Toxoplasmosi: contagio e sintomi. In gravidanza la toxoplasmosi può essere trasmessa al feto

La toxoplasmosi è un’ infezione molto diffusa ed è causata da un microrganismo: il Toxoplasma gondii.
Si calcola che un terzo della popolazione sia stata infettata da toxoplasmosi, nella quasi totalità dei casi senza saperlo e senza accusare disturbi.

Trasmissione toxoplasmosi

La trasmissione della toxoplasmosi non è assolutamente collegata alla vita sessuale, ma dipende dalle abitudini alimentari e dalle condizioni igieniche.
I gatti sono il veicolo più frequente della toxoplasmosi, ma in realtà nella trasmissione sono implicate solo le feci di gatti infettati di recente e per un periodo non superiore alle due settimane: si tratta quindi di una percentuale minima di animali.
La modalità di trasmissione più comune della toxoplasmosi è invece l’ ingestione di carni crude o poco cotte, soprattutto la carne di maiale e di agnello.

Sintomi toxoplasmosi

L’ infezione acuta da toxoplasmosi di solito è asintomatica.
Solo in pochi casi si manifesta come un’ influenza, con sintomi come spossatezza, dolori muscolari e tumefazione dei linfonodi di collo, nuca o ascelle.

I sintomi si risolvono spontaneamente, ma il parassita può persistere nei tessuti nervosi o muscolari, senza dare manifestazioni cliniche.

L’ infezione acuta da toxoplasmosi non dà in genere alcun problema quando colpisce chi ha difese immunitarie normali; può diventare invece molto pericolosa nelle persone immunodepresse, cioè con il sistema di difesa immunitario indebolito o danneggiato. In questi casi si ricorre ai farmaci attivi contro il parassita, come la pirimetamina in associazione ad un sulfamidico e ad un antibiotico. Un farmaco più recente è l’ atovaquone, che ha il vantaggio di essere ben tollerato.

Toxoplasmosi e gravidanza

Una situazione delicata è la gravidanza perché l’ infezione da toxoplasmosi, se contratta dalla donna durante il periodo della gestazione, può essere trasmessa al feto.

Per questo motivo è utile eseguire il test per la toxoplasmosi: se la futura mamma è portatrice di anticorpi, significa che è già stata infettata e quindi non trasmetterà l’ infezione al proprio bambino.
Al contrario, le donne che non hanno sviluppato anticorpi possono contrarre l’ infezione durante la gestazione e devono quindi evitare carne cruda e contatti con i gatti.


Nel caso in cui la toxoplasmosi si trasmetta al feto nei primi tre mesi di gravidanza, può provocare aborti o -in casi più rari- lesioni cerebrali, oculari e viscerali al bambino.
Se viene diagnosticata un’ infezione recente da toxoplasmosi, si somministrano antibiotici.

Per altre informazioni utili, potete leggere anche questi due articoli correlati (cliccate sui link qui sotto):
1- Toxoplasmosi e gravidanza: alimenti da evitare. Contagio toxoplasmosi

2- Frutta e verdura lavate contro toxoplasmosi e salmonella


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