attacchi panico fobie

Farmaci generici antinfiammatori, per la pesantezza gastriga, antidepressivi (attacchi di panico-ansia-stress)

I farmaci equiva­lenti (conosciuti anche come farmaci ge­nerici) sono medicinali che agiscono sull’ orga­nismo nello stesso modo e con gli stessi effetti rispetto al relativo far­maco originale. Ecco una guida pratica su alcuni dei farmaci generici più usati, i principi attivi ed il loro utilizzo, al di là dei nomi com­merciali che si trovano sulle con­fezioni.

NIMESULIDE: è un farmaco antinfiammatorio-analgesico molto efficace, utile nel trattamento del dolore acuto as­sociato a malattie diverse. La po­sologia prevista negli adulti e nei bambini con più di 12 anni è di 100 mg per 2 volte al giorno. Negli anziani il dosaggio va ridotto. Il Nimesulide è un farmaco generico che si assume con un pò d’ acqua, preferibilmente durante i pasti per ridurre i disturbi gastrici. Il trattamento non deve essere protratto per più di 15 giorni. Per evitare interazioni sfavorevoli con altri farmaci, prima di assu­mere Nimesulide è importante se­gnalare al medico tutti i medicinali da prescrizione e da banco (OTC), i prodotti fitoterapici e gli integra­tori che si stanno assumendo o che si vorrebbero utilizzare.
Continua »

Tag: , ,

Attacchi di Panico – Sintomi: tachicardia, mancanza di respiro, oppressione al petto, ansia, paura di morire

Chi soffre di attacchi di panico spesso passa anni di “pellegrinaggio” da un medico all’ altro senza risolvere nulla, e alla fine la persona pensa di essere ipo­condriaca (ha paura di morire o ha paura di avere una malattia fisica). Il primo attacco di panico di solito si manifesta con una improv­visa e imprevedibile serie di sintomi fisici, come la mancanza di respiro, l’ oppressione al petto, la tachicardia ed uno stato di confusione. Quando si va al Pronto Soccorso per un improvviso attacco di panico, la diagnosi “ba­nale” che di solito viene data alla persona è quella di semplice ansia con le successive rassicurazioni. Ma quando si verificano i successivi episodi di panico, la persona che ne soffre sente la “pau­ra di avere paura”, la preoccupazione propria e della famiglia, e soprat­tutto la “speranza” di sapere di avere un di­sturbo fisico, medico, e non una “ma­lattia” psicosomatica. Allora inizia la sequenza di medici a cui la persona che soffre di attacchi di panico si rivolge: cardiologi ed endocrinologi. Di solito c’è qualche settimana di sollievo, tra una visita medica e l’ altra, e poi l’ attacco di panico ritorna. La possibile fine di questo “cal­vario” è rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psichiatra, perchè l’ attacco di panico e d’ ansia è una malattia puramente psicosonatica. La possibilità che dal panico si passi all’ ipocondria (paura di morire o paura di avere una malattia fisica) è purtroppo piuttosto comune in chi soffre di attacchi di panico. È molto impor­tante, quando accade un episodio di panico, accettare con prontezza i sug­gerimenti del medico e non cercare mai di “farcela da soli”. Non è una “re­sa al nemico” ma un atto di umiltà: i sintomi del panico sono ormai facil­mente riconoscibili e gli accertamen­ti consueti del medico di famiglia e una valutazione cardiologica sono più che sufficienti per escludere altre cause.
Continua »

Tag: ,

Sintomi degli attacchi di panico: ansia, tachicardia, paura e fobie. La psicoterapia per uscire dal panico

La paura è un’ emozione provata da tutti, serve a preparare l’ organismo ad affrontare un pericolo e a preparare il comportamento di risposta all’ evento temuto (cioè la risposta alla minaccia reale o percepita). Sotto stress, la persona è però più vulnerabile alla paura. Gli attacchi di panico sono comunemente descritti come un’ improvvisa manifestazione di ansia, con  frequenza ed intensità variabili. I sintomi tipici dell’ attacco di panico sono rappresentati da paura, terrore, sensazione di morte imminente, timore di perdere il controllo delle proprie idee o delle proprie azioni. A ciò si possono associare sintomi come palpitazioni (tachicardia), dolore toracico, sensazione di soffocamento, vertigini, vampate di calore o brividi di freddo, tremori e sudorazione. Spesso la crisi da attacco di panico passa inosservata agli altri, perchè il soggetto cerca di nascondere le sensazioni provate. Il tipico esordio del disturbo da attacco di panico si presenta con la comparsa di un attacco maggiore, di notevole intensità, durante situazioni di routine quotidiana, senza cioè un motivo esterno scatenante. L’ attacco di panico è un disturbo legato all’ ansia, ma a farla da padrone è la paura di avere altri attacchi imprevedibili e non legati ad una specifica situazione.

CAUSE E FATTORI SCATENANTI DEGLI ATTACCHI DI PANICO

A volte il primo episodio di attacco di panico deriva da situazioni drammatiche o di pericolo vissute dalla persona in passato, come gravi incidenti, morti improvvise di persone care, o durante particolari condizioni come il post partum nella donna.
Continua »

Tag: , , , , , , , ,

Liberarsi dalle fobie con la psicoterapia: superare la fobia sociale (paura di mostrarsi in pubblico)

I sintomi delle fobie possono essere molti e diversi: il cuore batte forte (tachicardia), si hanno crampi allo stomaco, la testa comincia a girare e solo un pensiero caratterizza mente ed azioni (“Devo andare via da qui, mi sento morire, ho pau­ra”). Certamente senza paura non sa­remmo capaci di sopravvivere perché la paura è il nostro “dispositivo” d’ allarme naturale. Però in mol­te persone questo meccanismo non funziona in modo sano e provoca una distorsione nella percezione di una minaccia o di un rischio. In questi casi di parla di fobia: una paura estrema e irrazio­nale per qualcosa con cui la maggior parte delle altre persone si confronta serenamente. Si può provare terrore al pensiero di venire a contatto con un animale innocuo come un ragno, o al compiere un’ azione come quella di prendere un ascensore o la metropolitana. Una fobia molto diffusa è quella sociale, caratterizzata dalla pau­ra di agire in modo imbaraz­zante e umiliante di fronte ad al­tre persone e venire per questo giudicati in modo negativo. Chi soffre di questo disturbo di solito tende ad evitare molte situazioni sociali, in particolare se si tratta di parlare in pubblico o mangiare, bere in pubblico, te­lefonare, proprio per il timore che si scatena nell’ essere osser­vati mentre si sta facendo qual­cosa. Soprattutto provoca ansia il mostrare agli altri i segni del proprio disagio (rossore in viso, tremare, sudare, balbettare o non riuscire a parlare).
Continua »

Tag: , , , ,

Sintomi Depressione e Cura: le donne sono più a rischio depressione. Attacchi di panico, fobie e depressione

Un italiano su quattro soffre di depressione: in Italia, un adulto su quattro nel corso della vita è interessato da un episodio di depressione maggiore, le donne risultano più a rischio degli uomini (il 12,8% delle donne italiane è colpito da depressione contro il 5,9% degli uomini). Secondo l’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la malattia della depressione rappresenterà nel 2020 la seconda causa di disabilità nel mondo, dopo le patologie cardiache. La depressione sta quindi diventando un problema serio che coinvolge famiglie e mondo del lavoro e non si tratta di un problema di facile soluzione: una persona depressa su 3 lo è ancora dopo un anno di terapia di cura, una su 10 deve continuare la terapia di cura per la depressione dopo 5 dal primo episodio, oltre la metà delle persone colpite da depressione grave ha una ricaduta nell’ arco della sua esistenza. Oltre alla depressione, l’ insorgere di altre malattie croniche (come ipertensione, diabete e tumore) peggiora la qualità di vita, la salute e il benessere delle persone.

Le terapie di cura per la depressione, non alleviano immediatamente i sintomi della depressione: il malato può avvertire prima gli effetti collaterali dei farmaci, come quelli gastrointestinali e sul sonno, ma anche disturbi della sfera sessuale e un aumento di peso che spesso portano all’ interruzione del trattamento. Per questo la ricerca è orientata su approcci terapeutici innovativi per la cura della depressione grave, che offrano una risposta più rapida e più ampia.
Continua »

Tag: , , , , ,

Attacchi di panico e tachicardia da ansia: l’ associazione Alpa per aiutare chi soffre di attacchi di panico

I sintomi più comuni degli attacchi di panico sono la testa che gira, le mani che tremano, il cuore che batte all’ impazzata con tachicardia e sensazione di oppressione al petto.
Gli attacchi di panico accadono improvvisamente e in molti casi finiscono per condizionare la vita di chi ne soffre.
Il Dap, disturbo da attacchi di panico, coinvolge circa il 3% degli italiani: uomini e donne che si sentono prigio­nieri di un problema.

Per questo è nata l’ Associazione liberi dal panico e dall’ Ansia (Alpa), che si propone di dare informazioni, offrire solidarietà e organizzare gruppi di auto-aiuto.
Nel corso di incontri pe­riodici, le persone che vivono lo stesso problema degli attacchi di panico con tachicardia da ansia e stress, hanno l’ opportunità di confrontarsi, raccontarsi e condivi­dere le proprie sensazioni, con l’ aiuto di un “facilitatore” che stimola il dialogo. Inoltre, l’ associazione Alpa offre un servizio volontario di ascolto, attivo tutti i giorni.
Continua »

Tag: , ,

Attacchi di panico e fobie: come nascono le fobie. Sintomi delle fobie e cura della fobia

attacchi-di-panico-e-fobie-come-nascono-le-fobie-sintomi-delle-fobie-e-cura-della-fobiaGli attacchi di panico e le fobie sono paure più diffuse di quanto si creda. Urlare alla vista di un ragno o di un topo oppure rifiutarsi di visitare piazza San Marco a Venezia perché non si può tollerare la vista dei piccioni, può far sorridere gli altri; ma per chi soffre di queste fobie (che gli psicologi chiamano fobie “specifiche”), lo stato di ansia provato di fronte all’ oggetto che causa la fobia e la paura è una cosa davvero seria. Oltretutto è bene sottolineare che gli scherzi da parte degli altri sulla fobia da un lato rafforzano la fobia stessa, dall’ altro rischiano di generare complessi psicologici in chi ne soffre.

I SINTOMI DELLE FOBIE: ATTACCHI DI PANICO E ATTACCHI D’ ANSIA INCONTROLLATI E IRRAZIONALI
Una fobia è semplicemente una reazione di paura, a volte di vero e proprio panico, causata da uno specifico stimolo (può essere un oggetto o una situazione) che costituisce un pericolo inesistente o comunque minimo. Anche se c’è ben poco da temere, la persona fobica, non appena entra in contatto con l’ oggetto delle sue paure, sente improvvisamente il cuore battere all’ impazzata e il respiro mancare. Suda, trema, può provare un forte senso di nausea e persino disturbi intestinali e urinari. Questi sono i sintomi più comuni delle fobie e nella mente della persona fobica c’è una sola idea: allontanarsi subito, scappare dalla presunta fonte di pericolo. Peraltro, la reazione fobica può essere innescata anche soltanto dall’ immagine o dalla prefigurazione dell’ oggetto che provoca la fobia, non è necessaria la sua presenza fisica. E ciò non fa altro che confermare come la fobia non abbia nulla a che fare con una valutazione reale del pericolo: nella fobia è come se il meccanismo che si innesca alla vista o al solo pensiero dello stimolo sia indipendente dal livello reale di pericolosità. La reazione di paura per una fobia è sempre spropositata e chi ne soffre, anche se è consapevole di avere un comportamento irrazionale e di non correre pericoli reali, non riesce a fare a meno di provare quelle forti emozioni, né tantomeno a controllarle.
Continua »

Tag: , ,