I consultori e i servizi offerti per la salute: metodi contraccettivi, gravidanza, pillola del giorno dopo, aborto

I consultori sono uno dei risultati più ambiziosi della rivoluzione sessuale femminista degli anni Settanta: pensati e costruiti dalle donne e per le donne, erano un luogo dove si andava per un consiglio medico ma anche per un confronto. Negli anni Settanta, i consultori erano infatti un luogo dove si andava per curarsi e per ave­re un consulto medi­co, ma anche per trovarsi con altre donne e ragionare su come fare a vivere le trasformazioni che il nuovo diritto di fa­miglia, e le leggi suc­cessive, come quella sull’ aborto, avevano sancito. Da allora, ancora oggi i consultori esistono in Italia, ma secondo un’ indagine di Altro Consu­mo realizzata in alcune città italiane scelte a campione (Roma, Bologna, Milano, Torino, Napoli, Pa­lermo) il quadro non è dei migliori. I consultori in Italia sono pochi (la leg­ge ne prevede 1 ogni 20.000 abitanti e invece ce n’è in media 1 ogni 70.000 abitanti), mal segnalati, difficilmente accessibili, con orari poco praticabili, carenze di personale e liste d’ attesa troppo lunghe. Dati reali che gli ope­ratori che lavorano in queste strutture (ginecologhe, ostetriche, andrologi, psicologi, assistenti sociali, mediatrici culturali) sottolineano per primi e che fotografano una realtà a macchia di leopardo, con punte di eccellenza e situazioni al limite dell’ accettabile all’ interno anche di uno stesso terri­torio regionale.

Così in Italia ci sono realtà come quelle di Pistoia, dove una donna su quattro tra le italiane è seguita dal consultorio e dove il 60% delle donne che hanno partorito sono sottoposte a una visita oste­trico-ginecologi­ca a casa dopo la dimissioni dal­l’ ospedale. E real­tà come la Lom­bardia, dove non si assume nuovo personale e dove sono proliferati i consultori pri­vati convenzionati, che non sempre garantiscono tutti i servizi previsti dalla legge: pillola del giorno dopo e certificazione per l’ interruzione vo­lontaria di gravidanza in primis. L’ impressione è che non ci sia una strategia sui consultori famigliari come c’è sugli ospedali: gli investimenti sui consultori sono scarsi in Italia, non ci sono nuove as­sunzioni, il personale è spesso a part time ed è difficile dare continuità al servizio in queste condizioni.

Il consultorio ha fatto però molti sforzi per adeguarsi alle nuove famiglie e alle loro nuove esigenze. Oggi i consultori familiari si occupano di tutta la vita ses­suale e riproduttiva della donna, ma si occupano anche di salute sessuale maschile, di adolescenti, adozioni e affidi, di infertilità e di procreazione assistita, di separazioni e divorzi. I consultori familiari so­no oggi uno spazio di ascolto che di volta in volta si attrezza per rispondere alle esigenze che le persone hanno in quello specifi­co momento. Oggi i consultori affrontano anche le problematiche delle donne extra­comunitarie che sono subentrate in Italia, e le mediatrici linguistiche e culturali sono figure nuove, e sono fondamen­tali. Ma immaginare il consultorio come un luogo “riservato” alle donne immi­grate significa alimentare pregiudizi che contrastano con la filosofia alla base di questo servizio. Il consultorio è infatti il luogo dove anche una donna in salute può andare per preservare e mantenere la sua salute e quella della sua famiglia. Il consultorio non è solo un luogo dove va chi è particolarmente in difficoltà, chi ha gravi situazioni alle spalle, chi ha emergenze da risolvere: il consultorio è un luogo di prevenzione. Dare con­tinuità significa che l’ ostetrica che ha seguito la donna al parto la seguirà anche per lo screening per la prevenzione del tumore al seno o per la menopausa. Poche sono le donne giovani che sanno davvero cos’è un consultorio, ma con un’ informazione di­versa e una proposta più attiva le cose cambierebbero.

I CONSULTORI IN ITALIA E I SERVIZI OFFERTI

Per conoscere l’ indirizzo del consultorio più vicino alla propria residenza ci si può rivolgere alla Asl di zona. Ecco i principali servizi offerti dai consultori:

GRAVIDANZA: in genere si procede con un primo colloquio, cui devono essere presenti entrambi i futuri genitori; lo scopo è anche un’ anamnesi familiare per capire se ci sono casi di patologie specifiche, quali sono le abitudini e gli stili di vita. Successivamente, è previsto un controllo al mese.

CONTRACCEZIONE: si può scegliere la migliore pratica di contraccezione per la coppia.

PILLOLA DEL GIORNO DOPO: in casi di emergenza, per rapporti sessuali non protetti, rivolgendosi ai consultori pubblici è possibile ottenere la pillola del giorno dopo.

INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA: nel rispetto della legge 194, ogni consultorio pubblico, dopo una visita ginecologica e un colloquio approfondito, può rilasciare la certificazione necessaria per l’ aborto in ospedale.

PREVENZIONE E DIAGNOSI DEI TUMORI FEMMINILI: pap test (gratuito ogni 3 anni dopo i 25 anni d’ età) e prevenzione dei Tumori al seno.

ANDROLOGIA: ci si può rivolgere al consultorio per una visita generica o per problemi specifici (controllo della salute sessuale maschile).

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