Infertilità maschile: principali cause

Le principali cause dell’ infertilità maschile sono inquinamento e fattori ambientali, stile di vita poco salutare e infezioni. Oggi circa il 40% degli uomini (vale a dire quattro uomini su dieci) nella fascia di età compresa tra i 20 e i 45 anni è a rischio infertilità: continua a calare la concentrazione media degli spermatozoi, gli uomini hanno una bassa qualità del seme e di conseguenza hanno problemi quando desiderano avere un figlio.
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Secondo gli standard stilati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la concentrazione normale degli spermatozoi è di 15 milioni per millilitro. Al di sotto di questa soglia ci sono possibili problemi nell’avere un figlio per l’uomo.
La qualità del seme maschile dipende da diversi fattori, sono infatti molte le cause che possono influire in modo negativo sulla concentrazione media degli spermatozoi o sulla loro motilità.

Infertilità maschile: cause principali

Tra le cause principali che portano all’abbassamento della qualità del seme maschile ci sono i fattori ambientali: oggi viviamo in ambienti più inquinati e veniamo a contatto con sostanze chimiche dannose. Alcuni tipi di plastica, i pesticidi e i nitrati possono infatti provocare dei disturbi della fertilità maschile.

Anche la maggiore libertà sessuale è tra le cause principali dell’ infertilità maschile: i rapporti intimi senza l’uso del preservativo portano ad una maggiore diffusione di infezioni e malattie sessualmente trasmesse che possono danneggiare la fertilità nell’uomo.
Per approfondimenti sulle più diffuse infezioni e malattie a trasmissione sessuale che possono portare all’infertilià, potete leggere i seguenti articoli correlati (cliccate sui link qui di seguito):
1- Infertilità maschile: clamidia e papilloma virus

2- Malattie sessualmente trasmesse

3- Principali malattie sessualmente trasmissibili

4- Trasmissione Epatite B

5- Infertilità maschile e malattie non curate

Anche un errato e poco salutare stile di vita porta ad un peggioramento della qualità del seme maschile, abbassando i parametri di concentrazione e motilità degli spermatozoi. Il fumo di sigaretta, l’abuso di alcolici, un’alimentazione eccessiva o scorretta, la scarsa o nulla attività fisica (sedentarietà) compromettono la qualità dello stile di vita.

Infertilità maschile: rimedi

In molti casi il problema è risolvibile: grazie a nuovi esami specifici, a volte è sufficiente seguire delle cure mirate o più semplicemente cambiare abitudini di vita per tornare ad avere una piena salute riproduttiva.

Nei casi in cui invece viene diagnosticata l’infertilità, gli uomini sottoposti ad adeguate cure riescono di solito ad avere una paternità naturale. I rimanenti possono comunque ricorrere alla fecondazione assistita.
Oggi infatti anche uomini considerati un tempo assolutamente sterili possono diventare padri grazie alle tecniche di fecondazione medico assistita, recuperando gli spermatozoi direttamente dal testicolo e iniettandoli all’interno della cellula uovo (ICSI).

Solo nelle coppie infertili (quando nell’uomo è presente una condizione di azoospermia, cioè la completa assenza di spermatozoi nel liquido seminale) è necessario ricorrere alla fecondazione eterologa con donazione di spermatozoi.





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