Abbracciare gli alberi: benefici della silvoterapia


Silvoterapia. Il potere benefico degli alberi” di Jean-Marie Defossez è un’utile guida per apprendere e praticare le tecniche di cura silvoterapica. Contiene esercizi pratici descritti e illustrati per imparare la silvoterapia “distensione”, la silvoterapia “meditazione” e la silvoterapia “energia”.

Questo libro è dedicato a chi ama gli alberi: i maestri più dolci, più benevoli e pazienti del mondo.
Gli alberi non si stancheranno mai di aspettarti, non ti respingeranno mai, non si arrabbieranno mai con te. E ogni volta che andrai verso di loro, loro verranno verso di te liberi da ogni pregiudizio.

Le radici degli alberi, costrette in uno spazio troppo angusto, sono capaci di sollevare l’asfalto dei marciapiedi, di schiantare i muri, di spostare le fondamenta delle case più solide.

L’albero è uno dei simboli più belli: quello di chi ha messo le sue radici, è diventato capace di affrontare le proprie paure e ha capito di essere chiamato ogni momento a innalzarsi verso il sole per divenire il tramite fra la terra e il cielo.

La simbologia degli alberi ti invita a diventare il centro equilibrato della tua vita, stando:

  • radicato nel momento presente;
  • in fase di crescita con il tronco vertebrale dritto, affinché l’energia vitale possa circolare;
  • con la testa aperta alla luce e alla conoscenza offerta dal cielo;
  • privo di fardelli che ti disequilibrano;
  • senza più essere trasportato dalle tue paure, anche le più segrete, le più intime.

Collegare, nelle loro dimensioni visibili e invisibili, il quotidiano della terra a quello del cielo, ecco il modo d’essere che ti mormorano gli alberi.
Gli alberi che ti circondano evocano in te degli slanci di vita possenti ed equilibrati.

La prima lezione che gli alberi desiderano darti è smettere di giudicare.
Poco importa che i tuoi giudizi siano positivi o negativi: sono come delle ragnatele che intrappolano la tua vitalità, i tuoi slanci, la tua vita e i tuoi pensieri.
Una volta che ti sei lasciato prendere nei loro fili appiccicosi, è molto difficile tirartene fuori.
Qual è mai la loro utilità? In cosa ti fa progredire pensare ad esempio: “quello non è come dovrebbe essere“?
La sola cosa che hai trasformato, affibbiandogli questa etichetta, è te stesso. Hai ridotto la tua capacità di vedere e hai sminuito l’altro nel modo in cui la tua mente ha deciso di vederlo. Ti sei così chiuso alle sorprese e agli insegnamenti che poteva offrirti.
Allo stesso modo delle persone, perfino l’albero più sciupato, più spinoso, meno accogliente, ha qualcosa di positivo da insegnarti, da portarti.
Cogli quindi l’occasione per andare oltre a questo bisogno umano, compulsivo, di dover definire tutto, di dover dare un nome, di delimitare.
Gli alberi non ti domanderanno mai a quale specie appartieni o come ti chiami, non ti metteranno mai un’etichetta. Ti lasceranno libero di essere chi Sei, non nella tua definizione, ma al contrario in tutta la tua infinità.

Sul piano simbolico, gli alberi sono costantemente i nostri alter ego. La sincerità e la spontaneità di cui darai prova verso di loro saranno direttamente collegate alla tua sete di placarti interiormente e all’accettazione della tua sensibilità, cosa che può essere difficile da riconoscere e da ammettere nel mondo così giudicante di oggi.

Respirazione Silvoterapica

Gli alberi, polmoni verdi del pianeta, sono dei maestri assoluti nell’arte di respirare. In costante apertura, riescono a inspirare e a espirare nello stesso momento. La respirazione degli alberi è tale da permettere loro di formarsi e nutrirsi.

Nella maggioranza dei casi, sei talmente stressato dalle mille cose del mondo di oggi che non pratichi altro che una respirazione di sopravvivenza. I tuoi movimenti respiratori sono ridotti al minimo. E la tua gabbia toracica, invece di essere aperta, è schiacciata, contratta.
Respira a pieni polmoni! Libera il tuo respiro e libera te stesso.

La respirazione silvoterapica è al contempo dinamizzante e rilassante. Per di più è alcalinizzante, cioè riduce l’acidificazione dell’organismo.
Sarà necessario un po’ di allenamento, ma i risultati per quanto riguarda il benessere del corpo e della mente saranno sorprendenti!

Silvoterapia: il bagno nella Foresta

Una foresta è un tesoro e un’oasi. E’ un territorio boschivo isolato dall’agitazione del mondo, dove la natura cresce in maniera totalmente selvaggia, senza sentieri, allineamenti o potature.
E’ uno spazio dove non esiste che l’Adesso, dove ti viene offerta la possibilità di rigenerarti.

La presenza di muschi sulle pietre, di agrifogli, di tassi, di pungitopo come vegetazione del sottobosco è tipica degli appezzamenti di bosco molto antichi. Cerca questi luoghi!
Poter sentire dei leggeri rumori d’acqua (come ruscelli o cascate) è un vantaggio ulteriore per il tuo benessere.

Respira la Foresta, i suoi profumi, la sua luce, i suoi misteri. E cammina come più ti aggrada, sui sentieri o al di fuori, fermandoti qua e là.

Andare in una Foresta non significa tagliarsi fuori dal mondo. Al contrario, è estendersi connettendosi a una parte del mondo che la modernità ha dimenticato. E’ una riconnessione alle origini, al tempo in cui le Foreste erano ancora il nostro luogo di vita. E’ un benefico risveglio delle tue fonti, delle tue origini.
Offriti quanto più spesso possibile simili bagni nella Foresta, in totale apertura. Ti saranno estremamente salutari.

Energia degli alberi e frequenza vibratoria: la cura silvoterapica

Avvicinarsi ad un albero equivale ad entrare nel suo campo di “energia”, che si irradia e vibra intorno a lui. Questo campo a frequenza vibratoria molto alta non ci riempie di “energia”, ma tende a far vibrare la nostra energia alla stessa frequenza.
In fisica, questa modalità d’interazione senza contatto si chiama induzione.

Ringraziare gli alberi

Il regalo più bello che puoi offrire ad un albero è aiutarlo a far sì che la sua discendenza si perpetui. In altre parole, semina, nutri, poi ripianta i figli e le figlie dei tuoi alberi preferiti. Anche questo fa parte della silvoterapia.

Un vaso della giusta dimensione (è importante!), un po’ di terra e un po’ di attenzione sono sufficienti per esempio ad allevare una ghianda e a permetterle di sbocciare. Dopo 2 o 3 anni, quando si sarà irrobustito, restituisci il tuo albero adottivo a sua madre, la natura, sistemandolo in un luogo dove troverà terra buona e luce e potrà crescere pienamente.
Ovviamente puoi invitare a partecipare anche i tuoi bambini! Questi alberi che avrete aiutato a nascere e a crescere non li dimenticherete mai.


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