Aeroporti-Body Scanner: non utilizzano radiazioni ionizzanti e raggi X, ma onde millimetriche

Tutti gli aeroporti americani ed europei hanno intensificato le misure di sicurezza per prevenire il terrorismo, inserendo la sperimentazione dei body scanner. Queste apparecchiature, utilizzate sui passeggeri, sono in grado di osservare il corpo umano e di individuare sotto i vestiti polveri esplosive, proiettili o armi.

Il body scanner, denominato L-3, è basato su onde elettromagnetiche ad altissima frequenza. Le onde di cui si avvale, riflesse dal corpo, sono in grado di rilevare materiali metallici, liquidi, gel, plastica, ceramica nonché armi, esplosivi, sostanze stupefacenti e denaro, meglio e più velocemente di quanto facciano i metal detector attualmente utilizzati negli aeroporti di tutto il mondo.

I body scanner non utilizzano raggi X

La normativa vigente sull’ uso delle radiazioni ionizzanti, rifacendosi ai principi generali di alcune direttive europee, vieta l’ uso diretto sulle persone di tali radiazioni, inclusi i raggi X, se non per fini medici. I body scanner a raggi X non possono quindi essere utilizzati.

Possono essere invece impiegati dispositivi attivi a onde millimetriche, cioè frequenze molto elevate (superiori a 20 GHz), che sfruttano la riflessione sulla superficie del corpo per fornirne una rappresentazione del corpo bi o tridimensionale.

Body scanner ad onde elettromagnetiche

I dispositivi attivi a onde millimetriche operano con potenze molto piccole, tali da non prefigurare alcun effetto negativo sulla salute delle persone.
Il fabbricante deve certificare il rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici stabiliti dalla normativa vigente, che sono armonizzati a livello europeo, così come già avviene da diversi anni per i metal detector.

Le donne in gravidanza e i bambini, se i limiti previsti dalla normativa sono rispettati, non hanno nulla da temere nel sottoporsi ai controlli con il body scanner.
Così come i portatori di pacemaker, di bypass o di protesi metalliche interne non subiscono alcun effetto negativo perchè le onde millimetriche, a differenza delle frequenze utilizzate dai metal detector, non penetrano all’ interno del corpo.
Mancano però studi sperimentali condotti sulle frequenze utilizzate dai body scanner, in attesa dei quali è raccomandabile che tali persone siano a titolo precauzionale esentate dal passaggio nel body scanner.

Per quanto riguarda il dubbio che ripetuti controlli col body scanner su chi viaggia spesso in aereo possano avere una ricaduta sulla salute a breve o a lungo termine, il rispetto dei limiti vigenti dà piena garanzia di assenza di effetti a breve termine anche per esposizioni ripetute (tipiche per chi viaggia spesso) e non esistono ad oggi evidenze scientifiche di effetti a lungo termine per i campi elettromagnetici in radiofrequenza e microonde.

Privacy rispettata col body scanner

Il macchinario si presenta come una cabina con ingresso e uscita che il passeggero deve attraversare a braccia alzate. Se il body scanner rileva oggetti sospetti, l’ addetto alla sicurezza procede con un controllo manuale, altrimenti al passeggero viene dato il via libera. Il controllo dura solo sei secondi, quindi evita code all’imbarco.

La privacy non è violata, perché il body scanner riproduce una sagoma standard stilizzata e non riproduce il volto della persona. Inoltre nessun dato viene archiviato.
Chi si rifiuta di eseguire il body scanner viene ispezionato manualmente.





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