Come capire se sei incinta: sintomi e test

sintomi di quando rimani incinta
Ci sono donne che alla fine di ogni ciclo vanno in ansia: se non hanno pianificato una gravidanza e le mestruazioni sono in ritardo, corrono in farmacia per comprare un test di gravidanza. Ma sono davvero sicuri? Danno risposte certe? E per avere una conferma?
Ecco le risposte ai tuoi dubbi.

Qual è il primo sintomo di una possibile gravidanza?

Il primo segnale da considerare è un ritardo nella comparsa del ciclo mestruale. Prima di questo evento è inutile preoccuparsi, perché un test fatto troppo in anticipo può dare risultati falsamente negativi.
Altri sintomi, come la tensione al seno simile a quella presente prima del ciclo mestruale, la nausea o le vertigini, il desiderio più frequente di fare la pipì, il sonno e un grande affaticamento possono presentarsi oppure no. Quindi è meglio non farci troppo affidamento, potrebbero anche essere semplicemente segni di stress o di stanchezza.

I test di gravidanza funzionano?

Il primo test di gravidanza di solito è il classico stick, che si può acquistare in farmacia senza ricetta medica. Attenzione però al fattore tempo: gli stick sono precisi a partire dal primo giorno in cui era previsto l’inizio del nuovo ciclo mestruale, cioè a partire dal giorno in cui si attendevano le mestruazioni.
Se il risultato del test è positivo non ci sono dubbi: sei incinta. Se il risultato del test è negativo non sempre è vero.

Gli stick, in pochi minuti, danno un responso positivo o negativo analizzando la quantità di un ormone, chiamato HCG, nelle urine. Quest’ormone comincia a comparire nel sangue dopo circa sette giorni dal concepimento, ma è soltanto dopo 10 giorni che si ritrova nelle urine in una quantità sufficiente per poter essere rilevato dai test di gravidanza “casalinghi”. È consigliabile non bere molto prima di eseguire il test, per non diluire troppo l’ormone HCG nelle urine. Per questo è preferibile eseguire il test di primo mattino, appena sveglie.

Cosa fare quando il test di gravidanza è positivo?

Appena si ha un responso positivo occorre fare il dosaggio preciso dell’HCG nel sangue (attraverso l’analisi del sangue), in modo da avere indicazioni esatte sullo stato della gravidanza.
Questo ormone infatti cresce fino alla decima settimana di gestazione e ogni due giorni raddoppia le proprie concentrazioni. L’esame viene fatto quindi due volte, a breve distanza, con un intervallo di 3-7 giorni e fornisce indicazioni sull’andamento della gravidanza.
Questo test è importante perché, se compaiono valori alterati di HCG, la gravidanza potrebbe non evolvere bene. Il dosaggio dell’HCG nel sangue è, ad esempio, l’unico modo per accertare che la gravidanza non sia extrauterina.

Quali sono gli esami da fare nei primi mesi di gravidanza?

Alla sesta o settima settimana si consiglia la prima ecografia, cui ne seguiranno molte altre durante la gravidanza, a scadenze precise. Le ecografie servono a valutare lo sviluppo del feto.
La prima ecografia però è importante perché valuta il corretto posizionamento della sacca, la presenza dell’embrione e del battito cardiaco e l’età della gestazione.
Dopodiché, sempre nei primi mesi di gravidanza, si prosegue con gli esami del sangue, se non sono stati eseguiti prima. Di solito si fa anche un pap test per prevenire eventuali infezioni e un tampone vaginale se si riscontrano numerosi batteri. Anche i test per l’HIV e la sifilide sono piuttosto comuni.


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