Ricetta enchilada messicana: piatto unico da 535 calorie a porzione

L’ enchilada messicana è un piatto etnico dall’inconfondibile gusto piccante: è un piatto unico sfizioso e semplice da preparare anche a casa, sia nella classica versione con la carne che in due alternative con formaggio e legumi.
L’ enchilada messicana è un piatto composto da una tortilla, ossia un disco di pasta sottile (simile a una piadina, ma preparata con farina di mais), farcita di carne, formaggio, legumi o pesce: si presenta arrotolata e condita con salsa al peperoncino.

È un piatto caratteristico del Centro America, originario del Messico, ma molto diffuso anche in Nicaragua, Guatemala, El Salvador e Honduras.
Il termine enchilada deriva da enchillar, che significa aggiungere chili, ossia peperoncino. Si tratta di un cibo secolare se si considera che i conquistadores hanno descritto questo piatto nei loro diari.
Nella prima metà dell’ Ottocento, la ricetta dell’ enchilada è stata poi pubblicata per la prima volta in Messico.


L’enchilada è un piatto unico completo che apporta carboidrati e proteine. I ripieni possono variare: le carni più utilizzate sono il pollo, il manzo e il maiale, a queste possono aggiungersi formaggio, cipolla, lattuga, coriandolo e (naturalmente!) la salsa piccante che dà il nome alla portata stessa.
Ecco come preparare anche a casa un’ enchilada messicana.

Ricetta enchilada messicana: piatto unico da 535 calorie a porzione

INGREDIENTI per 4 persone: 400 grammi di petto di pollo, 200 grammi di polpa di manzo, 300 grammi di passata di pomodoro, 4 piadine già pronte (se le trovate, scegliete le piadine con farina di mais, altrimenti vanno bene anche le altre), 12 dl di yogurt bianco intero, 8 cucchiai di panna light, 1 limone, 1 cucchiaio di succo di limone, 1 cipolla, 1 peperoncino verde piccante, 1 peperoncino rosso piccante, coriandolo o prezzemolo fresco (a scelta tra i due), 2 cucchiai di chili in polvere (meglio se compri quello di colore rosso acceso anziché rosso scuro, perché in genere è più fragrante e aromatico), 1 spicchio d’aglio, 4 cucchiai d’olio, sale.

PREPARAZIONE: Sbuccia l’ aglio, schiaccialo e fallo appassire in una padella con 1 cucchiaio di olio per 3-4 minuti, poi eliminalo e unisci il chili in polvere. Mescola e aggiungi la passata di pomodoro, il peperoncino rosso tritato, poco sale, un decilitro d’acqua e lascia cuocere per 10 minuti.

Taglia il pollo e la polpa di manzo a dadi e tenili separati (i tempi di cottura sono diversi). Sbuccia la cipolla e tritala. Scalda in due tegami 1 cucchiaio di olio, distribuisci la cipolla e falla appassire a fiamma bassa. Quindi aggiungi le carni nei due tegami (pollo in un tegame e manzo nell’ altro tegame) e cuocile lentamente salandole a fine cottura. Poco prima di spegnere il fuoco unisci un cucchiaio di salsa rossa che hai già preparato.

Mescola la panna con lo yogurt e il cucchiaio di succo di limone. Taglia a pezzettini il peperoncino verde e uniscilo alla salsa bianca.

Riscalda il forno a 180°. Disponi le piadine sul piano di lavoro, adagia sopra il ripieno di carne e arrotolale. Rivesti una teglia con carta da forno e poi ungi con mezzo cucchiaio di olio; sistema sopra le piadine ripiene e passale nel forno già caldo per 20 minuti. Poi metti le piadine nei piatti, versa sopra la salsa rossa e quella bianca (in modo da formare quattro strisce colorate alternate) e servi a tavola guarnendo con spicchi di limone e foglie di coriandolo o di prezzemolo.

Varianti per il ripiedo: 2 versioni vegetariane dell’ enchilada

Al posto della carne, puoi preparare l’ enchilada con un formaggio come il Leerdammer (il saporito formaggio coi “buchi”): basta tagliare il formaggio a dadini.

Se desideri un piatto tutto vegetale, puoi anche sostituire le proteine animali con quelle dei legumi, per esempio dei fagioli: compra dei fagioli neri (tipo borlotti), falli stufare in padella con un soffritto di cipolla e peperone (rosso o giallo) tagliato a dadini, e poi unisci il ripieno alle piadine.

Scelto il ripieno che preferisci, arrotola le piadine e prosegui seguendo la ricetta descritta nell’ articolo qui sopra, guarnendo però solo con la salsa bianca.


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