Menopausa: terapia sostitutiva naturale con soia

Per avere meno problemi in menopausa, sugli scaffali della farmacia è da tempo arrivata la terapia ormonale sostitutiva (Tos). Oggi sappiamo però che va prescritta e usata con cautela e che diversi studi hanno evidenziato soprattutto i limiti della terapia ormonale sostitutiva.
E’ così cresciuto l’ interesse dei ricercatori per i cosiddetti ormoni “verdi” che per molte donne sono diventati l’ unico rimedio disponibile contro i fastidiosi disturbi della menopausa, soprattutto quando si hanno sintomi come vampate di calore, ansia ed instabilità emotiva.

Quasi tutte le donne orientali non conoscono la sindrome climaterica tipica della menopausa, che invece in occidente è un problema per il 60-80% delle donne alla scomparsa del ciclo mestruale. Gli studi condotti su donne cinesi e giapponesi emigrate negli Stati Uniti hanno dimostrato che i disturbi della menopausa compaiono solo se queste abbandonano la loro dieta a base di riso e soia per mettere nel piatto hamburger e paratine, i piatti tipici americani. La dieta quotidiana ha quindi un ruolo chiave nei disturbi della menopausa.
I ricercatori hanno individuato le sostanze alimentari ad azione simil-ormonale scoprendo i fìtoestrogeni, e proprio da questi sono state isolate le molecole attive sotto il profilo farmacologico.

Sintomi menopausa: terapia sostitutiva naturale con estratto di soia

Tra gli ormoni “verdi” c’è la soia (Glycine max): originaria dell’ Estremo Oriente, ha molecole attive contenute nei semi. Macinando i semi di soia si ottiene una farina da cui si ricava un estratto secco titolato in isoflavoni minimo 40%.
È importante controllare sempre che sulla confezione sia espresso il titolo, perché se l’ estratto non è titolato non c’è alcuna garanzia sull’ effettiva presenza e concentrazione dei principi attivi.
Esistono diverse varietà di soia, soltanto quella gialla però (chiamata Glycine Max) è utile per estrarre gli isoflavoni di soia: sono dei fitoestrogeni di origine vegetale che svolgono una funzione simil-ormonale. In menopausa funzionano come sostitutivi degli estrogeni che, nell’ età matura, vengono meno nella donna.

Gli estratti di soia con i fitoestrogeni che contengono sono indicati per la cura dei disturbi legati alla menopausa, per prevenire l’ osteoporosi senile e post menopausale e per ridurre le concentrazioni di colesterolo nel sangue. In pratica, queste molecole agiscono come se fossero estrogeni deboli. Dai numerosi studi è emerso che, assumendo soia, le donne hanno una netta riduzione dei sintomi tipici della menopausa e un miglioramento della qualità di vita.

Oggi gli esperti consigliano 50-80 milligrammi di isoflavoni al giorno, da dividere in due dosi, una al mattino e l’ altra alla sera, sempre a stomaco vuoto.
Attenzione però: il ministero della Salute ha stabilito che la dose massima giornaliera di isoflavoni non deve superare gli 80 milligrammi e che non devono in nessun modo essere assunti in gravidanza.





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