Sintomi dell’ ernia del disco lombare. Cura e intervento chirurgico per l’ ernia al disco. Il nuovo intervento laser

sintomi-dell-ernia-del-disco-lombare-cura-e-intervento-chirurgico-per-l-ernia-al-disco-il-nuovo-intervento-laserSono tantissimi gli italiani che soffrono di ernia al disco (ernia lombare). L’ ernia del disco provoca un dolore paralizzante e può bloccare a letto per una settimana chi ne soffre. Uno dei sintomi principali dell’ ernia al disco è un fortissimo mal di schiena che dalla zona lombare si irradia a tutta la gamba (lombosdatalgia, nel vocabolario medico). Purtroppo, non sempre si tratta di una passeggera contrattura muscolare. A volte, il dolore acuto e invalidante che impedisce quasi di camminare è dovuto ad un’ ernia lombare, cioè alla fuoriuscita del nucleo polposo di un disco intervertebrale in seguito alla rottura dell’ anello fibroso che dovrebbe contenerlo. Questi “dischetti”, situati tra una vertebra lombare e l’ altra a guisa di cuscinetti ammortizzatori, possono fuoriuscire (tecnicamente “erniare”) a seguito di traumi, bruschi movimenti di torsione o semplicemente per una degenerazione interna: disidratandosi, si irrigidiscono andando incontro a facili rotture e provocando il dolorosissimo “schiacciamento” dei nervi che partono dal midollo spinale. Se è il nervo sciatico a essere interessato si avrà dolore alla parte laterale e posteriore della gamba, mentre se è il nervo femorale si avvertirà male alla faccia anteriore della coscia.
Un solo episodio acuto di ernia al disco lombare non si opera mai: solo dopo due o tre attacchi di ernia del disco si interviene con un’ operazione chirurgica. E’ questa, in genere, la regola seguita da ortopedici, fisiatri e neurochirurghi. Come dimostra un recente studio pubblicato sul “Journal of the American Medical Association”, infatti, quasi in nove casi su dieci è possibile conseguire un buon controllo del dolore (che, tra l’ altro, regredisce in parte spontaneamente) grazie a terapie combinate per l’ ernia al disco. Le terapie per la cura dell’ ernia al disco prevedono: analgesici e antinfiammatori, terapie fisiche e l’ esecuzione di esercizi mirati, suggeriti dal fisioterapista caso per caso. Una ginnastica “dolce”, da eseguire a casa con costanza, mira a correggere le posture scorrette e, soprattutto, a rinforzare la muscolatura addominale e paravertebrale. In questo modo è possibile prevenire ulteriori episodi di dolore paralizzante da ernia al disco.

DIAGNOSI DELL’ ERNIA DEL DISCO LOMBARE
Una diagnosi accurata dell’ ernia lombare (ernia al disco) prevede sempre la prescrizione di una Risonanza Magnetica, che permette di visualizzare al meglio sia il disco fuoriuscito dalla sua sede che i nervi, i muscoli e le strutture articolari. Nei pazienti anziani viene invece prescritta una Tac (per via dell’ artrosi).

I SINTOMI DELL’ ERNIA AL DISCO NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI REGREDISCONO SENZA BISOGNO DI INTERVENTO CHIRURGICO
Le ernie lombari seguono, in genere, una naturale involuzione, passando dalla fase iniziale (fase irritativa), caratterizzata da forte infiammazione dei nervi e da dolore acuto, a una regressione dei sintomi che, nell’ 80% dei casi, si attenuano fino a scomparire. Nella fase iniziale, che dura da dieci a quindici giorni, è importante stare a riposo e assumere farmaci antinfiammatori. Se lo specialista lo ritiene opportuno, può anche prescrivere cortisonici per via iniettiva che agiscono rapidamente, calmando sia il dolore che l’ infiammazione.

LE TERAPIE DI CURA PER L’ ERNIA DEL DISCO LOMBARE
Solo nel 20% dei casi l’ infiammazione che si forma tra l’ ernia e le radici nervose non guarisce (fatto che avviene nell’ arco di 1-2 mesi), ma si assiste ad un aggravamento della situazione. Dalla fase irritativa si passa a una fase più grave (detta deficitaria), caratterizzata dall’ alterazione della sensibilità dei nervi. I sintomi dell’ ernia al disco in questi casi si aggravano: sensazioni di addormentamento alla gamba, crampi violenti, formicolii (come se la gamba fosse “punta” da tanti spilli), fino all’ alterata sensibilità al caldo e al freddo. In questa fase è necessario farsi prescrivere delle terapie fisiche per la cura dell’ ernia al disco, terapie da seguire a cicli di venti giorni con sedute a cadenza trisettimanale. Le terapie di cura più efficaci per l’ ernia al disco sono:
- la Tens (Trans elettrical nerve stimulation) che prevede la stimolazione dei punti dolorosi mediante correnti elettriche
- l’ Ipertermia, una macchina che surriscalda i tessuti molli rimuovendo le sostanze infiammatorie
- la Tecarterapia che sfrutta particolari campi elettromagnetici con azione antalgica e decontratturante, in quanto allenta le tensioni muscolari associate al problema dell’ ernia al disco.

QUANDO E’ NECESSARIO L’ INTERVENTO CHIRURGICO PER LA CURA DELL’ ERNIA AL DISCO
Per la cura dell’ ernia al disco, è necessario ricorrere all’ intervento chirurgico in due casi:
1- quando la fase deficitaria dell’ ernia al disco, nonostante le terapie, non migliora e si cronicizza ripresentandosi a giorni alterni (in questa fase, basta guidare l’ auto o stare seduti per più di mezz’ ora per essere assaliti da crampi, formicolii o sensazione di gamba “addormentata”)
2- quando dalla fase deficitaria si passa alla fase più dolorosa (detta paretica): la compressione dei nervi è tale che la gamba colpita perde molta della sua forza. La gamba diventa debole e non obbedisce più ai “comandi nervosi”: se si prova a camminare sulle punte o sui talloni, non si riesce.
L’ intervento chirurgico tradizionale per la cura dell’ ernia al disco prevede la rimozione dell’ ernia tramite un’ incisione di due centimetri a livello delle vertebre interessate; in questo modo il nervo viene liberato da ogni compressione. Dopo l’ intervento chirurgico le ricadute di ernia al disco sono circa il 10%..

IL NUOVO INTERVENTO SOFT CON IL LASER PER LA CURA DELL’ ERNIA DEL DISCO: CHIRURGIA MININVASIVA
Nel 5% dei casi, dopo l’ intervento chirurgico tradizionale per la cura dell’ ernia del disco, si forma (all’ altezza dell’ incisione) un tessuto cicatriziale interno che comprime i nervi tanto quanto l’ ernia rimossa. Ragion per cui, per evitare nuovi episodi dolorosi, occorre operare una seconda volta. Per scongiurare questo rischio, è stata recentemente messa a punto una tecnica chirurgica mininvasiva che fa a meno di incisioni e cicatrici. Si chiama Discectomia Laser Percutanea (PLDD, ovvero Percutaneous Laser Disc Decompression) e si esegue in anestesia locale o con una leggera anestesia, in day-surgery o con una notte di degenza.
L’ intervento con il laser consiste nell’ inserire nel disco intervertebrale lesionato un ago dal calibro inferiore a un millimetro, che nasconde al suo interno una fibra ottica dì 360 micron. Questa è connessa ad un laser a diodo, che rilascia impulsi luminosi della lunghezza d’ onda pari a 980 nano-metri. Emessi come tanti microspot, questi vaporizzano in un lampo il tessuto erniato.
L’ intervento con il laser è un intervento di precisione, ancora poco diffuso in Italia, che deve essere eseguito da esperti ortopedici o neurochirurghi sotto la guida “in contemporanea” della radiografia o della Tac. Solo in questo modo, infatti, è possibile sapere esattamente dove si trova l’ernia e posizionare la sonda-laser nel punto preciso.
I vantaggi di questa nuova tecnica laser per la cura dell’ ernia del disco sono molti: niente tagli né rischi di cicatrizzazione anomala, con una ripresa post-intervento più veloce. Inoltre il tasso di ricaduta dopo l’ intervento laser è molto più basso rispetto all’ intervento chirurgico tradizionale: intorno all’ 1%.
Questo è il sito Internet per conoscere i centri ospedalieri che eseguono questa tecnica di intervento laser per la cura dell’ ernia al disco:
www.islass.org

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82 Commenti al post “Sintomi dell’ ernia del disco lombare. Cura e intervento chirurgico per l’ ernia al disco. Il nuovo intervento laser”


  1. marcello fanutza scrive:

    Grazie per il vostro lavoro che mi ha chiarito parecchie cose sulla mia condizione. Da alcuni mesi infatti soffro parecchio alla gamba sinistra a causa di un disco intervertebrale che protrude sul midollo e i nervi (Risonanza magnetica).
    Dopo due trattamenti intramuscolari (1° miotens + dicloreum1; 2° bentelan + oki) che non hanno avuto nessun risultato, la cura ora è quella di alcune sedute di Tens, perdita di peso, nuoto (soprattutto dorsale) e busto con stecche.
    Sto iniziando ora questa terapia e mi auguro che possa migliorare.
    Ho sentito di questa nuova tecnica (Discectomia Laser Percutanea) e mi sono subito precipitato a leggere i vostri articoli.
    Grazie
    Marcello Fanutza

  2. GLORIA BISIO scrive:

    Grazie al vostro articolo ho imparato cose nuove sulla mia ernia. 2 anni fa mi è uscita improvvisamente e sono stata alcuni mesi in balia di esami e medici che non capivano a cosa potessero essere legati i miei sintomi. Scoperta l’ ernia ho iniziato con terapie, esercizi (preciso che ho sempre fatto sport) e manipolazioni; ora sto molto meglio (riesco a camminare, lavorare, stare seduta per alcune ore) però mi fa sempre male la schiena. Il mio fisioterapista dice che col tempo migliorerò ancora fino a quando scomparirà ogni dolore, ma inizio a perdere le speranze…cosa ne dite? grazie

  3. nino scrive:

    io sono un ex calciatore, ho smesso di giocare a livello agonistico all’ età di 42 anni, ho iniziato a 10 anni, e convivo con problemi di discopatia da circa 20 anni con ernia discale avendola trascurato, per la mia attività cioé lavoro, ed anche con ernia cervicale.
    Con questo consiglio di curarsi in tempo, senza trascurare, sicuramente sarò costretto all’ intervento, non fate il mio errore.

  4. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Ciao Gloria, di solito i sintomi dell’ ernia al disco (se seguita e curata) tendono a regredire e a scomparire nel tempo.
    Sei già seguita da un fisioterapista e questo è un bene. Prima di arrivare ad un vero e proprio intervento chirurgico per l’ ernia al disco, di solito si tentano prima esercizi specifici di fisioterapia e, se il dolore aumenta, altre terapie come Tens, Ipertermia e Tecarterapia (spiegate appunto nell’ articolo sopra).
    Soltanto se le terapie non funzionano e se il dolore e i sintomi dell’ ernia al disco aumentano e si aggravano si ricorre in ultimo all’ intervento chirurgico (oggi tra l’ altro c’è anche la possibilità dell’ intervento Laser mini-invasivo per l’ ernia al disco).

    Nel tuo caso, se la terapia del tuo fisioterapista è buona, il dolore e l’ infiammazione tendono a scomparire col tempo.
    Per tua personale tranquillità puoi comunque provare a sentire anche il parere di un secondo specialista nella tua zona.

  5. Lea scrive:

    Ciao a tutti, è quasi un mese che consulto siti per questo tipo di problemi. Sono 5 mesi che sono in preda ad una forte sciatalgia dovuta ad un’ ernia del disco l5-s1. Disperata perchè nell’ arco dei 5 mesi nonostante una ventina di iniezioni di antinfiammatori tra cui il cortisone e pasticche varie prese superando la quantità max giornaliera, il dolore andava aumentado fino a che non ho deciso di fare qualcosa di più concreto. Ho fatto una decina di iniezioni di ozono-ossigeno fino a pervenire ad un intervento di discolisi con ossigeno/ozono. Dopo l’ intervento i dolori sono decuplicati fino a costringermi al letto per diverse settimane con atroci dolori soprattutto nel momento in cui mi alzavo. Ora è passato un mese, comincio a stare meglio, i dolori non sono più atroci ma ci sono sempre, sono forti ma più sopportabili. Il medico mi ha detto che devo aspettare un mese e mezzo prima di cominciare a vedere i primi effetti positivi dell’ intervento. Ho fiducia in lui. Aspetto ancora un pò prima di dirvi se questo tipo di terapia ed intervento hanno funzionato.

  6. TINA scrive:

    SALVE, IO DUE ANNI FA HO AVUTO UN DOLORE ACUTO. IO HO L3 L4 L5. FACENDO LA CURA COC SOLDESAM DOBETIN5000 MUSCOLIN E FELDENE SONO STATA BENE PER DUE ANNI.
    ADESSO IL 2 LUGLIO 2009 è RICOMPARSO LO STESSO DOLORE. MI HANNO DETTO DI FARE L’ INTERVENTO MA NON SO SE FARLO, ANCHE PERCHè AVENDO UNA FIGLIA DISABILE SARò SEMPRE PUNTO E A CAPO, MI USCIRà DI NUOVO.
    CIAO DA TINA.

  7. assunta scrive:

    Ciao, mi chiamo Assunta ho 46 anni.
    Sono oltre 13 anni che soffro di tremendi mal di schiena, nel 96 mi è stata diagnosticata ernia discale LS5.LS4.
    Ho fatto diverse terapie seguita da un fisiatra, quella farmacologica, fisica e terapeutica. Ho paura dell’ intervento e inoltre sono un soggetto allergico e tutto ciò mi spaventa.
    Il male alla schiena non mi lascia mai, ma almeno 3 volte in un anno ci sono le fasi acute, quelle che io paragono alle scosse di corrente che oltrapassano la mia colonna vettebrale e non mi fanno più muovere.
    Ultimamente avverto crampi violenti in piena notte, un gran bruciore nel bacino, la mattina ho bisogno di aiuto per scendere dal letto e le prime 2 ore sono terribili.
    Il dolore è lancinante e ho paura di finire da un giorno all’ altro in pronto soccorso sotto ai ferri.
    Una mia amica intima mi ha consigliato di guardare il vostro sito dove parlano di intervento con il laser.
    Vorrei per cortesia saperne di più ed eventualmente a chi rivolgermi.
    Ringrazio infinitamente per la cortese attenzione.

  8. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Assunta, il trattamento laser dell’ ernia al disco lombare è una nuova tecnica chirurgica mininvasiva.
    Si chiama Discectomia Laser Percutanea (PLDD, ovvero Percutaneous Laser Disc Decompression) e si esegue in anestesia locale o con una leggera anestesia, in day-surgery o con una notte di degenza.
    Per quanto riguarda i centri in medici in Italia e le informazioni sul tipo di intervento, trovi tutte le informazioni sui due siti segnalati in fondo all’ articolo:
    il sito della Islass (www.islass.org) e il sito della Spineinstitute (www.spineinstitute.it)

    Nella sezioni “Contatti” dei siti citati sopra, trovi tutti i centri medici in Italia a cui puoi rivolgerti per una visita specialistica e per eseguire l’ intervento laser per la cura dell’ ernia al disco lombare.

    Alcuni centri medici specializzati in trattamento laser per la cura dell’ ernia al disco lombare sono comunque questi:

    ROME AMERICAN HOSPITAL
    via Longoni 69, Roma
    Centralino 06-22551; Servizio clienti 06-2255290;
    Telefono: 06-2255290 oppure 06-57107300(315)

    ISTITUTO CLINICO S. ANNA
    Via del Franzone 31 – Brescia
    Servizio di Neuroradiologia
    Telefono: 030-3197197

    CASA DI CURA VILLA CHERUBINI
    Via Cherubini, 8 50121 FIRENZE
    Telefono: 055572556

    CASA DI CURA POGGIO DEL SOLE
    Via Fr. Guittone, 2 52100 AREZZO
    Telefono: 0575353892

    CASA DI CURA SAN FELICIANO
    Via Val Cannuta, 132 00100 ROMA (RM)
    Telefono: 06664959

    CASA DI CURA SPATOCCO
    Viale Amendola. 93 Chieti
    Telefono: 0871-3522109

    OSPEDALE RIUNITI DI BERGAMO
    U.O. Neuroradiologia
    Bergamo
    Tel. 035-266628

    (Sui siti citati sopra trovi comunque tutto)

  9. paolo scrive:

    salve mi chiamo paolo, sono un ciclista amatore da 2 anni e ad oggi soffrivo di forte mal di schiena dopo varie terapie e non pochi soldi spesi.
    ho fatto una tac e successivamente una rm che ha evidenziato discopatia a livello L4-L5 con schicciamento del nervo lato sx, il neurochirurgo che mi ha operato mi ha consigliato inserimento di uno spaziatore spinale a livello sopra indicato.
    l’ intervento è stato eseguito il 15 maggio 2009, dopo 2 mesi tra riposo assoluto di 20 giorni ho iniziato la riabilitazione con nuoto e cyclet e devo dire che che i miglioramenti si cominciano a vedere.
    Se a qulcuno interessa vi posso dare l’ indirizzo del neurochiirurgo. cioa a tutti

  10. alaimo maria scrive:

    salve sono di Palermo. nel 2003 ho partorito la mia seconda figlia. il giorno stesso non ho avuto più notizie delle mie gambe perchè ho cominciato a sentire formicolii, scosse addormentamento, bruciore, crampi, debolezza, a causa di un’ ernia al disco l5s1 che anche se lambisce il nervo mi infiamma la radice del nervo diventando una radicolopatia cronica.
    ho 37 anni e non posso uscire con i miei figli, nè accompagnarli con la macchina in qualche posto, uscire quanto e quando mi pare, vi prego datemi qualche consiglio, operarmi o no? perchè la cicatrice potrebbe toccarla lo stesso la radice
    sono una mamma disperata
    grazie

  11. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Maria, di certo l’ ernia del disco di cui soffri sta limitando molto la tua vita e la tua felicità. E’ ovvio e naturale quindi che tu stia cercando una soluzione di cura per migliorare la tua situazione.
    Per quanto riguarda i tipi di intervento possibili per la cura dell’ ernia del disco, oltre all’ intervento chirurgico tradizionale, oggi è possibile effettuare nei centri medici specializzati anche il nuovo intervento laser: una tecnica chirurgica mininvasiva che fa a meno di incisioni e cicatrici.
    L’ intervento laser per la cura dell’ ernia del disco si chiama Discectomia Laser Percutanea (PLDD, ovvero Percutaneous Laser Disc Decompression) e si esegue in anestesia locale o con una leggera anestesia, in day-surgery o con una notte di degenza.
    I vantaggi di questa nuova tecnica laser per la cura dell’ ernia del disco sono molti: niente tagli né rischi di cicatrizzazione anomala, con una ripresa post-intervento più veloce. Inoltre il tasso di ricaduta dopo l’ intervento laser è molto più basso rispetto all’ intervento chirurgico tradizionale: intorno all’ 1% (come specificato anche sopra nell’ articolo).

    Ovvio che è necessaria una visita medica specialistica in modo che il medico possa valutare, in base al tuo caso specifico, quale tipo di intervento sia adatto per la cura dell’ ernia del disco.

    Per quanto riguarda i centri medici specializzati che effettuano anche l’ intervento laser per la cura dell’ ernia del disco lombare, prova a contattare telefonicamente il centro di Roma per avere informazioni su un eventuale centro medico vicino a Palermo.

    ROME AMERICAN HOSPITAL
    via Longoni 69, Roma
    Centralino 06-22551; Servizio clienti 06-2255290;
    Telefono: 06-2255290 oppure 06-57107300(315)

  12. LARA scrive:

    Salve sono Lara, ho 25 anni, è da una settimana che ho un forte dolore che si estende a tutta la gamba destra e, nonostante antifiammatori, non riesce a passare, dolore così acuto che non riesco a dormire nemmeno la notte.
    Ho sofferto dello stesso dolore circa 10 anni fa, ma siccome poi è passato non ho approfondito. Il dottore sospetta un’ ernia del disco ma dato il periodo in cui ci troviamo non riesco a fare una risonanza magnetica, sono tutti in ferie, quindi dovrò aspettare un altro mesetto.
    Volevo chiedervi se gentilmente mi potete consigliare cosa fare in questo periodo di attesa. Come mai in età così giovane può verificarsi tale situazione. Sottolineo che non ho mai fatto lavori o sforzi che abbiano potuto causarla. La ringrazio per la cortese attenzione!

  13. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Lara, l’ ernia al disco lombare può verificarsi anche in giovane età a causa di una degenerazione interna: i “dischetti” intervertebrali, situati tra una vertebra lombare e l’ altra a guisa di cuscinetti ammortizzatori, disidratandosi si irrigidiscono andando incontro a facili rotture e provocando il dolorosissimo “schiacciamento” dei nervi che partono dal midollo spinale.
    Se è il nervo sciatico a essere interessato si avrà dolore alla parte laterale e posteriore della gamba, mentre se è il nervo femorale si avvertirà male alla faccia anteriore della coscia.
    Questo fenomeno non ha nulla a che vedere con sforzi o traumi particolari, e può in alcuni casi verificarsi anche in età giovane.

    Le terapie per la cura dell’ ernia al disco prevedono analgesici e antinfiammatori, terapie fisiche e l’ esecuzione di esercizi mirati, suggeriti dal fisioterapista caso per caso. E’ necessario fare una risonanza magnetica per la diagnosi di una effettiva ernia del disco lombare.

    Nel tuo caso, il medico ti ha già prescritto delgi antinfiammatori specifici per il dolore, ma da quanto scrivi non bastano, segno che la tua infiammazione è piuttosto accentuata.
    Al momento puoi solo cercare di stare a riposo e cercare di contattare un buon fisioterapista che ti possa aiutare, anche se in periodo di ferie è difficile trovarne uno.

  14. caterina scrive:

    A tutti coloro che hanno l’ ernia al disco, il mio consiglio, dato per esperienza personale: 13 anni fa, all’ improvviso, mi si è presentata un’ ernia (L5 S1), dopo un mese di vari tentativi farmacologici i dolori non passavano mai e non riuscivo più a camminare o stare distesa a letto; ricoverata in ospedale, dopo una settimana di altre cure, mi propongono l’ operazione.
    Prima di farlo mi informo dei vari centri dove farla eseguire. Nel frattempo, ricevo il consiglio di una conoscente che mi suggerisce di provare con la chiroterapia con cui suo figlio è riuscito a risolvere questo problema. Seguo il suo consiglio e di fatto già dalle prime sedute il dolore gradualmente diminuisce e in breve tempo ritorna alla normalità.
    Da allora non ho avuto più problemi, ma dal chiropratico, ogni tanto ci torno poichè tali sedute manipolative del corpo fanno stare molto bene.

  15. Giuseppe scrive:

    Salve sono Giuseppe, dopo una normale passeggiata in bicicletta ai primi di agosto ho cominciato ad accusare dolori intensi al bacino e schiena. In primo momento ho pensato fossero dovuti alla muscolatura (non sono un assiduo ciclista) ma dopo una settimana ho notato che non passavano, anzi mi pregiudicavano sempre più i movimenti. Raggiunta la località delle ferie, sul luogo i dolori si sono acutizzati tanto da dover ricorrere al pronto soccorso locale. Da una radiografia viene fuori che lo spazio intersomatico L5-S1 si è ridotto di spessore, lo specialista ortopedico mi prescrive OKI e Muscorin che presi solo una volta mi procurano una reazione allergica tanto da dover ricorrere al pronto intervento che mi somministra Bentelan 4mg.
    Ovviamente ho sospeso la cura, mi sono tenuto i dolori stando molto a riposo.
    Tornato dalle ferie ora sono in attesa di eseguire, tra qualche giorno, la RMN al rachide.
    Nel frattempo il dolore (passati 20 giorni) è scomparso dalla zona lombare localizzandosi alla parte laterale posteriore della gamba, talmente forte che mi impedisce di camminare, sedere, stare in piedi, recarmi al lavoro, quindi da questi sintomi presumo si tratti di un’ ernia.
    Per tentare di alleviare il dolore ho riprovato ad assumere piccole dosi di OKI fino ad 1/4 di quella intera, dalla reazione contenuta ho verificato che è proprio questo il farmaco a cui sono allergico.
    La mia domanda e’ :
    quali farmaci antinfiammatori alternativi ad OKI possono essere usati efficacemente per quesi tipi di dolore ?
    Preciso che il semplice Moment in compresse o l’ aspirina non mi provocano conseguenze, sono un fumatore moderato.

  16. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Giuseppe, l’ ALLERGIA AI FARMACI è un fenomeno piuttosto diffuso, soprattutto per quanto riguarda gli antinfiammatori e gli antidolorifici. Se si scopre di essere allergici a determinate categorie di farmaci (come nel tuo caso), è necessario effettuare una DIAGNOSI MEDICA PRESSO UN ALLERGOLOGO prima di assumere altri farmaci.
    Per la diagnosi delle farmacoallergie (allergie ai farmaci) è quindi bene rivolgersi ai centri di Allergologia. La diagnosi dell’ allergia ai farmaci consente di individuare il farmaco e le tipologie di farmaci potenzialmente responsabili dell’ insorgenza delle reazioni allergiche.

    Per la diagnosi delle farmacoallergie si procede con i test in vitro e in vivo. I TEST CUTANEI vengono iniziati con i prick test e proseguiti poi con i test intradermici. Vengono poi eseguiti i patch test (cerottoreazioni) con i farmaci da studiare; i risultati dei patch test vengono letti dopo 72 ore.
    I test sierologici in vitro (RAST) per la ricerca delle IgE specifiche sono invece disponibili solo per pochi farmaci come: penicillina, ampicillina, amoxicillina.

    Solo in seguito si può procedere con test di tolleranza orale o intramuscolare con farmaci alternativi.

    Nel tuo caso, per la prescizione di farmaci alternativi, è bene quindi rivolgersi ad un allergologo in modo da individuare a quali sostanze e a quali categorie di farmaci sei effettivamente allergico.

  17. Angela scrive:

    Ciao sono Angela dalla provincia di Salerno vi racconto la mia storia. Due anni fa dopo un lancinante dolore alla schiena e successive cure di antinfiammatori faccio una risonanza magnetica e viene fuori una grossolana ernia discale l5 s1, operata subito dopo. se non sbaglio operazione di discectomia.
    L’ intervento è andato bene, già il giorno dopo dall’ operazione ho ripreso a camminare con utilizzo del corsetto con stecche di acciaio… dopo di che fisioterapia e riposo.
    Due mesi dopo tutto ciò, ho ripreso a lavorare e la mia vita è tornata come prima senza però stare attenta a torsioni, piegamenti e calo del peso corporeo. e dopo due anni eccomi qui, una settimana fa è tornato quel tremendo dolore alla gamba e alla schiena.
    il mio dottore mi ha dato una forte cura con del cortisone, la cosa che mi fa più paura è che il lato destro del piede me lo sento addormentato. dopo la cura rifarò una rm. devo preoccuparmi? se riesco a perdere i miei 30 e più kili superflui guarirò senza operazione ? aiutatemi

  18. Giuseppe scrive:

    Ciao Angela, in attesa della RMN (tra due giorni) il dottore mi ha prescritto iniezioni di Bentelan 1.5mg (cortisone) una volta al giorno, mi portano un notevole sollievo tanto che riprendo gradualmente a camminare. Contemporaneamente sto DIMAGRENDO, mangiando meno e sano, so che qualunque sarà l’ esito della RMN, 10-15 Kg in meno di peso corporeo alleviano il carico a cui è sottoposta la schiena anche ora che sono debilitato.

  19. stefano scrive:

    Ciao sono Stefano, ho 44 anni. Esattamente un anno fa sono rimasto bloccato semplicemnente allungando un braccio. Diagnosi: ernia del disco confernata da risonanza magnetica. Inutili infiltrazioni Muscoril voltaren cortisone, una soluzione è stata restare per 30 giorni a letto tanto che non ti ricordi come si sta normalmente (per andare in bagno dovevo appoggiarmi).
    Appena ho cominciato a riprendermi mi è stato consigliato dal medico la piscina. In estate faccio un lavoro molto pesante e adesso da un paio di giorni mi ritrovo con un forte dolore al nervo sciatico e alla base lombare; la paura che ricominci è forte. Cosa mi consigliate voi che avete sofferto di ernia ?
    Grazie per la cortesia e le eventuali vostre risposte.

  20. Gloria scrive:

    Ciao Stefano,
    sono Gloria, ho 25 anni e da 2 anni soffro di ernia del disco (L5-S1). Sono sempre stata sportiva (e molto magra) ma purtroppo, un pò per la conformazione della colonna vertebrale, un pò per gli sforzi del lavoro in gelateria, mi sono procurata un’ ernia.
    Inizialmente non riuscivo a camminare, a stare in piedi e seduta troppo a lungo, dolori lancinanti che non passavano con i farmaci.
    Mi sono affidata ad un ottimo fisioterapista: inizialmente con manipolazioni e massaggi, da subito piscina (calcola che i primi mesi riuscivo a fare 10 minuti, ora faccio un’ ora di nuoto senza problemi). Con il regredire dell’ infiammazione ho iniziato a fare stretching ed esercizi appositi per la schiena.
    Ora è tutto un altro mondo. Calcola che per stare bene (un pochino di male lo sento ancora adesso ma è solo fastidio ed è sopportabile) dovrai sempre tenere la schiena allenata. Il nuoto è quello che ti fa sentire meglio (toglie anche la sensazione di rigidità classica legata alla patologia) ma attenzione agli stili. Io faccio solo stile libero e dorso. Assolutamente niente delfino o farfalla e rana. Una volta al mese vado ancora dal fisioterapista. Un’ altra cosa che fa benissimo quando non hai il nervo sciatico infiammato è camminare.
    Posso capire lo stato d’ animo che sarà sotto i piedi, ma vedrai che se fai le cose giuste pian piano l’ ernia regredisce e riuscirai a conviverci.
    PS: a me hanno vietato i carichi pesanti (esempio: al lavoro al max la cassa dell’ acqua) e un’ altra cosa importantissima è la postura !
    Spero di esserti stata d’ aiuto e se vuoi chiarimenti non esitare a scrivere.

  21. marina scrive:

    dicembre 2008: mal di schiena, riposo a letto con cerotti per paura delle punture. aprile: trasloco e dolori alla schiena. punture ma niente di che. agosto: ferie e vedo che faccio fatica a stare dritta e i dolori aumentano. a settembre mi prende un dolore forte al gluteo dx fino alla gamba, altre punture ma niente. tac e risulta che ho l’ ernia. visita dal neurochirurgo e fisiatra, non riuscivo a camminare a stare sdraiata, quando mi sedevo e poi mi alzavo erano dolori per tutta la gamba. anche ji depalgos non mi faceva più niente, dovevo prenderlo ogni 2 ore. mamma di 3 bimbi, piangevo e dal dolore non riuscivo a svolgere le cose di casa, mi sentivo una nullità. decido di operarmi. ora posso dire che sono rinata, sorrido alla vita, ai miei bimbi e a mio marito. se l’ avessi fatto prima…

  22. Moreno scrive:

    9 gennaio 2010.
    sono bloccato a letto o quasi dal primo dell’ anno, (la seconda volta in un mese !) senza particolari sforzi nè lavori pesanti, nonostante io faccia un lavoro non leggero, il gommista d’ auto e camion !
    Dunque, 4 punturone di Voltaren e Muscoril, ma non tutto il miglioramento che una banale infiammazione avrebbe dovuto avere.
    Ieri pomeriggio la TAC: “in L5-S1 degenerazione gassosa del disco invertebrale che è ridotto di spessore ed ernia discale posteriore mediana e postero laterale destra che giunge a contatto con il sacco durale ed impronta l’ origine della radice nervosa S1 sinistra ed impronta la radice nervosa S1 destra.”
    cosa vuol dire ? O.K. ernia, ma mi sembra di capire, e così mi ha confermato il medico di famiglia, che la parte più grave sia questa impronta alla radice dei nervi sacrali, o no ?
    lunedì mattina avrò un consulto per avere delle indicazioni sul nome di un neurochirurgo, nel frattempo non ce l ‘ho fatta a non informarmi un pò, anche perchè sono un pò preoccupato (io odio persino le punture, figurarsi pensare ad un’ operazione !).
    ho letto un pò di cose, tra cui molti dei precedenti commenti, sono state interessanti e con opzioni varie sulla cura e sul da farsi.
    ci sono centri specializzati nella mia zona ? abito in Liguria, a Ventimiglia.
    so di un centro a Pietra Ligure, è valido, si occupa di nuove terapie, come quella laser ? qualcuno ha notizie da darmi che mi possano essere utili ?
    Grazie in anticipo a tutti voi, Moreno

  23. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Moreno, per quanto riguarda la nuova terapia laser (Discectomia Laser Percutanea – PLDD, ovvero Percutaneous Laser Disc Decompression) per la cura dell’ ernia del disco, trovi i nomi dei centri medici specializzati sul sito dell’ Islass riportato in fondo all’ articolo sopra (www.islass.org).
    Tra i centri medici di cura specializzati più vicini alla tua zona, ci sono:

    ISTITUTO CLINICO S.ANNA
    Via del Franzone 31 – BRESCIA
    Servizio di Neuroradiologia
    Telefono: 030-3197197

    OSPEDALE RIUNITI DI BERGAMO
    U.O. Neuroradiologia
    Largo Barozzi 1 – Bergamo
    Tel. 035-266628

    CASA DI CURA CITTà DI MILANO
    Via Lamarmora 10 – MILANO
    Telefono: 02-54283570

  24. Assunta scrive:

    Moreno,
    sono Assunta, capisco benissimo il suo stato d’ animo. Ho sofferto per oltre 15 anni della sua stessa patologia.
    Alcuni mesi fa mi hanno parlato di un medico di nome Gieseppe Bonaldi in servizio presso l’ ospedale Riuniti di Bergamo, che usa un nuovo metodo “COBLAZIONE”, ho prenotato una visita con il direttore Dott. Giuseppe Bonaldi, una persona stupenda che mi ha dato subito tanta fiducia al punto che ho deciso per l’ intervento. E’ andato tutto bene.
    Le consiglio di conttattarlo e le faccio i più sinceri auguri per una presta guarigione.

  25. Stefano scrive:

    Ciao Moreno, l’ anno scorso sono rimasto bloccato senza sforzi apparenti; sono contrario all’ operazione per l’ ernia al disco, se possibile. Ho fatto 35 giorni a letto finchè ha sfiammato da sola, poi nuoto e ginnastica posturale correttiva. Per adesso tutto ok ma faccio il bagnino quindi passo ore in piedi (almeno 15) e faccio lavori molto pesanti, quindi ogni tanto l’ ernia mi avverte che è ancora lì. L’ operazione è proprio l’ ultima spiaggia secondo me. In bocca al lupo.

  26. alessandro scrive:

    salve, sono alessandro, circa due anni fa mi e venuto un mal di schiena e un dolore per tutta la gamba e non potevo camminare e sono rimasto a letto per qualche settimana e ho fatto punture di voltaren, ho preso tante medicine ma i dolori non passavano e così poi o fatto una risonanza magnetica.
    Si configura come ernia discale, verosimilemente sotoilegamentosa, con parziole obliterazione del recesso laterale, conseguente conflitto meccanico, con la radice nervosa emergente ed appoggio sul sacco durale.
    Ho fatto un esame elettromiografico che ha documentato marcata sofferenza neurogena periferica dei mm. ad innervazione metamerica l4 e l5-s1 bilateralmente in prevalenza a sx con segni di radicolite in atto con riacutizzazione della radicolopatia.
    Come terapie ho fatto delle infiltrazioni e due sedute di ozonoterapia molto dolorose, alla prima mi sentivo un pò meglio ma alla seconta fatta dopo un mese sono ritiornato peggio di prima, ora sto facendo di nuovo delle infiltrazioni ma con scarsi risultati.
    ora vorrei qualche consiglio su come funziona la discectomia laser percutanea e se nel mio caso posso farla e se posso avere buoni risultati. e se c’è qualche centro in sicilia dove posso farla ed eventualmente anche qualche altro tipo di soluzione.
    grazie a tutti voi

  27. paolo Cardinale scrive:

    Salve a tutti, sono di Palermo, dal 2001 soffro di mal di schiena, nel 2009 la mia situazione i è ulteriormente peggiorata con dolori lacinanti che mi impediscono di camminare, sedere, stare in piedi. Così a giugno ho fatto una tac che ha evidenziato L3-L4 un collasso disco-anulare circonferenziale con ernia intraforaminale sx. L4-L5 collaso disco-anulare circonferenziale con ernia posteriore mediana che comprime il sacco durale e la porzione emergente delle radici spinali L5 ed impegno intraforaminale sx. L5-S1 disco disidratato degenerato anche in senso vacuolare con bulging circonferenziale. I medici dicono che non sono operabile, e dopo vari tentativi farmacologici (muscorin-bentelan 4 mg e sedute di laser-infiltrazione) ancora oggi la mia situazione non è cambiata. Vorrei fare la discectomia laser percutanea. Qualcuno di voi sa se c’è qualche centro in Sicilia dove posso farla ed eventualmente anche qualche altro tipo di soluzione ? grazie.

  28. Emiliano scrive:

    Ciao a tutti, ho letto con molta attenzione gli articoli e i commenti.
    Provo a raccontarvi la mia esperienza e chiedervi qualche suggerimento. Due anni fa nel periodo natalizio sono rimasto piegato in avanti senza poter alzare minimamente la schiena, un dolore pazzesco. Andai in ospedale e mi suggerirono punture di muscoril + voltaren (insieme) per 5gg. In effetti tutto passato. L’ anno scorso stesso periodo, un altro blocco forse più forte del primo. Sembravo paralizzato alle gambe. Punture di, non mi ricordo, ma è quello che serve per il colpo della strega, e tutto passato in un paio di giorni.
    La mia vita torna normale. A differenza di tutti, io non ho mai accusato dolore, addormentamenti alle gambe, nè dx nè sx. Solo dolore nella zona lombare della schiena verso sx. Comunque, faccio esami e RM, ernia al disco ! L’ ortopedico mi suggesrisce di non operarmi se non veramente per una cosa grave. Non mi opero. Da quella puntura nessun dolore. Amando lo sport, corsa e nuoto, mi trovo oggi 04-07-2010 ancora una volta con un forte mal di schiena. Dopo mesi di riposo ho ripreso a correre circa 2 mesi fa fino all’ altro giorno. Adesso ho questo dolore e mi sono fermato con il terrore che tutto possa tornare. Non so proprio cosa fare ! Da un lato vorrei operarmi e tornare alla mia vita normale, ho 35 anni e vorrei fare sport senza il terrore di questa maledetta ernia.
    Non conosco esercizi di fisioterapia per questo problema, qualcuno può suggerirmi qualcosa ? Devo smettere di correre secondo voi ? Devo smettere di nuotare ? Mi devo operare ? Cosa bisogna fare per avere una vita normale ? Grazie a tutti per l’ attenzione.
    Ciao Emiliano

  29. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Emiliano, di solito prima di passare all’ intervento chirurgico per l’ ernia del disco, si provano altri tipi di cura: la Tens (Trans elettrical nerve stimulation), l’ Ipertermia e la Tecarterapia (come riportato anche sopra nell’ articolo). Per quanto riguarda l’ attività fisica, il nuoto è considerato una “ginnastica dolce” rispetto alla corsa che invece procura maggiori stimolazioni. Gli esercizi di fisioterapia non vanno fatti da solo col fai-da-te: devi rivolgerti ad un fisioterapista (anche su prescrizione medica), le terapie fisiche e l’ esecuzione di esercizi mirati sono infatti suggeriti dal fisioterapista caso per caso.

  30. matteo scrive:

    ciao, sono matteo da piacenza, 36 anni, sempre fatto sport (corsa da ragazzino a livello agonistico e poi amatoriale), mai sofferto nè di mal di schiena nè di altri guai. Due settimane fa mi sono piegato per mettermi le scarpe e a momenti non riesco più neanche ad alzarmi. Io non ho affatto mal di gamba nè anteriormente nè posteriormente, riesco a camminare sulle punte senza poblemi, solo che non riesco assolutamente a piegare la schiena senza dolore. Sono a riposo da 4 giorni e da sei faccio una iniezone al giorno di “BREXIVEL” ma non è migliorato niente. Ho in programma il prossimo mese una “tc rachide lombosacrale” ma se va avanti così mi sa che devo anticiparla al prima possibile ! Quello che mi preoccupa di più è dopo quasi due settimane e qualche farmaco non è migliorato assolutamente niente… ma i tempi sono così lunghi ? Ho letto nel sito che di solito il primo attacco si risolve spontaneamente, ma in quanto tempo ? Qualcuno di voi che ci è passato sa dirmi qualcosa ? grazie a chi di voi mi risponderà, ciao.

  31. barbara scrive:

    io ho 38 anni e 3 anni fa dopo un trasloco mi è subentrato un forte dolore alla schiena. dopo 2 anni di sofferenza il medico mi ha prescritto la risonanza… cosa abbiamo trovato ? …ernia al disco l4 l5 s1. prescrizione punture di muscoril e voltaren. cosa abbiamo ottenuto ? niente. i dolori ci sono sempre e più intensi, la maggior parte delle volte non riesco più a camminare, sento un formicolio alla gamba sx e non ho più il tatt…

  32. Elena scrive:

    Ciao a tutti/e. Ho 48 anni e i miei problemi alla schiena sono cominciati 8 anni fa. Lavoro pesante, piegamento sbagliato ed è arrivatra una lombosciatalgia che però in 1 mese dopo vari anti infiammatori è passata. Ora a distanza di 8 anni è ricomparsa molto forte, da non riuscire ad alzarmi dal letto senza dolore, allacciarmi le scarpe, guidare l’ auto… pronto soccorso: puntura di voltaren e muscoril subito. La cura da fare a casa consisteva in oki e miotens. Dopo la prima puntura ho avuto una nausea e vomito per tutto il giorno. Cambio di cura. Voltaren di nuovo e muscoril, 6 punture… nessun miglioramento. Altre 5 punture di Toradol e muscoril. Niente da fare. Dopo di che il medico mi ha prescritto pastiglie di Naprosyn, 2 al dì e sembra che ora vada meglio anche se di notte se mi giro nel letto il dolore si sente eccome… tutto questo lavorando e non facendo altro che 2 gg di malattia… lavoro in un’ impresa di pulizie, quindi potete immaginare a quali sforzi è sottoposta la mia schiena. Fra 2 settimane devo fare una lastra per vedere il problema, prescritta dal mio medico, anche se tutti mi hanno detto che la risonanza magnetica sarebbe preferibile… ma dalla lastra si vede qualcosa oppure la farò per niente ? Ditemi qualcosa pleise… grazie

  33. Elena scrive:

    Dimenticavo… a me il dolore prende il lato sx della schiena, la natica, e pure il fianco sx ma il dolore alla gamba lo avverto davanti, sulla coscia, fino al ginocchio. Ovviamente so che dovrei cambiare lavoro, ma di questi periodi è molto difficile trovare qualcosa di serio con una busta paga decente…

  34. paolo 47 anni scrive:

    Salve, il 15 maggio del 2009 mi sono operato alla schiena con un innesto di spaziatore a livello l4 l5. devo dire che a distanza di 1 anno e qualche mese le mie capacità motorie sono migliorate molto, ho ripreso attività sportiva e bici che non è poco, credetemi. se può interessare a qualcuno il prof. che mi ha operato si chiama VINCENZO MAGLIANI e opera all’ ospedale di LANCIANO (CH)

  35. Assunta Incarnato scrive:

    Gentile Elena,
    mi chiamo Assunta, sono stata operata di ernia a novembre 2009 dopo decenni di sofferenze. Vorrei che Lei contattasse il Prof. Giuseppe Bonaldi dell’ ospedale Riuniti di Bergamo, sono sicura che le consiglierà cosa fare. Oltre ad un ottimo medico lui è un grande UOMO.
    Auguri

  36. enza 40 anni scrive:

    ho scoperto di avere un’ ernia L4 L5 da circa due mesi. Dopo il primo mese infernale, dolore gluteo, gamba sinistra e caviglia, diciamo che la situazione è notevolmente migliorata… se non per un particolare non da poco …guidare l’ auto mi riacutizza il dolore al gluteo. Quando guido non ho problemi ma il giorno dopo mi sento il gluteo dolorante… evidentemente usare la frizione mi sollecita proprio il nervo sciatico… Martedi inizio a fare della ginnastica per rinforzare i muscoli lombari e speriamo che il problema si risolva… c’è qualcuno di voi che ha la mia stessa scocciatura ? Che ginnastica vi hanno consigliato di fare ?

  37. Maddalena Longo scrive:

    Mi chiamo maddalena, ho 51 anni, a 42 anni ho iniziato ad avere problemi di deambulazione, formicolio alla gamba sinistra, mal di schiena… solo camminamdo stavo bene… per giorni e giorni continuavo a camminare di continuo (novembre 1999) andavo e tornavo dal cimitero… Di notte non riuscivo a dormire… un giorno ho alzato un peso e mi sono bloccata. Ho subito un’ operazione di Ernia discale (lc s5 ), era così grossa da operare… l’ operazione è andata bene… Oggi ho invece preso atto che il mal di schiena che sento da qualche settimana mi porta a sentire dolore insopportabile ed ho iniziato con le iniezioni (deflamate muscoril). Che Dio me la mandi buona, solo l’ idea di un’ ennesima operazione mi fa impazzire…
    Ci aggiorneremo

  38. fabio scrive:

    Salve a tutti. Sono stato operato un mese fa ad ernia del disco l5s1 con la tecnica della microchirurgia, dopo sette mesi di dolore al gluteo e alla gamba con una esplosione negli ultimi quindici giorni prima dell’ intervento. Ora sto molto meglio, cammino, ho ripreso a lavorare, non sento dolore quasi da nessuna parte durante il giorno.
    Di notte però mi parte un dolore o forse è meglio definirlo più un fastidio lungo tutta la gamba e in particolare nel gluteo che mi infastidisce e mi preoccupa. Tutto normale secondo voi ? ho iniziato un perorso di posturologia globale… chi mi sta assistendo mi dice di non iniziare nuoto e di aspettare a fare sforzi…
    Fabio

  39. vilma scrive:

    Salve a tutti, anch ‘io soffro di ernia al disco lombare e 3 protusioni discali, questo l’ esito della RMN eseguita un paio di mesi fa. Ho richiesto questo esame perchè ho avuto più volte dolori alla schiena, ma non dolori prolungati bensì all’ improvviso… è come se sentissi delle scosse elettriche in prossimità delle radici nervose del gluteo, questo si ripete al mattino (non tutti i gg per fortuna) e per 3-4 volte di seguito si presentano queste fitte, o meglio scosse elettriche che lasciano senza fiato, alle quali io rispondo cercando di non fare ulteriori movimenti. Faccio presente che non c’è un movimento preciso che scatena queste scosse, ma basta anche un banale movimento, tipo togliere indumenti o fare il letto, anche girando solamente il busto a sinistra o a destra. Durante il giorno invece non mi è mai capitato. Quest’ estate sono stata in montagna quindi ho fatto diverse escursioni in salita alta quota e relative discese… nulla… l’ altro giorno invece nel togliere i pantaloni stando in piedi appena spostata sulla sinistra, ecco improvvisamente queste lance… tremendo, guardate ho avuto 4 figli quindi imaginate i bei dolori, ma queste lance-scosse-fitte, non so come chiamarle, non sono molto meglio. Le gambe però non risentono di sciataglie… mah ! l’ ortopedico dice che sono provocate per la compressione delle radici nervose… Se qualcuno ha questi miei sintomi mi può far sapere quali eventuali terapie sono idonee ? grazie a tutti VILMA

  40. daniele scrive:

    salve a tutti, sono daniele, ho 37 anni. è da due anni che soffro di ernia del disco l4-l5 e ho 2 protusioni. ho fatto manipolazioni, 13 infiltrazioni di cortisone e 2 di ozonoterapia senza alcun risultato e mentre i dolori sono atroci non riesco nemmeno a vestirmi da solo, 2 volte sono stato sottoposto alla discectomia ma le cose invece di migliorare sono peggiorate di più, in pratica mi è stata tolta l’ ernia all’ interno del disco ed è rimasta quella che poggia sulla radice. ho fatto l’ elettromiografia con il risultato che dice che rischio di perdere la funzione della gamba sinistra. ora ho fatto due visite da neurochirurghi, uno mi ha detto di togliere tutta l’ ernia che è rimasta anche quel pò che c’è all’ interno del disco, ma senza buone possibilità di recuperare bene. un altro mi ha detto di togliere solo quella che poggia alla radice e fare tipo una velatura nel disco erniato con la speranza che l’ ernia non esca più. ora sono al punto che mi ritrovo quasi invalido e non so a chi affidarmi prima, se qualcuno di voi può per piacere darmi qualche consiglio su cosa posso fare o quale medico o srtuttura alla quale posso affidarmi vi ringrazio.
    grazie a tutti quelli che mi risponderanno…

  41. andrea scrive:

    Salve a tutti. Sono andrea e ho 28 anni. Nel 2005 mi è stato diagnosticato questo: L4-L5 FOCALITà ERNIARIA mediana che oblitera il tessuto adiposo ed impronta il sacco, L5-S1 ernia mediana paramediana che comprime il sacco durale e l’ emergenza della radice destra di S1. Dopo un paio di mesi di fisioterapia ed esercizi a casa, la situazione è un poco migliorata. Quest’ anno è gia la seconda volta che mi blocco a letto, l’ ultima 5 giorni fa. Rispetto alle altre volte il dolore è maggiore e i primi tre giorni non riuscivo nemmeno a camminare. Dopo varie punture sono riuscito ad alzarmi dal letto ma cammino ancora a stento. Volevo sapere se secondo voi è arrivato il momento dell’ operazione…

  42. Assunta Incarnato scrive:

    Daniele, mi chiamo Assunta e ti capisco benissimo, conosco le sofferenze. Io no so come sia la tua problematica ma vorrei, come tu hai chiesto, darti il nominativo dal Prof. Bonaldi Giuseppe. Oltre ad essere un grande professionista è una persona umana. Lo puoi trovare presso Osp. Riuniti di Bergamo a questo numero della segreteria 035-266628.
    Sperando di esserti stata di aiuto, ti faccio i migliori auguri.
    Assunta Incarnato

  43. micucci nunzia scrive:

    ho 42 anni e sono disperata… purtroppo da oltre 6 anni soffro per un’ ernia lombare l4-l5 a causa del lavoro che svolgo …sono un’ infermiera. non c’è terapia che mi aiuti a stare meglio e sopporto un dolore costante alla lombare con un deficit ormai evidente all’ arto dx (che trascino). ho consultato vari ortopedici e neurochirurghi che ritengono non sia operabile. la mia ernia è piccola anche se insidiosa poichè comprime sulla radice del nervo. avrei difficoltà nell’ eseguire anestesia totale con alcuni gas anestetici e non posso fare miorilassanti, a causa di una miopatia di tipo dismetabolico diagnosticatami anni fa presso l’ospedale s. raffaele di milano. help me ! consigliatemi cosa fare !

  44. ermanno scrive:

    Sono di Palermo. Ho 48 anni. Da quando ne avevo 22, soffro di mal di schiena. All’ epoca dopo varie visite nella mia città mi sono recato a Bologna da una posturologa che mi ha prescritto un rialzo sx di 1 cm. Il bacino si è riallineato e i dolori bloccanti sono scomparsi. Adesso da circa 2 mesi soffro di continui fastidi al lombare tanto che ogni tanto quando aumentano sono costretto a prendere Fans. Ho fatto RM. Essa ha riportato un assottigliamento del disco l5-s1 che mostra protrusione circonferenziale che oblitera il tessuto adiposo epidurale anteriore. Il fisiatra che ho consultato credo non essere molto professionale e vorrei consultare qualcuno esperto nella mia zona (Palermo). Chiedo se c’è qualcuno che mi può dare notizie a riguardo. Grazie a tutti quelli che mi risponderanno.

  45. Assunta Incarnato scrive:

    Ciao, mi chiamo Assunta e come te ho problemi con la schiena da molti anni. Ho consultato diversi specialisti e quindi ho un pò di conoscenza in questo campo. Nella zona di Palermo non conosco nessuno ma ti posso dare il nome di uno bravo medico di Bergamo: è il dottor Giuseppe Bonaldi in servizio presso l’ ospedale Riuniti di Bergamo, oltre ad essere un grande professionista è una splendida persona.
    Sperando di esserti stata di aiuto, ti faccio tanti auguri.

  46. ermanno scrive:

    Ciao Assunta. Parli molto bene di questo dottore quindi presumo che ti abbia risolto il problema. Sicuramente la tua informazione potrebbe essere utile ma non in questo momento. Per adesso vorrei tentare altre strade presso la mia città. Credo di affidarmi momentaneamente ad una agopunturista che dovrebbe desinsibilizzare la parte. Poi piscina e se non dovesse andare allora consulto medico. Mi documenterò sul dottore di cui parli.
    Grazie ancora

  47. rino scrive:

    dai primi di ottobre soffro oltre dal lomale destro anche dalla coscia destra anteriore fino al ginocchio. ho già fatto sette scatole di voltaren per diminuire il dolore, ma dopo 12-24 ore il dolore ritorna specialmente di notte. il giorno 22 faccio una rm, per il momento riesco a camminare e stare sulle punte. quello che non capisco è perchè dopo più di due mesi non mi è ancora passato, anche se oggi il dolore è meno forte di qualche settimana fa. la mia paura è di avere un’ ernia al disco. grazie a chi di voi mi risponderà e colgo l’ occasione per un augurio di buone feste ed un buon 2011.
    rino

  48. Paolo scrive:

    Le terapie per l’ ernia discale sono molte: farmacoterapia, ozonoterapia, fisioterapia, chinesiterapia, manipolazione, chiroterapia, osteopatia e le terapie alternative. Secondo voi è possibile curare una malattia in tutti questi modi ? Anche le tecniche chirurgiche sono molte per l’ ernia discale. Se la chirurgia funziona, perché l’ ernia non viene operata subito quando diagnosticata ? Grazie a chi di voi col mio stesso problema mi risponderà.
    Paolo

  49. marta scrive:

    Da circa due mesi ho scoperto di avere una voluminosa ernia discale (l5-s1) che mi provoca sciatica e dolore persistente alla schiena. Dopo la RM ho contattato un primo neurochirurgo che mi ha già fissato l’ intervento dal momento che assumevo nimesulide da circa due mesi. Per scrupolo ho deciso di consultare un altro neurochirurgo che mi ha dato un’ opinione del tutto opposta: basta nimesulide e comincio con il cortisone, niente intervento, visita fisiatrica e fisioterapia. Sono confusa e ora mi pare che dalle vostre testimonianze nessuno abbia risolto completamente ed in tempi accettabili senza intervento, o sbaglio ? Qualcuno ha avuto brutte esperienze con l’ intervento chirurgico ?
    Grazie a chi di voi mi risponderà.

  50. Assunta Incarnato scrive:

    mi chiamo Assunta, ho 48 anni e soffro di ernia discale da oltre 15 anni e di medici ne ho passati tanti, ma tanti… Un anno fa ho fatto una visita con il prof. Bonaldi e mi sono sentita per la prima volta al sicuro al punto che ho deciso di fare l’ intervento con un metodo nuovo. Sono stata operata di ernia un anno fa. Con questo tipo di intervento il 70% delle persone risolvono il problema. Speravo di entrare in questa percentuale ma niente affatto. A volte le cose non sono semplici da risolvere. Ho fatto una RM dopo quache mese che ha evidenziato una presenza erniale proprio al punto di prima. Il medico mi ha detto che devo essere operata nuovamente. Anche se il prof. Bonaldi l’ aveva già detto ancora prima di sottopormi al primo intervento che forse non bastava, ma ci ha provato. Il nuovo intervento consiste nel mettere una piccola placca con 4 viti per distanziare le due vertebre l’ una dall’ altra per evitare che si riformino ernie. Il prf. Giuseppe Bonaldi è in servizio presso l’ Ospedale Riuniti di Bergamo, oltre ad essere un grande professionista è un grande uomo, io mi fido ciecamente, se ti fa piacere prova a sentirlo e sono sicura che ti consiglierà la cosa giusta da fare.
    Un grande augurio Assunta

  51. Paolo scrive:

    Salve, sapete consigliarmi un buon ortopedico ? Io sono di vicenza. Altra domanda, ma il Prof. Bonaldi Giuseppe esegue solo operazioni o adotta anche altre tecniche per la “cura” dell’ ernia ? Grazie

  52. Assunta Incarnato scrive:

    Il prof. Bonaldi adotta numerose tecniche innovative per la cura dell’ ernia del disco. Dipende sempre dal caso.
    Assunta

  53. Daniela scrive:

    ciao ! ho 41 anni, 5 anni fa mi sono operata di ernia al disco lombare dopo tanta sofferenza e un mese di letto… purtroppo il nervo sciatico della gamba destra ha sofferto troppo e ho perso la sensibilità della gamba stessa. poco dopo mi sono ricominciati i dolori nella zona lombare e all’ altra gamba, la sinistra… risonanaza… risultato: di nuovo ernia al solito posto, sfiga eh ? sono riuscita ad andare avanti abbastanza bene facendo piscina… da 2 mesi mi sono ripresi i dolori forti, specialmente alla gamba, cura antinfiammatoria, e sto benino, ma passata la cura e l’ effetto di essa, mi ricominciano i dolori… ora devo fare di nuovo una risonanza per capire meglio e il mio neurochirurgo si esprimerà ! mi hanno consigliato di provare con l’ agopuntura, che dite ? mi sto veramente demoralizzando, sono giovane e con tanta voglia di vivere, ma mi sento impedita ! grazie a chi di voi mi risponderà.

  54. Giorgia Orlandi scrive:

    Buongiorno a tutti voi, ho subito un intervento di ernia discale L.4.L5 con forti dolori dopo l’ intervento, mi è stata fatta un’ infiltrazione perchè i dolori alla gamba persistono. cosa devo fare secondo voi ? grazie a chi di voi col mio stesso problema mi risponderà. giorgia orlandi

  55. Alberto scrive:

    Soffro di mal di schiena da parecchio tempo, nel 2008 ho fatto una tac che ha riscontrato un ernia mediana l4-l5 che impronta il sacco durale, il canale rachideo si presenta ridotto nel suo diametro anteroposteriore per brevità congenita dei peduncoli ed iniziale ipertrofia dei legamenti gialli. Protrusione discale a livello l5-S1 paramediana sinistra che impronta la radice di S1 omolaterale, quando mi blocco non riesco più a muovermi, diclofenac + muscoril iniezioni, attualmente sono nuovamente bloccato, non sembrano darmi nessun sollievo questi farmaci, mi sa che dovrò farmi operare…
    Alberto

  56. andrea sarti scrive:

    10 anni fa circa mi è stata diagnosticata un’ ernia l5 s1 intraforminaria. la crisi acuta che rivelò il problema venne risolta con punture di voltaren + muscoril. ora a distanza di tanto tempo, a seguito di una collutazione mi si è riproposto il problema. il medico curante m ha prescritto una serie di iniezioni di miotens + oki e riposo. dopo 4 giorni mi sembra di star meglio e la sera mi permetto di andare in un ristorante. al momento di pagare faccio un leggero piegamento con torsione appena accennata e sento un movimento a livello dell’ ernia con immediato irrigidimento della gamba destra. quadricipite duro come il marmo e gamba completamente rigida senza alcuna possibilità di piegarla. pronto soccorso, fiale di artrosilene e cortisonici. dopo sette ore lieve miglioramento e dimissione. oltre alla cura già seguita, il medico aggiunge un cortisonico e un protettore gastrico (entrambi via orale). adesso ho frequenti irrigidimenti giornalieri, come crampi improvvisi, spesso anche in posizione supina. nei prossimi giorni farò radiografie e risonanza già prenotate. sarà operazione ? sicuramente devo dimagrire, i miei 120 kg circa su un telaio di 190 cm di altezza mi sa che sono veramente un grosso handicap…

  57. Danilo scrive:

    Salve, io mi sono sottoposto all’ intervento chirurgico togliendo un’ ernia all’ altezza L4-L5, ho ancora due protusioni di cui una l5-s1. Dopo l’ intervento i dolori e i fastidi (molti) che avevo prima sono spariti, ma ora dopo 4 mesi dall’ intervento (faccio ancora fisioterapia e nuoto) mi sento dei fastidi intorno alla parte operata che non mi sembrano normali. Ora mi chiedo se tutto ciò sia regolare, i dottori mi dicono che è una questione di tempo, che ci vogliono 6 mesi, ma io sento fastidi, come bruciore, soprattutto di notte, mi dicono che dipende dal freddo, dipende dal tempo che passo in piedi. Ma a 4 mesi dall’ intervento secondo voi è normale ? Io ho paura che sia la protusione l5-s1 che dia fastidio, dal controllo (Risonanza) fatto di recente (dopo l’ intervento) questa non risulta variata, ma allora che sta succedendo ? qualcuno di voi che ha il mio stesso problema o che ha già fatto l’ intervento chirurgico mi sa spiegare ? è solo questione di tempo ?

  58. paolo scrive:

    buongiorno a tutti, volevo conoscere chi fa questi interventi per la cura dell’ ernia del disco nella zona di firenze e prato. grazie a chi di voi saprà darmi eventuali indicazioni in merito.

  59. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Paolo, per gli interventi di cura dell’ ernia del disco, tra le strutture sanitarie aderenti all’ Islass che operano attraverso le nuove tecnologie laser, nella tua zona ci sono diversi centri:
    - ISTITUTO PROSPERIUS in Viale Fratelli Rosselli 62, FIRENZE;
    Telefono: 0552381634
    - CASA DI CURA ULIVELLA E GLICINI in Via del Pergolino 4/6, FIRENZE;
    Telefono: 055429611
    - CASA DI CURA VILLA CHERUBINI in Via Cherubini 8, FIRENZE;
    Telefono: 055572556

    Prova a contattare uno di questi centri medici per richiedere informazioni.

  60. Antonio scrive:

    Sono circa sei anni che mi hanno diagnosticato due ernie al disco in L1-L2-L3-L4 e mi hanno detto che non sono operabili, devo convivere con dolore alla schiena e un formicciolio alla gamba, devo stare attento a sollevare i pesi. ma si deve vivere lo stesso. Auguri a Tutti

  61. stefano scrive:

    salve, sono un ragazzo di 24 anni e soffro di ernia del disco (L5-S1) dall’ età di 13. sino ai 20 anni ho cercato di curare l’ ernia con la fisioterapia ottenendo buoni risultati grazie anche allo sviluppo e l’ allungamento della colonna vertebrale. nel 2006 ho deciso di sottopormi all’ intervento chirurgico poichè nessun trattamento aveva più efficacia, i dolori erano sempre più frequenti e acuti. I 3 anni dopo l’ intervento sono stati soddisfacenti ma è da qualche mese che sto risentendo di nuovo dei dolori, formicolio e contrazione della gamba sono presenti a tutte le ore del giorno. vorrei sapere se era possibile un trattamento di ozonoterapia anche dopo un intervento o quali soluzioni erano più adatte al mio caso. grazie e auguri a tutti

  62. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    L’ ernia del disco intervertebrale si presenta con una “fuoriuscita” della porzione posteriore del disco vertebrale che comprime la radice nervosa del livello corrispondente, provocando quindi un dolore acuto o cronico che dalla regione lombare (schiena) si irradia lungo l’ arto inferiore (coscia e/o gamba). Contro questa sintomatologia dolorosa, l’ ossigeno-ozono terapia può fare molto, grazie al suo potere antinfiammatorio nei confronti del nervo e la capacità di legarsi alle molecole di acqua, determinando una forma di “disidratazione” e quindi una riduzione delle dimensioni del “nucleo polposo” espulso, cioè dell’ ernia stessa. L’ applicazione della miscela di ossigeno-ozono può avvenire attraverso due metodiche. La prima si esegue in anestesia locale sotto controllo radiografico e prevede un’ unica iniezione intradiscale con cui viene direttamente punto il disco e iniettata la miscela di ossigeno-ozono. L’ applicazione dura circa 10 minuti e provoca un dolore muscolare a livello focale. Il secondo metodo, invece, prevede una serie di iniezioni paravertebrali (in genere quattro per seduta), quindi non direttamente nel disco, ma a qualche centimetro di distanza da esso e in profondità nei muscoli che rivestono la colonna vertebrale. In questo caso la terapia può essere effettuata ambulatorialmente e ha una durata media di 12 sedute, che durante il primo mese vengono effettuate con una frequenza bisettimanale e successivamente settimanale. L’ ossigeno-ozono terapia non ha controindicazioni, è una metodica poco invasiva e poco dolorosa che dà buoni risultati nel 90% dei casi. Numerosi studi scientifici confermano la validità dell’ ossigeno-ozono terapia soprattutto per l’ ernia del disco lombare, anche se più recentemente sono comparse conferme positive nel trattamento dell’ ernia del disco cervicale. La terapia è indicata anche nel caso di lombalgia cronica, in presenza di semplici “protrusioni” discali, associate o meno a canali vertebrali stenotici, cioè “ristretti” dall’ artrosi, e in tutte quelle situazioni non perfette della colonna vertebrale. A conferma del successo terapeutico ottenuto dall’ ossigeno-ozono terapia, è bene sapere che in alcuni ospedali questa applicazione viene erogata dal Sistema Sanitario Nazionale. Puoi trovare informazioni utili sull’ ossigeno-ozono-terapia per il trattamento dell’ ernia del disco e sui centri medici in Italia sul sito ozonoterapia.com

  63. franco scrive:

    ciao a tutti, è da un mese che tribolo con una modesta retrolistesi di L5 su S1, in L4-L5 modesta protusione discale che contatta L4. ho fatto cure via orale con antinfiammatori e cortisonici per due settimane, poi stessi farmaci intramuscolari. ora cammino con le stampelle per non sollecitare la gamba dx, le punture le ho finite. se non sollecito la gamba dx va bene, ma è giusto continuare così o devo continuare anche con il cortisone ? sto aspettanto appuntamento con un neochirurgo però mi interessano anche i vostri percorsi. ciao a tutti. franco grosseto

  64. Paolo (51) scrive:

    Ciao a tutti, alla fine sono andato all’ ospedale di malcesine, sotto consiglio di più persone. Ho trovato un dottore molto paziente e dettagliato nella sua visita e spiegazione. Ho un’ ernia che sporge in fuori, fortunatamente per ora non infierisce particolarmente sui nervi posti ai lati della colonna. Mi è stato suggerito di operarmi con il laser che va a ridurre l’ area di contatto del nucleo polposo che va a premere sui nervi.

  65. Danilo scrive:

    Salve, io mi sono sottoposto all’ intervento chirurgico togliendo un’ ernia all’ altezza L4-L5, ho ancora due protusioni di cui una l5-s1. Dopo l’ intervento, i dolori e i fastidi (molti) che avevo prima sono spariti, ma ora dopo 7 mesi dall’ intervento (faccio nuoto) mi sento dei fastidi intorno alla parte operata che non mi sembrano normali. Ora mi chiedo se tutto ciò sia regolare, i dottori mi dicono che è una questione di tempo, che ci vogliono 6 mesi, ma io sento fastidio, come bruciore, soprattutto di notte nel cambiare posizione, dipende dal tempo che passo in piedi. Ma a 7 mesi dall’ intervento secondo voi è normale ? Io ho paura che sia la protusione l5-s1 che dia fastidio, dal controllo (Risonanza) fatto di recente (dopo l’ intervento) questa non risulta variata, ma allora che sta succedendo ? qualcuno di voi che ha il mio stesso problema o che ha già fatto l’ intervento chirurgico mi sa spiegare ? è solo questione di tempo come dicono, avevano detto solo sei mesi… Posso intervenire a questo punto con azoto terapia?

  66. Danilo scrive:

    Salve a tutti, sono oramai 7 mesi e il dolore continua a persistere… i dottori mi dicono che è normale, ma a me sembra assurdo, avevo sì una bella ernia (bilaterale), ma i tempi di recupero erano previsti per 6 mesi, sono a sette mesi e sento ancora le scosse, fastidi, la notte non riesco a dormire su di un lato, che succede ? sono scettico sull’ esito dell’ intervento… secondo me non tutto è andato per il verso giusto. Ho consultato altri dottori, ma i pareri sono contrastanti, il mio neurochirurgo dice che ho bisogno di ginnastica (stratching) e nuoto, fatto… ma niente. Un altro neurochirurgo mi ha messo a riposo, antibiotici e busto… niente. L’ ultimo mi ha dato vitamine (b12, b6) e un’ integratore alimentare, sei settimane, sono alla prima ma niente di meglio. Io sono sempre del parere che è difficile che tornerò come prima, l’ intervento a differenza di quello che dicono i medici secondo me è andato male ed è evidente, non riesco a stare in piedi per molto, la notte mi dà fastidio… ma secondo voi che succede ? è consigliata la ginnastica per distendere la schiena o è preferibile il riposo assoluto ? che devo fare ?

  67. sara scrive:

    salve a tutti, sono stata operata 16 anni fa per un ernia l5s1, ora recidiva. sono 5 settimane che sono a letto, i dolori per 25 giorni sono stati atroci, ora mi sento leggermente meglio ma continuo a tenere cerotto e morfina, da venerdì ho iniziato tecarterapia, spero tanto in un esito positivo sul dolore per poter iniziare la fisioterapia. ho un deficit muscolare e non riesco a camminare sulle punte, ciò nonostante non demordo, a meno di non rimanere paralizzata non ho nessuna intenzione di operarmi, si inizia un percorso senza fine perchè l’ atto chirurgico (microchirurgia) è sempre demolitivo ed espone a continui reinterventi fino alle viti e barre ! credo molto nell’ autoguarigione che il nostro corpo è in grado di attuare. l’ intervento chirurgico non è quasi mai una soluzione definitiva.

  68. giovanni scrive:

    ciao a tutti, io sto avendo da qualche mese questi problemi di schiena, sento che ho come 2 palline, le tocco ! ho letto le vostre esperienze, secondo voi come devo muovermi ?

  69. giovanni scrive:

    volevo sapere chi fa questi interventi con il laser per la cura dell’ ernia del disco nella zona di palermo e se sono convenienti. qualcuno di voi ne sa qualcosa ?

  70. Anna scrive:

    giovanni vai da un fisiatra, da un neurochirurgo e comunque prima fai una risonanza magnetica

  71. antonio scrive:

    vorrei sapere cortesemente nella zona di lecce chi fa interventi laser per la cura dell’ ernia del disco lombare. grazie a chi di voi saprà darmi informazioni in merito.

  72. giovanni scrive:

    ciao, ho 34 anni e da qualche anno ho saputo che ho l’ ernia l5s1. faccio il militare, però l’ ernia non mi faceva male, invece da qualche mese mi sta facendo male. ho un dolore alla gamba sinistra ed al polpaccio, però non ho nessun problema ai piedi. Secondo voi che ci siete già passati, è normale ? non ce la facio più ! ciao, ringrazio anticipatamente chi di voi mi risponderà…

  73. Rai Fiorella scrive:

    La prima volta ho avuto solo mal di schiena curato con antidolorifici e cortisone, mi è passato. ora però ho avuto una ricaduta e questa volta mi ha colpito anche la gamba, sono ormai da 20 giorni a casa dolorante e “invalida”. con la risonanza mi hanno diagnosticato 2 ernie, una a destra piccola e l’ altra a sinistra più grande. La cura consigliatami è riposo, cortisone, antidolorifici e il busto. il busto ho cercato di metterlo, ma mi ha provocato ancora più dolore, quindi niente busto. Ora mi sono informata tramite internet ed ho saputo del nuovo tipo di intervento laser, mi informerò direttamente nei centri dove viene fatto. vi ringrazio e a risentirci…

  74. Rai Fiorella scrive:

    Per chi come me ha sofferto per non aver fatto la cura giusta, consiglio di prendere un medicinale che per caso ha preso mia figlia consigliato dal nostro medico di famiglia. Lei aveva tre discopatie, io invece ho due ernie. Ora lo sto prendendo anch’ io e il farmaco è LYRICA 75mg mutuabile, finalmente non sento più il dolore insopportabile e riesco a camminare e stare seduta, cosa che non riuscivo a fare fino a ieri. La cura tra l’ altro l’ ho iniziata ieri e mi ha fatto subito effetto, credetemi provatelo… avevo già fatto un commento l’ 11 agosto su questo blog, ma dovevo informarvi della mia esperienza… spero che ad altri possa essere utile.

  75. Maura scrive:

    Buongiorno, vorrei avere un consiglio riguardo alla questione ernia: ho un’ ernia discale che fortunatamente ora non mi provoca più dolore (ho avuto dolori acuti per mesi nell’ estate 2010, che mi avevano portato a camminare zoppicando e a difficoltà nello stare seduta e sdraiata). dopo terapie varie, anche cortisoniche, ora sto molto meglio, cammino di nuovo bene e non ho più male. mi è rimasta però poca sensibilità ad una parte della coscia, del polpaccio e del piede (soprattutto formicolio a quest’ ultimo). è da un paio di mesi però che ho crampi al polpaccio e palpitazioni del muscolo, soprattutto di notte. esiste un modo per alleviare questi crampi che sono insopportabili ? grazie mille a chi di voi saprà darmi qualche consiglio. Maura

  76. Enza scrive:

    Per Maura: prova ad usare delle bustine “nicetiline”, sono integratori a base di carnitina il cui scopo è quello di rinforzare i nervi che sono stati in sofferenza. A me le aveva prescritte il neurologo… male non ti fanno ma è meglio che chiedi al tuo medico. Enza

  77. angela scrive:

    mi potete dire per cortesia se ci sono dei centri medici che a bologna effettuano questo tipo di intervento per l’ ernia del disco ?

  78. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Angela, per avere informazioni su eventuali centri medici a Bologna che praticano l’ intervento laser (Discectomia Laser Percutanea-PLDD) per la cura dell’ ernia del disco, telefona all’ Islass di Roma al numero 062255290.

  79. savina michela bufano scrive:

    volevo sapere se ci sono centri specializzati in ernie lombari in bari e provincia. Grazie

  80. valeria scrive:

    ciao, sono stata operata in l5-s1 a gennaio 2008 e nuovamente a luglio dello stesso anno. Intervento neurochirurgico rappresentato da discectomia ed erniectomia per via posteriore, tutto bene per un pò. da circa un anno ho dolori lievi tutti i giorni alla gamba destra e fenomeni decisamente acuti in alcuni periodi… arrivo a non poter fare una passeggiata. oltre a farmaci antinfiammatori e cortisonici ho provato con l’ epidurolisi transacrale ed in seguito adesiolisi neuroplastica percutanea… ora qualche risultato l’ ho ottenuto ma ci sarà un giorno in cui finalmente non sentirò più dolori ? In aggiunta ora con la penultima risonanza magnetica è saltata fuori un’ ernia cervicale mediana paramediana destra… avrò mai un pò di pace ?

  81. eduardo scrive:

    salve a tutti, mi chiamo eduardo. nel mese di gennaio 2013 sono stato operato di ernia discale extraformale. a distanza di 4 mesi sono al punto di partenza: oggi mi ritrovo di nuovo nelle stesse condizioni, ho un dolore attroce nella parte sinistra della gamba. ne ho parlato di nuovo con il mio medico curante e mi ha dato delle compresse di antidolorifici. poi mi ha detto di contattare di nuovo il chirurgo che mi ha fatto l’intervento. così ne ho parlato anche con il chirurgo che mi ha mandato di nuovo a fare una risonanza magnettica. risultato: ho di nuovo l’ernia al disco nello stesso posto dove ho già avuto l’intervento. oggi devo pensare bene al da farsi: se rifare di nuovo l’intervento oppure no. auguri a tutti. buone cose

  82. vilma scrive:

    ciao a tutti, sono stata operata tre anni or sono d’ ernia discale L4 L5, tutto bene. un mese fa ho fatto uno sforzo (stupidamente) ed ora ho lo stesso problema, ma il dolore non è così intenso come l’altra volta, anche se nonostante antinfiammatori, cortisone, ecc ancora non è passato del tutto. dopo le prime tre settimane di dolore intenso ora sta (spero) migliorando, almeno posso camminare, fare le scale e riposare un pò la notte. sono in attesa di iniziare gli ultrasuoni e sono in attesa di un pò di bel tempo, perchè tutta questa umidità qui in lombardia (piove costantemente ormai da più di un mese quasi ogni giorno) non aiuta a stare bene. ciao e un abbraccio a tutti coloro che ne ne soffrono.

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