Inserita in una sana alimentazione quotidiana, la soia attenua i sintomi della menopausa nelle donne. La soia è una pianta della famiglia delle leguminose. Nei Paesi asiatici la soia viene consumata da migliaia di anni come fagiolo o nei suoi derivati. Si sono accertati gli effetti positivi della soia sulla salute della donna in menopausa: rispetto alle donne occidentali, le donne appartenenti alle popolazioni asiatiche soffrono molto meno degli effetti tipici della menopausa, come le vampate e i disturbi dell’ umore. A mostrare questi sintomi tipici della menopausa sono infatti solo il 18% delle donne asiatiche contro il 70-80% delle donne occidentali.
La soia, se consumata regolarmente, ha una doppia azione benefica sull’ organismo: contiene antiossidanti (sostanze utili per combattere i radicali liberi che sono responsabili dell’ invecchiamento cellulare) ed è ricca di fitoestrogeni. Queste sostanze, una volta digerite ed entrate nel circolo sanguigno, svolgono le stesse funzioni degli ormoni estrogeni che vengono a mancare nella donna proprio in menopausa. Il modo migliore di consumare la soia è sotto forma di fagioli perché non essendoci lavorazione gli ormoni rimangono inalterati. Nella dieta quotidiana vanno bene anche i germogli di soia, il latte di soia, il tofu e il miso. La salsa di soia, invece, non è molto ricca di fitoestrogeni ed è molto salata. Altri alimenti ricchi di fitoestrogeni sono i semi di girasole, i semi di lino e il trifoglio rosso.
Continua »

Contro il tumore al seno (la forma di tumore più frequente nella donna) può essere fatta una prevenzione primaria e una prevenzione secondaria. La prevenzione primaria comprende gli stili di vita da adottare per ridurre l’ incidenza del tumore al seno. La prevenzione secondaria è definita diagnosi precoce: non previene il tumore, ma permette di intervenire (qualora si formasse) su una massa tumorale di piccole dimensioni. La scoperta di un tumore nella sua fase iniziale consente infatti una cura meno aggressiva e offre maggiori possibilità di guarigione. In Italia, dove i tumori al seno sono più diffusi, vengono eseguiti gli screening di controllo attraverso l’ esame mammografico. Si tratta di una radiografia eseguita a ciascuno dei due seni. In assenza di fattori di rischio, a donne che non hanno sintomi, la mammografia al seno è consigliata dai 40 anni in poi una volta all’ anno.






La Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno, ideata nel 1989 negli Stati Uniti da Evelyn Lauder (Presidente di Estée Lauder Companies), nasce per ampliare l’ informazione sulla prevenzione nel campo della salute della donna. In particolare, la Campagna Nastro Rosa vuole sensibilizzare le donne sulla necessità di sottoporsi ad esami medici per prevenire il tumore del seno.