Da più di un secolo, in ogni parte del mondo milioni di persone fanno colazione con i cereali in fiocchi. Tutto è iniziato quando il dottor John Kellogg, studioso alla ricerca di cibi salutisti, provò per caso ad appiattire dei cereali cotti che aveva in laboratorio, scoprendo così una soluzione gustosa per fare il pieno di energia. L’ invenzione dei cereali in fiocchi ha rivoluzionato le abitudini alimentari delle famiglie con benefici per la salute. I cereali in fiocchi contengono infatti sali minerali, fibre, carboidrati e proteine in un alimento semplice e naturale con una formula che (pur con i cambiamenti della tecnologia alimentare) è rimasta invariata fino ad oggi. I fiocchi di cereali si ottengono un’ operazione chiamata appunto “fioccatura”: si parte direttamente dai chicchi di cereali che si cuociono a pressione, in genere con aggiunta di sale, zucchero e malto; a questo punto si asciugano, si raffreddano e si passano attraverso dei rulli che li schiacciano nella tipica forma. Infine, i fiocchi di cereali vengono tostati al forno, raffreddati e confezionati. È così che si preparano i classici Corn Flakes.
Per una sana alimentazione e per la prima colazione, i fiocchi di cereali sono l’ ideale perchè contengono amido e fibre. I fiocchi di cereali hanno infatti come costituente principale l’ amido che fornisce energia in forma facilmente assimilabile dall’ organismo (100 grammi di corn flakes danno circa 360 calorie).
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Oggi prevenire la celiachia fin dalla nascita è possibile grazie ad un test genetico che è in grado di rivelare la predisposizione a contrarre la celiachia, una malattia in crescente diffusione.
Il test per la celiachia, acquistabile in farmacia, è un test utile per la diagnosi della celiachia ma, in caso di riscontro affermativo, il test deve necessariamente essere seguito da un consulto medico: la celiachia provoca infatti forti disturbi intestinali cronici, stanchezza, dimagrimento e può rallentare la crescita nei bambini celiaci. I test clinici per la diagnosi della celiachia sono inizialmente gli esami del sangue, se i valori risultano positivi o alterati si avvia il successivo esame bioptico con la biopsia intestinale (esame definitivo per la diagnosi medica della celiachia).