazione anomala, con una ripresa post-intervento più veloce. Inoltre il tasso di ricaduta dopo l’ intervento laser è molto più basso rispetto all’ intervento chirurgico tradizionale: intorno all’ 1%.
Questo è il sito Internet per conoscere i centri ospedalieri che eseguono questa tecnica di intervento laser per la cura dell’ ernia al disco:
www.islass.org


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98 Risposte

  1. massimo says:

    buongiorno, io ho mia mamma che da circa 5 anni soffre molto per una ernia discale e riduzione del midollo osseo, gentilmente vi chiedo dove posso portarla per farle una visita specializzata, ha già fatto le ozono terapie, prende tante pastiglie ma non riusciamo a risolvere questo grave problema .
    vi ringrazio
    cordiali saluti. principato massimo

  2. Danilo says:

    Senti il neurochirurgo Roberto e vedi cosa dice, unico consiglio prendi in considerazione metodo di cura come ozonoterapia, osteopatia …anche!!!

  3. Roberto says:

    Scusate, una informazione. Ho fatto la risonanza 1 settimana fa mi è stata riscontrata un’ Ernia voluminosa discale mediana paramediana e laterale destra a livello L5 – S1 che prende contatto con l’emergenza radicolare omolaterale, allo stesso livello si apprezza ernia di Schmorl della limitante somatica inferiore di L5 con algodistrofia reattive delle limitanti somatiche L5-S1. Questa è la risposta della risonanza, mi potete aiutare con qualche consiglio? Ho la visita Neurochirurgica tra 5 giorni, da 1 anno vado in bici da corsa, ora sto fermo da 2 settimane e purtroppo il dolore mi impedisce di andare in bici… un consiglio vostro gentilmente: riuscirò ad andare di nuovo in Bici? grazie anticipatamente per chi mi risponde!

  4. Monica says:

    L4 L5 – L5 S1 …ernia severa e tutte le lombari protruse. Ho la fortuna di essere in cura ad Harvard, MA USA …ho consultato i migliori professori: sconsigliato ogni tipo di intervento anche mininvasivo, eccetto la epidurale di cortisone (che ho fatto e che ha dato risultati ottimi) perché NON è risolutivo. Da fare dopo l’effetto positivo della epidurale:
    evitare pesi
    stare in posizione eretta
    evitare torsione del busto
    VALIUM 2 mmg in caso di crisi acuta
    non piegarsi
    non nuotare, ma stare penzoloni nell’acqua dove non si tocca sostenuti da un salvagente
    non correre
    fare esercizi 3 volte al giorno
    dormire con un cuscino fra le gambe
    tutte le sere almeno 1 ora di termoforo sulla schiena
    fare forza solo sulle gambe, mai sulla schiena
    evitare sorgenti di umido (bagni troppo prolungati)
    …pregare il Signore che non vi siano altre ricadute!

    Avevo la gamba ed il piede paralizzati …adesso ho ripreso a scorrazzare sull’Atlantico, stando però sempre molto molto attenta.

    IL MIO MESSAGGIO E’ DI STARE POSITIVI E DI NON DISPERARE, EVITATE IL PIU’ POSSIBILE LA CHIRURGIA ANCHE QUELLA CON IL LASER PERCHE’ IL GEL CHE E’ FUORIUSCITO DAL DISCO IL NOSTRO CORPO PRIMA O POI SE LO RIASSORBE, QUINDI E’ QUESTIONE DI TEMPO. CIAO E AUGURI A TUTTI

  5. vito says:

    salve, ho una punta di ernia che dal mese di luglio mi sta dando problemi al polpaccio della gamba destra. il dolore si è parecchio ridimensionato con cicli di tecar ed esercizi posturali, ma il problema persiste… sono passati 9 mesi, sto meglio, ma questi fastidi continuano a perseguitarmi. se qualcuno può darmi altri consigli… grazie.

  6. melo says:

    sono stato operato l4 l5 anno 1986, rioperato stesso l4 l5 anno 1998. tutto perfetto, mai problemi. una mattina di aprile 2016 mi alzo dal letto come al solito, appena metto i piedi a terra ecco un forte dolore all’arto con formicolio al polpaccio ed impossibilitato il movimento dell’alluce, sto passando giorni terribili… spero di trovare la soluzione come allora.

  7. Nicoletta says:

    Da un mese ho ernia discale, dopo iniezioni e cortisone ora ho appena iniziato la terapia in un centro chiropratico… speriamo!

  8. FILIPPO AGNINI says:

    sapete dove sono i centri in roma che eseguono laser terapia in convenzione per ernia del disco?

  9. Danilo says:

    Ciao Nicola, io sono stato operato a livello L4-L5 e ne ho altre adiacenti. ho 35 anni, operato a 30. se vuoi un consiglio utile, con l’asportazione non ho risolto granché, ti consiglio l’ozono terapia al Bellaria (BO), non è invasiva (entrano con una sonda e sparano ozono), degenza limitata (10 giorni), rischi minimi, al massimo non fa effetto e puoi ripeterla quando vuoi. Per il resto ora non sei in condizioni, e non sai quanto ti capisco, ma la cosa migliore passa dalla salute del tuo fisico. io ora faccio nuoto costantemente, fisioterapia e osteopatia ogni tanto, pensa ieri sono andato a correre 10 km!!! Ed avevo smesso di giocare a calcio!!! la cosa migliore è tenere la muscolatura elastica e peso contenuto!!!! In bocca al lupo…

  10. Nicola says:

    sono disperato! ho un’ ernia lombare frequentemente e insospettabilmente me la ritrovo divertendosi a comprimermi le radici nervose… è invalidante, sono assente spesso dal mio lavoro rendendomi quasi disoccupato. oltre al dolore che mi curva, ho indebolimento delle gambe. se qualcuno mi può aiutare mi scriva. sono di caserta, ho 44 anni. grazie

  11. Redazione IO Benessere Blog says:

    Buongiorno Wieslawa, in alcuni casi è la stessa ernia al disco a provocare una minore sensibilità della gamba. Ad esempio un’ ernia L3-L4 può causare una minore sensibilità sulla faccia interna della gamba. Dato che hai già effettuato le infiltrazioni e sei in cura, ti consigliamo vivamente di far presente il problema al tuo medico. Chiedi spiegazioni e soprattutto chiedi se è il caso di tornare al lavoro oppure restare ancora a riposo. Ti auguriamo di risolvere tutto.

  12. Wieslawa says:

    Salve a tutti. Una settimana fa mi hanno fatto le infiltrazioni. Ho l’ernia al disco. Purtroppo non sento ancora la gamba e non riesco a stare sul tallone del piede. Ho un lieve dolore alla schiena. In questo caso posso tornare a lavoro secondo voi o devo andare dal medico? La sensibilità della gamba mi tornerà?

  13. Redazione IO Benessere Blog says:

    RISPOSTA PER ANTONIO: certamente devi comunicarlo subito al medico che ti ha operato. Eventualmente senti anche un secondo parere presso un altro centro medico.

  14. gianna says:

    Ciao, sono molto preoccupata dopo un forte dolore alla schiena zona lombare destra con sudarazione fredda e svenimento… dopo una scatola di punture e rilassati per la muscolatura, il dolore forte é alla gamba destra con prima impossibilità a muovermi. ora perdita della sensibilità alla gamba destra. sono distrutta dalla paura di una paralisi della gamba. per favore, se qualcuno può rispondermi mi farebbe piacere. ciao

  15. antonio says:

    buongiorno, sono stato operato di ernia del disco l4 l5 alla gamba destra, a distanza di due settimane mi è venuto lo stesso dolore sulla gamba sinistra. come mi devo comportare? devo comunicarlo al medico che mi ha operato, per far si che prenda una valutazione al problema?

  16. daniele says:

    Ciao a tutti, ho 40 anni e il 26 settembre ho fatto la discectomia a causa di voluminosa ernia discale sx L4 L5 sotto forte tensione paralizzante.
    Sicuramente a causa di continue trascuratezze ai troppi segni di avvertimento avvenuti da qualche anno (lombosciatalgie ed inarcamenti laterali del tronco), fino al 28 maggio di quest’anno quando -da stupido- facendo le scale a balzi ho avvertito un grosso colpo alla zona descritta, con conseguente dolore fortissimo all’esterno della gamba SX ed intorpidimento del piede. 12 iniezioni di bentelan 4mg e miorilassante + compresse di ERALIP 600 (VITAMINA b6) a supporto.
    Risultati: dolore sparito dopo 20 giorni ma persisteva formicolio e perdita di forza al piede; RM il 1 luglio che ha evidenziato il problema, visita dal neurochirurgo il 3 settembre, mega “cazziatone” di quest’ultimo per aver aspettato troppo tempo prima di farmi vedere.
    Dopo l’ intervento sono tutt’ora a letto con il ferreo intento di rispettare alla lettera il protocollo di convalescenza post operatoria e relative attività riabilitative.
    Lavoro in una grossa officina meccanica, quindi lavoro pesante. Amo il mio lavoro e amo fare sport.
    Non intendo per nessuna ragione compromettere il mio futuro per altre stupidaggini…
    Se tenete a voi stessi ed alle persone che vi sono vicine, ascoltate il mio messaggio…
    Un abbraccio a tutti… Daniele

    p.s: Policlinico S.Giorgo PN
    Rif. Dottor De Nardi.
    Bravissimo, con lui sentitevi al sicuro.

  17. vilma says:

    ciao a tutti, sono stata operata tre anni or sono d’ ernia discale L4 L5, tutto bene. un mese fa ho fatto uno sforzo (stupidamente) ed ora ho lo stesso problema, ma il dolore non è così intenso come l’altra volta, anche se nonostante antinfiammatori, cortisone, ecc ancora non è passato del tutto. dopo le prime tre settimane di dolore intenso ora sta (spero) migliorando, almeno posso camminare, fare le scale e riposare un pò la notte. sono in attesa di iniziare gli ultrasuoni e sono in attesa di un pò di bel tempo, perchè tutta questa umidità qui in lombardia (piove costantemente ormai da più di un mese quasi ogni giorno) non aiuta a stare bene. ciao e un abbraccio a tutti coloro che ne ne soffrono.

  18. eduardo says:

    salve a tutti, mi chiamo eduardo. nel mese di gennaio 2013 sono stato operato di ernia discale extraformale. a distanza di 4 mesi sono al punto di partenza: oggi mi ritrovo di nuovo nelle stesse condizioni, ho un dolore attroce nella parte sinistra della gamba. ne ho parlato di nuovo con il mio medico curante e mi ha dato delle compresse di antidolorifici. poi mi ha detto di contattare di nuovo il chirurgo che mi ha fatto l’intervento. così ne ho parlato anche con il chirurgo che mi ha mandato di nuovo a fare una risonanza magnettica. risultato: ho di nuovo l’ernia al disco nello stesso posto dove ho già avuto l’intervento. oggi devo pensare bene al da farsi: se rifare di nuovo l’intervento oppure no. auguri a tutti. buone cose

  19. valeria says:

    ciao, sono stata operata in l5-s1 a gennaio 2008 e nuovamente a luglio dello stesso anno. Intervento neurochirurgico rappresentato da discectomia ed erniectomia per via posteriore, tutto bene per un pò. da circa un anno ho dolori lievi tutti i giorni alla gamba destra e fenomeni decisamente acuti in alcuni periodi… arrivo a non poter fare una passeggiata. oltre a farmaci antinfiammatori e cortisonici ho provato con l’ epidurolisi transacrale ed in seguito adesiolisi neuroplastica percutanea… ora qualche risultato l’ ho ottenuto ma ci sarà un giorno in cui finalmente non sentirò più dolori ? In aggiunta ora con la penultima risonanza magnetica è saltata fuori un’ ernia cervicale mediana paramediana destra… avrò mai un pò di pace ?

  20. savina michela bufano says:

    volevo sapere se ci sono centri specializzati in ernie lombari in bari e provincia. Grazie

  21. Redazione IO Benessere Blog says:

    Buongiorno Angela, per avere informazioni su eventuali centri medici a Bologna che praticano l’ intervento laser (Discectomia Laser Percutanea-PLDD) per la cura dell’ ernia del disco, telefona all’ Islass di Roma al numero 062255290.

  22. angela says:

    mi potete dire per cortesia se ci sono dei centri medici che a bologna effettuano questo tipo di intervento per l’ ernia del disco ?

  23. Enza says:

    Per Maura: prova ad usare delle bustine “nicetiline”, sono integratori a base di carnitina il cui scopo è quello di rinforzare i nervi che sono stati in sofferenza. A me le aveva prescritte il neurologo… male non ti fanno ma è meglio che chiedi al tuo medico. Enza

  24. Maura says:

    Buongiorno, vorrei avere un consiglio riguardo alla questione ernia: ho un’ ernia discale che fortunatamente ora non mi provoca più dolore (ho avuto dolori acuti per mesi nell’ estate 2010, che mi avevano portato a camminare zoppicando e a difficoltà nello stare seduta e sdraiata). dopo terapie varie, anche cortisoniche, ora sto molto meglio, cammino di nuovo bene e non ho più male. mi è rimasta però poca sensibilità ad una parte della coscia, del polpaccio e del piede (soprattutto formicolio a quest’ ultimo). è da un paio di mesi però che ho crampi al polpaccio e palpitazioni del muscolo, soprattutto di notte. esiste un modo per alleviare questi crampi che sono insopportabili ? grazie mille a chi di voi saprà darmi qualche consiglio. Maura

  25. Rai Fiorella says:

    Per chi come me ha sofferto per non aver fatto la cura giusta, consiglio di prendere un medicinale che per caso ha preso mia figlia consigliato dal nostro medico di famiglia. Lei aveva tre discopatie, io invece ho due ernie. Ora lo sto prendendo anch’ io e il farmaco è LYRICA 75mg mutuabile, finalmente non sento più il dolore insopportabile e riesco a camminare e stare seduta, cosa che non riuscivo a fare fino a ieri. La cura tra l’ altro l’ ho iniziata ieri e mi ha fatto subito effetto, credetemi provatelo… avevo già fatto un commento l’ 11 agosto su questo blog, ma dovevo informarvi della mia esperienza… spero che ad altri possa essere utile.

  26. Rai Fiorella says:

    La prima volta ho avuto solo mal di schiena curato con antidolorifici e cortisone, mi è passato. ora però ho avuto una ricaduta e questa volta mi ha colpito anche la gamba, sono ormai da 20 giorni a casa dolorante e “invalida”. con la risonanza mi hanno diagnosticato 2 ernie, una a destra piccola e l’ altra a sinistra più grande. La cura consigliatami è riposo, cortisone, antidolorifici e il busto. il busto ho cercato di metterlo, ma mi ha provocato ancora più dolore, quindi niente busto. Ora mi sono informata tramite internet ed ho saputo del nuovo tipo di intervento laser, mi informerò direttamente nei centri dove viene fatto. vi ringrazio e a risentirci…

  27. giovanni says:

    ciao, ho 34 anni e da qualche anno ho saputo che ho l’ ernia l5s1. faccio il militare, però l’ ernia non mi faceva male, invece da qualche mese mi sta facendo male. ho un dolore alla gamba sinistra ed al polpaccio, però non ho nessun problema ai piedi. Secondo voi che ci siete già passati, è normale ? non ce la facio più ! ciao, ringrazio anticipatamente chi di voi mi risponderà…

  28. antonio says:

    vorrei sapere cortesemente nella zona di lecce chi fa interventi laser per la cura dell’ ernia del disco lombare. grazie a chi di voi saprà darmi informazioni in merito.

  29. Anna says:

    giovanni vai da un fisiatra, da un neurochirurgo e comunque prima fai una risonanza magnetica

  30. giovanni says:

    volevo sapere chi fa questi interventi con il laser per la cura dell’ ernia del disco nella zona di palermo e se sono convenienti. qualcuno di voi ne sa qualcosa ?

  31. giovanni says:

    ciao a tutti, io sto avendo da qualche mese questi problemi di schiena, sento che ho come 2 palline, le tocco ! ho letto le vostre esperienze, secondo voi come devo muovermi ?

  32. sara says:

    salve a tutti, sono stata operata 16 anni fa per un ernia l5s1, ora recidiva. sono 5 settimane che sono a letto, i dolori per 25 giorni sono stati atroci, ora mi sento leggermente meglio ma continuo a tenere cerotto e morfina, da venerdì ho iniziato tecarterapia, spero tanto in un esito positivo sul dolore per poter iniziare la fisioterapia. ho un deficit muscolare e non riesco a camminare sulle punte, ciò nonostante non demordo, a meno di non rimanere paralizzata non ho nessuna intenzione di operarmi, si inizia un percorso senza fine perchè l’ atto chirurgico (microchirurgia) è sempre demolitivo ed espone a continui reinterventi fino alle viti e barre ! credo molto nell’ autoguarigione che il nostro corpo è in grado di attuare. l’ intervento chirurgico non è quasi mai una soluzione definitiva.

  33. Danilo says:

    Salve a tutti, sono oramai 7 mesi e il dolore continua a persistere… i dottori mi dicono che è normale, ma a me sembra assurdo, avevo sì una bella ernia (bilaterale), ma i tempi di recupero erano previsti per 6 mesi, sono a sette mesi e sento ancora le scosse, fastidi, la notte non riesco a dormire su di un lato, che succede ? sono scettico sull’ esito dell’ intervento… secondo me non tutto è andato per il verso giusto. Ho consultato altri dottori, ma i pareri sono contrastanti, il mio neurochirurgo dice che ho bisogno di ginnastica (stratching) e nuoto, fatto… ma niente. Un altro neurochirurgo mi ha messo a riposo, antibiotici e busto… niente. L’ ultimo mi ha dato vitamine (b12, b6) e un’ integratore alimentare, sei settimane, sono alla prima ma niente di meglio. Io sono sempre del parere che è difficile che tornerò come prima, l’ intervento a differenza di quello che dicono i medici secondo me è andato male ed è evidente, non riesco a stare in piedi per molto, la notte mi dà fastidio… ma secondo voi che succede ? è consigliata la ginnastica per distendere la schiena o è preferibile il riposo assoluto ? che devo fare ?

  34. Danilo says:

    Salve, io mi sono sottoposto all’ intervento chirurgico togliendo un’ ernia all’ altezza L4-L5, ho ancora due protusioni di cui una l5-s1. Dopo l’ intervento, i dolori e i fastidi (molti) che avevo prima sono spariti, ma ora dopo 7 mesi dall’ intervento (faccio nuoto) mi sento dei fastidi intorno alla parte operata che non mi sembrano normali. Ora mi chiedo se tutto ciò sia regolare, i dottori mi dicono che è una questione di tempo, che ci vogliono 6 mesi, ma io sento fastidio, come bruciore, soprattutto di notte nel cambiare posizione, dipende dal tempo che passo in piedi. Ma a 7 mesi dall’ intervento secondo voi è normale ? Io ho paura che sia la protusione l5-s1 che dia fastidio, dal controllo (Risonanza) fatto di recente (dopo l’ intervento) questa non risulta variata, ma allora che sta succedendo ? qualcuno di voi che ha il mio stesso problema o che ha già fatto l’ intervento chirurgico mi sa spiegare ? è solo questione di tempo come dicono, avevano detto solo sei mesi… Posso intervenire a questo punto con azoto terapia?

  35. Paolo (51) says:

    Ciao a tutti, alla fine sono andato all’ ospedale di malcesine, sotto consiglio di più persone. Ho trovato un dottore molto paziente e dettagliato nella sua visita e spiegazione. Ho un’ ernia che sporge in fuori, fortunatamente per ora non infierisce particolarmente sui nervi posti ai lati della colonna. Mi è stato suggerito di operarmi con il laser che va a ridurre l’ area di contatto del nucleo polposo che va a premere sui nervi.

  36. franco says:

    ciao a tutti, è da un mese che tribolo con una modesta retrolistesi di L5 su S1, in L4-L5 modesta protusione discale che contatta L4. ho fatto cure via orale con antinfiammatori e cortisonici per due settimane, poi stessi farmaci intramuscolari. ora cammino con le stampelle per non sollecitare la gamba dx, le punture le ho finite. se non sollecito la gamba dx va bene, ma è giusto continuare così o devo continuare anche con il cortisone ? sto aspettanto appuntamento con un neochirurgo però mi interessano anche i vostri percorsi. ciao a tutti. franco grosseto

  37. Redazione IO Benessere Blog says:

    L’ ernia del disco intervertebrale si presenta con una “fuoriuscita” della porzione posteriore del disco vertebrale che comprime la radice nervosa del livello corrispondente, provocando quindi un dolore acuto o cronico che dalla regione lombare (schiena) si irradia lungo l’ arto inferiore (coscia e/o gamba). Contro questa sintomatologia dolorosa, l’ ossigeno-ozono terapia può fare molto, grazie al suo potere antinfiammatorio nei confronti del nervo e la capacità di legarsi alle molecole di acqua, determinando una forma di “disidratazione” e quindi una riduzione delle dimensioni del “nucleo polposo” espulso, cioè dell’ ernia stessa. L’ applicazione della miscela di ossigeno-ozono può avvenire attraverso due metodiche. La prima si esegue in anestesia locale sotto controllo radiografico e prevede un’ unica iniezione intradiscale con cui viene direttamente punto il disco e iniettata la miscela di ossigeno-ozono. L’ applicazione dura circa 10 minuti e provoca un dolore muscolare a livello focale. Il secondo metodo, invece, prevede una serie di iniezioni paravertebrali (in genere quattro per seduta), quindi non direttamente nel disco, ma a qualche centimetro di distanza da esso e in profondità nei muscoli che rivestono la colonna vertebrale. In questo caso la terapia può essere effettuata ambulatorialmente e ha una durata media di 12 sedute, che durante il primo mese vengono effettuate con una frequenza bisettimanale e successivamente settimanale. L’ ossigeno-ozono terapia non ha controindicazioni, è una metodica poco invasiva e poco dolorosa che dà buoni risultati nel 90% dei casi. Numerosi studi scientifici confermano la validità dell’ ossigeno-ozono terapia soprattutto per l’ ernia del disco lombare, anche se più recentemente sono comparse conferme positive nel trattamento dell’ ernia del disco cervicale. La terapia è indicata anche nel caso di lombalgia cronica, in presenza di semplici “protrusioni” discali, associate o meno a canali vertebrali stenotici, cioè “ristretti” dall’ artrosi, e in tutte quelle situazioni non perfette della colonna vertebrale. A conferma del successo terapeutico ottenuto dall’ ossigeno-ozono terapia, è bene sapere che in alcuni ospedali questa applicazione viene erogata dal Sistema Sanitario Nazionale. Puoi trovare informazioni utili sull’ ossigeno-ozono-terapia per il trattamento dell’ ernia del disco e sui centri medici in Italia sul sito ozonoterapia.com

  38. stefano says:

    salve, sono un ragazzo di 24 anni e soffro di ernia del disco (L5-S1) dall’ età di 13. sino ai 20 anni ho cercato di curare l’ ernia con la fisioterapia ottenendo buoni risultati grazie anche allo sviluppo e l’ allungamento della colonna vertebrale. nel 2006 ho deciso di sottopormi all’ intervento chirurgico poichè nessun trattamento aveva più efficacia, i dolori erano sempre più frequenti e acuti. I 3 anni dopo l’ intervento sono stati soddisfacenti ma è da qualche mese che sto risentendo di nuovo dei dolori, formicolio e contrazione della gamba sono presenti a tutte le ore del giorno. vorrei sapere se era possibile un trattamento di ozonoterapia anche dopo un intervento o quali soluzioni erano più adatte al mio caso. grazie e auguri a tutti

  39. Antonio says:

    Sono circa sei anni che mi hanno diagnosticato due ernie al disco in L1-L2-L3-L4 e mi hanno detto che non sono operabili, devo convivere con dolore alla schiena e un formicciolio alla gamba, devo stare attento a sollevare i pesi. ma si deve vivere lo stesso. Auguri a Tutti

  40. Redazione IO Benessere Blog says:

    Buongiorno Paolo, per gli interventi di cura dell’ ernia del disco, tra le strutture sanitarie aderenti all’ Islass che operano attraverso le nuove tecnologie laser, nella tua zona ci sono diversi centri:
    – ISTITUTO PROSPERIUS in Viale Fratelli Rosselli 62, FIRENZE;
    Telefono: 0552381634
    – CASA DI CURA ULIVELLA E GLICINI in Via del Pergolino 4/6, FIRENZE;
    Telefono: 055429611
    – CASA DI CURA VILLA CHERUBINI in Via Cherubini 8, FIRENZE;
    Telefono: 055572556

    Prova a contattare uno di questi centri medici per richiedere informazioni.

  41. paolo says:

    buongiorno a tutti, volevo conoscere chi fa questi interventi per la cura dell’ ernia del disco nella zona di firenze e prato. grazie a chi di voi saprà darmi eventuali indicazioni in merito.

  42. Danilo says:

    Salve, io mi sono sottoposto all’ intervento chirurgico togliendo un’ ernia all’ altezza L4-L5, ho ancora due protusioni di cui una l5-s1. Dopo l’ intervento i dolori e i fastidi (molti) che avevo prima sono spariti, ma ora dopo 4 mesi dall’ intervento (faccio ancora fisioterapia e nuoto) mi sento dei fastidi intorno alla parte operata che non mi sembrano normali. Ora mi chiedo se tutto ciò sia regolare, i dottori mi dicono che è una questione di tempo, che ci vogliono 6 mesi, ma io sento fastidi, come bruciore, soprattutto di notte, mi dicono che dipende dal freddo, dipende dal tempo che passo in piedi. Ma a 4 mesi dall’ intervento secondo voi è normale ? Io ho paura che sia la protusione l5-s1 che dia fastidio, dal controllo (Risonanza) fatto di recente (dopo l’ intervento) questa non risulta variata, ma allora che sta succedendo ? qualcuno di voi che ha il mio stesso problema o che ha già fatto l’ intervento chirurgico mi sa spiegare ? è solo questione di tempo ?

  43. andrea sarti says:

    10 anni fa circa mi è stata diagnosticata un’ ernia l5 s1 intraforminaria. la crisi acuta che rivelò il problema venne risolta con punture di voltaren + muscoril. ora a distanza di tanto tempo, a seguito di una collutazione mi si è riproposto il problema. il medico curante m ha prescritto una serie di iniezioni di miotens + oki e riposo. dopo 4 giorni mi sembra di star meglio e la sera mi permetto di andare in un ristorante. al momento di pagare faccio un leggero piegamento con torsione appena accennata e sento un movimento a livello dell’ ernia con immediato irrigidimento della gamba destra. quadricipite duro come il marmo e gamba completamente rigida senza alcuna possibilità di piegarla. pronto soccorso, fiale di artrosilene e cortisonici. dopo sette ore lieve miglioramento e dimissione. oltre alla cura già seguita, il medico aggiunge un cortisonico e un protettore gastrico (entrambi via orale). adesso ho frequenti irrigidimenti giornalieri, come crampi improvvisi, spesso anche in posizione supina. nei prossimi giorni farò radiografie e risonanza già prenotate. sarà operazione ? sicuramente devo dimagrire, i miei 120 kg circa su un telaio di 190 cm di altezza mi sa che sono veramente un grosso handicap…

  44. Alberto says:

    Soffro di mal di schiena da parecchio tempo, nel 2008 ho fatto una tac che ha riscontrato un ernia mediana l4-l5 che impronta il sacco durale, il canale rachideo si presenta ridotto nel suo diametro anteroposteriore per brevità congenita dei peduncoli ed iniziale ipertrofia dei legamenti gialli. Protrusione discale a livello l5-S1 paramediana sinistra che impronta la radice di S1 omolaterale, quando mi blocco non riesco più a muovermi, diclofenac + muscoril iniezioni, attualmente sono nuovamente bloccato, non sembrano darmi nessun sollievo questi farmaci, mi sa che dovrò farmi operare…
    Alberto

  45. Giorgia Orlandi says:

    Buongiorno a tutti voi, ho subito un intervento di ernia discale L.4.L5 con forti dolori dopo l’ intervento, mi è stata fatta un’ infiltrazione perchè i dolori alla gamba persistono. cosa devo fare secondo voi ? grazie a chi di voi col mio stesso problema mi risponderà. giorgia orlandi

  46. Daniela says:

    ciao ! ho 41 anni, 5 anni fa mi sono operata di ernia al disco lombare dopo tanta sofferenza e un mese di letto… purtroppo il nervo sciatico della gamba destra ha sofferto troppo e ho perso la sensibilità della gamba stessa. poco dopo mi sono ricominciati i dolori nella zona lombare e all’ altra gamba, la sinistra… risonanaza… risultato: di nuovo ernia al solito posto, sfiga eh ? sono riuscita ad andare avanti abbastanza bene facendo piscina… da 2 mesi mi sono ripresi i dolori forti, specialmente alla gamba, cura antinfiammatoria, e sto benino, ma passata la cura e l’ effetto di essa, mi ricominciano i dolori… ora devo fare di nuovo una risonanza per capire meglio e il mio neurochirurgo si esprimerà ! mi hanno consigliato di provare con l’ agopuntura, che dite ? mi sto veramente demoralizzando, sono giovane e con tanta voglia di vivere, ma mi sento impedita ! grazie a chi di voi mi risponderà.

  47. Assunta Incarnato says:

    Il prof. Bonaldi adotta numerose tecniche innovative per la cura dell’ ernia del disco. Dipende sempre dal caso.
    Assunta

  48. Paolo says:

    Salve, sapete consigliarmi un buon ortopedico ? Io sono di vicenza. Altra domanda, ma il Prof. Bonaldi Giuseppe esegue solo operazioni o adotta anche altre tecniche per la “cura” dell’ ernia ? Grazie

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