Vaccino antinfluenzale 2011: copertura contro influenza AH1N1 (influenza suina) e influenza stagionale

Anche quest’ anno i telegiornali hanno annunciato allarmi per i nuovi casi di influenza AH1N1 (influenza suina), ma con meno “pathos” rispetto all’ anno scorso (anno in cui si era “scatenato” un vero “incubo epidemia”, alimentato dalle informazioni date dai media). Il picco influenzale è previsto tra i mesi di Gennaio e Febbraio 2011. Il Ministero della Salute raccomanda il vaccino contro l’ influenza soprattutto ai pazienti a rischio di complicanze e alle persone non a rischio che svolgano attività di particolare valenza sociale.

COPERTURA DEL VACCINO ANTINFLUENZALE 2011

Quest’ anno il vaccino antinfluenzale è efficace sia contro il virus dell’ influenza AH1N1 (l’ influenza suina), sia conto il virus dell’ influenza stagionale. Il vaccino antinfluenzale del 2011 comprende:
- antigene analogo al ceppo influenza A-H1N1, il cosiddetto ceppo “Pandemico”;
- antigene analogo al ceppo influenza A-H3N2;
- antigene analogo al ceppo influenza B (Brisbane).
Non potendo prevedere con certezza l’ impatto che avranno i virus influenzali A-H1N1, A-H3N2 e B durante la stagione 2011, l’ OMS ha deciso che la composizione del vaccino antinfluenzale comprenda la copertura da tutti i virus.

CATEGORIE DI PERSONE A CUI è RACCOMANDATO IL VACCINO ANTINFLUENZALE

Il vaccino antinfluenzale è gratuito per le categorie raccomandate dal Ministero della Salute ed è attivo da parte delle Regioni e Province Autonome. La Circolare del Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione stagionale contro l’ influenza alle seguenti categorie di persone:

1- Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;

2- Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da:
- malattie croniche a carico dell’ apparato respiratorio
- malattie dell’ apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
- diabete mellito e altre malattie metaboliche
- malattie renali con insufficienza renale
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
- tumori
- malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
- patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
- patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)

3- Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

4- Donne che all’ inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza

5- Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti

6- Medici e personale sanitario di assistenza

7- Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio

8- Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
- forze di polizia
- vigili del fuoco
- altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione per specifici motivi o, comunque, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa: è facoltà delle Regioni definire i principi e le modalità dell’ offerta a tali categorie.
- è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività

9- Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:
- allevatori
- addetti all’ attività di allevamento
- addetti al trasporto di animali vivi
- macellatori e vaccinatori
- veterinari pubblici e libero-professionisti.

NOTA BENE:
- Non vi è controindicazione a vaccinare le persone asintomatiche, pur se infette, nel periodo epidemico.

- Infezione da HIV ed altre immunodeficienze congenite o acquisite: la condizione di immunodepressione non costituisce una controindicazione alla somministrazione della vaccinazione antinfluenzale. La somministrazione del vaccino potrebbe non evocare una adeguata risposta immune. Una seconda dose di vaccino non migliora la risposta anticorpale in modo sostanziale.

- Somministrazione simultanea di più vaccini: il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati. I soggetti che rientrano nelle categorie sopra indicate possono ricevere, se necessario, il vaccino antinfluenzale contemporaneamente ad altri vaccini, in sedi corporee e con siringhe diverse. Negli adulti ad alto rischio di complicazioni e negli anziani, la vaccinazione antinfluenzale è l’ occasione opportuna per somministrare contemporaneamente altri vaccini, quali l’ antipneumococcico, per prevenire le complicanze dell’ influenza o di altre infezioni virali dell’ apparato respiratorio, e l’ antitetanico, per prevenire i rischi di tale infezione.

- Gli effetti collaterali comuni dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale consistono in reazioni locali come dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione. Le reazioni sistemiche comuni includono malessere generale, febbre, mialgie, con esordio da 6 a 12 ore dalla somministrazione della vaccinazione e della durata di 1 o 2 giorni. Vengono raramente segnalate anche reazioni allergiche. Sono stati riferiti, dopo vaccinazione antinfluenzale, eventi rari quali trombocitopenia, nevralgie, parestesie, disordini neurologici. La correlazione causale tra la somministrazione di vaccino antinfluenzale e tali eventi avversi non è stata dimostrata. La identificazione di eventi avversi osservati in soggetti vaccinati è da segnalare nell’ ambito
del corrente sistema di farmacovigilanza che fa capo all’ Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA).

CONTROINDICAZIONI DEL VACCINO ANTINFLUENZALE

Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:
- Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’ innocuità del vaccino in tali fasce d’ età).
- Soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente somministrazione di vaccino o ad uno dei suoi componenti.
- Una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.
- Un’ anamnesi positiva per sindrome di Guillain-Barrè costituisce motivo di precauzione riguardo alla somministrazione di vaccino antinfluenzale.

(Fonte: Circolare del Ministero della Salute www.salute.gov.it)





Una risposta

  1. dott grazia imbalzano scrive:

    sono un medico anestesista rianimatore, anche qest’ anno dico:
    VACCINIAMOCI contro l’ influenza !

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