
La
salute degli occhi e la vista sono a rischio anche nei
bambini da 0 a 10 anni, ma non sempre i bambini manifestano il disagio visivo: spetta ai genitori scoprirlo. Occorre fare
attenzione anche ai traumi oculari: i bambini giocando possono andare a sbattere e farsi male all' occhio che subisce dei traumi, nella maggior parte dei casi non ci sono danni interni all' occhio, e spesso se il bambino sta bene non lo si porta dall' oculista. Però alcuni traumi nascosti possono determinare, a lungo termine, l' occhio pigro, quindi non bisogba trascurare mai un trauma, anche all' apparenza lieve.
Ecco i
principali disturbi della vista che possono colpire i bambini:
i sintomi e le cure.
Torcicollo oculare nei bambini
Se il bambino
guarda la Tv e tiene la testa lievemente inclinata da un lato, questo significa che il bambino tende a mantenere (anche se in modo poco accentuato) una posizione viziata del capo: inclinato, ruotato lateralmente o in su o in giù. Soprattutto dopo i tre anni, in un caso su 3 si tratta di torcicollo oculare: uno dei sei muscoli extraoculari non lavora correttamente,
l' occhio non vede bene e l' organismo compensa con un movimento della testa.
La fisioterapia può risolvere la postura del capo, ma
va evitata perché obbliga il bambino a non usare bene l' occhio, con il rischio di ambliopia (occhio pigro). Per la cura si opera intervenendo sulla muscolatura oculare: l'
intervento chirugico, in anestesia generate, prevede
microincisioni sulla congiuntiva, che non lasciano segni e che permettono di ritornare all' attività quotidiana il giorno successivo.
Nelle forme lievi possono bastare occhiali prismatici, che decentrano l' immagine, permettendo di vederla senza spostare la testa: gli occhiali prismatici sono da portare sempre.
Strabismo nei bambini
Se il bambino ogni tanto incrocia gli occhi che non guardano nella stessa direzione, ma convergono o divergono, oppure guardano l' uno verso l' alto e l' altro verso il basso, si tratta di strabismo, una condizione a cui si associa una visione distorta. Lo strabismo riguarda circa il 2% dei bambini e può essere associato a un significativo difetto di refrazione, oppure può dipendere da una paralisi dei muscoli extraoculari. Prima dei 3 mesi di vita, un bambino può non avere occhi paralleli, ma solo a causa dell' immaturità del sistema visivo.
In alcuni casi, lo strabismo si risolve utizzando gli
occhiali o le lenti a contatto negli adolescenti (si può usare il laser negli adolescenti per la correzione dello strabismo). In altri casi, per correggere lo strabismo è necessario un
intervento chirurgico di riposizionamento dei muscoli oculari intervenendo, come nel caso del torcicollo oculare, per indebolire i muscoli che funzionano troppo o rinforzare quelli che funzionano poco.
Occhio pigro nei bambini
Un occhio è pigro quando invia al cervello
immagini sfuocate oppure distorte, che la mente tende a non prendere più in considerazione. Col tempo ciò porta a una perdita completa e definitiva della funzionalità oculare. Qualsiasi problema che rende inefficiente un solo occhio può essere la causa del disturbo, più spesso un difetto refrattrvo asimmetrico.
L' ambliopia (occhio pigro) è
guaribile in modo completo e rapido nei bambini prima dei 10 anni, ma il bambino in genere non mostra alcun problema, per cui la visita dall' oculista attorno ai 3 anni resta fondamentale per individuare anche un eventuale occhio pigro. La cura che garantisce i migliori risultati è l'
applicazione, per circa 6-12 mesi, di un cerotto sull' occfno sano per costringere il cervello a utilizzare l' occhio pigro, oltre alla correzione dell' eventuale difetto visivo con gli occhiali da vista.
Retinoblastoma: tumore oculare nei bambini
Il retinoblastoma è il tumore oculare infantile più diffuso e più aggressivo.
Di origine genetica, si riconosce per la leucocoria: una
macchia bianco-perlacea sullo sfondo della retina che, riflettendo la luce,
appare anche nelle fotografie, invece dell' effetto "occhi rossi". Chiaramente una foto con riflesso bianco nell' occhio non è una diagnosi certa di retinoblastoma, ma può essere una spia per rivolgersi allo specialista: una diagnosi già nei primissimi mesi di vita rappresenta una buona speranza di successo per la cura di questo tumore dell' occhio.