Sintomi periartrite e artrosi: l’ intervento chirurgico con protesi all’ anca, al ginocchio o alla spalla

La periatrite è un termine medico estremamente generico che letteralmente significa peri (intorno) ed artrite (fenomeno infiammatorio articolare). Nei casi di periartrite le cause che provocano il disturbo possono essere diverse: una calcificazione (periatrite calcifica), una lesione tendinea (lesione della cuffia dei rotatori) oppure una artrosi. Quest’ ultima consiste nell’ usura da attrito della superficie articolare con erosione progressiva della cartilagine di rivestimento dell’ articolazione stessa, fino a giungere al piano osseo che subisce conseguenti deformazioni provocando dolore e limitazione funzionale nei movimenti anche grave (fino alla quasi impossibilità di muovere l’ articolazione interessata da artrosi). L’ artrosi all’ anca e al ginocchio è altamente invalidante, l’ artrosi alla spalla invece (data anche l’ assenza del carico) può essere tollerata per più tempo e talvolta viene trascurata dalle persone che ne soffrono: spesso si va dal chirurgo ortopedico in fasi già molto avanzate di artrosi. Molte volte quindi, una periatrite è in realtà un avanzato stato di artrosi deformante. Quando la patologia dell’ artrosi raggiunge tale livello, la soluzione più idonea è l’ intervento protesico (intervento chirurgico con protesi per la cura dell’ artrosi). L’ intervento chirurgico consiste nell’ asportazione della superficie ossea irregolare e degli osteofiti e nella sostituzione di tale superficie con componenti protesiche (protesi) generalmente in titanio e polietilene.


Questi interventi chirurgici di tipo ortopedico hanno raggiunto anche nella spalla un alto standard qualitativo grazie alla continua evoluzione dei materiali e del design delle protesi stesse, tanto da sviluppare modelli di protesi che rivestono semplicemente la superficie usurata senza doverne rimuoveere ampie porzioni con conseguente conservazione dell’ osso e migliore performance della protesi stessa. Generalmente i pazienti sottoposti a questi interventi chirurgici hanno un breve periodo di ospedalizzazione (mediamente 5-6 giorni) ed un successivo periodo di immobilizzazione dell’ arto operato di circa 15 giorni. Quindi, i pazienti operati con protesi all’ anca, alla spalla o al ginocchio cominciano precocemente la riabilitazione che inizialmente è di tipo passivo e successivamente è di tipo attivo (riabilitazione finalizzata al recupero del movimento e della completa articolarità). In media i pazienti operati con protesi tornano alle ordinarie occupazioni quotidiane in circa 2 mesi, mentre per lavori manuali più intensi bisogna aspettare di avere recuperato anche una soddisfacente forza e massa muscolare (mediamente 4 mesi dall’ intervento chirurgico).

Nei casi di periartrite e di artrosi è quindi molto importante rivolgersi subito ad uno specialista di fiducia (un ortopedico) in modo da effettuare una visita medica per valutare la causa della patologia ed avere una corretta indicazione dell’ eventuale intervento chirurgico proposto, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche di recupero post-intervento con protesi.





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