Pelle e invecchiamento cutaneo: rimedi

invecchiamento cutaneo precoce
La pelle è un organo delicato e importante. La nostra pelle ha infatti funzioni vitali: sensori di temperatura, dolore e pressione, complessi sistemi di termoregola­zione e di secrezione, attivazione della vitamina D che fissa il calcio nelle ossa, genesi di tumori. I melanomi, tumori della pelle, sono (purtroppo) il tipo di cancro più diffuso.

La pelle è come una carta di identità, perché registra in modo visibile i fenomeni di ossidazione e di infiammazione che sono all’origine dell’invecchiamento e di quasi tutti i tipi di malattie.
Dalla salute della pelle possiamo capire come invecchieremo. Per rimanere giovani e in forma a lungo, ci sono alcune regole da seguire.

Sport e dieta vegetariana

Attività fisica, vita regolata, alimentazione a larga base vegetale e stimoli socio-culturali sono buone premesse per la longevità. La comunità scientifica concorda nell’attribuire alla genetica il 35% di un invecchiamento di successo (cioè in buona salute psicofisica fino alla morte o quasi). Il restante 65% dipende da tre fat­tori:

  1. stile di vita;
  2. ambiente;
  3. assistenza me­dica.

Sono numerosi gli studi sui telomeri: piccole porzioni di Dna che si trovano alla fine di ogni cromosoma. La parte terminale del Dna è molto instabile e la funzione dei telomeri è quella di proteggere i cromosomi, con un ruolo importante sulla durata della vita delle cellule.
Il numero dei telomeri è predeterminato e ad ogni riproduzione cellulare ne va persa una parte. Quando i telomeri si esauriscono, la cellula va incontro al suicidio programmato (l’apoptosi), che evita la riproduzione di cellule degenerate (ciò che invece avviene nel cancro, le cui cellule si duplicano in modo incontrollato proprio perché hanno perso il meccanismo di autoregolazione costituito da telomeri e apoptosi).

La nostra scorta di telomeri è massima alla nascita. E’ significativo che i telomeri, perfetto marker dell’età biologica, siano più lunghi nelle donne, che infatti hanno un’attesa di vita più lunga. Ma la cosa più interessante è che l’attività fisica svolge un’azione protettiva.


L’efficacia dello sport, in particolare, è stata dimostrata misurando la lunghezza dei telomeri dei leucociti (globuli bianchi del sangue), che a loro volta sono un buon indicatore dello stato degli altri tessuti. I camminatori veloci conservano in media telomeri più lunghi, anche quando hanno un alto indice di massa corporea.
La differenza di età biologica tra fumatori e non fumatori, sempre misurata sui telomeri dei leucociti, è di 4-5 anni.
Ansia e stress eccessivo hanno effetti negativi sulla lunghezza dei telomeri.

Quindi, un’alimentazione prevalentemente vegetariana, un sano stile di vita, la pratica regolare di uno sport e della meditazione favoriscono la longevità, aiutano a mantenersi sani fino a tarda età e rallentano gli effetti dell’invecchiamento.

Antiossidanti naturali: integratori alimentari

Sono inoltre efficaci i principi attivi anti-ossidativi tratti dalla natura. Ad esempio la curcumina, l’antocianina, il resveratrolo (presente nel vino rosso e ancora di più nell’uva matura se esposta ai raggi ultravioletti), il florotannino e l’astaxantina.

Si tratta per lo più di polifenoli, una famiglia di molecole organiche di origine vegetale che non intervengono direttamente nel metabolismo umano, ma agiscono come potenti regolatori dei fenomeni ossidativi.


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