Sono 12 milioni le donne che nei Paesi occidentali sono afflitte da dolore cronico. I dati forniti dall’ Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) dimostrano che questo problema colpisce il 39,6% delle donne contro il 31% degli uomini. Il dolore è un “campanello d’ allarme”, sia perché è sintomo di una malattia che ne consente una diagnosi precoce, sia perché la percezione stessa del dolore rende capaci di distinguere i pericoli. In questi casi si parla di dolore utile. Il dolore “inutile”, invece, deriva dalla degenerazione della funzione primaria di “campanello d’ allarme”, che diventa sintomo prolungato. La donna soffre più intensamente a causa di differenze anatomiche, ormonali e fisiologiche. La farmacologia riveste un grande ruolo nel controllo delle sindromi dolorose, ma non è detto che gli stessi farmaci siano efficaci nelle donne come negli uomini, in particolare a causa degli ormoni. La donna è più soggetta a soffrire di dolore rispetto agli uomini perché maggiormente esposta a malattie acute e croniche, senza calcolare esperienze dolorose come la gravidanza, il ciclo mestruale o le emicranie quotidiane. Il dolore, persistente e cronico, genera uno stato fisico e psicologico tale per cui si può definire una “malattia” a tutti gli effetti. Oltre al dolore fisico e alla disabilità, il dolore cronico può portare a una condizione di depressione e distacco dalla vita quotidiana innescando una sorta di “circolo vizioso”.
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malattie croniche cura dolore
Salute donna: cefalea, emicrania, mal di testa e dolore cronico. Terapie di cura per il dolore cronico
Sintomi Depressione e Cura: le donne sono più a rischio depressione. Attacchi di panico, fobie e depressione
Un italiano su quattro soffre di depressione: in Italia, un adulto su quattro nel corso della vita è interessato da un episodio di depressione maggiore, le donne risultano più a rischio degli uomini (il 12,8% delle donne italiane è colpito da depressione contro il 5,9% degli uomini). Secondo l’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la malattia della depressione rappresenterà nel 2020 la seconda causa di disabilità nel mondo, dopo le patologie cardiache. La depressione sta quindi diventando un problema serio che coinvolge famiglie e mondo del lavoro e non si tratta di un problema di facile soluzione: una persona depressa su 3 lo è ancora dopo un anno di terapia di cura, una su 10 deve continuare la terapia di cura per la depressione dopo 5 dal primo episodio, oltre la metà delle persone colpite da depressione grave ha una ricaduta nell’ arco della sua esistenza. Oltre alla depressione, l’ insorgere di altre malattie croniche (come ipertensione, diabete e tumore) peggiora la qualità di vita, la salute e il benessere delle persone.
Le terapie di cura per la depressione, non alleviano immediatamente i sintomi della depressione: il malato può avvertire prima gli effetti collaterali dei farmaci, come quelli gastrointestinali e sul sonno, ma anche disturbi della sfera sessuale e un aumento di peso che spesso portano all’ interruzione del trattamento. Per questo la ricerca è orientata su approcci terapeutici innovativi per la cura della depressione grave, che offrano una risposta più rapida e più ampia.
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Cura del dolore cronico (lombalgia, cefalea, osteoartrite): un numero verde di informazione gratuito
Da oggi, in tutta Italia, le persone affette da dolore cronico hanno la possibilità immediata di essere ascoltate e consigliate al telefono: per loro, Nopain onlus, Associazione italiana per la cura della malattia dolore, ha istituito un numero verde: 800974261.
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30, alcuni volontari dell’ Associazione Nopain appositamente formati, ascolteranno i bisogni delle persone con dolore acuto e cronico in tutte le sue forme, daranno informazioni sulle possibili terapie di cura, forniranno un orientamento sulle strutture terapeutiche presenti in Italia.
Il Numero Verde rappresenta un vero e proprio sportello informativo telefonico. E’ inoltre attiva anche la sezione “Caro Dottore” all’ interno del sito www.nopain.it a cui si possono rivolgere domande di tipo clinico.
Più del 20% della popolazione in Italia soffre di dolore cronico, percentuale che sale fino al 50% quando si tratta di donne e uomini sopra i 65 anni. Le sindromi dolorose possono colpire tutte le persone, bambini e anziani, e innumerevoli sono le patologie e le condizioni cliniche che possono provocare dolore cronico e acuto peristente: lombalgie primarie, osteoartrite, esiti di lesione da intervento chirurgico, cefalea e altro.
Quando il dolore è persistente nel tempo, instaura un circolo vizioso di depressione, ansia e altri disturbi emotivi. Il dolore cronico diventa così una sindrome autonoma, una vera e propria malattia con un pesante impatto sulla vita di relazione e sugli aspetti psicologici e sociali della persona. Il dolore cronico va trattato con un approccio mentale, culturale, tecnologico e professionale specifico e dedicato.
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Il 12 Marzo 2010 a Milano un incontro aperto al pubblico sulla Terapia del Dolore Cronico – Onlus Nopain
All’ Auditorium Ca’ Granda di Milano, il 12 Marzo 2010 alle ore 20.30 si terrà un incontro aperto al pubblico sul tema Malattia Dolore, organizzato dalla Nopain Onlus.
TERAPIA DEL DOLORE: DIAGNOSI E CURA DELLE PATOLOGIE DOLOROSE
Nopain Onlus è un’ Associazione Italiana per la cura della malattia del dolore, è una onlus fondata a Milano il 28 Dicembre 2007. La missione della onlus è fornire un supporto e una cura ai pazienti sofferenti di DOLORE CRONICO e ai loro familiari. Le patologie che portano al dolore cronico sono moltissime (dalla cefalea-mal di testa, alla lombalgia-mal di schiena, fino alla osteoartite e all’ artrite reumatoide). La risposta terapeutica al dolore cronico non può essere la semplice prescrizione di un medicinale: la cura del dolore cronico va affidata a medici specializzati. E proprio in questo consiste la disciplina della terapia del dolore (o algologia): diagnosi e cura di tutte le sindromi dolorose, studio dei meccanismi che le producono, riconoscimento delle cause, scelta e applicazione delle terapie per eliminarle. Il medico specialista che si occupa della medicina del dolore è il medico del dolore, più correttamente definito algologo.
12 MARZO 2010 MILANO EVENTO-CONFERENZA SULLA MALATTIA DOLORE & NOPAIN MUSIC; AUDITORIUM CA’ GRANDA; ORE 20.30
Terapia del Dolore per malattie croniche: mal di testa (cefalea), mal di schiena (lombalgia), artrite reumatoide
Nopain Onlus è un’ Associazione Italiana per la cura della malattia del dolore, è una onlus fondata a Milano il 28 Dicembre 2007. Nopain Onlus nasce per promuovere in Italia la cultura della terapia del dolore. La missione di questa onlus è, infatti, fornire un supporto ai pazienti sofferenti di DOLORE CRONICO e ai loro familiari, sia per quanto riguarda l’ aspetto normativo (bisogno delle persone), sia per l’ aspetto logistico (dove rivolgersi per la cura del dolore sul territorio italiano, i centri di cura), sia per l’ assistenza di tipo informativo (rassegne stampa aggiornate sul tema del dolore, approfondimenti culturali). La onlus Nopain promuove attività di ricerca e studio nell’ ambito del dolore cronico per conoscere a fondo il tema della malattia dolore, con l’ obiettivo di migliorare la qualità di vita del paziente affetto da patologie cosiddette croniche.
LE PATOLOGIE CHE SVILUPPANO LA MALATTIA DEL DOLORE (dolore cronico): DAL MAL DI SCHIENA AL MAL DI TESTA FINO ALL’ ARTRITE REUMATOIDE
Sono innumerevoli le patologie e le condizioni cliniche che possono provocare sindromi dolorose croniche e sono altrettante numerose le persone affette: si stima siano circa il 20% della popolazione a livello italiano ed europeo, con conseguenti costi sociali elevatissimi. Le patologie che più frequentemente possono sviluppare malattia dolore sono: lombalgie primarie (mal di schiena), osteoartite, artrite reumatoide, algie in esiti di lesione chirurgica, failed back surgery sindrome, neuropatia post erpetica e diabetica, algie facciali atipiche, nevralgia del trigemino, cefalea (mal di testa), patologie vascolari e neurologiche, post traumatiche, patologie dismetaboliche, lesioni nervose periferiche trofiche, esiti di lesione da intervento chirurgico ed esiti da ustione, oltre agli esiti da lesione da patologia neoplastica.
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