Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

sintomi-allergia-al-nichel-dermatite-da-contatto-e-intolleranza-alimentareL’ allergia al nichel è una forma allergica molto diffusa. I sintomi dell’ allergia al nichel variano da persona a persona in base al livello (grado) di intolleranza al nichel e possono essere molto diversi. Inoltre, i sintomi dell’ allergia al nichel si accentuano soprattutto durante l’ estate e nelle zone in cui il clima è caldo-umido: la sudorazione favorisce il rilascio del nichel nella pelle.
SINTOMI PIU’ COMUNI DELL’ ALLERGIA AL NICHEL: DERMATITE DA CONTATTO
I sintomi più comuni e più diffusi dell’ allergia al nichel sono quelli della dermatite da contatto: prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione. In questi casi l’ allergia al nichel si manifesta con tutti i sintomi tipici della dermatite da contatto causata dal nichel. Le zone del corpo più colpite dalla dermatite da contatto al nichel sono: mani, viso, braccia e gambe.
ALTRI SINTOMI DELL’ ALLERGIA AL NICHEL: ASMA, GASTRITE, COLITE
La dermatite da contatto non è l’ unico sintomo dell’ allergia al nichel; in alcuni casi l’ allergia al nichel provoca sintomi respiratori come asma e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica).


IL PATCH TEST PER LA DIAGNOSI DELL’ ALLERGIA AL NICHEL
Per la diagnosi dell’ allergia al nichel si utilizza un test cutaneo (patch test): un cerotto che contiene nichel a rilascio lento viene messo sulla pelle (di solito sulla parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio). Quando viene rimosso il cerotto, se compare un’ area arrosata con piccole vescicole la risposta del patch test è positiva: il soggetto è allergico al nichel.

OGGETTI CHE POSSONO CONTENERE NICHEL
L’ allergia al nichel è una forma allergica molto insidiosa perchè il nichel è contenuto in molti oggetti di uso comune:
- cerniere e bottoni metallici dei capi d’ abbigliamento
- occhiali, bigiotteria, orologi, targhette
- monete, chiavi, accendini, fermacarte
- manglie delle porte, sedie in metallo, manici degli ombrelli
- utensili da cucina, lavelli, aghi, forbici e ditali
- tinture per capelli, liquidi per la permanente.

TABELLA DEGLI ALIMENTI CONTENENTI NICHEL: ALIMENTAZIONE E INTOLLERANZA A AL NICHEL
Oltre agli oggetti di uso comune, anche molti cibi contenendo piccole quantità di nichel e possono provocare o aggravare l’ allergia al nichel, proprio come accade per l’ intolleranza alimentare. Di seguito la tabella generale dei cibi con nickel:
VERDURA CONTENENTE NICHEL:
Funghi 0.02 mg/kg di Concentrazione di nichel
Carote 0.04 mg/kg di Concentrazione di nichel
Asparagi 0.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Lattuga 0.3 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cavoli 0.03 – 1 mg/kg di Concentrazione di nichel
Broccoli 0.03 mg/kg di Concentrazione di nichel
Spinaci 0.2 mg/kg di Concentrazione di nichel
Pomodori 0.09 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cipolle
LEGUMI CONTENENTI NICHEL:
Fagioli 1.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Piselli 0.3 mg/kg di Concentrazione di nichel
Lenticchie 1.9 mg/kg di Concentrazione di nichel
FRUTTA CONTENENTE NICHEL:
Pere sia fresche che cotte 0.1 mg/kg di Concentrazione di nichel
Uva 0.1 mg/kg di Concentrazione di nichel
PESCE CONTENENTE NICHEL:
Ostriche 0.6 mg/kg di Concentrazione di nichel
Aringhe
ALTRI ALIMENTI CONTENENTI NICHEL:
Uova di gallina 0.03 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cacao 10 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cioccolato
Liquerizia 4.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Nocciole 1.5 mg/kg di Concentrazione di nichel
Arachidi 2.9 mg/kg di Concentrazione di nichel
Margarina 0.2 – 4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Granoturco 0.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Farina di grano intero 0.2 mg/kg di Concentrazione di nichel
Lievito in polvere
Vino 0.01 mg/kg di Concentrazione di nichel
The 0.03 – 1 mg/kg di Concentrazione di nichel
Rabarbaro

INTOLLERANZA AL NICHEL E DIETA: SCHEMA GENERALE
In presenza di dermatite da contatto causata da allergia al nichel, nel regime alimentare occorre seguire una dieta specifica evitando i cibi ad alta concentrazione di nichel. E’ inoltre importante NON USARE le pentole in alluminio e rivestite in teflon per cucinare se si è allegici al nichel. Sono permesse invece le pentole in acciaio inox 100% e le pentole in vetro pyrex.
Di seguito le indicazioni generali della dieta per chi soffre di intolleranza al nichel.
ALIMENTI NON CONSENTITI (da evitare) NEI CASI DI ALLERGIA AL NICHEL:
- tutti i cibi in scatola
- asparagi, funghi, cipolle, spinaci, pomodori, legumi (fave, ceci, fagioli, lenticchie, piselli, soia)
- lattuga e carote
- farina integrale e farina di mais
- pere, prugne, uva passa
- nocciole, mandorle e arachidi
- tè e cacao
- margarina
- lievito chimico
- aringhe e ostriche
ALIMENTI CONSENTITI SOLO IN PICCOLE QUANTITA’ NEI CASI DI ALLERGIA AL NICHEL:
- cavolfiore, cavolo, cetrioli
- riso brillato, farina 00
- frutta (eccetto pere, prugne e uva passa)
- marmellata (purché fatta in casa)
- caffè
- olio di oliva
- uova
ALIMENTI CONSENTITI IN QUANTITA’ LIBERE NEI CASI DI ALLERGIA AL NICHEL:
- tutte le carni
- pesce (eccetto aringhe e ostriche)
- latte e derivati (burro, formaggi, yogurt)
- patate

CURA DELL’ ALLERGIA AL NICHEL: LA DIETA PERSONALIZZATA
Il grado di intolleranza al nichel varia da un soggetto all’ altro, di conseguenza i sintomi dell’ allergia al nichel in alcuni casi possono manifestarsi se la persona viene a contatto con dosi limitatissime di nichel, in altri casi invece per scatenare l’ allergia occorrono quantità più rilevanti di nichel.
E’ quindi sempre consigliato eseguire il test per verificare il livello di allergia al nichel e stabilire con il medico il regime dietetico più adatto al singolo caso.





150 risposte

  1. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Certo Eva, la tua preoccupazione è legittima. La prima cosa che puoi fare è andare dal tatuatore e chiedere direttamente a lui di fare il test. Alcuni ti chiederanno un piccolo compenso, altri lo faranno gratuitamente. Il test di solito consiste nel fare alcuni puntini con l’inchiostro per tatuare in una zona non visibile del corpo.
    Se invece preferisci essere sicura al 100% e affidarti alle mani esperte di un medico, vai dal dermatologo allergologo e ripeti il Patch Test, dato che sono passati molti anni.

  2. Eva scrive:

    L’henné l’ho trovato in erboristeria sì… lo ha o in polvere o della Khadì, mi farò consigliare. Il test allergologico l’ho fatto nel 2011, sono allergica solo al nichel++, e siccome ho sofferto di orticaria cronica per diversi anni, che mi ha costretto ad abbandonare il mio piercing al labbro, e anche se sono guarita, ho un po’ timore a tatuarmi se la mia pelle può reagire male!

  3. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Eva, se sei allergica al nichel l’unica soluzione è ricorrere a tinture vegetali per capelli come l’hennè che è disponibile in molte colorazioni. Rivolgiti in erboristeria per acquistare un prodotto sicuro.
    Per quanto riguarda il tatuaggio, gli aghi per la macchinetta sono in acciaio inox: materiali non allergici d’alta qualità e compatibili come da direttive europee. I colori non devono contenere nichel, infatti i professionisti del settore richiedono spesso ai fornitori e produttori gli schemi tecnici del contenuto di tutti i colori che utilizzano per i tatuaggi. In tutti gli studi di tatuaggi è inoltre possibile fare test allergologici. Rivolgiti quindi ad un tatuatore professionale e, per tua sicurezza, fai prima un test allergologico.

    Buon 2017 e a presto sul blog!

  4. Eva scrive:

    Auguri di Buone Feste a tutti. Mi fa piacere terminare l’anno con belle notizie. Ho risolto eccellentemente i miei problemi di allergie e intolleranze con la dieta adatta per me da ben 3 anni! Sono ritornata ad usare piercing, borchie, catene e bijoux vari nel mio stile che adoro!!! Una domanda: al posto della tintura per capelli con l’henné naturale che ne pensate? E a fronte di un tatuaggio da fare, per l’ago devo preoccuparmi o posso stare tranquilla?

  5. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Auguriamo a tutti i nostri lettori un 2017 ricco di benessere!
    IoBenessereBlog è anche su Facebook: per un nuovo anno insieme e per essere sempre aggiornati sulle novità di diete, fitness, alimentazione, bellezza e salute potete mettere “mi piace” alla pagina https://www.facebook.com/iobenessereblog.it/

    Grazie di cuore dallo Staff di Redazione

  6. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buonasera Tina, le macchie rosa della pelle possono essere dovute alla cheratosi attinica, di solito causata da un’eccessiva esposizione al sole (danni da abbronzatura). Trovi maggiori informazioni in questo articolo (clicca qui): Macchie rosa della pelle e cheratosi attinica

    Ma può trattarsi anche di un’allergia cutanea come l’orticaria allergica, un eczema o uno sfogo cutaneo dovuto ad un’intolleranza alimentare.
    L’ orticaria può verificarsi ovunque sul corpo e può essere scatenata da reazioni allergiche a farmaci, alimenti o altre sostanze.
    Per una corretta diagnosi del problema, rivolgiti subito al dermatologo: prenota una visita specialistica.

  7. tina pellicano scrive:

    Mi sono comparse tante macchie rosa su tronco e pancia, cosa può essere?

  8. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Claspa, prova a rivolgerti al Prof. Alessio Pirino di Sassari (tel 079-233235): è un allergologo che fa parte della SMA (servizi medici associati per allergie e intolleranze con centro pilota del Dottor Attilio Speciani di Milano) e che partecipa anche al programma “curarsi con il cibo”.
    Ti mandiamo i link per saperne di più:

    http://www.studiospeciani.it/it/sensibilita-al-nichel-e-snas.html

    http://www.recallerprogram.com/

  9. Claspa scrive:

    Salve, ho 40 anni ed ho scoperto in questi giorni di avere un’ allergia al nichel 4+. Vorrei sapere se in zona Sassari c’è un buon allergologo che mi segua dal punto di vista alimentare, perché ultimamente ho spesso episodi di allergia importanti (finisco al pronto soccorso)… Pertanto vorrei essere seguita da un Nutrizionista specializzato in allergie al nichel

  10. antony scrive:

    Ciao, sono allergica al nichel, farinacei, farina 00, arachidi e uova.
    Mi sono trovata a mangiare sia a pranzo che a cena hamburger e patatine, solo che la sera erano in un panino e ho preso 2 antinfiammatori. La mattina ho bevuto latte di soia e cornetto, sono stata fuori casa per 2 giorni, non avendo possibilità di cucinare. La mattina mi sono alzata con un occhio gonfio e il labbro gonfio, ho preso già 12 milligrammi di cortisone con 5 antistaminici, diciamo che il gonfiore si è attenuato un pò ma ancora ho un pò il labbro storto quando parlo. Vi è mai capitato? grazie a chi di voi mi risponderà!

  11. LUISA CATTANEO scrive:

    oggi sono stata alla lettura del test delle allergie: non sono più allergica al nichel (nel test precedente del 2002 ero allergica a nichel +++ ), però ora sono allergica al palladio.

  12. Franca Maria scrive:

    Ciao a tutti, sono Franca, ho 69 anni e sono fortemente allergica al Nikel, anche alle pentole, posate, ecc. Per gli alimenti la mia allergologa mi ha dato un foglio con cibi permessi e non consentiti, io non ho perso peso e nemmeno i capelli.

    Per Sonja: fatti dare gli elementi pericolosi e non togliere tutto, ma elimina poco di tutto e non avrai problemi. ciao

  13. sonja scrive:

    Leggo che un pò tutti si lamentano dei pruriti, sfoghi, problemi gastrici, intestinali, ecc… ma delle conseguenze sul fisico ? A me è stata riscontrata un’ allergia al nichel +++ e con tutte queste limitazioni alimentari mi sto accorgendo che oltre che perdere facilmente peso, la mia pelle e anche i capelli si stanno indebolendo sempre più… ho provato anche dietro consiglio di un medico (amico di famiglia) a prendere dei farmaci integrantivi che contengano cisteina, metionina, pectina, oligo elementi, oxi prolinati, vitamina A e C, che se ho capito bene servono alla scissione e riformazione delle cellule… Risultato: i capelli e la pelle non sono affatto migliorati e i farmaci mi provocano i sintomi dell’ allergia (bolle, ponfi, macchie rosse e pruriti anche profondi su mani e piedi, specie sul palmo e le piante dei piedi) e i risultati non sono affatto soddisfacenti. Boh, sono un pò disperata…

  14. Eva scrive:

    Buongiorno a tutti, ci siamo sentiti tempo fa, vorrei porvi la mia esperienza attuale. Sono arrivata a 27 anni da poco e purtroppo non riesco a risolvere il problema… da novembre ad ora continuo ancora a seguire la dieta, e anche se sforo qualche giorno con l’ assunzione di pasta col sugo per esempio, i giorni successivi mi sveglio con le macchie… Inizio a pensare che a causa dell’ allergia al nichel non potrò più mangiare a vita pomodori, funghi, cioccolata e tonno che adoro, per me che piace mangiare, è una lotta con me stessa… e che non guarirò più. Da allora ho provato tutti i tipi di antistaminico, ho preso anke il Flantidin, il Nalcrom, come supporto ad essi… ma l’ orticaria non passa definitivamente seppure la mia allergia al nichel sia un ++. Da 10 giorni ho iniziato una nuova cura, l’ allergologo mi ha prescritto Xyzal, Medrol, e di continuare con Nalcrom… Mi sono stufata di assumere farmaci. Tanto poi la storia è la stessa. Finisco il ciclo di cure e mi trovo cosparsa tutto il corpo dopo qualche giorno. E sono costretta a prendere il cortisone, perchè solo l’ antistaminico per me la sera non è sufficiente. Ultimamente poi il prurito non passa e mi ha preso anche la testa… le mani e i piedi… i miei non capiscono cosa si prova, col mio ragazzo mi sento una sfigata, a volte mi muovo e sono sempre nervosa per via dell’ odioso prurito sulla pelle. Sto aspettando di finire la cura e poi rifaccio altri test allergici come il lattice, l’ allergologo pure lui lo vedo un pò confuso e dispiaciuto per me, prima vedevo solo persone anziane (con tutto il rispetto !), ora lì nelle sale d’ attesa dallo specialista ci sono anch’ io… uno giorno sì e uno no… L’ allergologo che è un primario di allergia clinica ad Acquaviva delle Fonti, mi ha detto che il vaccino è forte… ho anche pensato di avere un funghetto della pelle o altro …Uscirò mai da questo baratro ? ditemi la vostra… grazie a tutti

  15. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Franca Maria, l’ allergia al nichel può manifestarsi anche da adulti, come nel tuo caso. Il nichel è presente anche nelle tinture per capelli, ecco perchè ti si è scatenata la reazione allergica. Trovi maggiori informazioni qui: Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

    Allergia al nichel e lichen planus sono due cose differenti. Il lichen planus di cui soffri è una malattia mucocutanea di origine immunitaria. Per quanto riguarda invece l’ allergia al nichel, dato che hai eseguito il test, di solito viene stabilito il grado di allergia: “nichel +” significa livello 1 (è un livello basso di allergia al nichel), “nichel +++” significa livello 3 (è un livello più alto di allergia e intolleranza al nichel). Il livello va da 0 a 5. In base al livello di allergia, è l’ allergologo che di solito prescrive una dieta adatta. Come puoi leggere anche sopra nell’ articolo, il nichel è infatti contenuto in molti alimenti che chi è allergico deve evitare. Il nichel è contenuto anche in diversi oggetti di uso comune e occorre quindi fare attenzione. Trovi comunque tutte le indicazioni utili nell’ articolo sopra se lo rileggi con attenzione. Sarebbe quindi bene per te adottare una dieta che elimina alimenti contenenti nichel. Puoi cucinare in pentole in acciaio inox 100% e in pentole in vetro pyrex che non danno allergia. Chiedi comunque ulteriori indicazioni alla tua allergologa dato che hai eseguito il test.

  16. Franca maria Brecciaroli scrive:

    Salve sono una signora di 69 anni (di Roma), da ieri ho saputo di essere allergica al Nikel dopo aver fatto una tinta ai capelli (che del resto facevo da anni). ho iniziato ad avere prurito, non ne ho fatte più allora, ma da tre mesi ho sempre prurito in testa e l’ allergologa mi ha fatto dei Pact test, risultato: sono allergica al Nikel. le faccio presente che sono affetta da Liken Planus, cosa pensa che posso fare ? posso cucinare nell’ acciao e le posate ? La ringrazio
    Franca Maria Brecciaroli

  17. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Eva, per sapere se ci sono centri medici specializzati nella tua zona che praticano il trattamento desensibilizzante per l’ allergia al nichel telefona a:
    SMA Servizi Medici Associati CENTRO PILOTA Dott. Attilio Speciani
    Via Ariosto, 28 – 20145 Milano
    Tel. 02-48008454

    Chiedi informazioni direttamente al centro pilota di Milano. Per quanto riguarda invece i prodotti cosmetici nichel free, la Bionike è una delle marche migliori, anche se è costosa.

  18. Eva scrive:

    Salve a tutti, che bello trovare più persone coi tuoi stessi problemi, che ti possono capire veramente ! a casa mia mi vedono come un’ aliena ! Ho 26 anni e sono di Taranto… da circa 3 anni ho macchie rosse sul corpo, mai nessuno mi ha saputo dire cosa avessi, finalmente la luce… da circa una settimana mi hanno riscontrato col patch test positività al Nickel Solfato++ ! Non moltissimo direte, invece mi dà tantissimi disturbi, un giorno sì e uno no ho forti emicranie che durano per tutto il giorno, non riesco quasi mai a digerire, ho nausea, stanchezza e problemi intestinali ! Per non parlare della pelle sempre secca e screpolata ! ho iniziato la cura con Aerius, l’ allergologo mi ha prescritto per la pelle Collagenil liquido detergente e Crema base Essex, e mi ha consigliato di scartare tutti gli alimenti contenenti nikel, solo che sono già un soggetto sottopeso e quindi me ne sto andando in sconforto totale. Bigiotteria e borchie eliminate e haimè mi trucco moltissimo ogni giorno ! Mi hanno consigliato Bionike ma costano un bel pò… ci sono prodotti per lavarmi corpo e capelli più abbordabili ? e per i trucchi e gli smalti la Kiko è nichel free ? se volessi fare il trattamento desensibilizzante chi mi consigliate in zona ? aspetto delle vostre risposte. baci

  19. simona scrive:

    ciao a tutti, dopo aver letto tutti questi commenti sono sempre più convinta che il mio problema sia l’ allergia al nichel e non la celiachia. fra qualche giorno avrò le risposte della biopsia, speriamo presto ! sinceramente non so cosa sia peggio, se essere celiaca o allergica al nichel… adesso capisco solo che sto male e mi sono veramente stancata di non mangiare più niente ! uffa !

  20. samat scrive:

    Buona sera, ho il sospetto che mia mamma sia allergica al nichel, mi sapreste consigliare un buon allergolo a Treviso o provincia ? Grazie a chi di voi saprà darmi informazioni. Sam

  21. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Cristina, il fatto che tua madre si senta sempre gonfia può essere dovuto alla sua intolleranza alimentare al nichel. Oltre alle manifestazioni allergiche cutanee, l’ intolleranza al nichel è anche un’ intolleranza alimentare ed è necessaria una dieta personalizzata. A Bologna la dottoressa Lucia Coluccia (si trova presso lo studio del Dottor Anselmi, in Via Cleto Tomba 27, Bologna) esegue Test Dria per le intolleranze alimentari con dieta personalizzata.

    Per chi soffre di allergia al nichel e intolleranze alimentari ci sono nuove possibilità di cura con VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE – TEST DRIA E DIETA PER L’ INTOLLERANZA AL NICHEL. Si tratta di rimedi iposensibilizzanti che è possibile definire grazie al Test Dria per le forme di allergia al nichel. I rimedi iposensibilizzanti inducono nell’ organismo tolleranza verso l’ alimento e la classe alimentare a questo correlato. La VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE (quella cioè antiallergica) è uno degli strumenti attraverso cui si può agire dall’ esterno sul sistema immunitario per indurre tolleranza. In pratica, una volta stabilita la concentrazione di sostanza alimentare, si inizia la somministarzione quotidiana del rimedio iposensibilizzante per consentire il recupero della tolleranza (è in un certo senso l’ applicazione di uno dei principi base dell’ omeopatia). Secondo alcuni studi, infatti, l’ eliminazione totale o parziale dell’ allergene (la sostanza a cui si è allergici) porta ad un peggioramento invece che a un miglioramento della patologia. Per mezzo di un test DRIA si può individuare la dose di desensibilizzazione idonea al singolo soggetto, e si può anche cercare una dose particolare (detta dose di neutralizzazione) che consente di inibire le reazioni allergiche o comunque di ipersensibilità presenti sia nei confronti di alimenti, sia nei confronti di allergeni respiratori. Recenti lavori scientifici (tra i quali quelli svolti da Attilio Speciani, Marco Fumagalli e Giampiero Patriarca) hanno confermato che l’ uso di questo trattamento ha portato a significativi miglioramenti anche in situazioni cliniche come la dermatite da contatto dovuta al solfato di nichel. Il trattamento, consente fra l’ altro una dieta più variata e un contatto più libero con gli oggetti che contengono questa sostanza estremamente diffusa. Il Dottor Attilio Speciani è un Allergologo e Immunologo clinico che opera a Milano. Il centro di Milano è il “centro pilota” a cui sono associati molti altri allergologi in tutta Italia, come la dottoressa Lucia Coluccia di Bologna.

  22. Cristina scrive:

    Salve, mia madre è allergica al nichel solfato +++. i sintomi sopra descritti si manifestano quasi tutti, fino ad arrivare alla desquamazione della pelle. potreste darmi per favore un indirizzo di un buon allergologo a bologna ? un’ altra domanda: mia madre è sempre gonfia. questo è dovuto all’ allergia del nichel ? grazie mille.
    cristina

  23. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Alissa, una brava allergologa a Roma è la Dottoressa Rosa Femia, specializzata in intolleranze alimentari (la Dottoressa Rosa Femia si trova in Via di Porta Pinciana, 34 – Roma; Tel 06-4745764).
    Per quanto riguarda il grado-livello di allergia al nichel, di solito viene scritto “nichel +” (che significa livello 1), oppure “nichel +++” (che significa livello 3). Il livello va da 0 a 5.

  24. alissa scrive:

    GRAZIE PER IL VOSTRO CONSIGLIO E PER LA CORTESIA. AVETE PER CASO UN INDIRIZZO DI UN ALLERGOLO VICINO A DOVE ABITO IO ? ABITO A FIUMICINO. PURTROPPO HO SAPUTO QUESTA COSA, DI ESSERE ALLERGICA AL NICHEL (IO NON HO AVUTO MAI NIETE, STAVO SEMPRE BENE). E SONO UN Pò PARANOICA SU QUESTO FATTO. PER FAVORE SE SAPETE L’ INDIRIZZO FATEMI SAPERE. PERò COME SI PUò SAPERE QUANTO SONO ALLERGICA AL NICHEL ? PERCHè LA RICEVUTA DAL MEDICO SCRIVE NICHEL SOLFATO PERò SENZA UNA BARRA ORIZZONTALE, SOLO UNA. COSA SIGNIFICA IL RISULTATO ? ALISSA.

  25. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Alissa, le manifestazioni allergiche al nichel derivano da un’ intolleranza alla sostanza. Tale intolleranza è sia un’ intolleranza alimentare (mangiare cibi che contengono percentuali di nichel), sia un’ intolleranza al contatto con oggetti che contengono nichel. Certamente si tratta di un’ allergia, dato che qualsiasi contatto con oggetti o cibi contenenti nichel causano reazioni allergiche nei soggetti che risultano intolleranti al nichel. Come scritto anche sopra nell’ articolo, i sintomi più comuni e più diffusi dell’ allergia al nichel sono quelli della dermatite da contatto: prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione. In questi casi l’ allergia al nichel si manifesta con tutti i sintomi tipici della dermatite da contatto causata dal nichel. Le zone del corpo più colpite dalla dermatite da contatto al nichel sono: mani, viso, braccia e gambe. Di conseguenza, le reazioni allergiche che avverti derivano dalla tua allergia al nichel. Per evitarle occorre fare attenzione a non venire in contatto con oggetti contenenti nichel. Il nichel è contenuto in molti oggetti di uso comune (come scritto anche sopra nell’ articolo):
    - cerniere e bottoni metallici dei capi d’ abbigliamento
    - occhiali, bigiotteria, orologi, targhette
    - monete, chiavi, accendini, fermacarte
    - manglie delle porte, sedie in metallo, manici degli ombrelli
    - utensili da cucina, lavelli, aghi, forbici e ditali
    - tinture per capelli, liquidi per la permanente
    - prodotti cosmetici contenenti nichel.

    E’ inoltre importante seguire un’ alimentazione e una dieta specifica con cibi che non contengono nichel o che ne contengono basse percentuali. Di solito è lo stesso allergologo che, dopo aver effettuato il pach test e dopo aver individuato il livello di allergia (la scla va da 0 a 5), prescrive la dieta personalizzata specifica per ogni singolo caso.

  26. alissa scrive:

    Salve, io vorrei sapere una cosa, ho fatto il PACH TEST e risulto che sono allergica a nichel. purtroppo l’ ho saputo soltanto adesso. Quindi vorrei sapere se è un’ allergia o no, però quando mi succede mi sento malissimo. Questa cosa va avanti da gennaio, mi si gonfiano la labbra, questo succede o la mattina, o la sera. E poi qualche volta mi succede che mi esce sulle cosce (come quando ti punge una vespe e si gonfia e poi prude). Queste cose mi succedeno per il fatto che sono allergica al Nichel ? Però quando metto sul labbro gonfio qualcosa di freddo si sgofia. Come si può evitare ? Grazie Alissa

  27. franca scrive:

    Ho scoperto l’ origine della mia allergia. dopo un lungo penare e un girovagare tra un dermatologo e diversi test, si è arrivati alla conclusione: la ricostruzione delle unghie. Dopo che ho tolto tutto, in breve è passata anche l’ allergia. Ora però mi è rimasta una certa sensibilità, se provo a mettere il solo smalto trasparente , mi ritorna l’ allergia.

  28. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Valeria, i sintomi più comuni e più diffusi dell’ allergia al nichel sono quelli della dermatite da contatto: prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione. In questi casi l’ allergia al nichel si manifesta con tutti i sintomi tipici della dermatite da contatto causata dal nichel. Le zone del corpo più colpite dalla dermatite da contatto al nichel sono: mani, viso, braccia e gambe. Il prurito dovuto all’ allergia al nichel si intensifica d’ estate, come nel tuo caso. Per quanto riguarda il grado si intolleranza al nichel, la scala di valutazione va di solito da 0 a 5, e tu risulti allergica al nichel al terzo grado. Di solito è lo stesso allergologo che dopo aver eseguito il test indica anche la dieta personalizzata al singolo caso, in base al grado di intolleranza al nichel: chi ha un più elvato grado di inolleranza al nichel, ha una dieta più ristretta rispetto a chi ha un grado di intolleranza più basso al nichel (e quindi con minori manifestazioni allergiche).

  29. valeria scrive:

    ciao sono valeria, ho fatto il patch test e sono risultata allergica al nichel solfato +++. ho prurito a mani, polsi e piedi, gamba. ho avuto tutta estate prurito, ora un pò è passato. da oggi inizio 10 giorni di pomata e dieta. speriamo passi presto.

  30. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Martha, i Test Dria sono utilizzati per la cura di chi soffre di allergia al nichel o per le intolleranze alimentari. Dato che non sai se la tua dermatite dipende dall’ allergia al nichel, devi prima effettuare il patch test per la diagnosi dell’ allergia: il patch test è diverso dai Test Dria. La dermatite da contatto non è provocata solo dall’ allergia al nichel, ma può essere causata anche dall’ allergia al cromo, al cobalto, al lattice o ai detersivi. Trovi maggiori informazioni in merito in questo articolo (Clicca Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

    Rivolgiti prima ad un buon allergologo per la diagnosi della tua dermatite.

  31. martha scrive:

    salve, ho 40 anni, è da tre anni ho un problema alle mani di dermatite. in pratica si presenta con forte prurito, desquamazioni fino al sanguuinamento del palmo e delle dita. è un problema che alle volte è veramente insopportabile, quasi da impazzire. Penso che sia allergia al nikel. dovrei fare a giorni il test, non ho ben capito se il test dria sia la stessa cosa oppure no. io sono della provincia di Bari e non so proprio a chi rivolgermi da queste parti, l’ elenco che voi avete fornito è al nord, ma se e necessario mi rivolgero a Roma, per voi va bene IDI ? grazie, siete veramente utili.

  32. Marcello scrive:

    I test non convenzionali per le intolleranze alimentari spesso non sono sufficientemente attendibili. DRIA, CITOTOXIC TEST, ANALISI DEL CAPELLO, PRIME TEST, ecc, danno risposte spesso poco riproducibili (se lo fai 2 volte in due posti diversi ti escono risultati diversi), e spesso escono positivi alimenti con nessuna relazione con i disturbi lamentati dal paziente e soprattutto possono sfuggire alimenti realmente causa di reazioni (ho visitato molti allergici cui non veniva diagnosticato proprio l’ alimento che gli aveva creato uno shock e gli venivano invece segnalati decine di alimenti che mangiavano abitualmente senza problemi).
    In merito al nichel è assolutamente corretto quanto c’è scritto sulle pagine di questo sito. Attenetevi alle prescrizioni di allergologi seri (verificate sempre i curriculum) e non lasciatevi prendere da fobie che possono portare anche a comportamenti sbagliati. In letteratura (Allergy del 2003 E. Novembre et al) troverete anche un caso di ricovero per malnutrizione e ipovitaminosi in un bimbo affetto da dermatite atopica che era stato messo a dieta restrittiva dopo un test per le intolleranze. In casi analoghi il medico che aveva prescritto quella dieta è stato poi denunciato dai genitori.
    Altra utile lettura è la Position Paper della Associazione Italiana di Allergologi e Immunologi Territoriali e Ospedalieri (AAITO) su “allergie e intolleranze alimentari” in cui vengono esaminati tutti i lavori scientifici a favore o contro le varie metodiche non convenzionali per la diagnostica delle intolleranze alimentari.

  33. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER MONIA: per quanto riguarda la possibilità di richiesta per l’ invalidità derivante dalla tua dermatite da contatto, prova a consultare il sito dell’ Inail (inail.it) alla voce “Elenco Malattie da Denunciare”.
    Di fatto nel Decreto del 14 gennaio 2008 è contenuta anche la possibilità di richiesta di invalidità lavorativa per Dermatite Allergica da Contatto a cromo, leghe e composti.
    Per la procedura di richiesta, oltre a consultare il sito internet dell’ Inail, rivolgiti anche al tuo medico, a cui puoi chiedere anche se esiste la possibilità dell’ esenzione di farmaci.

  34. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER ANTONELLA: è vero, per chi soffre di allergie al nichel e anche al cobalto l’ alimentazione può essere davvero restrittiva.
    Per quanto riguarda la tua allergia al cobalto, trovi maggiori informazioni anche in questo articolo (Clicca Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

    Per quanto riguarda invece la possibilità di avere una dieta più varia, per chi soffre di allergia al nichel e intolleranze alimentari ci sono nuove possibilità di cura con: VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE – TEST DRIA E DIETA PER L’ INTOLLERANZA AL NICHEL.
    Si tratta di rimedi iposensibilizzanti che è possibile definire grazie al Test Dria per le forme di allergia al nichel. I rimedi iposensibilizzanti inducono nell’ organismo tolleranza verso l’ alimento e la classe alimentare a questo correlato.
    La VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE (quella cioè antiallergica) è uno degli strumenti attraverso cui si può agire dall’ esterno sul sistema immunitario per indurre tolleranza.
    In pratica, una volta stabilita la concentrazione di sostanza alimentare, si inizia la somministarzione quotidiana del rimedio iposensibilizzante per consentire il recupero della tolleranza (è in un certo senso l’ applicazione di uno dei principi base dell’ omeopatia).
    Secondo alcuni studi, infatti, l’ eliminazione totale o parziale dell’ allergene (la sostanza a cui si è allergici) porta ad un peggioramento invece che a un miglioramento della patologia.
    Per mezzo di un test DRIA si può individuare la dose di desensibilizzazione idonea al singolo soggetto, e si può anche cercare una dose particolare (detta dose di neutralizzazione) che consente di inibire le reazioni allergiche o comunque di ipersensibilità presenti sia nei confronti di alimenti, sia nei confronti di allergeni respiratori.
    Recenti lavori scientifici (tra i quali quelli svolti da Attilio Speciani, Marco Fumagalli e Giampiero Patriarca) hanno confermato che l’ uso di questo trattamento ha portato a significativi miglioramenti anche in situazioni cliniche come la dermatite da contatto dovuta al solfato di nichel (quella che spesso affligge i parrucchieri per contatto professionale, o tipica di chi ha reazioni agli orecchini da bigiotteria).
    Il trattamento, consente fra l’ altro una dieta più variata e un contatto più libero con gli oggetti che contengono questa sostanza estremamente diffusa.
    Il Dottor Attilio Speciani, in paricolare, è un Allergologo e Immunologo clinico che opera a Milano.

    Per quanto riguarda la Dieta e i nuovi Test Dria per l’ allergia e l’ intolleranza al nichel, questo è un elenco di alcuni medici e dei centri specializati a cui rivolgersi per avere maggiori informazioni in merito a queata metodologia:

    MILANO
    SMA Servizi Medici Associati CENTRO PILOTA Dott. Attilio Speciani
    Via Ariosto, 28 – 20145 Milano
    Tel. 02-48008454

    COMO
    Dott. Giancarlo Comeri Effettua mini DRIA e terapie iposensibilizzanti
    Via Mantegazza, 1 – 22100 Como Lora
    Tel. 031-283656

    Dott. Davide Galbiati Effettua mini DRIA
    Via Milano, 47 – 22063 Cantù (Como)
    Tel. 031-701181

    TORINO
    Dott.ssa Maria Aino Capra – Medico chirurgo, esperta in Medicina Naturale, effettua mini DRIA
    Corso Traiano, 155 – 10127 Torino
    Tel 011-3179892

    GENOVA
    Dott. Alberto Maria Bollo – Medico chirurgo, esperto in Medicina integrata e Omeopatia, effettua test DRIA per alimenti, additivi, coloranti, conservanti, pollini e polveri; test mini DRIA, test ALCAT, diete personalizzate.
    Via di Porta Soprana, 15/5 – 16123 Genova
    Tel. 010-2513618

    VERONA
    Dott. Italo Alloi Effettua mini DRIA
    Via Mameli, 41 – 37124 Verona
    Tel 045-8301511

    SASSARI
    Dott.ssa Maddalena Pedroni Effettua mini DRIA
    Via Maggior Leggero, 54 – 07024 La Maddalena (Sassari)
    Tel 0789-737320

    ROMA
    Dott.ssa Rosa Femia
    Via di Porta Pinciana, 34 – 00187 Roma
    Tel 06-4745764

    Test Dria, vaccinazione iposensibilizzante e dieta per il reintegro dell’ alimentazione sono nuove metodologie di trattamento dell’ intolleranza al nichel e delle intolleranze alimentari; è quindi bene, per chi intende saperne di più, rivolgersi al medico specializzato più vicino alla sua zona.

    Sperando di esserti stati utili in qualche modo. Se altri navigatori del blog sapranno darti nuove indicazioni, non mancheremo comunque di pubblicarle.

  35. Monia scrive:

    Salve, sono un’ allergica cronica, al nikel, al sodio lauril solfato, ho la dermatite atopica da quando sono nata. Volevo gentilmente chiedere se era possibile fare domanda di invalidità o avere delle facilitazione tiket.

  36. antonella scrive:

    SALVE, anch’ io sono allergica e intollerante al nichek+++, e cobalto++ grazie per i vostri consigli ma è proprio un peso perchè non possiamo mangiare niente…

  37. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Valentina, i sintomi più comuni dell’ allergia al nichel sono quelli della dermatite da contatto: prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione. Le zone del corpo più colpite dalla dermatite da contatto al nichel sono mani, viso, braccia e gambe. La dermatite da contatto non è l’ unico sintomo dell’ allergia al nichel; in alcuni casi l’ allergia al nichel provoca sintomi respiratori come asma e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica). I sintomi che avverti possono essere quindi legati all’ allergia al nichel.
    Evitare i cibi ad alto contenuto di nichel non elimina l’ allergia in sè, ma elimina le reazioni allergiche (prurito o dolori gastrici). Le reazioni allergiche sono infatti una conseguenza dell’ intolleranza al nichel: evitando cibi ad alta percentuale di nichel si riducono i sintomi dell’ allergia (ma si rimane sempre allergici).
    E’ vero però che nel tempo l’ intolleranza al nichel può variare migliorando o peggiorando. Per questo è bene effettuare il test per verificare il grado di allergia al nichel e rieffettuarlo anche dopo un certo periodo di tempo. Il patch test per la diagnosi dell’ allergia al nichel si basa infatti su una scala di valutazione che va da 0 a 5 punti (massimo grado di allergia al nichel), di conseguenza ogni persona può essere più o meno allergica al nichel. Chi ha un basso grado di allergia al nichel, può avere una dieta più varia perchè riscontra meno reazioni allergiche.

  38. valentina scrive:

    un’ altra domanda. Ma se io adesso cerco di eliminare tutti i cibi contenenti il nichel, a giugno, durante il test, risulterà ancora l’ eventuale allergia o no ? scusate ma non conosco l’ argomento !
    Distinti saluti
    Valentina

  39. valentina scrive:

    Salve, ho 22 anni e credo di essere intollerante al nichel, ma volevo sapere se i sintomi corrispondevano. Da premettere che un minimo lo sono per certo, perchè ho cambiato la montatura dell’ occhiale dal nichel al titanio, perchè avevo il naso (la parte dove c’è la montatura) nero, ma purtroppo per vari avvenimenti non ho più fatto il test.
    Ultimamente ho dolori fortissimi allo stomaco (l’ ultimo domenica, ero piegata in 2 e lo stomaco sembrava contorto in sè stesso), a volte mal di testa, gonfiore ma in particolare prurito al naso, agli occhi e sulle spalle. Il 3 giugno andrò a fare il test allergico, ma nel frattempo è giusto eliminare tutti i cibi contenenti nichel ? è possibile soprattutto che la causa del mio gonfiore e di tutti gli altri sintomi sia per questo, o c’è qualche altra supposizione ?
    Vi ringrazio, distinti saluti
    Valentina

  40. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Sabrina, se dal Pacht-test sei risultata allergica al nichel+, ciò significa che il tuo grado si intolleranza al nichel è minimo (la scala di valutazione va di solito da 0 a 5, e tu risulti allergica al nichel solo di 1 grado). Di conseguenza la tua dieta può essere più varia rispetto a chi ha un alto grado di allergia al nichel. Di solito è lo stesso allergologo che dopo aver eseguito il test indica anche la dieta personalizzata al singolo caso. Tu stessa riscontri il fatto che eliminando i cibi ad alto contenuto (percentuale) di nichel trovi giovamento. L’ allergia al nichel (come molte allergie e intolleranze alimentari) può comparire a qualsiasi età; nel corso degli anni l’ allergia al nichel può migliorare (nel tuo caso sparire) oppure peggiorare (cioè aumentare di grado). Per questo è bene rieffettuare il Pacht-test dall’ allergologo dopo un certo periodo di tempo. L’ alimentazione, in caso di allergia al nichel, va tenuta sotto controllo finchè dura l’ allergia (devi quindi imparare a conviverci finchè risulti allergica). Nel tuo caso, se eliminando solo gli alimenti con alto contenuto di nichel stai meglio, va bene continuare con questo nuovo stile alimentare. Il Lievito in polvere contine nichel e va evitato; questo non riguarda il lievito di birra o madre. Se però una persona risulta essere allergica e intollerante ai lieviti, allora la questione è diversa (si tratta cioè di un altro tipo di intolleranza alimentare molto comune e diffusa).
    Dato che hai effettuato il Pacht-test, chiedi comunque consiglio al tuo allergologo per indicazioni riguardo la tua dieta da adottare quotidianamente per l’ allergia al nichel.

  41. sabrina scrive:

    Rringraziandovi anticipatamente per la vostra disponibilità, volevo avere delle delucidazioni riguardo lo stile di vita alimentare da adottare in caso di allergia al nikel accertata dal Pacht-test con risulto positivo minimo (+). Ho 40 anni e non ho avuto mai problemi nel toccare metalli che contenessero presumibilmente nikel, da ragazza il massimo che mi accadeva nell’ indossare bigiotteria con nikel era solo un alone grigio verdognolo che si formana nella zona di contatto ! Sotto Natale però ho cominciato ad avvertire dei pruriti, soprattutto alla schiena o sull’ avambraccio appena sopra il polso o all’ esterno delle caviglie, tengo a precisare che non sono forti pruriti ma che grattandomi si formano dei ponfi che poi vanno via in pochi minuti ! Ho cominciato così ad eliminare tutti i cibi con più alto contenuto di nikel e le cose vanno decisamente meglio, ma a questo punto per quanto devo continuare così ? la mia allergia si risolverà nel tempo o dovrò conviverci ? un’ altra cosa volevo chiedervi, ma quando si parla di lievito chimico o in polvere che contengono nikel, sono esclusi il lievito birra o madre ? grazie

  42. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Carmelo. Dai test da te effettuati sembri essere allergico al nichel. Tuttavia l’ alto livello di istamina è da valutare. L’ istamina è una sostanza contenuta in diversi alimenti e in alcune persone può dare allergie da intolleranza alimentare. Ognuno di noi ha la sua “dotazione” interna e naturale di istamina: in parte viene sintetizzata autonomamente da alcuni tessuti, in parte ci proviene dall’ esterno tramite l’ alimentazione e la “produzione” che ne fa la flora batterica intestinale. Normalmente l’ istamina è presente nell’ organismo in forma combinata e inattiva in alcune cellule, mentre la forma libera e attiva è molto scarsa. Se vengono introdotti dei cibi per i quali si ha un’ allergia o un’ intolleranza alimentare, si ha un aumento della nostra dotazione di istamina per effetto dell’ istamina rilasciata a seguito delle reazioni allergiche. L’ istamina in eccesso liberata nell’ organismo determina quindi la reazione allergica con diversi sintomi (simili ai sintomi dell’ allergia al nichel): difficoltà respiratorie, arrossamento cutaneo, gonfiore, ponfi, prurito e dilatazione capillare.

    Ma l’ istamina è anche responsabile delle reazioni di chi soffre di allergia al polline. Trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Dieta e Allergia al Polline: cibi ricchi di istamina da evitare in caso di allergia al polline. Dieta e Allergia

    Il consiglio è quindi quello di indagare sul tuo alto livello di istamina (che provoca reazioni allergiche simili all’ allergia al nichel). Per quanto riguarda l’ istamina, oltre a quella contenuta negli alimenti, potresti anche essere allergico al polline.
    In fondo all’ articolo sopra indicato, trovi il sito della Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica (SIAIC: siaic.net); prova a consultare il sito e l’ elenco dei medici specializzati in Italia.

  43. Carmelo scrive:

    Salve. Dopo un po di tempo ritorno ad aggiornare la mia situazione. Premesso che dopo il mio commento ha proceduto ad effettuare indagine per ricerca celiachia ripetuta tre volte in tempi diversi, con esito negativo, visto il risultato negativo sia dei test ematici che delle gastroscopie con biopsia. Ho eseguito test cutaneo (PATCH TEST), per l’ allergia al nichel, con i seguenti risultati: il primo test ha dato esito negativo, il secondo effettuato con SKIN PRICK TEST, il cui riscontro visivo ha prodotto dopo tre giorni di applicazione del cerotto, un puntino rosso del diametro di 4 millimetri, con affermazione da parte del medico del reparto di allergologia, che il test era positivo e che quindi risultavo allergico al nichel. La stessa mattina della lettura del test, mi vengono praticati altri 20 Skin Prick Test, sul braccio, delle sostante alimentari verso le quali riscontro maggiori difficoltà a digerire. risultato dopo i tempi canonici di 20-30 minuti, negativi; la sera mi accorgo che undici di quei test, presentano un arrossamento pari e con le stesse caratteristiche di quello del nichel; interpello il medico che aveva eseuito i test e mi dice che la cosa non ha rilevanza. A questo punto la domanda sorge spontanea. Sono realmente allergico al nichel, visto anche il risultato degli altri test ? Il livello della istamina è talmente alto che anche gli altri test sono stati falsati ? Sarò allergico o intollerante ad altro e non riesco ad individuarlo ? Una cosa purtroppo è certa, che i tempi della mia digestione sono ulteriormente dilatati nel tempo, qualsiasi cosa mangi, e vi assicuro che sono arrivato quasi al pane ed acqua, non la digerisco, con conseguente fermentazione nello stomaco che mi procura, a questo punto, anche una leggera gastrite, a causa delle continue eruttazioni di gas di fermentazione.
    P.S. : Su consiglio del medico, successivamente al risultato del test, avevo eliminato tutti gli alimenti contenenti nichel, ottenendo come risultato quello di avere una stipsi fastidiosa e maggiori dolori al colon, pertanto ho ripreso a mangiare “tutto”, con il risultato di cui sopra. Grazie anticipatamente per la vostra attenzione.

  44. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Elena e buongiorno Roberto, di certo l’ alimentazione e la dieta aiutano contro l’ allergia al nichel e contro il prurito scatenato dall’ intolleranza al nichel. Di solito è proprio l’ allergologo che, dopo aver effettuato i test e gli accertamenti appositi, prescrive una dieta personalizzata in base al grado di allergia al nichel che varia da un soggetto all’ altro (la scala va di solito da 0 a 5 per quanto riguarda l’ allergia al nichel). Di conseguenza, oltre alla tabella di alimenti contenenti nichel, è bene chiedere al proprio allergologo indicazioni precise su una dieta personalizzata indicata ad ogni singolo caso.

    Per quanto riguarda le donne, in caso di allergia al nichel occorre fare attenzione anche ai cosmetici: è meglio scegliere i prodotti cosmetici nichel-free (senza nichel). Per Elena quindi, ci sono ulteriori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Prodotti cosmetici e rischio allergia: al nichel, ai conservanti, ai profumi e allergia alla lanolina

    Per Roberto invece, sia il nichel che il cobalto e il cromo (a cui risulti allergico) provocano la stessa reazione allergica: dermatite da contatto con prurito (che si intensifica nei periodi caldi). Per limitare la reazione allergica bisogna quindi fare attenzione a non venire in contatto con nessuna delle sostanze a cui risulti allergico. Trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

  45. roberto scrive:

    da circa 10 giorni sono venuto a sapere tramite il pach test all’ IDI di Roma di essere allergico con risultato positivo ++ al potassio bicromato-al cobalto clorulo-al nichel solfato. nel periodo estivo da maggio a settembre ho prurito fortissimo ai polsi e al collo dei 2 piedi. mi gratto e provoco delle piaghe. metto una crema al cortisone per alleviare il prurito.
    come faccio a eliminare questo prurito ?

  46. Elena Masetti scrive:

    Salve. Ho di recente scoperto di essere allegica++ al nichel e agli acari della polvere +. Questo a seguito di indagini relative ad un forte prurito, senza manifestazione cutanea alcuna, nella zona dei fianchi e delle sottobraccia. L’ allergologa mi ha fornito una lista scarna di alimenti da evitare, e leggendo le risposte al vostro articolo mi sono decisamente chiarita le idee. La mia domanda è la seguente: è possibile che non seguendo proprio alla lettera tutte le indicazioni alimentari, l’ allergia peggiori ? Io sto assumendo anche 2 volte al giono del ribes nigrum e dell’ aloe, non so se sia suggestione o cosa, ma a me sembra di stare un pochino meglio, è possibile ? Grazie di tutto quanto. Le vostre sono state informazioni preziosissime.
    Ps: per tutte le ragazze/i allergici al nichel, su internet facendo la ricerca apposita si trovano parecchie ricette nichel free…

  47. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER BETTY: per quanto riguarda il centro pilota per i Test Dria, si trova a Milano, ma i centri specializzati in Test Dria sono presenti in quasi tutta Italia. Prova a contattare il centro di Milano per avere informazioni su un medico specializzato in Test Dria nella zona di Cagliari. Questo è il numero telefonico del centro pilota:
    MILANO
    SMA Servizi Medici Associati CENTRO PILOTA Dott. Attilio Speciani
    Via Ariosto, 28 – 20145 Milano
    Tel. 02-48008454

    Il Dottor Attilio Speciani è un allergologo ed ha creato un’ associazione di medici che effettuano Test Dria in quasi tutta Italia (trovi maggiori informazioni anche nel commento numero 8 se leggi sopra).

  48. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Cara Nadia, chi ti ha detto che il latte contiene nichel ? L’ intolleranza alimentare al latte e ai latticini è una cosa, l’ allergia al nichel è un’ altra cosa…

  49. Betty scrive:

    Grazie. Vi ringrazio per le risposte. A Cagliari non so se c’è un centro che esegue il Vega Test ed il Dria, l’ 8 aprile ho la visita dall’ allergologo, mi ha prescritto le analisi per la sottopopolazione linfocitarie e l’ igm e l’ iga. Non appena avrò effettuato la visita Vi farò sapere. So solo che in questo periodo ho un tale prurito addosso, spesso evito di assumere l’ antistaminico.

  50. Nadia scrive:

    Grazie per le risposte ! Vorrei sapere un’ altra cosa se è possibile… il latte è da evitare in caso di allergias la nickel ? Io so che è un alimento che lo contiene…
    :(

Website is Protected by WordPress Protection from eDarpan.com.

Benvenuto sul Blog! Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione con cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, accetti il servizio e gli stessi cookie. Migliora la tua esperienza, trova quello che cerchi e... buona navigazione!