Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

cause-della-dermatite-da-contatto-allergia-al-nichel-al-cromo-e-al-cobalto-allergia-al-lattice-e-ai-detersiviSe improvvisamente sulle mani compaiono prurito, arrossamento, gonfiore cutaneo e bolle, si tratta dei più comuni sintomi della dermatite da contatto: una forma di dermatite allergica. Una visita dal dermatologo è sempre consigliabile, ma con molta probabilità verrà diagnosticata una semplice allergia da contatto: un fenomeno causato appunto dal contatto con una sostanza presente in oggetti comuni, di quelli che usiamo tutti i giorni. Le molecole responsabili della dermatite da contatto possono essere presenti anche in piccolissima quantità, ma quando toccano la pelle provocano irritazione e scatenano l’ allergia. Di solito la dermatite da contatto si manifesta bruscamente con sintomi come prurito, arrossamento della pelle, gonfiore, bolle e croste, fino ad arrivare (in alcuni casi) alla desquamazione dello strato più superficiale della pelle. La dermatite da contatto è una forma allergica che può anche estendersi a zone del corpo che non sono entrate in contatto con l’ oggetto, come il viso, le braccia, il collo. Questo accade perché dopo aver toccato con le mani la sostanza che causa l’ allergia, inconsapevolmente ci tocchiamo altre parti del corpo.
In genere, la dermatite da contatto non è un’ allergia particolarmente grave e i disagi che provoca sono limitati ai sintomi; tuttavia i sintomi della dermatite da contatto possono essere molto fastidiosi (ci sono infatti persone più sensibili di altre) e possono durare anche qualche giorno.

CAUSE DERMATITE DA CONTATTO: allergia al nichel, cromo e cobalto; allergia al lattice; allergia ai farmaci e ai detersivi.
Le reazioni allergiche della dermatite da contatto sono numerosissime e molto diverse tra loro. Tra le sostanze più comunemente responsabili della dermatite da contatto ci sono i metalli, quali nickel, cromo e cobalto; alcune componenti della gomma, come il lattice; alcune sostanze contenute nei farmaci o nei detersivi. Per limitare il problema della dermatite da contatto causata dall’ uso di detergenti per l’ igiene personale, per la pulizia della casa e per il bucato, occorre acquistare prodotti ipoallergenici, cioè formulati in modo da non contenere gli elementi irritanti.
Esistono poi sostanze naturali, presenti in alcuni alimenti vegetali o nei fiori, che al solo contatto possono dare gli stessi sintomi della dermatite da contatto.
Di solito, i sintomi dell’ allergia da contatto scompaiono eliminando il contatto con la fonte dell’ irritazione che scatena la dermatite. La questione più importante è capire se esistono una o più sostanze alle quali la persona è allergica. Per farlo è bene rivolgersi a un medico specialista in allergologia che, per mezzo di test cutanei assolutamente indolori, è in grado di evidenziare le sostanze a cui si è allergici e capire come si può evitare il rischio di entrare in contatto con gli oggetti che le contengono. Nel caso in cui i sintomi della dermatite da contatto siano particolarmente evidenti e fastidiosi, il medico può prescrivere medicinali in grado di alleviarli.


ALLERGIA AL LATTICE E DERMATITE DA CONTATTO
Una forma di dermatite da contatto molto comune è causata dall’ allergia al lattice naturale: il liquido estratto da una pianta tropicale originaria del Brasile, chiamata Hevea Brasiliensis, meglio conosciuta come “albero della gomma”. Il lattice è usato sia in ambito industriale (per produrre oggetti di uso quotidiano, come i guanti per uso domestico) sia in quello alimentare (per le gomme da masticare). Anche se questo componente naturale è stato in larga misura sostituito dalla gomma ottenuta per sintesi chimica, è ancora molto utilizzato nella realizzazione di oggetti molto diffusi in ambito medico-sanitario, per esempio i preservativi, che però si possono trovare anche in materiali diversi per i soggetti allergici. Per quanto riguarda i sintomi, la dermatite allergica provocata dal contatto con il lattice può iniziare per esempio indossando i guanti, maneggiando le tettarelle per biberon, ma anche dormendo su materassi che lo contengono. Oppure può insorgere sulle mucose, usando il preservativo o il diaframma.

ALLERGIA AL NICHEL E DERMATITE DA CONTATTO: IRRITAZIONE DAL TELEFONO CELLULARE CONTENENTE NICHEL
Curiosa quanto recente è la scoperta fatta dal medici della British Association of Dermatologists, l’ Associazione dei dermatologi britannici: l’ ormai diffusissimo telefono cellulare è responsabile di molte dermatiti da contatto causate da nickel.
Secondo uno studio pubblicato di recente, infatti, 10 modelli di cellulari su 22 contengono nickel nelle zone dell’ apparecchio che possono entrare in contatto con la pelle dell’ utente. In particolare sarebbero ricche di nichel la tastiera del cellulare, la parte esterna del telefono e gli elementi decorativi. In relazione alla modalità d’ uso del cellulare, le zone corporee dei soggetti allergici al nichel che risultano più a rischio di dermatite da contatto sono l’ orecchio, la guancia e il mento, senza dimenticare le dita delle mani.

L’ INSIDIA DELL’ ALLERGIA AL NICHEL: presente in bigiotteria, utensili da cucina, alimenti, tinture per capelli e cosmetici.
Un elemento che causa frequentemente la dermatite da contatto è proprio il nickel. Sono soprattutto bigiotteria e utensili da cucina (ad eccezione di quelli in acciaio inox al 100%), gli oggetti che danno maggiori problemi di allergia; così come monete, bottoni di metallo, penne, chiavi, batterie alcaline. Il nickel è però essere presente anche in moltissimi alimenti.
Il nichel, assieme al cobalto, è presente inoltre in diverse tinture per capelli e in moltissimi cosmetici. Evitare di toccare gli oggetti contenenti nichel ed eliminare dalla dieta gli alimenti contenenti nichel può essere tuttavia un’ impresa non facile, perché il nickel si trova praticamente un pò ovunque.
Per quanto riguarda gli oggetti che entrano in contatto con il corpo, come i cosmetici e la bigiotteria, è bene verificare che sull’ etichetta ci sia l’ indicazione nickel-free, cioè senza nickel. Soprattutto d’ estate infatti, il sudore riesce a sciogliere piccole quantità di metallo e a portare in giro le particelle su aree di pelle più vaste del punto di contatto.

DERMATITE DA CONTATTO E MALATTIE PROFESSIONALI: le categorie a rischio di allergia.
Secondo alcune statistiche, la dermatite da contatto occupano le prime posizioni della classifica delle malattie professionali. Per molte categorie di lavoratori è facile entrare in contatto con sostanze che provocano allergia, al punto che si può essere dichiarati non idonei da un medico a quella attività. Si pensi ai muratori, che a causa di un’ allergia al bicromato di potassio o al nickel o al calcare dei marmi o della calce viva presenti in molti materiali edili possono essere costretti a cambiare genere di lavoro.
Oppure agli operatori sanitari che devono indossare o usare dispositivi contenenti il lattice, a coloro che si occupano di pulizia utilizzando detergenti, a chi lavora con farine, zuccheri e frutta come gli addetti alle preparazioni alimentari.
Anche i parrucchieri, che usano sia i guanti di lattice sia tinture e cosmetici che possono contenere nickel o altre sostanze irritanti, possono scoprire, a loro discapito, di non poter continuare la professione.





61 risposte

  1. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Veronica, ti consigliamo di rivolgerti ad un sindacato per avere tutte le informazioni necessarie sull’Inail.

  2. Ragusa Veronica scrive:

    Sono una parrucchiera con allergia al nikel, al lattice e alla parafenilamina con dermatite da contatto. come mi devo comportare con l’inail?

  3. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Virginia, nell’ esposizione professionale (come per la categoria dei parrucchieri) è più frequente il rischio di allergia da Nichel. L’assorbimento può avvenire sia per inalazione (attraverso le vie respiratorie) che attraverso il contatto percutaneo.

    I più comuni allergeni responsabili di allergie professionali nei parrucchieri sono inoltre le amine aromatiche presenti nelle tinture permanenti per capelli, come la parafenilendiamina (presente nel colore nero) e la paratoluendiamina (colorazione più rossastra). Molti parrucchieri sottoposti a patch test mostrano una reazione allergica positiva alla parafenilendiamina e alla paratoluendiamina. Altri importanti allergeni professionali dei parrucchieri sono l’ammonio persolfato presente in prodotti decoloranti e il gliceril monotioglicolato presente in prodotti per permanenti. Sono frequenti anche allergie a coloranti azoici (Disperso arancio 3).

    La tua categoria professionale è quindi (e purtroppo!) esposta a molte sostanze che possono portare reazioni allergiche.

  4. Virginia scrive:

    Buongiorno, faccio la parrucchiera da due anni e ho allergia al nichel… volevo sapere se quando si applica un colore il nichel lo si può respirare o è solo da contatto l’ allergia?

  5. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Sergio, per quanto riguarda le allergie da contatto provocate da sensibilizzazione al cobalto, si può fare ricorso a farmaci ad azione topica, generalmente cortisonici. E’ comunque opportuno rivolgersi ad uno specialista: un allergologo esperto.

  6. Bergantino Sergio scrive:

    Salve, per l’allergia al cobalto esistono iniezioni? non ci posso convivere per molto

  7. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Francesca, purtroppo per chi soffre di allergia al nichel non tutte le occupazioni sono sicure e consigliabili. Nel settore metalmeccanico e metallurgico si è costantemente a contatto con i metalli, il rischio che il nichel ne sia un composto è davvero alto.
    Nel tuo lavoro la sensibilizzazione da nichel è molto frequente: può essere causata sia dal contatto che dall’inalazione. Non esistono “creme protettive”.

  8. Francesca scrive:

    Buonasera,
    lavoro in una industria metalmeccanica da un anno e mezzo, mi è capitato per tre volte di avere delle strane reazioni sul viso: rossore, puntini rossi e prurito.
    Questa volta però è stata più violenta delle altre, ha iniziato giovedì piano piano e stamattina (domenica) mi sono dovuta recare al pronto soccorso perché sembravo ustionata, ero completamente arrossata in viso, avevo un prurito violento e avevo il viso cosparso di piccoli granellini e alcuni sembravano foruncoli.
    Il medico ha provato prima con una pomata al cortisone, che non ha avuto effetto, e a quel punto ha deciso di farmi una iniezione intramuscolare di cortisone, piano piano il rossore è diminuito ma i foruncoli sono rimasti e avverto ancora una lieve sensazione di prurito.
    Premetto che il viso è l’unica zona che rimane scoperta durante le ore di lavoro e che vengo continuamente a contatto con i liquidi refrigeranti, che sono allergica alla bigiotteria contenente nickel… ho paura di non poter più svolgere il mio lavoro… esistono delle creme protettive in questo caso?
    Grazie

  9. martina scrive:

    Buongiorno sono Martina, ho un’ allergia a nichel, cobalto e parafenilendiamina. Praticamente dovrei vivere con i guanti di cotone visto che lo sfogo ce l’ho sulle mani (gonfiore, bolle, tagli). ho cambiato parecchie cosa di uso quotidiano (saponi, detersivi e cosmetici) ma non riesco a trovare le pentole 18/C. purtroppo le pentole certificate nichel free costano tantissimo (batteria 1000€) e il negoziante mi ha detto che hanno solamente il rivestimento nichel free e un semplice striscio può lasciare passare la sostanza sotto. qualcuno mi sa consigliare? grazie e buona giornata

  10. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Lili, se la terapia è stata somministrata senza controllo medico (col fai-da-te) può essere errata o inefficace: le creme a base di cortisone, soprattutto, vanno somministrate su prescrizione medica.
    Molto probabilmente tua figlia ha avuto una reazione allergica alla tintura per capelli. Questo tipo di reazione allergica è piuttosto frequente ed è dovuta soprattutto alla presenza di Parafenilendiamina nel composto della tintura per capelli: se si guarda l’etichetta, la sigla è PPD.
    Nella maggioranza dei casi l’allergia si risolve in prurito e arrossamento, ma per una minoranza di persone possono verificarsi casi d’ipersensibilità elevata che portano a gonfiore dei linfonodi (le ghiandole gonfie che ha tua figlia) e gonfiore di tutto il viso. In questi casi, un controllo medico e dermatologico è sempre consigliato.
    E’ bene quindi che tu prenoti una visita specialistica presso un dermatologo o un allergologo per tua figlia, in modo che possa eseguire dei test specifici.

  11. Lili scrive:

    Mia figlia di 16 anni ha fatto la tinta ai capelli sabato per la prima volta… Ieri mattina si è svegliata tutta gonfia sul contorno viso, fronte e la nuca con 4-5 ghiandole sul collo (sembra un alieno). subito le ho dato antistaminico + la crema al cortisone… Però stamattina (lunedì) e partita in Inghilterra in gita per 8 giorni. È giusta la terapia? Ho paura che le prende gli occhi… Dopo quanto tempo comincia a migliorare? Grazie… Sono preoccupatissima!

  12. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Sabrina, nei casi di reazioni allergiche o intolleranze alimentari il fai-da-te è sconsigliato. Di certo se adottando la tua nuova dieta hai avuto dei giovamenti, è un bene, ma è opportuno che tu ti rivolga ad un allergologo esperto in modo da avere una cura specifica della tua allergia al nichel e agli allergeni a cui sei allergica. Dai test epicutanei che hai effettuato, dici che hai scoperto di essere allergica al nichel +++ e il thimerosal ++, al cobalto +++ e alla propoli ++. Non è poco. Considera che il livello-grado di allergia viene di solito valutato da una scala da 0 a 5 (il valore 5 è indicato con +++++ e rappresenta il massimo grado di intolleranza e allergia). Tu hai quindi un grado medio-elevato di intolleranza sia al nichel che al cobalto (hai un valore 3). Se il tuo dermatologo non è stato in grado di prescriverti una cura specifica e una dieta adeguata, è bene che tu ti rivolga ad un allergologo esperto.

  13. sabrina scrive:

    grazie mille per le tue risposte. Volevo sottolineare che alla bigiotteria non sono allergica (stranamente) e quindi deduco che sia solo un’ intolleranza alimentare al nichel. Sono solo andata da un dermatologo per far vedere lo sfogo che ho sul mento e non da un allergologo (non so se sono 2 cose diverse) e non è stato in grado di capire come eliminare questa cosa tranne che dirmi di fare attenzione al cibo che mangio. Ora sto facendo una “dieta” a modo mio, nel senso che non mangio più cioccolato, cibi in scatola, pomodoro, noccioline varie e fritti. Faccio bene ? Mi sembra che sia migliorato il mio sfogo perchè non si squama più e non uso più creme al cortisone ma solo una crema idratante della bionike. In attesa di un commento, ringrazio tutti in anticipo.

  14. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Sabrina, dato che dai test risulti allergica a molte sostanze, è lo stesso allergologo che dovrebbe consigliarti la dieta più adatta per evitare di avere reazioni allergiche. Certamente se sei allergica al nichel occorre fare attenzione anche all’ alimentazione ed evitare di indossare la bigiotteria, di fatto (da quanto scrivi) ora sei allergica anche al bottone del jeans e al braccialetto, sintomo tipico di una reazione allergica da contatto. Per quanto riguarda l’ alimentazione per chi soffre di allergia al nichel, trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui): Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

  15. sabrina scrive:

    buonasera sono Sabrina, da circa 3 anni ho uno sfogo sul mento che non provoca prurito ma è arrossato e si squama (la pelle secca che si sfoglia). Quest’ anno ho deciso di fare i test epicutanei e ho scoperto di essere allergica al nichel +++ e il thimerosal ++, al cobalto +++ e alla propoli ++. Il dermatologo mi ha dato una crema al cortisone, ma appena la smetto torna tutto come prima. Sto usando prodotti della BIONIKE. All’ alimentazione non faccio molto attenzione, anche perchè sul lavoro ho la mensa che spesso non offre molta scelta. Cosa molto strana ho sempre portato bigiotteria che non mi ha mai creato nessun fastidio, solo l’ ultimo anno mi crea prurito e pustole il bottone del jeans e i braccialetti sul polso destro. Volevo chiedervi se devo evitare proprio tutti quegli alimenti contenenti nikel, cambiare le stoviglie, non fare le tinte per capelli ecc… e se prima o poi mi passerà lo sfogo sul mento perchè non è molto bello da vedersi. Grazie per il vostro interessamento.

  16. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Antonella, la fonte principale di cromo è il cemento, ecco perché molti muratori e lavoratori nei cementifici sono colpiti da dermatite da contatto dovuta al cromo. Ma il cromo è presente anche nei detersivi, nei saponi, nei tessuti e anche negli alimenti (cibi). Così come avviene in generale per le altre cause della dermatite da contatto, occorre evitare gli alimenti contenenti cromo e il contatto con gli oggetti contenenti cromo. Di solito, a seguito del patch test, all’ ospedale o dall’ allergologo viene consegnata una tabella degli alimenti che contengono cromo, che nel caso di tuo figlio sono da evitare. Per quanto riguarda saponi e detersivi, sarebbe bene acquistare saponi, detersivi e detergenti ipoallergenici naturali senza contenuto di cromo.

  17. antonella scrive:

    Ciao sono Antonella mio figlio ha l’ allergia al cromo, che cosa ptrei fare oltre a fare la cura a base di cortisone ?

  18. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Anna, un possibile rimedio all’ allergia al nichel e cobalto sono i Test Dria per le intolleranze alimentare e la vaccinazione iposensibilizzante (trovi tutto nel commento numero 28, vedi sopra).
    Si tratta di una nuova possibilità di cura contro le allergie e le intolleranze alimentari. I rimedi iposensibilizzanti vengono definiti grazie al Test Dria per le forme di allergia e intolleranza. I rimedi (vaccinazioni) iposensibilizzanti inducono nell’ organismo tolleranza verso l’ alimento e la classe alimentare a questo correlato. La VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE (quella cioè antiallergica) è uno degli strumenti attraverso cui si può agire dall’ esterno sul sistema immunitario per indurre tolleranza.
    In pratica, una volta stabilita la concentrazione di sostanza alimentare, si inizia la somministarzione quotidiana del rimedio iposensibilizzante per consentire il recupero della tolleranza (è in un certo senso l’ applicazione di uno dei principi base dell’ omeopatia). Per mezzo di un test DRIA si può individuare la dose di desensibilizzazione idonea al singolo soggetto, e si può anche cercare una dose particolare (detta dose di neutralizzazione) che consente di inibire le reazioni allergiche o comunque di ipersensibilità presenti sia nei confronti di alimenti, sia nei confronti di allergeni respiratori.
    Il trattamento consente anche una dieta più variata e un contatto più libero con gli oggetti che contengono le sostanze a cui si è allergici (nel tuo caso nichel e cobalto).
    Il centro pilota si trova a Milano, ma ci sono anche altri centri che effettuano Test Dria e Vaccinazione Iposensibilizzante in tutta Italia.

    MILANO
    SMA Servizi Medici Associati CENTRO PILOTA Dott. Attilio Speciani
    Via Ariosto, 28 – 20145 Milano
    Tel. 02-48008454

  19. anna scrive:

    è dal 2002 che sto curando col medrol la mia allergia al nichel e cobalto… si calma con la pastiglia, poi finisce l’ effeto e riprende d’ accapo, ho eliminato molti alimenti e molti oggetti ma niente risultati… sono sempre piena di ponfi. c’è qualche rimedio che sostituisca anche il cortisone che mi gonfia tantissimo ? sono disperata, non riesco più a socializzare e sono sempre nervosa… aiutatemi grazie.

  20. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Tracy, l’ allergia agli animali è molto comune. Rispetto al cane è più frequente l’ allergia al gatto, provocata dalla proteina Fel d1 prodotta dalla saliva del gatto. Si può diventare allergici anche in età adulta, non necessariamente l’ allergia si manifesta filn da bambini.
    Trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Allergia al gatto: non dipende dal pelo del gatto ma dalla proteina Fel D1. Il gatto siberiano provoca meno allergie

  21. Tracy scrive:

    Salve vorrei fare una domanda: esiste l’ allergia da contatto agli animali ? Io ho un cane e un gatto, si può diventare allergici al loro contatto ? Grazie per la risposta

  22. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER MARISTELLA: la cosa migliore è rivolgersi ad un allergologo esperto per effettuare il patch test (test cutaneo) per la diagnosi dell’ allergia al nichel. Nel frattempo, dato che purtroppo hai dei tempi di attesa lunghi e dato che le reazioni allergiche si sono manifestate sul viso, evita tutti i prodotti cosmetici contenenti nichel e altre sostanze allergiche. Compra prodotti nichel-free (prodotti naturali senza nichel) e prova a vedere se trovi giovamento. L’ allergia ai prodotti cosmetici è molto diffusa. In realtà nei prodotti cosmetici in commercio, oltre al nichel sono presenti molte altre sostanze che possono provocare reazioni allergiche.
    Trovi maggiori informazioni in questi articoli (Clicca Qui):
    - Prodotti cosmetici e rischio allergia: al nichel, ai conservanti, ai profumi e allergia alla lanolina

    - Allergia ai Cosmetici – Il libro “Senza Trucco”: una guida pratica per scegliere i prodotti cosmetici naturali

  23. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER PIA: l’ allergia al nichel col tempo può migliorare o peggiorare. Quando passa del tempo dall’ ultimo test effettuato dall’ allergologo, è bene rieffettuarlo per valutare lo stato attuale dell’ allergia al nichel. Il patch test per la diagnosi dell’ allergia al nichel ha una scala di valutazione che va da 0 a 5 punti (massimo grado di allergia al nichel). Nel tuo caso, dato che ti è stata riscontrata un’ allergia al nichel da contatto (senza restrizioni alimentari, da quanto scrivi), e dato che sei già seguita da un allergologo, è possibile che nonostante tutte le tue precauzioni tu venga comunque in contatto con oggetti che contengono nichel (sono moltissimi gli oggetti contenenti nichel). Toccando gli oggetti con le mani, è molto facile poi toccarsi il viso (magari anche solo per grattarsi la guancia !), ed ecco che le reazioni allergiche si manifestano sul viso. Sono gesti che facciamo spesso automaticamente e senza quasi accorgerci.

  24. maristella scrive:

    ciao sono stella, è da un mese che ho del prurito e gonfiore sull’ occhio destro proprio sulla palpebra e desquamazione sul mento, prurito e la pelle secchissima. sono andata dal dermatologo senza risultati, sono andata dal mio medico e secondo lui potrei essere allergica al nikel. ho telefonato in tutti gli ospedali ma con dei tempi di prenotazione assurdi addesso sono costretta a fissare un appuntamento presso uno studio privato. sono disperata ! ciao stella

  25. pia baldi scrive:

    Buongiorno. Da anni sono allergica al nichel (oltre che alle graminacee ed agli acari) il mio problema è il seguente: dai test allergici che sono stati effettuati ne è scaturito che la mia allergia la nichel è solamente da contatto. Ho eliminato tutte le creme ed i cosmetici contenenti nichel già da diversi anni ma da settembre dell’anno scorso la reazione allergica mi si è presentata inspiegabilmente sul viso. Per non usare a sproposito il flubason ho iniziato ad assumere alcune pastiglie di Bentelan alla settimana , farmaco che ho sospeso perchè, di fatto dava risultati per 3/4 giorni dall’ assunzione e poi..daccapo, inoltre mi ha scombussolato fegato, reni, intestino e… taglia dei pantaloni. Ultimamente ho trovato un antistaminico che su di me funziona un pochino: Pafinur (lo assumo da tre settimane). Ha diminuito il prurito, un pò le bolle ma niente di più. In casa uso guanti, al lavoro strati di Kerodex ma mi chiedo: quando mi libererò di questa allergia ? Ma come può essere possibile, come mi hanno detto, che toccando il nichel con le mani le bolle escono in viso ? L’ allergologo da cui sono in cura sostiene di non ravvisare altra causa se non questo tipo di allergia. Lei cosa ne pensa ? Ringrazio anticipatamente per la gentile risposta.

  26. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Sonia, l’ allergia al nichel (come tutte le allergie e le intolleranze alimentari) può variare nel tempo: può migliorare o peggiorare. Il patch test che di solito viene eseguito per la diagnosi dell’ allergia al nichel, si basa su una scala di valutazione che va da 0 a 5 punti (massomo grado di allergia al nichel). Per questo è bene rieffettuare il patch test dopo un certo periodo di tempo, in modo da valutare se il grado di allergia al nichel è aumentato o diminuito. Nel tuo caso, se mangiando di tutto non avverti sintomi allergici, probabilmente col tempo la tua allergia al nichel è migliorata. Per non “rischiare” di avere eventuali ricadute, è bene effettuare di nuovo il patch test presso un allergologo e valutare il tuo stato attuale. Sarà lo stesso allergologo a consigliarti eventualmente una dieta personalizzata sulla base del tuo grado di allergia al nichel.

  27. sonia scrive:

    buonasera, anch’ io sono allegica al nichel, ormai da anni. all’ inizio era molto diffuso, poi col passare del tempo si sta placando, ora mi viene solo d’ estate, pur avendo mangiato praticamente da sempre tutto quello che volevo. in pratica la domanda è: cosa rischio a continuare così ? grazie in anticipo per la risposta.

  28. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Tiziana, dato che hai avuto una reazione allergica agli orecchini (bigiotteria), per verificare se si tratta di allergia al nichel è bene effettuare un controllo medico, rivolgersi ad un allergologo ed effettuare il patch test. Per quanto riguarda l’ allergia al nichel, ogni persona può essere più o meno allergica al nichel: di solito la valutazione del grado di allergia al nichel viene misurata su una scala che va da 0 a 5 (massimo grado di allergia al nichel). In base al grado di allergia che viene riscontrato con il test, la dieta è personalizzata e viene di solito prescritta dallo stesso allergologo: alcune persone hanno una dieta più varia perchè hanno un basso grado di allergia al nichel e di conseguenza hanno manifestazioni allergiche più ridotte, mentre per altre persone la dieta è più restrittiva perchè hanno un elevato grado di allergia e quindi sono più intolleranti al nichel. Questo significa che, sempre in base al grado di allergia al nichel che viene riscontrato, lo stesso cibo può provocare basse o nulle reazioni allergiche in alcuni soggetti e alte reazioni allergiche in altri soggetti.
    Occorre quindi effettuare il test dall’ allergologo ed eventualmente farsi prescrivere una dieta personalizzata.

    Per quanto riguarda la tabella indicativa dei cibi consigliati e sconsigliati in caso di allergia al nichel, si tratta appunto di una tabella indicativa con le percentuali di nichel contenute negli alimenti. La Farina di grano intero e il Lievito in polvere (lievito chimico) contengono percentuali di nichel, così come la farina integrale e la farina di mais (e tutti i cibi preparati con questi ingredienti); vanno quindi evitati in caso di allergia al nichel. Mentre il riso brillato e la farina 00 contengono basse percentuali di nichel e possono essere consumati in piccole quantità. Comunque la dieta è sempre personalizzata e consigliata dall’ allergologo dopo il test.
    Trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

    In caso di allergia al nichel, oltre agli oggetti e ai cibi contenenti nichel, occorre anche fare attenzione ai prodotti cosmetici contenenti nichel: è meglio scegliere i prodotti cosmetici senza nichel (nichel-free).
    Trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Prodotti cosmetici e rischio allergia: al nichel, ai conservanti, ai profumi e allergia alla lanolina

  29. tiziana scrive:

    Anni fa ho avuto reazioni cutanee utilizzando orecchini di bigiotteria che probabilmente contenevano nickel, ma non ho mai fatto un patch test: devo forse ritenermi allergica al nickel e come tale evitare anche gli alimenti che lo contengono ?
    Quando si parla di evitare la farina integrale (di frumento o anche di altri cereali), si intende anche evitare tutti i prodotti a base di farina integrale, come pane, pasta, e prodotti da forno in generale ?
    Grazie per la vostra risposta

  30. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Josefina, l’ allergia al lattice è un’ allergia dovuta al lattice di gomma naturale il cui antigene principale è la podofillina, proteina contenuta nella linfa (caucciù) dell’ albero Hevea Brasiliensis.
    L’ allergia al lattice si può manifestare con diversi SINTOMI:
    - eczema (dermatite) scatenato dal contatto, locale o genealizzato, con il lattice;
    - orticaria, rinite, congiuntivite, broncospasmo, angioedema.
    Per questo motivo tra i tuoi sintomi avverti la sensazione di naso chiuso e mancanza di respiro.

    Per quanto riguarda la DIAGNOSI dell’ allergia al lattice, la diagnosi si basa essenzialmente sul cosiddetto “prick by prick” da effettuare presso un allergologo esperto. Con il test del “prick by prick” si appoggia un guanto di lattice sull’ avambraccio e si punge la pelle con un ago passando attraverso il guanto. L’ ago, attraversando il guanto, raccoglie il lattice e lo inietta nella pelle; se compare un pomfo nel giro di un quarto d’ ora, ciò significa che la reazione è positiva e il soggetto è allergico al lattice.
    Per la diagnosi dell’ allergia al lattice vengono utilizzati anche:
    - cerotto-reazioni (Patch test)
    - il test del guanto (Glove test, che consiste nel far calzare un guanto di lattice al soggetto allergico)
    - il test del sangue con la ricerca di anticorpi IgE diretti contro gli allergeni del lattice (RAST).
    Il “prick by prick” é comunque il test più utile per la diagnosi dell’ allergia al lattice.

    Se non hai ancora effettuato questi tipi di test, il consiglio è senz’ altro quello di rivolgerti ad un allergologo esperto per eseguire i test medici e valurate se la tua allergia dipende effettivamente dal lattice oppure dipende da altre sostanze a cui sei allergica.

    Infine, per quanto riguarda la CURA dell’ allergia al lattice, non esiste attualmente una terapia specifica. La cosa migliore nel caso di allergia al lattice è evitare il contatto con oggetti contenenti gomma, ed utilizzare prodotti realizzati con materiali alternativi al lattice (ad esempio prodotti latex-free come vinile e poliuretano).

  31. josefina lopez scrive:

    buon giorno; da circa tre mesi ho scoperto di essere allergica ai graminaci e al lattice. sono sempre col naso chiuso e mi manca spesso il respiro. anche quando mangio determinati cibi mi prude il naso, la lingua e la gola. credo sia colpa del lattice visto che non è tempo di graminaci. come devo comportami ? l’ alergia al lattice può essere curata ? AIUDATEMI. grazie

  32. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Sofia, per curare in modo efficace la dermatite da contatto, occorre individuare la causa (il fattore allergico o la sotanza a cui sei allergica) che provoca la dermatite. Ci sono molti fattori che determinano la comparsa della dermatite da contatto: allergia al nichel, al cromo, al cobalto, al lattice, ai detersivi e intolleranze alimentari sono tutti fattori che possono scatenare la dermatite da contatto. Il consiglio è di rivolgersi ad un allergologo esperto che attraverso appositi test cutanei sia in grado di verificare a quale o a quali sostanze sei effettivamente allergica. I dermatologi a cui ti sei rivolta, hanno rilevato le sostanze che provocano la tua allergia e la dermatite da contatto ? A che cosa sei allergica ?

  33. sofia scrive:

    è da più di un anno che soffro da dermatite da contatto, ho girato 3 dermatologi usando creme e guanti anche se spesso non sono costante, ho la mano destra rovinata perchè non ho più il film protettivo e mi fa molto male, cosa posso fare per guarire ?

  34. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER FARA: il tuo medico, cara Fara, ha ragione. Una volta diagnosticata l’ allergia al nichel, quest’ ultima non scompare. Occorre seguire una corretta dieta evitando gli alimenti contenenti nichel e fare attenzione all’ uso di oggetti comuni contenenti nichel (oltre all’ uso si prodotti cosmetici che in molti casi contengono nichel). Il fatto che l’ allergia al nichel va e viene, come nel tuo caso, dipende probabilmente dal fatto che in alcuni periodi vieni a contatto con sostanze contenenti nichel (alimenti o oggetti) che provocano nuovamente la reazione allergica.

    Una nuova possibilità di cura contro l’ allergia al nichel è la VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE: TEST DRIA E DIETA PER L’ INTOLLERANZA AL NICHEL.
    Si tratta di rimedi iposensibilizzanti che è possibile definire grazie al Test Dria per le forme di allergia al nichel. I rimedi iposensibilizzanti inducono nell’ organismo tolleranza verso l’ alimento e la classe alimentare a questo correlato.
    La VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE (quella cioè antiallergica) è uno degli strumenti attraverso cui si può agire dall’ esterno sul sistema immunitario per indurre tolleranza.
    In pratica, una volta stabilita la concentrazione di sostanza alimentare, si inizia la somministarzione quotidiana del rimedio iposensibilizzante per consentire il recupero della tolleranza (è in un certo senso l’ applicazione di uno dei principi base dell’ omeopatia).
    Secondo alcuni studi, infatti, l’ eliminazione totale o parziale dell’ allergene (la sostanza a cui si è allergici) porta ad un peggioramento invece che a un miglioramento della patologia.
    Per mezzo di un test DRIA si può individuare la dose di desensibilizzazione idonea al singolo soggetto, e si può anche cercare una dose particolare (detta dose di neutralizzazione) che consente di inibire le reazioni allergiche o comunque di ipersensibilità presenti sia nei confronti di alimenti, sia nei confronti di allergeni respiratori.
    Recenti lavori scientifici (tra i quali quelli svolti da Attilio Speciani, Marco Fumagalli e Giampiero Patriarca) hanno confermato che l’ uso di questo trattamento ha portato a significativi miglioramenti anche in situazioni cliniche come la dermatite da contatto dovuta al solfato di nichel (quella che spesso affligge i parrucchieri per contatto professionale, o tipica di chi ha reazioni agli orecchini da bigiotteria).
    Il trattamento, consente fra l’ altro una dieta più variata e un contatto più libero con gli oggetti che contengono questa sostanza estremamente diffusa.
    Il Dottor Attilio Speciani, in paricolare, è un Allergologo e Immunologo clinico che opera a Milano.

    Per quanto riguarda la Dieta e i nuovi Test Dria per l’ allergia e l’ intolleranza al nichel, questo è un elenco di alcuni medici e dei centri specializati a cui rivolgersi per avere maggiori informazioni in merito a queata metodologia:

    MILANO
    SMA Servizi Medici Associati CENTRO PILOTA Dott. Attilio Speciani
    Via Ariosto, 28 – 20145 Milano
    Tel. 02-48008454

    COMO
    Dott. Giancarlo Comeri Effettua mini DRIA e terapie iposensibilizzanti
    Via Mantegazza, 1 – 22100 Como Lora
    Tel. 031-283656

    Dott. Davide Galbiati Effettua mini DRIA
    Via Milano, 47 – 22063 Cantù (Como)
    Tel. 031-701181

    TORINO
    Dott.ssa Maria Aino Capra – Medico chirurgo, esperta in Medicina Naturale, effettua mini DRIA
    Corso Traiano, 155 – 10127 Torino
    Tel 011-3179892

    GENOVA
    Dott. Alberto Maria Bollo – Medico chirurgo, esperto in Medicina integrata e Omeopatia, effettua test DRIA per alimenti, additivi, coloranti, conservanti, pollini e polveri; test mini DRIA, test ALCAT, diete personalizzate.
    Via di Porta Soprana, 15/5 – 16123 Genova
    Tel. 010-2513618

    VERONA
    Dott. Italo Alloi Effettua mini DRIA
    Via Mameli, 41 – 37124 Verona
    Tel 045-8301511

    SASSARI
    Dott.ssa Maddalena Pedroni Effettua mini DRIA
    Via Maggior Leggero, 54 – 07024 La Maddalena (Sassari)
    Tel 0789-737320

    ROMA
    Dott.ssa Rosa Femia
    Via di Porta Pinciana, 34 – 00187 Roma
    Tel 06-4745764

    Test Dria, vaccinazione iposensibilizzante e dieta per il reintegro dell’ alimentazione sono nuove metodologie di trattamento dell’ intolleranza al nichel e delle intolleranze alimentari; è quindi bene, per chi intende saperne di più, rivolgersi al medico specializzato più vicino alla sua zona.

  35. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER ELISA: la collana di bigiotteria può provocare reazioni allergiche perchè la pelle viene a contatto con metalli (tra cui il nichel). Il nichel è infatti contenuto in molti oggetti di uso comune come la bigiotteria.
    Nel tuo caso, dato che hai riscontrato una reazione allergica, è bene comunque rivolgersi ad un allergologo per effettuare i test allergici (test cutaneo-patch test, prelievo di sangue-RAST, e SKIN PRICK TEST) e valutare a quale metallo sei effettivamente allergica.
    Contro l’ allergia da contatto sono utili farmaci a base di cortisone e antistaminici per bocca prescritti dal medico (come nel tuo caso), è però opportuno valutare se l’ allergia è dovuta al nichel o ad altre sostanze. A seconda dei casi e a seconda del livello e del grado della reazione allergica, gonfiore, rossore e prurito (sintomi tipici della dermatite da contatto) impiegano diversi giorni prima di scomparire.

    Trovi comunque maggiori informazioni sull’ allergia al nichel in questo articolo (Clicca Qui):
    Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

  36. fara scrive:

    ciao… io ho un malattia talmente strana che non so come devo spiegare …adesso ho 37 anni, da quando avevo 23 anni, è arrivata l’ orticaria ma la curavo con anti staminici e cortsone… ma dopo quasi 1 anno è passato… i dottori dicevano anche che poteva essere da nervoso… ma non ho approfondito, e da quel tempo a fino ad adesso ogni 3 anni viene e va… quando c’è, orticaria e pruito aumentano e dopo qualche mese spariscono completamente, non si sa perchè, ma quasi 3 anni fa ho fatto tutte le analisi possibili, mi hanno detto che è allergia al nichel… ma con una seria dieta e il passare tempo mi sono guarita. ho chiesto al mio dottore se potevo fare la stessa serie di analisi per sapere se ancora ce l’ ho o no, ma il dottore mi ha detto che se hai l’ allergia al nichel è per sempre. non è possibile che viene e va, adesso di nuovo è tornata (purtroppo). mi sono stufata ! non so come devo fare la cura, per non incontrarla più nella mia vita, caso mai se mi sposo o devo fare un figlio, che devo fare per curarmi ? più che altro vorrei sapere se ci sono alcuni che l’ allergia al nichel ce l’ hanno per un periodo di tempo (sparice e viene)… grazie, aspetto qualche risposta
    fara

  37. elisa scrive:

    all’ ultimo dell’ anno ho messo una collana di bigiotteria… il giorno dopo ha cominciato a prudermi il collo… adesso il collo si è gonfiato e il rossore è un po più esteso… è normale che si gonfi ? sto prendendo degli antistaminici e metto una pomata con il cortisone… mi devo preoccupare ? quanti giorni ci vorranno prima che mi passi ? grazie per la vostra risposta

  38. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Cara Simona, da quanto scrivi potresti essere allergica anche al lattice dei guanti di gomma: anche l’ allergia al lattice (come l’ allergia al nichel e l’ allergia ai detersivi) provoca dermatite da contatto con prurito come reazione allergica. Purtroppo alcune categorie professionali (come nel tuo caso) sono più a rischio allergia, perchè inevitabilmente per lavoro vengono a contatto con sostanze allergiche. Come tu stessa scrivi, l’ unico modo per sapere con certezza a quali sostanze sei allergica è effettuare il PATCH TEST presso un allergologo specializzato. Attraverso il Patch Test è possibile individuare le sostanze a cui si è allergici (che in alcuni casi possono essere più di una).
    Trovi comunque maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

    Se, per motivi di lavoro, non si può evitare il contatto con le sostanze che provocano allergia, è il medico che prescrive alcuni farmaci per trattare il prurito e l’ eritema: di solito vengono prescritti corticosteroidi topici per cicli non superiori a 10 giorni per evitare la comparsa di effetti indesiderati (fenomeni di sensibilizzazione), creme lenitive ed emollienti e antistaminici per via orale. Questi farmaci determinano in genere una rapida regressione della dermatite da contatto. E’ bene quindi, in attesa di effettuare il Patch Test presso l’ allergologo, rivolgersi comunque al proprio medico di base per farsi prescrivere una crema lenitiva per la dermatite da contatto e il prurito. Nei casi di allergia è sconsigliato il fai-da-te: molte creme in commercio contengono nichel e altre sostanze allergiche che possono aggravare la dermatite da contatto e il prurito invece che dare sollievo.
    Controlla sempre che le creme non contengano nichel, profumi e conservanti: scegli piuttosto prodotti naturali e ipoallergenici.
    Per quanto riguarda i prodotti cosmetici (tra cui molte creme in commercio) e il rischio allergia, trovi maggiori indicazioni in questi articoli (Clicca Qui):
    1- Prodotti cosmetici e rischio allergia: al nichel, ai conservanti, ai profumi e allergia alla lanolina

    2- Allergia ai Cosmetici – Il libro “Senza Trucco”: una guida pratica per scegliere i prodotti cosmetici naturali

  39. simona scrive:

    sono disperata… un mese e mezzo fa ho iniziato a lavorare in un bar… è da allora che sulle mie mani sono comparsi dei puntini seguiti da rossore accompagnato da un prurito irresistibile… più gratto (è inevitabile) più mi si squama la pelle.
    Ho provato tantissimi tipi di crema, compresa la fissan e l’ olio per neonati… inizialmente sembra che il prurito si allievi ma poi torna come prima.. mia madre mi ha anche messo il liquido dell’ aloe vera ma anche quello con scarsi risultati !
    Ho pensato potessero essere detersivi sul lavoro e li sto evitando in ogni modo ma non posso usare guanti in lattice perchè mi aumenta il grattare….
    poi leggendo su internet ho visto che potrebbe essere un’ allergia al nichel (anche mia sorella ne soffre ma a lei le si gonfiano le labbra) o una dermatite da contatto… visto che i sintomi sono gli stessi e le cause pure…
    lo so, l’ unica cosa da fare sono i test per avere subito una risposta ma nel frattempo che mi fissano l’ appuntamento vorrei dei consigli per alleviare il prurito…. ho pure preso un antistaminico ma non mi passa…. AIUTATEMI….

  40. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Giuseppe, il prurito che avverti può dipendere da sostanze presenti nel detersivo usato per il bucato a cui potresti essere allergico. In questo caso, per limitare il problema della dermatite da contatto causata dall’ uso di detersivi per il bucato, occorre ACQUISTARE PRODOTTI NATURALI IPOALLERGENICI, cioè formulati in modo da non contenere elementi irritanti.
    Un esempio di prodotti per il bucato ipoallergenici si trova sul sito di Ecoconsumi -www.ecoconsumi.net-
    Si tratta di un sito di prodotti ecologici e naturali che contiene anche una sezione “Detersivi Ecologici”, in cui ci sono anche i detersivi per il bucato.
    Un altro esempio di detersivi e detergenti ipoallergenici è dato dai prodotti USE -www.use.it- (per informazioni al pubblico puoi contattare la ditta Andrea Gallo s.r.l. Tel. 010-650294).

    Nei detersivi comuni esistono infatti degli agenti chimici che difficilmente vengono eliminati nella fase del risciacquo. Questi residui chimici allergenici vengono infatti assorbiti dagli indumenti lavati, nonostante il risciacquo, per poi sprigionarsi a contatto con la pelle soprattutto in situazioni di sudorazione. Il sudore innesca infatti una reazione chimica: gli irritanti residui chimici, nonché i metalli pesanti in essi contenuti, rimangano a contatto per ore con la pelle determinando quella spiacevole sensazione di prurito tipica dei mesi estivi, e in molti casi vere e proprie dermatiti allergiche.

    Di solito, i sintomi dell’ allergia da contatto scompaiono eliminando il contatto con la fonte dell’ irritazione che scatena la dermatite. La questione più importante è capire se esistono una o più sostanze alle quali la persona è allergica. Per farlo è bene rivolgersi ad un medico specialista in allergologia che, per mezzo di test cutanei assolutamente indolori, è in grado di evidenziare le sostanze a cui si è allergici.

    Prova quindi a cambiare il detersivo che usi per il bucato, se però il problema persiste, rivolgiti ad un allergologo per valutare a quali sostanze sei effettivamente allergico.

  41. giuseppe scrive:

    Da dieci giorni circa ho pruriti importanti nella zona inguinale e sulla pancia. All’ inizio ci sono bollicine, poi si evidenziano chiazze rosse con un pochino di pelle secca in superficie. Cosa posso fare ? Sto mettendo il Leocrema, ma i risultati sono scarsi. Mi potete aiutare ? Non ho mai avuto manifestazioni cutanee fastidiose. E’ una tortura lavorare con il prurito sulla pancia.

    Quale può essere la sostanza che mi irrita le parti che ho citato del corpo ? Forse il fatto che mia moglie ha cambiato detersivo può essere un indizio ?
    Quale dovrebbe essere il fattore che scatena la reazione e la dermatite citata ?
    Oltre al nichel ed al cobalto esistono altre sostanze da controllare sulla composizione chimica dei prodotti ?

    Grazie a tutti

  42. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Sabrina, purtroppo il tuo ragazzo rientra nei casi in cui l’ allergia al nichel impedisce di continuare la propria professione: i parrucchieri usano tinture e cosmetici che possono contenere nichel.
    In questo caso diventa difficile continuare la propria professione. Infatti, mentre con una dieta è possibile limitare l’ allergia al nichel derivante da determinati tipi di alimenti, nel caso del lavoro di un parrucchiere risulta difficile non utilizzare prodotti cosmetici contenenti nichel. Il tuo ragazzo dovrebbe usare solo tinture e cosmetici naturali nichel-free (senza nichel) per poter praticare la sua professione. Ma di solito vengono usati (e maneggiati) molti prodotti con nichel.
    Se il tuo ragazzo ha una propria attività, potrebbe utilizzare solo cosmetici e tinture nichel-free, ma se svolgeva il suo lavoro presso qualcun’ altro, diventa difficile non venire in contatto con prodotti che contengono nichel.

  43. sabrina scrive:

    ciao, il mio ragazzo faceva il parrucchiere e ad un certo punto della sua carriera è diventato allergico al nichel e quindi a tutti i prodotti per parrucchiere…. non esistono soluzioni ? secondo me si è arreso troppo presto….

  44. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    E’ vero Ra, i nuovi Test Dria e la dieta per le intolleranze alimentari sono nuovi metodi di cura sia per chi soffre di allergia al nichel che per le intolleranze alimentari in genere. I principali centri medici in Italia specializzati nei test dria sono riportati in questo commento (Clicca Qui):
    TEST DRIA E DIETA PER L’ ALLERGIA AL NICHEL E LE INTOLLERANZE ALIMENTARI

  45. ra scrive:

    ho sentito parlare anche del test DRIA sull’ alimentazione ….provate ad informarvi

  46. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Monia, l’ acqua del mare e il sole sono un toccasana per la dermatite seborroica e l’ eczema, che sono però ben altra cosa dalla dermatite da contatto.
    La dermatite seborroica è infatti un eczema seborroico che si manifesta nelle zone del corpo ricche di ghiandole sebacee, in particolare viso, cuoio capelluto e parte alta del tronco. La dermatite seborroica è un eritema della pelle (eczema): l’ eritema e la desquamazione della pelle si estendono formando chiazze di varie dimensioni, le squame possono variare di aspetto e varietà, possono essere piccole e scarsamente grasse nella forma chiamata forofora (forma più lieve di dermatite seborroica), ma spesso nella forma conclamata diventano numerose ed untuose (grasse) e si estendono dietro e intorno alle orecchie.

    Non mi sembra però che questo sia il tuo caso, dato che ci scrivi che soffri di bollicine e prurito ad un dito. Potrebbe trattarsi di un fungo.
    Per quanto riguarda la possibilità di soffrire di dermatite da contatto, l’ unico modo per scoprire se la tua allergia dipende da una sostanza o da un alimento con cui vieni a contatto, è eseguire il test cutaneo (PATCH TEST).
    La dermatite da contatto si cura infatti evitando il contatto con le sostanze che scatenano la reazione allergica, oppure evitando i cibi (come nel caso dell’ allergia al nichel) che contengono la sostanza o le sostanze responsabili dell’ allergia.

  47. monia bonaldo scrive:

    Buongiorno,
    credo di essermi presa qualche fungo o una dermatite da contatto durante la mia permanenza negli USA (2 anni) sono circa 3 mesi che sul dito medio destro ho uno sfogo non indifferente di bollicine sottocutane che mi creano un prurito insopportabile, mi sono curata con una crema al cortisone e sembrava funzionare, adesso però a distanza di una settimana ho cominciato ad intravedere le stesse malefiche bollicine sulle altre dita e in tutte e due le mani, al momento non mi danno molto prurito ma credo sia solo questione di tempo. Ho consultato un dermatologo e mi ha data una crema da mettere IMPETEX, vorrei avere se possibile altre “dritte” su come gestire questo problema, il primo appuntamento libero che ha questo dematologo è a settembre e sono in partenza per la sardegna… chissà magari l’ acqua del mare mi può aiutare… mi dite qualcosa?

  48. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Ciao Cristi, sempre sul sito di Ecoconsumi (www.ecoconsumi.com) ci sono anche i detersivi per la casa e per il bucato senza nichel nè cobalto.
    Nell’ home page del sito, se clicchi su “Prodotti”, ti compare una schermata in cui trovi sia i prodotti “Igiene e cosmesi Ecobio”, sia i “Detersivi e Detergenti ecologici”.

  49. Cristi scrive:

    Grazie del consiglio. Per quanto riguarda un detersivo per il bucato? Non riesco a trovare niente che dichiara di essere nickel free, (da non parlare di cobalto che non è mai menzionato).
    grazie

  50. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Cristi, chi soffre di allergia al nichel e al cobalto deve fare molta attenzione all’ uso sia dei prodotti cosmetici, sia dei prodotti per la pulizia della casa.
    Molte creme, profumi e prodotti contengono infatti quantità di nichel e cobalto si rivelano quindi dannosi per chi è allergico.
    Per una buona crema mani senza nichel nè cobalto, puoi rivolgerti in farmacia o in erboristeria spiegando la tua esigenza (ma i costi, come tu stessa hai notato, sono abbastanza alti).

    C’è inoltre un sito internet (se vuoi acquistare direttamente on-line) con una linea completa sia di prodotti cosmetici per il corpo sia di detersivi e prodotti per la casa senza nichel nè cobalto, ovvero: Nickel Tested e senza Profumi, ipoallergenici.

    Il sito è quello di Ecoconsumi (www.ecoconsumi.com).
    Prova a dare un’ occhiata nella sezione “Prodotti”.

    I prezzi dei prodotti sono tutti accessibili e si tratta di prodotti naturali senza O.G.M. (certificati biologici), senza nichel, senza profumi, creati per i vegetariani e i vegani (nel pieno rispetto della natura e del benessere), ma adatti anche a chi soffre di allergia al nichel e al cobalto.

    Un abbraccio dalla Redazione di Io Benessere Blog

  51. Cristi scrive:

    Salve, soffro di dermatite che si manifesta soprattuto nella zone inguinale-perinale. Ho fatto un patch test e risulto allergica al nichel e cobalto. Vorrei sapere se ci sono detersivi, detergenti, creme idratanti, e trucchi che sono nickel free, oltre a quelli in farmacia che costono abbastanza.
    grazie

  52. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Stefania, i sintomi più comuni e più diffusi dell’ allergia al nichel sono quelli della dermatite da contatto, ovvero: prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione.
    Ma di solito le zone del corpo più colpite dalla dermatite da contatto al nichel sono mani, viso, braccia e gambe.
    Per quanto riguarda quindi il prurito che avverti alla scapola, non è detto si tratti di allergia al nichel.
    E’ comunque consigliata una visita medica da un dermatologo e da un allergologo ed eventualmente il PATCH TEST (un test cutaneo) per verificare se la reazione allergica dipende da un’ intolleranza al nichel oppure da altri fattori.

  53. Stefania scrive:

    Buongiorno. E’ da più di un anno che ho prurito sempre in un punto preciso, diciamo alla scapola destra. Ma non si vede niente, nè macchie nè altro. Cosa può essere? A proposito dell’ allergia al nichel, può essere collegato?

  54. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Ciao Assunta, no, l’ allergia al nichel non causa macchie bianche con l’ esposizione al sole, le tue macchie sono dovute probabilmente ad una scorretta esposizione al sole senza un’ adeguata protezione solare.
    Sono tipiche macchie da sole.
    Con l’ aumento dell’ inquinamento i raggi solari sono più dannosi sulla pelle, se dieci anni fa bastavano creme solari con bassa protezione, oggi occorre un fattore protezione più alto (da 10 a 15 almeno) soprattutto durante le prime esposizioni al sole.
    Per la protezione della pelle al sole (cosa importantissima ma spesso sottovalutata), trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Abbronzatura: al sole ma senza danni da abbronzatura sulla pelle. Evitare eritema solare e macchie della pelle

  55. assunta scrive:

    l’ allergia al nickel provoca delle macchie bianche con l’ esposizione al sole?

  56. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Rosario, come descritto sopra nell’ articolo, purtroppo l’ allergia al nichel è molto insidiosa perchè il nichel è contenuto non solo negli alimenti ma anche in molti oggetti di uso comune, come appunto il telefonino cellulare.
    Molti modelli di cellulari contengono nichel nelle zone dell’ apparecchio che possono entrare in contatto con la pelle.
    In particolare possono essere ricche di nichel la tastiera del cellulare e la parte esterna del telefono. Di conseguenza la reazione allergica può coinvolgere le dita delle mani.

    Nel tuo caso è bene rivolgersi ad un dermatologo ed eseguire il PATCH TEST (un test cutaneo) per verificare se la reazione allergica dipende dal un’ intolleranza al nichel oppure da altri fattori.
    Le reazioni allergiche dell’ intolleranza al nichel variano infatti da un soggetto all’ altro; ma la tua reazione allergica potrebbe dipendere anche da fattori diversi.
    Trovi comunque maggiori informazioni sull’ allergia al nichel in questo articolo (Clicca Qui):
    Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

  57. Rosario scrive:

    Buongiorno, non sono sicuro di essere allergico al nichel, ma da qualche tempo sulla mano sinistra (quella che utilizzo per il telefonino) compaiono zone fortemente arrossate, che provocano un prurito a tratti ingestibile.
    Il rossore è poi seguito da piccole pustole che poi si rompono e determinano la comparsa di crosticine con desquamazione della pelle.
    Uso per lenire il fastidio una crema a base di cortisone, ma dopo qualche giorno tutto ricomincia come prima.
    Tralatro tutto è iniziato dall’anulare e ormai si è estero a tutte le altre dita.
    Mi può dare un consiglio su quale rimedio adottare?
    Grazie

  58. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Andrea, i sintomi più diffusi dell’ allergia al nichel sono le dermatiti; altri sintomi meno diffusi sono invece sintomi respiratori come asma e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica).

    La ghiandola alla base del collo che ti si è gonfiata, può essere invece un linfonodo gonfio. I linfonodi gonfi sono dovuti alle ghiandole linfatiche che si trovano principalmente su collo, ascelle e inguine. Di solito i linfonodi si gonfiano come risposta immunitaria normale del nostro organismo.
    Linfonodi palpabili delle dimensioni di 1-20 mm sono frequenti; se il medico diagnostica dalla palpazione linfonodi di consistenza molle e distinguibili singolarmente (non riuniti a formare un pacchetto) non sono necessari altri approfondimenti diagnostici ed esami: non è nulla di grave.

    Trovi comunque maggiori informazioni sui linfonodi gonfi in questo articolo (clicca qui):
    Linfonodi e sistema immunitario: quando le ghiandole linfatiche della gola si gonfiano. Sintomi e rimedi

  59. Andrea scrive:

    Io sono molto allergico al nichel, volevo chiedervi una cosa, tempo fa ho lasciato tutta la notte una collanina di nichel al collo e il giorno dopo mi sono svegliato con una vera ustione.
    Lo stesso giorno mi si è gonfiata una ghiandolina alla base del collo vicino la clavicola per intenderci.
    Sono corso dal dottore che mi ha detto che le due cose potevano essere correlate, con alcuni anti infiammatori si è sgonfiata in pochi giorni, non è del tutto sparita ( prima si vedeva a occhio nudo) cioè se premo alla ricarca la sento , sento una piccola pallina di meno di mezzo mm sferica che dall’ altra parte del collo non sento.
    Volevo sapere se poteva essere correlato e se il nichel in forma di allergia molto forte può gonfiare le ghiandoline.
    Sarei grato di una vostra risposta, scusatemi ma sono molo ipocondriaco.
    Ciao

  60. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Ciao Marcella, per la diagnosi dell’ allergia al nichel esiste il IL PATCH TEST: un test cutaneo. Con il patch test un cerotto che contiene nichel a rilascio lento viene messo sulla pelle (di solito sulla parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio). Quando viene rimosso il cerotto, se compare un’ area arrosata con piccole vescicole la risposta del patch test è positiva: il soggetto è allergico al nichel.
    Non è un test doloroso e consente di verificare l’ eventuale presenza di allergia al nichel e il grado di allergia al nichel (che infatti varia da un soggetto all’ altro).

    Trovi inoltre maggiori informazioni sull’ allergia al nichel in questo articolo (Clicca Qui):
    Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

  61. marcella scrive:

    ciao non sono sicura se sono allergica al nichel, io penso proprio di si ho delle grosse macchie sulla pancia: dove c’è il bottone del jeans quello interno, ho prurito sono stata dal dermatologo ma il mio problema ancora c’è. chi mi può dare un consiglio grazie

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