Alitosi nei bambini: cause alito cattivo e rimedi naturali

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Quando il bambino ha l’alito cattivo, le cause più frequenti sono una scarsa o scorretta igiene orale oppure un’infezione delle vie respiratorie. L’alito cattivo nei bambini si chiama alitosi in termini medici.

Fenomeni di alitosi nei bambini al risveglio possono essere del tutto normali, a causa della ridotta presenza di saliva nel cavo orale (che agisce da antibatterico naturale). Se però l’alitosi si verifica troppo spesso oppure si protrae anche nelle ore successive della giornata, è opportuno cercare di individuare la causa del fastidio.

Che cosa fare se il bambino soffre di alitosi? Di solito, alcuni accorgimenti sono sufficienti per risolvere il disturbo.

Alito cattivo nei bambini: quando la causa è l’igiene orale scorretta

La causa principale di alitosi nei bambini è la scarsa igiene orale. Soprattutto nei primi anni, i bambini hanno poca dimestichezza con spazzolino e dentifricio. Di conseguenza, i residui di cibo possono facilmente restare in bocca e, fermentando, provocano l’alitosi nei bambini.

Per rimediare, è bene aiutare i bambini più piccoli a lavarsi i denti correttamente. I genitori hanno il compito di insegnare ai bambini come usare lo spazzolino da denti. E’ buona regola far lavare i denti ai bambini al termine di ogni pasto.
Oltre a limitare carie e gengivite, una corretta igiene orale è il primo passo per evitare l’alitosi nei bambini. È bene ricordare che l’utilizzo di collutori nei bambini non è sempre indicato, soprattutto se di età inferiore a 6 anni.

Nei primi due anni di vita del bambino, può inoltre accadere che fenomeni di alitosi siano causati dal processo di dentizione. In questo caso, l’alito cattivo nel bambino scompare al termine di questa delicata fase.

Alitosi nei bambini: quando l’alito cattivo è causato dall’alimentazione

Se il bambino mangia cibi pesanti, che rendono più difficile la digestione, può avere l’alito cattivo. L’alitosi può manifestarsi anche al mattino, dopo il digiuno prolungato. Questo succede anche a noi adulti!
Un’alimentazione eccessiva, o composta da cibi difficili da digerire, rallenta il processo di digestione con conseguente alitosi.

Il rimedio consiste, quindi, nel limitare i cibi che affaticano l’apparato gastrointestinale. Bisogna inoltre evitare di imporre ai bambini una dieta troppo proteica, altra causa di alito cattivo.
In caso di alitosi da difficoltà digestive, è consigliata un’alimentazione più ricca di fibre per i bambini, soprattutto se l’alito cattivo deriva da un eccesso di proteine nella dieta quotidiana.

Con i bambini più grandi, è bene anche evitare il classico biberon di latte prima di dormire. Il latte bevuto la sera, prima di andare a dormire, causa infatti frequente alitosi al mattino.

Bambini e alitosi: quando la causa dell’alito cattivo è il raffreddore

A volte, a causare l’alitosi nei bambini sono le secrezioni di muco, dovute ad un semplice raffreddore oppure ad uno stato infiammatorio delle vie respiratorie, che provoca un ristagno delle secrezioni.

Se il bambino ha un’infezione delle vie respiratorie in corso, è bene mantenere pulito il naso con lavaggi o aerosol, in base alle indicazioni del pediatra. E poi bisogna aspettare semplicemente che passi il raffreddore!

Un eccessivo accumulo di muco nelle vie respiratorie (con conseguente alitosi nel bambino) può essere causato anche da altre patologie come sinusite, mal di gola, infiammazione delle adenoidi.

Altre cause di alitosi nei bambini

Episodi di alito cattivo nei bambini possono essere il sintomo di patologie come:

  • acetone o chetosi (accumulo di corpi chetonici nel sangue; è un disturbo del metabolismo del bambino che, bruciando tutti gli zuccheri a disposizione dell’organismo, inizia a bruciare anche i grassi; ciò provoca alito cattivo, mal di pancia, vomito, malessere, febbre e sonnolenza);
  • tonsillite cronica causata da Streptococco beta emolitico di gruppo A resistente a terapia;
  • malattie intestinali (oltre all’alito cattivo, in questo caso altri campanelli d’allarme possono essere ad esempio degli episodi di stipsi);
  • parassiti nelle feci curabili con Mebendanzolo (un farmaco antiparassitario).

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