Dubai: i falsi miti da sfatare prima di trasferirsi
di Redazione
20/11/2025
L’economia italiana ha attraversato, nel corso degli ultimi anni, diverse fasi critiche.
Questo ha portato numerosi imprenditori, stremati anche dalla pressione fiscale, a guardare ad altri mercati, scegliendo in particolare Dubai.
Si tratta di una città unica al mondo: hub di innovazione senza eguali a livello globale, ha una politica fiscale estremamente vantaggiosa, a partire dall’assenza di imposte sui redditi delle persone fisiche, livelli di criminalità bassissimi e una propensione costante all’innovazione.
Quando ci si informa sulla possibilità di trasferirsi a Dubai, magari portando con sé anche la famiglia, è innanzitutto necessario rivolgersi a un’agenzia specializzata per dare il via all’operatività aziendale.
Lo step successivo prevede il fatto di documentarsi su alcuni falsi miti che riguardano la metropoli e che, per fortuna, è semplice sfatare.
A Dubai non esistono spiagge pubbliche
Quando si prendono informazioni sulla vita a Dubai, si sente spesso ripetere che, in città, non esistono spiagge pubbliche. Non è assolutamente vero!
A Dubai, è possibile ammirarne diverse accessibili senza pagare nulla. Tra le principali figura Jumeirah Open Beach, la spiaggia più lunga della città. Si tratta di una spiaggia libera fra le più popolari in assoluto a Dubai, motivo per cui è normale vederla spesso affollata.
A Dubai fa sempre caldo
I numeri medi del clima a Dubai sono più alti rispetto a quelli che caratterizzano l’Italia.
In questo periodo dell’anno, la temperatura media supera i 30°C. In generale, da ottobre a marzo si può apprezzare un clima decisamente più mite rispetto al resto dell’anno (che è uno dei motivi per cui Dubai, al di là di chi la sceglie per trasferirsi, è una meta ambita dai turisti praticamente tutto l’anno).
La lingua più diffusa a Dubai è l’arabo
Anche se gli Emirati sono uno stato arabo, Dubai è una città punto di rferimento a livello mondiale quando si parla di affari e la lingua del business, a prescindere dal settore, è l’inglese.
Se poi si considera il fatto che, in città, sono presenti tantissime scuole internazionali, non ci si deve assolutamente preoccupare di eventuali barriere linguistiche, sia per sé, sia per i propri familiari.
In città ci sono regole di abbigliamento severe
Dubai è una città multietnica: si tratta di un luogo del mondo dove sono tollerati e accolti differenti stili di abbigliamento.
Nonostante questo, si tratta comunque di un centro urbano collocato in un Paese islamico, motivo per cui è necessario, prima di trasferirsi, mettersi nell’ottica di dover seguire alcune regole per quanto riguarda l’abbigliamento.
Essenziale, giusto per citare un esempio, è evitare di indossare, nei luoghi pubblici, capi attillati che lasciano scoperte gambe e spalle (questa regola vale in diversi contesti, tra cui i centri commerciali).
Da bandire sono pure i capi caratterizzati da scritte con frasi o singole parole potenzialmente offensive.
Lo stesso si può dire per quelli trasparenti.
Dubai è una città senza anima
Quando si sente parlare di Dubai nelle conversazioni comuni, capita di avere a che fare con persone che la descrivono come una città finta e senz’anima.
Conoscendola meglio, è facile cambiare prospettiva e accorgersi che il termine più azzeccato è “innovativa”.
Da un luogo dove si vedevano solamente le tende dei beduini Dubai è passata, nel giro di pochi anni, a grattacieli senza eguali a livello mondiale, saltando praticamente tutte le tappe intermedie.
Dubai è una città senza natura
Luogo comune che si collega direttamente a quello ricordato nelle righe precedente, si smentisce facilmente chiamando in causa luoghi come Al Barsha South Park, parco pubblico che si trova poco lontano dal brulicante Mall of the Emirates.
Percorrendo sentieri tortuosi punteggiati da aiuole colorate, è possibile trovare anche un meraviglioso parco giochi per bambini.
Un altro giardino da non perdere è quello conosciuto come dei miracoli, particolarmente apprezzato per le opere d’arte floreale.
Articolo Successivo
Vedere l'aurora boreale: la guida per realizzare un sogno