Parodontite: come prevenirla e curarla

parodontite

La parodontite è una malattia infiammatoria del cavo orale. Si tratta per la precisione di una patologia infiammatoria che vede colpiti i tessuti che sostengono il dente, ossia la gengiva, l’osso e il parodonto. Estremamente diffusa soprattutto tra i soggetti over 35, può essere innanzitutto prevenuta. Se ti stai facendo domande su come procedere in merito, nelle prossime righe abbiamo raccolto alcuni consigli, fornendo anche valide dritte per la cura vera e propria.

Come prevenire la parodontite

Per prevenire la parodontite bisogna innanzitutto mettere in primo piano l’igiene orale. Ciò significa lavarsi i denti una volta trascorso un’ora dalla fine del pasto. Purtroppo, soprattutto nei pasti in cui si è al lavoro, si tende a trascurare questa abitudine di igiene e a ricorrere a delle gomme da masticare. Niente di più sbagliato! Bisogna lavarsi sempre i denti e, se ci si trova in ufficio, farlo comunque e predisporre un ritaglio di tempo dopo la pausa pranzo – procedere subito una volta finito il cibo è controproducente – senza dimenticarsi di lavare anche la lingua.

Sempre nell’ambito dei consigli di prevenzione per la parodontite – che ha alla base una degenerazione della gengivite – è doveroso citare l’utilizzo del filo interdentale. Non dimentichiamo infatti che lo spazzolino non è in grado di raggiungere tutte le particelle di cibo. Alleato prezioso è anche il collutorio, che aiuta tantissimo a rimuovere la placca.

Anche la dieta può risultare una valida alleata nella prevenzione della parodontite, una malattia che non deve assolutamente essere trascurata in quanto, se raggiunge livelli gravi, può comportare la perdita dei denti.

Cosa portare in tavola per prendersi cura al meglio del tessuto che li sostiene? Diversi esperti sottolineano come sia cruciale l’apporto proteico, così come la presenza di vitamina A, vitamina B, vitamina C e vitamina D. Un doveroso cenno deve essere dedicato al ruolo di oligoelementi come il calcio, notoriamente fondamentale per la salute di ossa e denti. Anche lo zinco ha il suo perché da questo punto di vista. Una parentesi deve essere dedicata agli acidi grassi omega 3. Al centro dell’attenzione di chi approfondisce scientificamente il ruolo dell’alimentazione nella definizione della nostra salute globale – e non solo il suo rapporto con il peso – possono influenzare la crescita microbica. Inoltre, ricoprono un ruolo anche nei processi riparativi che riguardano il tessuto connettivo.

Forse non tutti sanno che una condizione patologica come l’obesità può essere correlata alla parodontite. Come mai? I motivi sono diversi. Da un lato, chi ha un BMI da obeso ha una scarsa tolleranza al glucosio. Dall’altro, gli obesi hanno a che fare con una sintesi di mediatori proinfiammatori più intensa e questo, di riflesso, aumenta il rischio di avere a che fare con la parodontite.

Come curarla

Se la prevenzione non dovesse portare i suoi frutti, come procedere per la cura? Le alternative a cui fare riferimento sono varie. La prima a venire in mente è senza dubbio la chirurgia. In questo caso, si può avere a che fare con due approcci:

  • Chirurgia resettiva, che prevede il lavoro sull’osso di sostegno, che viene modellato. Nella medesima seduta, si procede a rimuovere il tartaro presente sui denti.
  • Chirurgia rigenerativa, che si basa sull’innesto locale di biomateriali. Questo approccio prevede il prelievo di tessuti molli dal palato per innestarli nelle zone di sostegno del dente che risultano compromesse.

In entrambi i casi, anche se le tecniche hanno fatto passi da gigante, l’invasività non è indifferente. Ecco perché è il caso di prevenire e, nel caso in cui la parodontite dovesse presentarsi, avere modo di usufruire di terapie più soft, come per esempio quelle illustrate sul sito lanaplaser.it, dove si parla di un approccio risolutivo con il laser che, tecnicamente innovativo, permette di apprezzare risultati già dopo una seduta.

Potrebbero interessarti anche...