Cause dell’ aterosclerosi. Cura delle calcificazioni all’ aorta: intervento chirurgico

Le calcificazioni aortiche possono essere localizzale sia sulle pareti dell’ arteria aorta sia sulla valvola aortica. Sono conseguenti ad un processo di aterosclerosi che colpisce i vasi sanguigni, soprattutto i medi e i grossi.


L’ aterosclerosi è un’infiammazione che porta all’ ispessimento delle arterie e alla formazione di placche di grasso che si depositano sulle pareti del vaso sanguigno. Come risultato si ha un irrigidimento delle pareti stesse e la progressiva ostruzione dell’ arteria.
Quando questo fenomeno si protrae per anni e non si interviene, le placche tendono a calcificare. La calcificazione al suo stadio più avanzato rende il vaso sanguigno così poco elastico e fragile che l’ aorta viene definita “a porcellana”.

Cause dell’ aterosclerosi

Le cause dell’ aterosclerosi sono principipalmente due:
1- un fattore ereditario geneticamente determinato, sul quale non si può intervenire, che porta in età più o meno giovane all’ instaurarsi delle placche aterosclerotiche;
2- fattori di rischio derivanti dallo stile di vita su cui si può intervenire, come la pressione del sangue elevata, alti livelli di colesterolo, il diabete, l’ abitudine al fumo, il sovrappeso.

Per ridurre i fattori di rischio è quindi necessario correggere lo stile di vita cambiando le abitudini alimentari, rinunciando al fumo, facendo regolare attività fisica e assumendo farmaci specifici.
L’ attività fisica costante (almeno 3-4 volte a settimana) è importante per il benessere psicofisico a tutte le età. E’ bene quindi praticare sport in modo regolare: corsi fitness in palestra, piscina oppure corsa all’ aperto (jogging).
Anche una dieta sana è altrettanto importante. Soprattutto nei casi di sovrappeso è utile seguire lo schema della dieta dissociata che trovate qui: Menù Dieta Dissociata
Per imparare a cucinare in modo dietetico e sano, potete inoltre consultare, scegliere e stampare le ricette light presenti nella sezione dedicata del nostro blog: Ricette Dietetiche Light

Cura delle calcificazioni all’ aorta: l’ intervento chirurgico

Un’ aorta calcificata non si opera, soprattutto se si trova nello stadio a porcellana. Si può invece intervenire se ad essere calcificata è la valvola aortica: si tratta di una valvola formata da tre cuspidi, che regola l’ afflusso del sangue in uscita verso l’ arteria aorta. Se le cuspidi sono irrigidite dalle calcificazioni, non svolgono più correttamente la loro funzione ed ostacolano l’ uscita del sangue. Nel tempo, questo porta il cuore a pompare con più forza per ottenere lo stesso flusso, affaticandosi ed andando incontro a insufficienza cardiaca. Se gli esami medici evidenziano un’ inefficienza grave della valvola, è necessario sostituirla chirurgicamente.

C’è anche un intervento chirurgico chiamato “sostituzione valvolare aortica percutanea transcatetere” che prevede l’ inserimento della valvola nuova attraverso l’ arteria femorale. La valvola, costituita da un supporto meccanico e da una parte biologica di origine animale, viene inserita chiusa nell’ arteria femorale e -attraverso i vasi sanguigni- vine portata nel cuore. Lì viene posizionata e fissata alla vecchia valvola. L’ intervento prevede pochi giorni di ricovero, un recupero più veloce, meno dolori postoperatori e non lascia cicatrici evidenti.





2 risposte

  1. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Giovanni, una valvola cardiaca (quando non può essere riparata) viene sostituita con una valvola artificiale meccanica o biologica.
    Le valvole aortiche biologiche sono preparate con tessuti provenienti da animali (maiale o bovino), non richiedono terapia anticoagulante ma la loro durata è limitata nel tempo.

    Le valvole biologiche sono di solito raccomandate per i pazienti anziani (di età superiore a 65-70 anni), per le persone con tendenza all’emorragia e per persone che hanno particolari difficoltà nell’assumere farmaci anticoagulanti.
    Le valvole biologiche sono inoltre indicate per le donne con aspettativa di gravidanza, perché i farmaci anticoagulanti d’uso comune attraversano la barriera della placenta e possono avere effetti negativi sul feto.

    Il tessuto biologico può essere soggetto a deterioramento e richiedere nel tempo una sostituzione.
    In genere comunque, la durata di una valvola aortica biologica nel paziente anziano è di circa 20 anni.

    Le valvole aortiche meccaniche invece, sono costruite con materiali artificiali particolarmente resistenti e presentano il vantaggio di una durata illimitata. Il loro svantaggio principale è però dato dalla necessità di assumere per tutta la vita farmaci anticoagulanti, perché il contatto tra il sangue e i materiale artificiali con cui sono costruite queste valvole tende a provocare fenomeni trombo embolici.

    Le valvole aortiche biologiche hanno quindi il vantaggio di essere ben tollerate nel corpo umano, senza bisogno di anticoagulazione; lo svantaggio è che in genere la loro durata nel tempo è limitata. In realtà, la durata di queste valvole nel tempo varia in funzione dell’età dei pazienti: in genere, più è giovane il paziente, più è rapida la degenerazione della valvola aortica biologica.
    Nei pazienti di età più avanzata, la durata della valvola biologica è maggiore e può superare i 20 anni.

    Se quindi hai subito un intervento chirurgico per l’inserimento di una valvola aortica biologica, questa è inevitabilmente soggetta a deterioramento. Ma la sua durata varia in relazione all’età.
    Praticare attività fisica, seguire una sana alimentazione e un sano stile di vita ti aiuta certamente a stare meglio, ma non incide sul deterioramento della valvola biologica: il deterioramento dipende dal materiale usato per costruire la valvola biologica.

  2. Giovanni scrive:

    Si può prolungare la sana “funzione” della valvola biologica oltre il limite medio di dieci anni considerando che faccio attività motoria (10 km) di camminata (4 volte a settimana) sostenuta, dieta ipocalorica, no diabete, no alta pressione? grazie per la risposta

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