Sbiancamento dei denti con laser dal dentista e con mascherina a casa

Lo sbiancamento dentale con laser va eseguito presso uno studio dentistico qualificato perché, se non è eseguito con cura, può dare molta irritazione alle gengive.
Occorre inoltre specificare che i denti con vecchie otturazioni rimangono scuri anche dopo aver eseguito lo sbiancamento dentale con laser.

Il laser utilizzato per lo sbiancamento dentale serve ad attivare un gel a base di perossido di idrogeno che, in relatà, è una specie di acqua ossigenata. Viene utilizzato con alte concentrazioni irritanti per la gengiva, che deve pertanto essere protetta con particolari gel durante l’applicazione.
Questo tipo di sbiancamento dentale dura mediamente 6 mesi e i denti con otturazione in amalgama d’argento rimangono scuri: per ottenere lo sbiancamento dei denti con vecchie otturazioni, bisogna restaurare e ricoprire il dente con del composito, cioè con una miscela di resina e cristalli.


In realtà quindi, l’unico sistema di sbiancamento dei denti che fornisce risultati certi e duraturi, è quello domiciliare (da praticare a casa) che si effettua con mascherine fabbricate dal dentista sui calchi delle arcate dentali.
Basta indossare la mascherina sui denti prima di andare a dormire, dopo averla riempita di un gel a base di perossido di idrogeno a bassa concentrazione.
In 15-20 notti si ottiene uno sbiancamento completo dei denti.





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