Il valore della Ves non deve superare i 15 mm. Con valori più alti e stabili c’è il rischio di epatiti

Quando si eseguono le analisi mediche per valutare lo stato di salute, il valore della Ves non deve superare i 15 mm; se la Ves supera questo valore, ciò significa che il corpo combatte un’ infezione. La Ves è un valore che indica la velocità di eritrosedimentazione e si riferisce al tempo impiegato dai globuli bianchi, rossi e dalle piastrine a depositarsi sul fondo di una provetta di laboratorio. Se dopo un’ ora la Ves è pari a 15 mm (o poco meno), significa che è tutto a posto. Valori elevati di Ves indicano invece un processo di infiammazione in atto: la Ves è infatti un indice che si impenna alla minima infezione, basta un raffreddore o una cistite perché il valore del Ves salga mantenendosi alto per qualche giorno, anche quando i sintomi sono passati e si sono fatte delle cure adeguate. Il limite della Ves è che rappresenta un indice incapace di svelare di che tipo di infiammazione si tratta. In generale, impennate brusche del valore della Ves oltre i 50, che rientrano rapidamente, segnalano un’ infezione acuta che si risolve da sola o con i farmaci. Al contrario, valori stabilmente alti (intorno ai 30), che non accennano a diminuire, possono segnalare reumatismi articolari, epatiti o malattie autoimmuni.
Se gli esami sono a posto, basta ricontrollare la Ves una volta all’ anno. Se, invece, la Ves è alta e si hanno sintomi evidenti (come la febbre), occorre curare l’ infezione in atto e ripetere l’ esame medico della Ves dopo un mese (con la guarigione il valore della Ves scende).


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3 Risposte

  1. Redazione IO Benessere Blog says:

    Caro Stefano Bologna, considerando tutti i disturbi di cui soffri, i consigli (e le relative cure adeguate) te li può dare sicuramente il medico che ti ha in cura.

    Per quanto riguarda l’artrite, si manifesta con l’infiammazione articolare caratterizzata da: gonfiore, tumefazione, arrossamento, rigidità, aumento della temperatura nell’area colpita e dolori che comportano anche la perdita della capacità motoria delle articolazioni interessate. Le forme più severe possono deformare le articolazioni, compromettendo la capacità di svolgere anche i più semplici compiti quotidiani. Possono esserne colpite persone di ogni età e con il passare degli anni l’infiammazione tende a peggiorare se non riconosciuta e curata adeguatamente. Esistono diversi tipi di artrite, tra cui l’artrite reumatoide (anche nella forma giovanile), la gotta, e l’artrite nell’ambito di malattie del connettivo quali il lupus eritematoso sistemico.

    Anche i diverticoli vanno curati adeguatamente, trovi maggiori informazioni in questo post: Diverticoli intestinali-sintomi e cura

    Da parte nostra il consiglio è senza dubbio quello di farti seguire da medici specialisti per le patologie di cui soffri: un reumatologo per l’artrite e un gastroenterologo specializzato nelle patologie del colon per i diverticoli.

  2. STEFANO BOLOGNA says:

    ho il ves a 30 e artrite degenerativa. Ho anche i diverticoli. Consigli?

  3. benati stefano says:

    articolo semplice e chiaro, senza allarmismi che possono nuocere a persone impreparate come lo scrivente
    😉

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