Il fegato è un organo che ci aiuta a eliminare gli “scarti”, a sciogliere i grassi e a smaltire le tossine. Cibi, alcool, medicine e qualsiasi elemento penetri all’ interno del nostro organismo viene depurato dal fegato, l’ organo più grande del corpo umano (pesa circa un chilo e mezzo). Il fegato è un organo che si rinnova di continuo: le cellule epatiche danneggiate vengono infatti sostituite prontamente da quelle nuove. Nel nostro organismo, il fegato funziona come una sorta di “impianto di compostaggio” che elimina tutti gli scarti. Le preziose cellule del fegato inoltre sciolgono i grassi per farceli digerire, creano o distruggono il glucosio, sintetizzano il colesterolo ma, soprattutto, trasformano gli alimenti. Per il fegato tuttavia non è tanto importante cosa mangiamo, piuttosto quanto ne mangiamo. Essere e rimanere in sovrappeso per anni può fare ammalare il fegato, infatti anche il fegato ingrassa con noi e, se si verifica un eccessivo accumulo di grassi, il fegato si ammala di steatosi. Questa patologia colpisce il 15% della popolazione ed è pericolosa, perché la steatosi può portare alla cirrosi epatica, ovvero a una degenerazione dei tessuti che le cellule del fegato non riescono a riparare. Nella maggior parte dei casi la steatosi è asintomatica, oppure dà sintomi che possono essere attribuiti alla cattiva digestione, come il senso di peso addominale o la nausea.
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cause sovrappeso
Sintomi malattie del fegato: steatosi (fegato ingrossato e sovrappeso), cirrosi epatica, ittero, epatite
Dieta da 1300 calorie al giorno per perdere 5-6 chili in un mese. Schema menù settimanale dieta 1300 calorie
Per chi è in sovrappeso e ha bisogno di dimagrire e tornare in forma, ecco una dieta da 1300 calorie al giorno per perdere 5-6 chili in 1 mese. Questa dieta da 1300 calorie giornaliere è semplice da seguire e leggera. Per ottenere i migliori risultati, la dieta va sempre abbinata all’ attività fisica costante con un allenamento in palestra o fai-da-te (come corsa o bicicletta) di almeno 3 giorni a settimana a giorni alterni (un giorno di allenamento e un giorno di riposo).
SCHEMA MENù SETTIMANALE DIETA DA 1300 CALORIE AL GIORNO PER PERDERE 5-6 CHILI IN 1 MESE
Nota Bene: per condire i piatti usa un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Sì anche al succo di limone e all’ aceto di mele o balsamico.
LUNEDì
COLAZIONE: una tazza di tè o una tisana a piacere + un bicchiere di succo d’ arancia + una fetta biscottata integrale con un velo di marmellata light
SPUNTINO A METà MATTINA: un frutto
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Sintomi colpo di calore d’ Estate. A rischio bambini, anziani, persone obese o in sovrappeso, sportivi
Quando fa molto caldo, la ventilazione è scarsa e l’ umidità è alta, il rischio di andare incontro al colpo di calore è tutt’ altro che raro. In queste condizioni, infatti, soprattutto se non si è ben idratati, si fa più fatica a sudare e quindi a disperdere il calore accumulato. Il meccanismo della termoregolazione s’ inceppa e la temperatura corporea continua a salire, fino a superare i 39-40°. Per quanto riguarda i SINTOMI del colpo di calore, la pelle è calda, asciutta e arrossata, i battiti cardiaci del cuore accelerano (tachicardia), compaiono nausea, mal di testa e annebbiamento della vista e, nei casi più seri, compare anche uno stato confusionale e la perdita di coscienza. L’ intervento per il colpo di calore deve essere tempestivo, altrimenti si rischia di compromettere il funzionamento di organi vitali come il cuore, i reni e i polmoni. Se si sospetta un colpo di calore, quindi, chi è vicino alla persona deve chiamare il 118 e, in attesa, mettere in pratica le seguenti mosse di primo soccorso.
REGOLE DI PRIMO SOCCORSO PER IL COLPO DI CALORE
SISTEMARE L’ INFORTUNATO AL FRESCO
Per raffreddare l’ organismo, la prima cosa da fare è spostare l’ infortunato in un luogo fresco e possibilmente ventilato. Per esempio, se il colpo di calore è avvenuto in spiaggia, la persona dev’ essere sistemata all’ ombra, sdraiata su un asciugamano o su un lettino con le gambe sollevate. Se necessario, fare aria aiutandosi con un ventaglio o un giornale.
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Valori colesterolo (LDL e HDL) e trigliceridi. Analisi mediche, attività fisica e dieta contro il colesterolo alto
Che cos’ è esattamente il colesterolo ? E che differenza c’è tra i grassi “buoni” e i grassi “cattivi” ? Facciamo un pò di chiarezza su un argomento importante per la nostra salute. Sentiamo infatti parlare spesso di colesterolo, e quasi sempre in termini negativi (colesterolo alto). Il colesterolo però, una sostanza lipidica prodotta dal fegato e in misura minore assunta attraverso l’ alimentazione quotidiana, è essenziale al benessere del nostro organismo perché svolge un ruolo fondamentale ad esempio nella creazione delle cellule, nella sintesi degli ormoni e nel metabolismo del calcio. Ad essere pericoloso per la nostra salute è l’ eccesso di colesterolo nel sangue, che può causare danni alle arterie e al cuore, fino a provocare infarti ed ictus.
VALORI DEL COLESTEROLO: GRASSI “BUONI” E GRASSI “CATTIVI”
Il colesterolo, per muoversi nel sangue, si unisce ad alcune proteine che hanno il compito di veicolare i grassi. Il cosiddetto “colesterolo cattivo” o LDL è veicolato dalle Low density lipoproteine (lipoproteine a bassa intensità) che lo prelevano dal fegato e lo portano verso le cellule: se il “colesterolo cattivo” LDL è in eccesso, finisce per depositarsi sulle pareti delle arterie, danneggiandole. Il “colesterolo buono” o HDL invece, viene trasportato dalle High density lipoproteine (lipoproteine ad alta densità), che lo raccolgono nel sangue e lo portano nel fegato, dove viene metabolizzato. Esaminando i nostri valori ematici dovremo fare attenzione ad entrambi questi dati: la situazione ottimale vede il livello di “colesterolo cattivo” LDL più basso del “colesterolo buono” HDL.
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Alimentazione sana e prevenzione del tumore: la Dieta anti-cancro. Alimentazione, salute e attività fisica
Molti tumori si possono prevenire con l’ alimentazione, esiste quindi una Dieta anti-cancro che, legata ad un sano stile di vita, aiuta nella prevenzione dei tumori. Si stima infatti che il 30% dei tumori sia ricollegabile ad una scorretta alimentazione (la stessa percentuale che esiste tra tabagismo e tumore). Se si stringe il campo ai soli tumori del tratto gastro-intestinale (tumore all’ esofago, allo stomaco e tumore al grosso intestino), la percentuale che collega queste tipologie di tumore all’ alimentazione scorretta arriva fino al 90%. Lo stile di vita svolge quindi un ruolo molto importante nel ridurre i rischi di ammalarsi di tumore. L’ 80% degli studi medici condotti nella prevenzione dei tumori rivela che un elevato apporto di frutta e verdura nella dieta quotidiana determina una diminuzione sostanziale del rischio di sviluppare il cancro e che le persone che non ne fanno uso rischiano di raddoppiare la possibilità di ammalarsi di diverse forme di tumore. Obesità (problemi di sovrappeso) e sedentarietà (scarsa o nulla attività fisica) aumentano di un altro 5% il rischio di tumore. Un’ alimentazione ricca in frutta e verdura associata ad un controllo calorico per evitare il sovrappeso costituisce un modo semplice ed efficace per ridurre il rischio di ammalarsi di cancro.
Il tumore è una malattia causata dal cattivo funzionamento della cellula che acquisisce caratteristiche che ne alterano la crescita così da permetterle di invadere i tessuti circostanti in un lasso di tempo piuttosto lungo. È proprio questo periodo di latenza che offre lo spazio alla prevenzione che una scelta alimentare adeguata permette di fare. Molti alimenti contengono molecole in grado di agire come farmaci antitumorali. La genisteina contenuta nella soia, per esempio, presenta una somiglianza con l’ estradiolo: l’ ormone estrogenico femminile, da cui il “fitoestrogeno” che è in grado di comportarsi in modo simile a un farmaco usato nel tumore della mammella.
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Cause sovrappeso e obesità in Italia: poca attività fisica, dieta ricca di sale e grassi, troppo lavoro e stress
Gli Italiani sono “fuori forma”, e per la maggior parte dei dietologi, nutrizionisti e psicologi la causa principale dei problemi di sovrappeso e di obesità è dovuta ai comportamenti e alle abitudini contrari ad uno stile di vita adeguato e sano. L’ obesità in Italia è infatti cresciuta del 25% negli ultimi 5 anni, con oltre 16 milioni di persone in sovrappeso e 5 milioni di persone che soffrono di obesità, tra cui un bambino su 4 tra i 6 e i 17 anni (obesità infantile). Poche persone praticano sport a attività fisica in maniera adeguata e regolare, e di coseguenza la vita troppo sedentaria favorisce l’ insorgere dei problemi di sovrappeso e di obesità. Anche la scarsa attenzione alla sana alimentazione è tra le cause principali di sovrappeso e obesità in Italia. Le cattive abitudini alimentari sono alla base di uno stile di vita considerato non sano: un uso smodato di grassi e sale sono l’ abitudine più diffusa tra gli italiani.
Ma oltre al lato estetico, occorre ricordare che l’ obesità causa dei seri rischi alla salute e al benessere: aumento di malattie di tipo cardiovascolare (malattie del cuore), diabete e ipertensione.
Inoltre, lavoro e impegni pressanti, costringono sempre più italiani a non osservare comportamenti e abitudini di vita sane ed adeguate. A lungo andare, però, il troppo lavoro e lo stress hanno conseguenze sul benessere e sulla salute: da un diffuso senso di spossatezza generale, all’ insorgenza di patologie gravi. È quindi importante cercare di condurre un Sano Stile di Vita che tenga conto di una sana alimentazione, attività fisica e gestione dello stress.
Salute Donna: i fattori di rischio di tumore al seno. Sedentarietà, sovrappeso e alimentazione scorretta
Per la salute della donna è molto importante controllare il seno con la prevenzione e la diagnosi precoce. Per prevenire il tumore al seno occorre inoltre tenere sotto controllo i fattori di rischio per la salute. Le ghiandole mammarie sono infatti soggette a continui cambiamenti in base all’ età, al peso, al numero di gravidanze e allattamenti, all’ assunzione di ormoni e allo stile di vita. Se è vero che oggi il carcinoma mammario (tumore maligno al seno) è più diffuso (sono circa 40mila i nuovi casi registrati ogni anno in Italia), è anche vero che la percentuale di guarigione dal tumore maligno al seno è salita al 75%, con punte del 98% per i tumori di pochi millimetri di diametro.
Prevenzione del tumore al seno, tuttavia, non significa solo sottoporsi ai controlli periodici, ma significa anche tenere sotto controllo tutti i fattori di rischio che aumentano il “rischio generico” comune a ogni donna (circa una su dieci, secondo le ultime statistiche). E’ possibile fare molto più di quanto non si creda per prevenire l’ insorgenza della malattia: esami periodici, attività fisica, alimentazione e altre preziose regole di vita sana. Ecco cosa fare.
SEDENTARIETà E POCA ATTIVITà FISICA AUMENTANO IL RISCHIO DEL TUMORE AL SENO
Oggi molte donne lavorano al computer tutto il giorno e non fanno attività fisica. Condurre una vita sedentaria è uno dei fattori che predispongono ai tumori in genere, compreso il tuomore al seno. Passare molto tempo al computer o in poltrona peggiora infatti l’ assetto ormonale e non consente di “consumare” il colesterolo. Per chi conduce una vita troppo sedentaria a causa del lavoro, è bene quindi iscriversi in palestra e svolgere attività fisica.
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Abuso di farmaci ed effetti collaterali: cellulite, brufoli e acne, rughe del viso, smagliature, sovrappeso
In tutti i Paesi sviluppati, il consumo eccessivo di farmaci sta diventando un problema serio per i danni che produce alla salute delle persone. L’ uso eccessivo di farmaci crea infatti le cosiddette malattie iatrogene, cioè quelle causate dall’ abuso di farmaci. Ovviamente nessuno nega che le medicine siano necessarie in alcune malattie: il problema è che troppo spesso se ne fa un uso consumistico assumendo le medicine a “casaccio”, spesso senza una reale necessità, magari solo perché si è visto il farmaco in una pubblicità televisiva, oppure su consiglio di un’ amica o semplicemente per sentito dire. La realtà è che nessun farmaco è “a costo zero” per la salute, e tantomeno per la bellezza, perché tutti i medicinali possono provocare intossicazioni più o meno gravi e produrre effetti collaterali che sono tollerabili solo se il loro utilizzo è assolutamente indispensabile. Quindi farmaci e medicinali non vanno assunti senza che sia stata fatta una diagnosi precisa e senza prescrizione medica, o aumentando “a casaccio” le dosi prescritte dal medico.
L’ ABUSO DI FARMACI INTOSSICA IL FEGATO E FA MALE ALLA PELLE. EFFETTI COLLATERALI: cellulite, brufoli e acne, rughe del viso, smagliature, sovrappeso


