Il 5% delle donne in gravidanza, tra la 24esima e la 28esima settimana, va incontro al cosiddetto diabete gravidico, causato dagli ormoni placentari che rendono meno efficace l’ azione dell’ insulina (l’ ormone secreto dal pancreas per metabolizzare gli zuccheri).
In questo periodo della gravidanza, è quindi importante fare il cosiddetto esame della minicurva da carico. Durante l’ esame, la donna fa tre piccoli prelievi di sangue per misurare la glicemia a digiuno, dopo un’ ora e dopo due ore aver bevuto 75 ml di glucosio.
Se i valori sono “sballati” si prescrive una dieta ipoglicemica, tarata sulle 1800 calorie giornaliere, che “taglia” gli zuccheri semplici (come i dolci e la frutta zuccherina) e che dev’ essere seguita fino alla fine della gravidanza, pena il rischio che il bambino nasca con un peso superiore ai 4,5 chili o vada incontro a sofferenza durante il travaglio.
Conclusa la gravidanza l’ allarme rientra, ma chi ha avuto il diabete gravidico è più a rischio di “ricadute” dopo i 50 anni.



Nopain Onlus è un’ Associazione Italiana per la cura della malattia del dolore, è una onlus fondata a Milano il 28 Dicembre 2007. Nopain Onlus nasce per promuovere in Italia la cultura della terapia del dolore. La missione di questa onlus è, infatti, fornire un supporto ai pazienti sofferenti di DOLORE CRONICO e ai loro familiari, sia per quanto riguarda l’ aspetto normativo (bisogno delle persone), sia per l’ aspetto logistico (dove rivolgersi per la cura del dolore sul territorio italiano, i centri di cura), sia per l’ assistenza di tipo informativo (rassegne stampa aggiornate sul tema del dolore, approfondimenti culturali). La onlus Nopain promuove attività di ricerca e studio nell’ ambito del dolore cronico per conoscere a fondo il tema della malattia dolore, con l’ obiettivo di migliorare la qualità di vita del paziente affetto da patologie cosiddette croniche.
Dall’ insulina all’ ormone della crescita, agli anticorpi monoclonati. Questi sono soltanto alcuni dei farmaci che si ottengono manipolando i geni. Uno dei settori che negli ultimi trent’ anni si è imposto come fiore all’ occhiello dell’ industria hi-tech è infatti quello delle biotecnologie. In linea di principio questo termine include una moltitudine di tecniche mutuate dalla biologia molecolare e cellulare; in pratica, nell’ accezione più comune, le biotecnologie finiscono per essere quasi sempre identificate soltanto con le procedure che consentono di manipolare i genoma (il DNA) di qualsiasi organismo e che vanno sotto il nome di ingegneria genetica.