Cellulite: cause e rimedi

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La cellulite può colpire qualunque donna, sovrappeso o magra, dai 16 ai 60 anni.
Qualche rotolino di grasso che appesantisce la silhouette non può essere considerato cellulite. Per definirla tale, bisogna riscontrare un’alterazione profonda del tessuto sottocutaneo che incapsula “a grappolo” le cellule adipose, formando noduli palpabili e spesso dolorosi.

E’ ben nota la pelle “a buccia d’arancia”, preceduta quasi sempre da un’insufficienza venosa e linfatica, dovuta a sua volta alla progressiva infiltrazione nella zona sottocutanea di acqua e grasso in eccesso, con la compressione dei vasi sanguigni. La cellulite si accompagna infatti a ritenzione idrica, con pesantezza e gonfiore a gambe e a caviglie.
Oltre ad addome, fianchi, glutei e cosce, la cellulite può interessare anche le braccia.

Cause della cellulite: fattori primari

Disturbi circolatori ed endocrini con ristagno dei liquidi e delle scorie, oltre alla predisposizione ereditaria, sono tra le cause principali della cellulite.
Ci sono poi molti fattori aggravanti come gli estrogeni, che favoriscono l’accumulo d’acqua nei tessuti, il fumo e l’alcol, dannosi perché rallentano la circolazione e riducono l’ossigenazione.
II fumo influisce sulla cellulite in modo molto negativo: rallenta l’ossigenazione dei tessuti e il metabolismo, indebolisce i capillari e aumenta la produzione di radicali liberi.

Esiste, inoltre, un legame stretto tra psiche e corpo: attraverso i centri nervosi si creano dei veri squilibri ormonali, dannosi per il corretto drenaggio dei liquidi.
Ansia, stress e stati depressivi stimolano un’eccessiva produzione di ormoni, che alterano il metabolismo. In più possono influire negativamente sulla digestione, modificare il ritmo del sonno e creare problemi alla circolazione.

Anche vita sedentaria, stitichezza, abiti attillati, tacchi molto alti, bagni troppo caldi, alimentazione disordinata o frettolosa favoriscono la comparsa della cellulite.
Attenzione ai tacchi troppo alti: se il tallone rimane sollevato da terra più di quattro centimetri, la circolazione rallenta. Il sangue fa fatica a risalire verso il cuore, perché il cuscinetto posto sotto la pianta del piede non viene compresso a sufficienza.
Controlla l’abbigliamento: spalline del reggiseno troppo tirate, calze autoreggenti molto strette o jeans attillati peggiorano la cellulite, a causa della pressione che impedisce una corretta circolazione sanguigna.

Ovviamente la cellulite non fa la sua comparsa in un giorno e non si elimina in un mese. Al contrario, per attenuarla e per eliminarla, occorrono attenzione costante, stile di vita sano e alimentazione equilibrata.

Tipi di cellulite: fasi

La cellulite passa attraverso tre fasi distinte e facilmente riconoscibili: leggera, resistente e dura.
Prova a riconoscere la tua.

Cellulite edematosa

La pelle è meno elastica e se la schiacci con un dito resta una fossetta più chiara che sparisce dopo un secondo. Questo tipo di cellulite, la più diffusa, colpisce in genere chi è in leggero sovrappeso, anche se giovane. Compare soprattutto sulla parte esterna delle cosce, i polpacci e le ginocchia.

Cellulite fibrosa

Si formano noduli di cellule di grasso imprigionate nei tessuti. La pelle è meno elastica, fredda, con avvallamenti visibili a occhio nudo (la cosiddetta buccia d’arancia). Passando il palmo della mano sulle gambe, senti dei noduletti.
Se hai già avuto figli e sei ancora in età fertile, è probabile che gli squilibri ormonali abbiano avuto conseguenze sul microcircolo. A questo stadio la cellulite compare soprattutto sulla parte alta della coscia, sui glutei e sui fianchi.

Cellulite sclerotica

In questo caso si parla di pelle a materasso. Gli avvallamenti sono evidenti. Se pizzichi sulle zone critiche, senti dolore. In questa fase la cellulite può comparire anche nella parte interna della coscia, sull’addome e le braccia.

Rimedi per cellulite: trattamenti cosmetici

I primi alleati contro la cellulite sono i cosmetici mirati che devono essere applicati con costanza, per almeno tre mesi. Ma quali sono le sostanze che funzionano davvero contro la cellulite?
Ecco i principi attivi più diffusi nelle formule cosmetiche:

  • la centella e l’ippocastano contrastano i gonfiori;
  • le alghe marine, ricche di iodio, favoriscono il drenaggio di liquidi e scorie;
  • l’escina tonifica le pareti delle vene periferiche;
  • l’arnica, il mirtillo e il rusco sono noti per le loro proprietà depurative;
  • la betulla e l’edera combattono gli accumuli adiposi;
  • il guaranà e la caffeina svolgono azione drenante e, quindi, aiutano a smaltire i grassi.

Se la pelle a “buccia d’arancia” è associata a ritenzione idrica, funzionano anche gli impacchi a base di fango termale o derivato da argille marine che racchiudono percentuali molto elevate di oligoelementi, minerali, aminoacidi e iodio.
Si applicano in uno strato spesso su glutei, addome e fianchi. Quindi, per evitare la dispersione di calore, le parti trattate vanno “isolate” con una pellicola trasparente. Per processo osmotico, i principi attivi vengono veicolati nella pelle, dove svolgono un’azione linfodrenante e disintossicante. In più, riattivano la circolazione venosa e linfatica e diminuiscono visibilmente i gonfiori e la stasi venosa.

Cellulite: lo sport migliore per combatterla

Qualsiasi attività fisica, oltre a sviluppare i muscoli e a bruciare grassi in eccesso, aumenta l’ossigenazione dei tessuti. Per contrastare i ristagni dei liquidi e sciogliere cellulite e depositi di grasso è ideale una ginnastica che ti fa muovere e saltellare, come le danze moderne e i balli latino-americani.

Sì anche a nuoto e aquagym: tonificano i muscoli e stimolano la circolazione. Inoltre, permettono di sfruttare l’effetto dell’idromassaggio dato dal movimento del corpo immerso in acqua.
Ma anche la bicicletta fa bene alla circolazione: bastano 40 minuti di pedalate a ritmo regolare per consumare circa 600 calorie e rassodare gambe, glutei e pancia.

Dieta anticellulite e per ritenzione idrica

La regola d’oro contro i cuscinetti di grasso e la cellulite è alimentarsi in modo sano ed equilibrato, privilegiando i cibi poveri di sodio e ricchi di fibre, vitamine A, B, C e di minerali come ferro, iodio e potassio, in grado di ossigenare i tessuti e disintossicare il fegato.
Che, in pratica, vuol dire mangiare molta frutta, verdura, pesce e carni bianche. E’ fondamentale bere almeno due litri di acqua al giorno, perché è attraverso questo elemento che vengono svolte tutte le funzioni metaboliche dell’organismo, contribuendo all’eliminazione delle tossine.

Infine, un aiuto arriva dall’ananas, ricco di enzimi digestivi e qualità depurative e diuretiche. Oltre a consumare il frutto, si può assumere un integratore a base di bromelina, una sostanza presente nel gambo, capace di ridurre l’infiammazione e i gonfiori causati dalla cellulite.





Una risposta

  1. Nadia scrive:

    Contro la cellulite è molto importante bere molta acqua e mangiare frutta e verdura, in modo da ripristinare l’equilibrio idrico del corpo. Anche l’utilizzo di integratori può dare buoni risultati.

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