cura diabete

Salute donna in gravidanza: diabete gravidico, test e dieta ipoglicemica per la salute della donna

Il 5% delle donne in gravidanza, tra la 24esima e la 28esima settimana, va incontro al cosiddetto diabete gravidico, causato dagli ormoni placentari che rendono meno efficace l’ azione dell’ insulina (l’ ormone secreto dal pancreas per metabolizzare gli zuccheri).

In questo periodo della gravidanza, è quindi importante fare il cosiddetto esame della minicurva da carico. Durante l’ esame, la donna fa tre piccoli prelievi di sangue per misurare la glicemia a digiuno, dopo un’ ora e dopo due ore aver bevuto 75 ml di glucosio.

Se i valori sono “sballati” si prescrive una dieta ipoglicemica, tarata sulle 1800 calorie giornaliere, che “taglia” gli zuccheri semplici (come i dolci e la frutta zuccherina) e che dev’ essere seguita fino alla fine della gravidanza, pena il rischio che il bambino nasca con un peso superiore ai 4,5 chili o vada incontro a sofferenza durante il travaglio.

Conclusa la gravidanza l’ allarme rientra, ma chi ha avuto il diabete gravidico è più a rischio di “ricadute” dopo i 50 anni.

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Pane integrale senza lievito (intolleranza alimentare) e cibi per diabetici (pasta, biscotti, dolcificanti)

SALUTE E SANA ALIMENTAZIONE

DA CÈRÈAL, IL PANE INTEGRALE E SENZA LIEVITO: per chi soffre di intolleranza alimentare al lievito

A base di ingredienti semplici e genuini per offrire tutta la fragranza del pane azzimo e la leggerezza della farina integrale di segale, il pane croc­cante integrale senza lievito Cereal è stato studiato appositamente per chi presenta un’ intolleranza al lievito, sia naturale che chimico. La sua ricetta non contiene infatti né lievito né agenti lievitanti e prevede invece l’ impiego di farina integrale di segale, che (a differenza della farina raffinata) conserva intatti tutti i componenti del germe e della crusca. Grazie al suo elevato contenuto in fibre, la farina integrale contribuisce infatti a regolare il funzionamento dell’ intestino in maniera naturale. E un’ ottima alternativa alle fette di pane tradizionale, e la sua leggerezza e genuinità lo rende un prodotto dietetico davvero adatto all’ alimentazione di tutti perché povero di grassi e ricco in fibre. Si trova in vendita nei migliori negozi di alimenti dietetici al prezzo di €1,80 a confezione (compo­sta da due monoporzioni di 90 grammi ciascuna).

ALIMENTI PER DIABETICI: PASTA, BISCOTTI E DOLCIFICANTI PER DIABETICI

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Glicemia, intolleranza agli zuccheri e diabete: il valore della glicemia non deve superare i 100. Analisi Mediche

In uno stato di buona salute, il valore della Glicemia non deve superare i 100. La glicemia va misurata a digiuno, cioè a distanza di 3 ore dall’ ultimo pasto, e va valutata insieme all’ emoglobina glicata (il valore medio della glicemia negli ultimi tre mesi), che non deve superare il 5,7%. Se “i conti non tornano”, può essere l’ inizio di una situazione chiamata intolleranza glucidica (intolleranza agli zuccheri).

Avere una glicemia a digiuno compresa tra i 100 e i 125 (e un’ emoglobina glicata compresa tra i 5,7% e i 7%) segnala una difficoltà del glucosio ad entrare nelle cellule per essere utilizzato come energia, difficoltà che può dipendere da due cause:
- scarsa produzione di insulina (l’ ormone prodotto dal pancreas per metabolizzare gli zuccheri)
- resistenza periferica all’ insulina legata al fatto che, pur essendo prodotta in quantità sufficiente, non viene ben utilizzata.

Per combattere l’ intolleranza glucidica, una condizione pre-diabetica, occorre seguire una dieta povera di zuccheri semplici (saccarosio, dolci, caramelle, alcolici) e che privilegi i carboidrati integrali, ricchi di fibre che contrastano i picchi di glicemia.

Se la glicemia è giusta, basta verificarla due volte all’ anno. Se invece i valori della glicemia sono off-limits è necessario tenerla sotto controllo ripetendo l’ esame ad un mese dalla terapia (dieta o farmaci) e poi ogni tre mesi, per verificare che i valori della glicemia siano tenuti costantemente bassi.

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Terapia del Dolore per malattie croniche: mal di testa (cefalea), mal di schiena (lombalgia), artrite reumatoide

Terapia del Dolore per malattie croniche mal di testa cefalea, mal di schiena lombalgia, artrite reumatoideNopain Onlus è un’ Associazione Italiana per la cura della malattia del dolore, è una onlus fondata a Milano il 28 Dicembre 2007. Nopain Onlus nasce per promuovere in Italia la cultura della terapia del dolore. La missione di questa onlus è, infatti, fornire un supporto ai pazienti sofferenti di DOLORE CRONICO e ai loro familiari, sia per quanto riguarda l’ aspetto normativo (bisogno delle persone), sia per l’ aspetto logistico (dove rivolgersi per la cura del dolore sul territorio italiano, i centri di cura), sia per l’ assistenza di tipo informativo (rassegne stampa aggiornate sul tema del dolore, approfondimenti culturali). La onlus Nopain promuove attività di ricerca e studio nell’ ambito del dolore cronico per conoscere a fondo il tema della malattia dolore, con l’ obiettivo di migliorare la qualità di vita del paziente affetto da patologie cosiddette croniche.

LE PATOLOGIE CHE SVILUPPANO LA MALATTIA DEL DOLORE (dolore cronico): DAL MAL DI SCHIENA AL MAL DI TESTA FINO ALL’ ARTRITE REUMATOIDE

Sono innumerevoli le patologie e le condizioni cliniche che possono provocare sindromi dolorose croniche e sono altrettante numerose le persone affette: si stima siano circa il 20% della popolazione a livello italiano ed europeo, con conseguenti costi sociali elevatissimi. Le patologie che più frequentemente possono sviluppare malattia dolore sono: lombalgie primarie (mal di schiena), osteoartite, artrite reumatoide, algie in esiti di lesione chirurgica, failed back surgery sindrome, neuropatia post erpetica e diabetica, algie facciali atipiche, nevralgia del trigemino, cefalea (mal di testa), patologie vascolari e neurologiche, post traumatiche, patologie dismetaboliche, lesioni nervose periferiche trofiche, esiti di lesione da intervento chirurgico ed esiti da ustione, oltre agli esiti da lesione da patologia neoplastica.
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Ingegneria genetica e nuove possibilità di cura. Dall’ insulina per la cura del diabete fino alla cura dei tumori

ingegneria-genetica-e-nuove-possibilita-di-cura-dall-insulina-per-la-cura-del-diabete-fino-alla-cura-dei-tumoriDall’ insulina all’ ormone della crescita, agli anticorpi monoclonati. Questi sono soltanto alcuni dei farmaci che si ottengono manipolando i geni. Uno dei settori che negli ultimi trent’ anni si è imposto come fiore all’ occhiello dell’ industria hi-tech è infatti quello delle biotecnologie. In linea di principio questo termine include una moltitudine di tecniche mutuate dalla biologia molecolare e cellulare; in pratica, nell’ accezione più comune, le biotecnologie finiscono per essere quasi sempre identificate soltanto con le procedure che consentono di manipolare i genoma (il DNA) di qualsiasi organismo e che vanno sotto il nome di ingegneria genetica.
Nell’ area delle scienze mediche gli sviluppi dell’ ingegneria genetica mirano a ottimizzare le possibilità di prevenzione e di cura delle malattie con la produzione di farmaci Biotech e la terapia genica. Al momento, a vantare il maggior numero di successi sul piano applicativo è sicuramente il settore dei farmaci Biotech.

I NUOVI FARMACI DELL’ INGEGNERIA GENETICA PER LA CURA DELLE MALATTIE
Tradizionalmente, i farmaci utilizzati per curare le malattie sono ottenuti grazie a protocolli di sintesi chimica oppure mediante processi di estrazione di principi attivi generati spontaneamente da piante e da altri organismi. L’ ingegneria genetica ha aperto invece la strada alla produzione di nuovi farmaci per la cura di alcune malattie.
Normalmente il nostro organismo produce un gran numero di proteine essenziali per la salute: alcune presiedono al controllo e alla regolazione di processi vitali, altre operano per garantire il regolare svolgimento del metabolismo, altre ancora riconoscono i segnali provenienti dai vari distretti corporei oppure dall’ ambiente esterno e li trasmettono alle cellule. Svariate patologie e malattie sono causate proprio dall’ incapacità dell’ organismo di produrre alcune di queste proteine.
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