Sono 12 milioni le donne che nei Paesi occidentali sono afflitte da dolore cronico. I dati forniti dall’ Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) dimostrano che questo problema colpisce il 39,6% delle donne contro il 31% degli uomini. Il dolore è un “campanello d’ allarme”, sia perché è sintomo di una malattia che ne consente una diagnosi precoce, sia perché la percezione stessa del dolore rende capaci di distinguere i pericoli. In questi casi si parla di dolore utile. Il dolore “inutile”, invece, deriva dalla degenerazione della funzione primaria di “campanello d’ allarme”, che diventa sintomo prolungato. La donna soffre più intensamente a causa di differenze anatomiche, ormonali e fisiologiche. La farmacologia riveste un grande ruolo nel controllo delle sindromi dolorose, ma non è detto che gli stessi farmaci siano efficaci nelle donne come negli uomini, in particolare a causa degli ormoni. La donna è più soggetta a soffrire di dolore rispetto agli uomini perché maggiormente esposta a malattie acute e croniche, senza calcolare esperienze dolorose come la gravidanza, il ciclo mestruale o le emicranie quotidiane. Il dolore, persistente e cronico, genera uno stato fisico e psicologico tale per cui si può definire una “malattia” a tutti gli effetti. Oltre al dolore fisico e alla disabilità, il dolore cronico può portare a una condizione di depressione e distacco dalla vita quotidiana innescando una sorta di “circolo vizioso”.
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cura mal di testa
Salute donna: cefalea, emicrania, mal di testa e dolore cronico. Terapie di cura per il dolore cronico
Contraccettivi per la donna: pillola anticoncezionale, certotto anticoncezionale, anello contraccettivo, spirale
L’ ultimo trend in fatto di contraccezione femminile è il cerotto anticoncezionale: il sostituto della pillola anticoncezionale. Sono soprattutto le giovanissime a rischiare di più in fatto di gravidanze indesiderate e lo confermano i dati sull’ aborto, così come i dati sulla pillola del giorno dopo, richiesta nel 55% dei casi dalle under 20. E’ quindi importante trovare un metodo anticoncezionale. Oggi ci sono molti sistemi contraccettivi e soprattutto ci sono prodotti diversi in base al profilo ormonale, capaci di dare risposte anche a problemi come cicli mestruali abbondanti, acne, cefalea (mal di testa), crampi, calo del desiderio sessuale. Ci sono quindi molte possibili alternative tra cui scegliere in fatto di metodi contraccettivi per le donne e soprattutto per le giovanissime.
CEROTTO ANTICONCEZIONALE E ANELLO CONTRACCETTIVO: LE ALTERNATIVE ALLA PILLOLA ANTICONCEZIONALE
Molte donne dimenticano spesso la pillola anticoncezionale: se capita più di una-due volte al mese di dimenticare di assumere la pillola anticoncezionale, l’ efficacia contraccettiva diminuisce, il controllo del ciclo mestruale non è più garantito e i piccoli disturbi aumentano. In questi casi è bene passare al cerotto transdermico (il cerotto contraccettivo), che va sostituito solo una volta ogni sette giorni (per tre settimane di seguito).
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Sintomi e cura malaria: febbre alta, mal di testa, diarrea, dolori muscolari. Viaggi e profilassi antimalarica
I farmaci derivati dell’ artemisinina (principio attivo estratto da una pianta usata in Cina da più di duemila anni che si chiama Artemisia Annua), funzionano meglio dei medicinali abitualmente utilizzati contro la malaria, come clorochina, chinino e meflochina. Il problema è che in Italia i farmaci derivati dell’ artemisinina non sono ancora disponibili, anche se ormai dovrebbe essere prossima l’ autorizzazione. Al momento, le formulazioni per bocca dei farmaci derivati dell’ artemisinina sono in commercio in alcuni Stati europei, mentre le formulazioni in vena non sono presenti nei Paesi occidentali. Alla luce della revisione pubblicata sulle linee guida dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomandano l’ uso dei derivati dell’ artemisinina nelle forme severe di malaria, la situazione potrebbe quindi sbloccarsi e i nuovi farmaci derivati dell’ artemisina contro la malaria potrebbero presto essere messi in commercio anche in Italia. Questi farmaci non solo agiscono più rapidamente, ma sono anche più efficaci degli altri antimalarici perchè rimuovono velocemente i parassiti del genere Plasmodium Falciparum (responsabile della forma più grave di malaria). I farmaci derivati dell’ artemisina sono in grado di eliminare prima i sintomi dell’ infezione e di evitare l’ instaurarsi di forme gravi o complicate di malaria.
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Dolore alle spalle: può essere sintomo di un dente mancante e di un problema alla masticazione dei denti
Notti in bianco, male alle spalle e grande stanchezza possono in realtà essere i sintomi di un problema di salute ai denti. Tanto che è nata una disciplina che studia da vicino la masticazione e ne corregge le disfunzioni: la gnatologìa. Denti, lingua e mascelle costituiscono infatti un meccanismo perfetto ma complesso, fatto di muscoli ed articolazioni sempre in movimento: deglutiamo circa 1300 volte al giorno e 800 volte la notte. La masticazione inoltre è strategica per diverse funzioni vitali (dalla digestione alla respirazione) ed è strettamente connessa alla colonna vertebrale: un’ alterazione della masticazione può ripercuotersi infatti sulla postura. Inoltre la masticazione coinvolge terminazioni nervose direttamente a contatto con il sistema nervoso centrale. Ecco perché, se c’è qualcosa che non va in bocca, si sente subito male anche in altre parti del corpo. I muscoli masticatori, l’ articolazione tempore-mandibolare e i denti sono tra loro in delicato equilibrio: quando questo equilibrio si altera, le conseguenze possono essere dolorose. Una masticazione scorretta a lungo andare può portare a disturbi anche molto diversi tra loro, dal dolore alla mandibola che si irradia all’ orecchio, alla cefalea (mal di testa), all’ insonnia.
DOLORE ALLE SPALLE: PUò ESSERE IL SINTOMO DI UN MOLARE MANCANTE O DI UNA CATTIVA MASTICAZIONE DEI DENTI
Rimedi omeopatici e agopuntura in gravidanza per il mal di testa: cure dolci per l’ emicrania in gravidanza
Durante la gravidanza non esiste soltanto il problema della nausea. Anche l’ emicrania è molto frequente soprattutto nel primo trimestre di gravidanza. Per una gravidanza serena, esistono dei rimedi dolci per il mal di testa che costituiscono una valida alternativa ai farmaci per le donne in “dolce attesa”. Un ottimo rimedio omeopatico per il mal di testa è ad esempio Lilium Tigrum 15 Ch: ne vanno assunti cinque granuli ogni due ore. Una donna in gravidanza può quindi rivolgersi ad un medico omeopata per farsi prescrivere cure dolci per il mal di testa. Per l’ attacco di emicrania forte e pulsante, tipo “testa che scoppia”, vanno bene anche i composti omeopatici a base di Menyanthes trifoliata (il cosiddetto trifoglio fibrino): ne vanno assunte 10 gocce tre volte al giorno. Sempre contro il mal di testa in gravidanza, sono utili anche 300 mg al giorno di magnesio, che regola il sistema nervoso. Anche l’ agopuntura funziona contro il mal di testa e non ha controindicazioni in gravidanza. Applicando degli aghi sia sulla testa che in altri punti più distanti, come le mani e i piedi, si riesce in poche sedute di agopuntura a stimolare le endorfine (antidolorifici naturali) e a normalizzare la serotonina, il principale mediatore chimico del mal di testa. La donna in gravidanza può quindi rivolgersi anche ad un esperto agopuntore per la cura del mal di testa.
Mal di testa improvviso: sintomi emicrania e cura. Cefalea e mal di testa. Gli esami medici per la diagnosi
Se di colpo avverti un gran mal di testa con sintomi come una fitta improvvisa alla testa (da un lato o da entrambi del capo), seguita da un dolore pulsante, in 9 casi su dieci si tratta di emicrania: un tipo di mal di testa abbastanza diffuso (ne soffre circa il 10% della popolazione, soprattutto donne).
Il mal di testa può essere scatenato da uno squilibrio ormonale; l’ emicrania può colpire un lato o entrambi i lati del capo. È anche vero che un dolore acuto può segnalare in alcuni casi un problema più grave, come l’ ictus o un tumore al cervello, ma sono casi davvero rari.
In caso di attacchi di emicrania (mal di testa improvviso) abbastanza ricorrenti, è bene rivolgersi al medico per una diagnosi dell’ emicrania. Il medico può prescrivere farmaci specifici per la cura di questo tipo di cefalea; il medico può anche prescrivere degli esami clinici per escludere altre “complicazioni” (come tac e risonanza magnetica). Attenzione però: se l’ emicrania è seguita ad un colpo in testa recente, anche lieve, è bene in questo caso andare subito al Pronto Soccorso perchè potrebbe trattarsi di un’ iniziale emorragia da trauma.
Sintomi sindrome premestruale: mal di testa, gonfiore e ritenzione idrica. I rimedi naturali della fitoterapia
SALUTE DONNA: SINTOMI DELLA SINDROME PREMESTRUALE
Molte donne soffrono della sindrome premestruale che può causare diversi fastidi: si va dalla cefalea (mal di testa ed emicrania) al gonfiore (pancia gonfia e ritenzione idrica soprattutto sulle gambe), dalla sindrome ansiosa-depressiva (sbalzi d’ umore) fino all’ aumento dell’ aggressività. La sindrome premestruale varia da donna a donna: prima del ciclo mestruale possono presentarsi diversi gradi di disturbo e diversi sintomi della sindrome premestruale. In base all’ intensità dei sontomi, la sindrome premestruale si classifica in grave (ne soffre circa il 20% delle donne) e media-lieve (ne soffre circa il 50% delle sonne).
CAUSE DELLA SINDROME PREMESTRUALE NELLA DONNA:
VARIAZIONI ORMONALI
Nella seconda fase del ciclo mestruale (cioè il periodo che precede il ciclo mestruale e in cui può verificarsi la sindrome premestruale) nella donna si registra un calo del progesterone che viene prodotto in questa fase del ciclo e ad una minore sensibilità del sistema GABAergico (sistema del cervello più coinvolto nella regolazione dell’ ansia e del tono dell’ umore). I sintomi della sindrome premestruale inoltre sono più marcati nelle donne dopo i 40 anni, periodo in cui nella donna cala la capacità di adattarsi alle variazioni ormonali.
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Abuso di farmaci ed effetti collaterali: cellulite, brufoli e acne, rughe del viso, smagliature, sovrappeso
In tutti i Paesi sviluppati, il consumo eccessivo di farmaci sta diventando un problema serio per i danni che produce alla salute delle persone. L’ uso eccessivo di farmaci crea infatti le cosiddette malattie iatrogene, cioè quelle causate dall’ abuso di farmaci. Ovviamente nessuno nega che le medicine siano necessarie in alcune malattie: il problema è che troppo spesso se ne fa un uso consumistico assumendo le medicine a “casaccio”, spesso senza una reale necessità, magari solo perché si è visto il farmaco in una pubblicità televisiva, oppure su consiglio di un’ amica o semplicemente per sentito dire. La realtà è che nessun farmaco è “a costo zero” per la salute, e tantomeno per la bellezza, perché tutti i medicinali possono provocare intossicazioni più o meno gravi e produrre effetti collaterali che sono tollerabili solo se il loro utilizzo è assolutamente indispensabile. Quindi farmaci e medicinali non vanno assunti senza che sia stata fatta una diagnosi precisa e senza prescrizione medica, o aumentando “a casaccio” le dosi prescritte dal medico.
L’ ABUSO DI FARMACI INTOSSICA IL FEGATO E FA MALE ALLA PELLE. EFFETTI COLLATERALI: cellulite, brufoli e acne, rughe del viso, smagliature, sovrappeso
Sintomi e cura mal di testa: cefalea tensiva e mal di testa da stress, cefalea a grappolo, emicrania con aura
Sono moltissimi gli italiani che soffrono di emicrania e spesso è molto difficile liberarsi dal mal di testa. Molte persone infatti soffrono di cefalea in forma “ricorrente”, con diversi attacchi di mal di testa alla settimana. In particolare, la cefalea idiopatica è una patologia a sé stante, cronica o ricorrente, che l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente inserito tra le prime dieci cause di disabilità, capace cioè di minare la vita sociale e professionale degli italiani (quasi due terzi sono donne). Per la cura del mal di testa cronico o ricorrente oggi esistono farmaci e trattamenti più nuovi e mirati, che superano l’ efficacia dei comuni analgesici da banco. L’ importante è rivolgersi ad un centro specializzato per inquadrare il problema e capire a quale delle forme di mal di testa più diffuse si è soggetti.
CEFALEA TENSIVA: sintomi e cura (mal di testa da stress)
La più diffusa forma di mal di testa è la cosiddetta cefalea tensiva, caratterizzata da rigidità alla nuca, senso di peso alla testa (come una cappa opprimente), tensione alla fronte, occhi pesanti. Di durata variabile dai trenta minuti ai sette giorni, questa cefalea coincide spesso con momenti di stress e di superlavoro. Episodica o continua, è una forma di mal di testa che si associa spesso a blande forme di depressione. Per quanto riguarda le cause, la cefalea tensiva non viene più attribuita soltanto alle contratture dei muscoli della testa e del tratto cervicale (tant’è che un tempo veniva definita cefalea muscolo-tensiva). A monte di questo tipo di mal di testa ricorrente ci sono meccanismi più complessi che interessano la regolazione del dolore a livello cerebrale.
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