Sintomi Bulimia Nervosa: grandi abbuffate di cibo e dieta per il controllo del peso. Dall' anoressia alla bulimia
di Redazione
15/04/2010
La bulimia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare nella maggior parte dei casi legato all' anoressia: in entrambi i casi alla base del disturbo c'è il controllo ossessivo del proprio peso-forma. Chi soffre di bulimia ha episodi di ingestione compulsiva di grandi quantità di cibo (grandi "abbuffate"); in questi momenti il bulimico (o la bulimica) ha però una sensazione di perdita di controllo a cui seguono una serie di comportamenti (vomito autoindotto, dieta ferrea a rinuncia del cibo, attività fisica, uso di lassativi) per evitare l' aumento del peso dovuto alle abbuffate di cibo incontrollate. Gli episodi di abbuffata di cibo che caratterizzano chi soffre di bulimia nervosa avvengono in solitudine (il bulimico sta bene attento a non farsi vedere da nessuno e a mantenere il suo "segreto"). Le abbuffate di cibo del bulimico possono avvenire a qualunque ora del giorno, anche se di solito sono più frequenti dopo la scuola o dopo il lavoro, di sera o di notte (quando appunto c'è meno probabilità per il bulimico di essere visto da qualcuno). Generalmente le abbuffate del bulimico (o della bilimica) hanno una durata inferiore alle 2 ore, tempo in cui chi soffe di bulimia nervosa ingerisce cibo in modo compulsivo.
Gli alimenti consumati durante questi episodi di abbuffate comprendono di solito cibi ipercalorici, incompatibili con la dieta che il bulimico vorrebbe seguire per il controllo del peso. Di solito chi soffre di bulimia nervosa negli episodi di abbuffata di cibo preferisce gelati o torte, alimenti che necessitano di poca preparazione, oppure alimenti abituali ma ingeriti in quantità esagerate; l' apporto calorico medio di un episodio di abbuffata di cibo da bulimia nervosa va dalle 3500 alle 5000 calorie.
Sebbene le abbuffate di cibo tipiche della bulimia nervosa possano essere programmate in anticipo dal bulimico (per non farsi vedere da nessuno), quando avvengono hanno comunque un carattere improvviso: i bulimici mangiano per lo più senza gusto e senza raggiungere un senso di sazietà, ma finiscono solo per avvertire un senso di malessere addominale. Durante la perdita di controllo associata all' abbuffata di cibo, chi soffre di bulimia nervosa può continuare l' abbuffata ignorando ad esempio un telefono che squilla, ma può invece interrompere bruscamente l' abbuffata di cibo se qualcuno entra improvvisamente nella stanza scoprendo il suo "segreto".
Chi soffre di bulimia nervosa avverte una forte tensione che aumenta prima dell' abbuffata; questa tensione può essere determinata o dalla sensazione di fame, a seguito di una restrizione dietetica, o dal desiderio di mangiare un alimento proibito, o da condizioni di stress o, molto spesso, da stati emotivi negativi come ansia, tristezza, rabbia, disappunto, noia e solitudine e da sentimenti di insoddisfazione relativi al peso, alla forma del corpo o al cibo.
Durante l' abbuffata di cibo vi può essere una transitoria riduzione della tensione, che si esprime con un senso di rilassamento ed un abbassamento dell' ansia; ma, al termine della crisi, i bulimici provano sentimenti di vergogna, colpa, angoscia, depressione e disprezzo verso se stessi, perchè non sono riusciti a mantenere il controllo.
Il pensiero delle abbuffate di cibo tipico della bulimia nervosa, non solo condiziona l' intero programma della giornata dei bulimici, ma nei casi più estremi può interferire pesantemente nelle attività quotidiane, sia dal punto di vista del rendimento scolastico o lavorativo, sia da quello delle relazioni interpersonali. Infatti chi soffre di bulimia nervosa a volte rinuncia a partecipare a pranzi o party con gli amici pur di non andare incontro a possibili tentazioni che in quelle situazioni non riuscirebbero a controllare.