Eiaculazione precoce: cos’è? Cause e rimedi

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Tra gli uomini italiani che soffrono di eiaculazione precoce, sono pochi quelli che affrontano il problema.
L’eiaculazione precoce è ancora percepita come un tabù, tanto che i pregiudizi prendono il sopravvento: chi soffre di eiaculazione precoce non ne parla con lo specialista e spesso preferisce l’astinenza. Ma anche chi va dall’andrologo, lo fa in media due anni dopo i primi sintomi.

Eppure, l’eiaculazione precoce è un problema di salute come tanti altri, che si può affrontare e risolvere con successo. L’importante è consultare uno specialista andrologo per la diagnosi.
L’eiaculazione precoce è un fenomeno che può riguardare qualsiasi uomo almeno una volta nella vita. Se è un episodio isolato rientra nella normalità, ma se è ricorrente e persistente si tratta di una vera e propria disfunzione sessuale.

Oggi gli specialisti danno molta importanza alle cause fisiche, tra cui le infiammazioni alla prostata e i problemi di erezione. Sulla base di ciò, si distinguono due possibili ragioni di eiaculazione precoce: quella psico-sessuologica e quella biologica.
Talvolta, però, la situazione può essere molto più complessa perché anche quando il problema è determinato inizialmente da una causa fisica, con il tempo si possono innescare meccanismi psicologici che diventano il motivo prevalente della disfunzione.

Eiaculazione precoce: cos’è?

Può succedere ad ogni uomo di non riuscire a ritardare l’eiaculazione. Un episodio sporadico non è il sintomo di un problema quanto, piuttosto, la conseguenza di uno stato ansioso. Spesso l’ansia prende il sopravvento quando non c’è molta confidenza con la partner o ci si trova in situazioni sessualmente non abituali.

Per eiaculazione precoce si intende l’incapacità a controllare volontariamente il riflesso eiaculatorio quando si raggiunge un intenso livello di eccitamento. Chi soffre di eiaculazione precoce non riesce a controllare il tempo di persistenza del pene in vagina, il numero delle spinte coitali, il raggiungimento del piacere del partner.
L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale maschile con conseguenze personali negative, come ansia, preoccupazione, frustrazione o astensione dall’intimità sessuale.

Eiaculazione precoce: primaria o secondaria

Un modo per inquadrare il disturbo è focalizzare il momento in cui si presenta per la prima volta.
Esiste un tipo di eiaculazione precoce che si manifesta da sempre, fin dai primi rapporti sessuali, con ogni partner e in ogni occasione, che viene definita primaria.

Quando invece il problema si manifesta da un certo momento in poi, si parla di eiaculazione precoce secondaria. Ci sono uomini che, per esempio, dopo aver cambiato partner o dopo un lungo periodo di astinenza, non riescono più a controllare l’eiaculazione, sebbene non abbiano mai avuto problemi. In questi casi è più semplice trattare il disturbo, perché è probabile che sia il sintomo di qualche malattia trattabile con una cura specifica.
A volte, poi, sono sufficienti una maggiore intimità con la nuova partner e rapporti più frequenti.

Eiaculazione precoce: cause

Ecco quali sono le diverse cause che possono portare il disturbo.

Frenulo corto

Tra le cause dell’eiaculazione precoce può esserci una piccola anomalia anatomica: il frenulo corto.
Detto anche “filetto”, il frenulo è una membrana filamentosa che unisce il glande al prepuzio. Il glande è la punta del pene, mentre il prepuzio è la piega della pelle che ricopre il glande.
In condizioni normali, il frenulo è abbastanza lungo ed elastico da non essere sottoposto a un’eccessiva tensione quando il pene è in erezione.
Quando però il frenulo è corto, il glande può essere troppo sensibile e provocare l’eiaculazione precoce. Durante il rapporto, un frenulo corto subisce un eccessivo stiramento che determina uno stimolo capace di attivare il flusso eiaculatorio.

In questo caso la frenuloplastica di allungamento è un intervento chirurgico ambulatoriale che, almeno temporaneamente, permette di allungare il frenulo: l’operazione dura dai cinque ai dieci minuti, si fa in anestesia locale e dopo una settimana permette di riprendere l’attività sessuale.

Glande troppo sensibile: eiaculazione precoce primitiva

Ci sono anche uomini che soffrono di eiaculazione precoce primitiva solo durante la penetrazione.
La causa è un’eccessiva sensibilità del glande: l’uomo durante il rapporto sessuale sente troppo intensamente il calore e le contrazioni della vagina, tanto da perdere la capacità di controllare l’eiaculazione.

In questi casi, per ritardare l’eiaculazione si può utilizzare una crema anestetica a base di prilocaina e lidocaina, da distribuire sul glande prima del rapporto sessuale. Si inizia con un’applicazione da 15 minuti, che viene sempre rimossa con lavaggio prima del rapporto, per passare poi con gradualità a tempi decrescenti, fino ad arrivare a non averne più bisogno.
Il farmaco agisce come anestetizzante: blocca la sensibilità del glande che quindi invia meno stimoli nervosi al cervello, consentendo un maggior controllo sull’eiaculazione.
Questo rimedio è efficace nel 50% circa dei casi.

Poiché l’eiaculazione precoce primitiva spesso dipende da più fattori, l’andrologo può anche valutare la possibilità di associare delle cure psicosessuologiche e comportamentali da fare in coppia.
Il sessuologo può infatti suggerire degli esercizi da praticare in coppia per un certo numero di volte alla settimana, per imparare a conoscersi e per modificare la risposta agli stimoli sessuali. Questi trattamenti hanno successo nel 60% dei casi, specie se la coppia è giovane.

Prostata infiammata

Può succedere anche che l’eiaculazione precoce sia la conseguenza di un’infiammazione della prostata.
La prostatite si cura con gli antibatterici, in particolare con i chinolonici e gli antinfiammatori.
L’andrologo può prescrivere anche farmaci alfalitici che rilassano la muscolatura degli organi che producono lo sperma e delle vie che lo portano al pene.

Difficoltà a mantenere l’erezione: eiaculazione precoce secondaria

Quando l’uomo ha difficoltà a mantenere una buona erezione, può succedere che si verifichi un’eiaculazione precoce secondaria. Questo accade perché l’uomo cerca di velocizzarla il più possibile per evitare che l’erezione venga meno prima del coito.
In questo caso la cura consiste nell’uso dei farmaci che agiscono sull’erezione, consentendo all’uomo di vivere con meno ansia il rapporto e di riacquistare un pieno controllo del tempo dell’eiaculazione.





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