L’ angioedema ereditario è una malattia rara che colpisce una persona ogni 10-50 mila, senza distinzioni di sesso.
L’ angioedema ereditario si manifesta con ricorrenti episodi di edema (accumulo di liquidi tra una cellula e l’ altra) della durata di 2-5 giorni. Quando è interessata la pelle, la zona colpita da angioedema ereditario appare tumefatta, pallida, non pruriginosa e solitamente senza una netta demarcazione tra parte colpita e parte sana. Frequente è anche l’ interessamento delle mucose intestinali, causa di coliche addominali. Nei casi di edema delle mucose è particolarmente pericoloso l’ edema della laringe che può portare a morte per asfissia: a oggi il tasso di mortalità per soffocamento tra chi non è stato correttamente diagnosticato e trattato è del 30%.
Essendo una malattia molto rara, non è infrequente infatti che i sintomi dell’ angioedema ereditario vengano confusi con quelli di allergie cutanee della pelle o allergie respiratorie, coliche intestinali, o persino un’ appendicite.
L’ Associazione volontaria (Onlus) per la lotta, lo studio e la terapia dell’ angioedema ereditario lavora per diffondere la conoscenza della malattia, per consentire una corretta diagnosi e creare un documento sanitario di identificazione, ufficialmente riconosciuto, con la descrizione della malattia, delle indicazioni terapeutiche d’ urgenza e dell’ indirizzo dei medici cui rivolgersi.
Continua »






La vitiligine si caratterizza per la comparsa di macchie bianche della pelle. Quando si parla di vitiligine non si può fare a meno di pensare a Michael Jackson, il re del pop recentemente scomparso. E’ stato proprio Michael Jackson, nel 1993, a dichiarare di soffrire di questa malattia della pelle subdola, che fa comparire sulla pelle vaste chiazze più chiare rispetto al colore base. Dopo aver cercato di nascondere le macchie bianche con il trucco ed essersi sottoposto a tante cure per riacquistare il colorito originario, Michael Jackson si è arreso e ha preferito ricorrere a trattamenti sbiancanti. Ma, secondo i dermatologi, proprio questi trattamenti avrebbero “mandato in tilt” la pelle di Michael Jackson, complicando il problema della vitiligine. Ancora oggi una cura vera e propria per la vitiligine non esiste.