Se improvvisamente ci vedi peggio di prima, se fino a ieri non avevi bisogno degli occhiali e adesso fai fatica a leggere, oppure la visione appare sfocata, in 9 casi su 10 questi “sintomi” segnalano l’ insorgere di un comune difetto della vista. Si tratta di ipermetropia se ci vedi male da vicino, si tratta di una miopia se hai problemi a vedere da lontano oppure si tratta di astigmatismo se non metti bene a fuoco l’ immagine.
In molti casi il difetto della vista è già esistente, ma la persona non se ne accorge subito perché, soprattutto quando mancano poche diottrie ad un occhio solo, interviene l’ occhio “sano” a compensare la visione scorretta.
Altre cause dei disturbi della vista possono essere anche la pressione bassa e l’ anemia. Le persone con più di 40 anni, spesso diventano presbiti (non riescono più a leggere i caratteri piccoli) o, più raramente, potrebbe esserci un inizio di cataratta, cioè l’ opacizzazione del cristallino. La possibilità che sia un problema davvero grave (forme tumorali dei nervi ottici) è inferiore all’ 1% dei casi.
In tutti i casi in cui si verificano difetti della vista è bene eseguire subito una visita oculistica che misuri anche la pressione oculare. Per la salute degli occhi e per la salute generale, è inoltre bene fare anche gli esami del sangue (per l’ anemia) e misurare la pressione.

Conto alla rovescia per il ritorno a scuola, ma è anche importante controllare la vista dei bambini: se il bambino non vede bene, fatica di più ad imparare. La prevenzione dei difetti della vista nei bambini non va sottovalutata e una visita oculistica periodica è una buona abitudine: é bene fare un controllo della vista per chi torna dopo le vacanze, ma soprattutto per chi fa il suo ingresso nel mondo della scuola. La Commissione Difesa Vista sottolinea infatti come ad una visione scorretta corrisponda un minore apprendimento nei bambini. Il non vedere correttamente, che si tratti di miopia (vedere male da lontano), di astigmatismo (visione sfocata o sdoppiata a tutte le distanze), o di ipermetropia (vedere male da vicino), non solo rallenta oggettivamente l’ apprendimento perché il bambino ha difficoltà a vedere, ma può anche provocare stress e angoscia.