Difendiamoci dall’ elettrosmog – Consigli pratici

Siamo tutti a casa, bloccati fra le mura domestiche giorno dopo giorno.
Per fortuna c’è internet che ci permette di comunicare con colleghi, amici e famigliari. I vostri figli lo utilizzano per fare i compiti e seguire le lezioni online.
Alla sera vi sedete sul divano a guardare una bella serie televisiva su Netflix, il vostro telefono pulsa, è arrivato un nuovo messaggio. Il cordless squilla e andate a rispondere.
Magari avete un elettrodomestico di ultima generazione, una lavatrice che vi segnala quando il ciclo di lavaggio è finito, o potete controllare e regolare la temperatura della casa tramite una comoda app.
Il futuro tecnologico porta sicuramente con sé tanti benefici e la domotica continua a progredire verso la cosiddetta “casa intelligente”. Vi siete però mai fermati a pensare che effetto possono avere i milioni di segnali e di radiazioni a microonde che attraversano il nostro corpo dalla mattina alla sera? Siete consapevoli dei rischi a cui possiamo andare incontro, noi ed i nostri figli, e dell’impatto che questa irradiazione senza sosta può avere?

Sicuramente viviamo in un mondo ben diverso da quello di venti o trent’anni fa. Non stiamo parlando di un’epoca lontanissima, eppure, nello spazio di pochi anni, siamo passati da una realtà dove le uniche onde che attraversavano la casa erano quelle radiotelevisive (quando poi queste arrivavano in casa, tutti ricordiamo bene i problemi di ricezione di un apparecchio televisivo senza antenna sul tetto) ad un mondo wireless assolutamente interconnesso.
Due elementi sono stati alla base di questa rivoluzione: internet e la telefonia cellulare. Questi sono strettamente legati fra di loro, dato che la naturale evoluzione del web, inizialmente legata al cavo telefonico, è stata quella di abbracciare la mobilità wireless permessa dalla tecnologia cellulare.
Viviamo oggi in un mondo dove tutto è dominato dalle reti senza fili, ma ci siamo mai veramente fermati a considerare se tanti dei problemi della società odierna, dalla perenne stanchezza, agli esaurimenti nervosi, alla difficoltà nel prendere sonno, a problematiche sessuali, non possano essere una conseguenza di questa continua irradiazione?

Cos’è l’elettrosmog?

Il termine “Elettrosmog” è stato coniano dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per indicare l’inquinamento provocato dalle radiazioni elettromagnetiche derivanti da apparecchi elettrici, linee di trasmissione ad alta tensione o antenne dei ripetitori cellulari.
Quando si parla di Elettrosmog, ci si riferisce generalmente sia alla presenza di reti wireless per dati, o a quelle a più alta frequenza prodotte dalle antenne per le radiocomunicazioni.

Quali danni provoca

Valutare con certezza i danni alla salute provocati dall’elettrosmog risulta sempre difficile, dato che i sintomi delle malattie che genera solitamente sono associati ad altre concause, e le reali implicazioni dei danni prodotti effettivamente dai campi elettromagnetici che ci circondano non sono solitamente determinate.

Fra i sintomi che vengono più frequentemente associati a queste problematiche ricordiamo senso di vertigini, stanchezza, mal di testa, ansia, depressione, disturbi del sonno, perdita di concentrazione e di memoria, problemi digestivi ed eruzioni cutanee.
Esistono inoltre studi in corso di svolgimento che evidenziano altre patologie ben più gravi, quali una riduzione della capacità di risposta del sistema immunitario, una diminuzione del livello di melatonina, con il suo conseguente effetto sul sonno e una maggiore predisposizione al cancro.

Come rilevarlo

Occorre in primo luogo valutare a quanti e quali campi elettromagnetici è sottoposta la vostra abitazione.
Ovviamente questi non sono visibili o sensibili ad occhio nudo, ma esistono rilevatori di onde elettromagnetiche che possono misurare il livello di inquinamento presente nel luogo circostante e quindi il rischio di elettrosmog.
La legge italiana ha introdotto dei limiti massimi di esposizione ai campi elettromagnetici al di sopra dei quali possono insorgere effetti negativi sulla sicurezza e sulla salute.

Come proteggersi

Tanto per cominciare suggeriamo di scollegare (non semplicemente spegnere) gli elettrodomestici e gli altri apparecchi elettrici della casa quando questi non sono utilizzati, dato che anche in standby continuano a generare campi magnetici.
Se possibile scegliete inoltre di collegare computer ed altri apparecchi che richiedono internet con un cavo direttamente dal router. La maggior parte di questi apparecchi sono stazionari, quindi basterà cablare una volta per non doverci più pensare.
Rimane come soluzione la schermatura elettromagnetica. Dato che non possiamo controllare tutti i campi che attraversano la nostra casa, l’unica valida opzione rimane la schermatura elettromagnetica grazie ad una carta da parati speciale.

Già da anni presenti sul mercato, queste carte da parati con caratteristiche particolari vengono solitamente acquistate nei reparti ospedalieri dove si eseguono risonanze magnetiche per proteggere dalle radiazioni elettromagnetiche o da ambasciate ed uffici consolari per proteggersi dallo spionaggio.
Queste tappezzerie sono ora disponibili per l’uso domestico e la prima di queste è chiamata Guardia. Si tratta di uno scudo elettromagnetico in grado di bloccare fino al 99% delle radiazioni elettromagnetiche all’interno dell’ambiente rivestito da essa. È composta da un tradizionale materiale in tessuto non tessuto, ma contiene al suo interno fibre di carbonio capaci di trasformare le radiazioni in calore. Può essere posizionata su pareti, soffitti e pavimenti in qualsiasi area o stanza della casa che richieda protezione.
Dal punto di vista dell’installazione non richiede particolari attenzioni, dato che ha caratteristiche standard, e può essere rivestita da un secondo strato di carta da parati se si preferiscono motivi più decorativi. È assolutamente raccomandata per le camere da letto e le stanze dove giocano e riposano i bambini.

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