Sintomi malattie del fegato: steatosi (fegato ingrossato e sovrappeso), cirrosi epatica, ittero, epatite
di Redazione
12/10/2011
Il fegato è un organo che ci aiuta a eliminare gli "scarti", a sciogliere i grassi e a smaltire le tossine. Cibi, alcool, medicine e qualsiasi elemento penetri all' interno del nostro organismo viene depurato dal fegato, l' organo più grande del corpo umano (pesa circa un chilo e mezzo). Il fegato è un organo che si rinnova di continuo: le cellule epatiche danneggiate vengono infatti sostituite prontamente da quelle nuove. Nel nostro organismo, il fegato funziona come una sorta di "impianto di compostaggio" che elimina tutti gli scarti. Le preziose cellule del fegato inoltre sciolgono i grassi per farceli digerire, creano o distruggono il glucosio, sintetizzano il colesterolo ma, soprattutto, trasformano gli alimenti. Per il fegato tuttavia non è tanto importante cosa mangiamo, piuttosto quanto ne mangiamo. Essere e rimanere in sovrappeso per anni può fare ammalare il fegato, infatti anche il fegato ingrassa con noi e, se si verifica un eccessivo accumulo di grassi, il fegato si ammala di steatosi. Questa patologia colpisce il 15% della popolazione ed è pericolosa, perché la steatosi può portare alla cirrosi epatica, ovvero a una degenerazione dei tessuti che le cellule del fegato non riescono a riparare. Nella maggior parte dei casi la steatosi è asintomatica, oppure dà sintomi che possono essere attribuiti alla cattiva digestione, come il senso di peso addominale o la nausea.
Il fegato resiste a quasi tutti gli attacchi a cui lo sottoponiamo, dall' alcol alla cattiva alimentazione, ecco perché non dà sempre segnali chiari se qualcosa non va. Se il fegato entra in sovraccarico lancia comunque dei segnali d' allarme che occorre cogliere subito per aiutarlo a ritrovare salute ed equilibrio.
Per valutare la salute del fegato basta fare un semplice prelievo di sangue annuale. I valori più importanti da verificare sono le transaminasi: si tratta di sostanze enzimatiche che si trovano all' interno delle cellule epatiche e (a livelli molto bassi) nel sangue. In presenza di un danno epatico i valori nel sangue si alzano. Le più indicative sono la ALT (alanino amino transferasi) e la GGT (o Gamma GT), utile soprattutto per valutare un danno ai dotti biliari.
SINTOMI MALATTIE DEL FEGATO E DIAGNOSI (gli esami medici consigliati)
Ecco i principali sintomi che il cattivo funzionamento del fegato invia: ALITO CATTIVO: il Fetor Hepaticus è un odore dell' alito dolce-aspro (o di muffa) tipico di chi ha una grave malattia epatica come la cirrosi. In questo caso il fegato non metabolizza più le tossine. Quindi non bisogna mai sottovalutare un alito cattivo (soprattutto se non è usuale e persiste) ed è bene fare subito gli esami del sangue. STANCHEZZA: se ci si sente sempre molto stanchi e, proprio dopo aver mangiato, capita troppo spesso dì addormentarsi, questo potrebbe essere un sintomo di sofferenza del fegato. L' analisi delle transaminasi fatte prescrivere dal medico indicano come stanno le cellule del fegato. DIGESTIONE LENTA: se si fa fatica a digerire anche quando si mangia poco o niente, se si ha sempre un senso di pesantezza di stomaco, anche questi sintomi possono essere legati a un problema epatico. In questo caso è bene consultare per primo il gastroenterologo. OCCHI GIALLI: dato che il fegato è l' organo depuratore per eccellenza, quando funziona male la bile non viene più utilizzata a dovere e una parte resta in circolo nel sangue. La bile è colorata di giallo e anche la pelle in questi casi assume lo stesso colore. Ma persino le cornee dell' occhio e il frenulo della lingua possono virare su questo colore giallo. L' ittero (così lo chiamano i medici) indica una malattìa acuta del fegato o della colecisti (o cistifellea). Il caso più frequente è il blocco delle vie biliari, ma si può anche trattare di epatite, l' infiammazione del fegato. In questi casi non bisogna perdere tempo, ma occorre rivolgersi subito al medico. MAL DI PANCIA: se si sente un indolenzimento all' addome nella parte destra appena sotto il costato può trattarsi di fegato ingrossato, un problema diffuso definito steatosi. In questo caso il fegato trattiene il grasso in eccesso perché non vada a finire nelle arterie. Occorre sottoporsi a un' ecografia dell' addome. PIPì PIù SCURA: se l' urina invece del solito color giallo paglierino è di un colore più scuro e le feci, al contrario, sono più chiare del normale (con una tinta simile alla terracotta) può trattarsi di un' epatite in corso. In questo caso non bisogna perdere tempo e consultare al più presto un gastroenterologo o, direttamente, l' epatologo (nei grandi ospedali).CONSIGLI PER MANTENERE IL FEGATO IN SALUTE: DIETA, SANA ALIMENTAZIONE E STILE DI VITA
Per mantenere il fegato in buona salute occorre adottare sane regole sia per quanto riguarda la dieta quotidiana che per lo stile di vita. Ecco alcuni consigli pratici per mantenere il fegato in salute:
- CONTROLLARE REGOLARMENTE IL PESO e cercare di mantenerlo nella norma. Non essere pigri e praticare con costanza (almeno due ore per due volte alla settimana) un' ATTIVITà FISICA;
- PRIVILEGIARE NELLA DIETA CIBI DEPURATIVI come la spremuta di limoni (a meno che non si soffra di acidità di stomaco), il carciofo, il radicchio, la bietola, le mele, i frutti rossi, i pomodorì maturi, i cavoli, gli asparagi, i broccoli, le verze, le cipolle, i legumi e le erbe amare come il tarassaco;
- NON ECCEDRE CON IL SALE, IL CAFFè E IL Tè NELLA DIETA; per chi ha la necessità di seguire una dieta senza sale, in questo aricolo trovate un menù settimanale per la dieta (Cliccare Qui): La Dieta senza Sale: dieta da 1300 calorie per eliminare la ritenzione idrica, per sgonfiarsi e per dimagrire
- EVITARE FRITTURE E COTTURE TROOPO LUNGHE
- LIMITARE IL CONSUMO DI ALCOL (è consentito fino a un bicchiere di vino al giorno e sempre durante i pasti);
- USARE FARMACI SOLO IN CASO DI BISOGNO e sempre sotto il controllo medico;
- CONSUMARE POCHI GRASSI NELLA DIETA, i nemici del fegato sono soprattutto i grassi saturi presenti nei latticini, nella margarina, negli insaccati e nelle carni molto grasse.